
Un atto di solidarietà che parte dalla Lombardia, dalle Marche e dalla Calabria.
In prossimità delle ricorrenze del 1 e 2 Novembre, il Movimento dei Cristiano Riformisti intende riaffermare con forza i propri valori fondanti: l’attenzione costante, l’ascolto e il sostegno concreto verso i più deboli e le fasce più fragili della nostra società.
E’ proprio incarnando questo spirito di prossimità che il movimento accoglie con gioia e profonda
gratitudine la significativa iniziativa promossa dai Cristiano Riformisti della Lombardia, delle Marche e della Calabria.
Per le giornate del 1 e del 2 novembre viene istituita ufficialmente la giornata del “Dolcetto al povero”.
Un’iniziativa semplice ma dalla straordinaria portata umana, ispirata alla celebre tradizione napoletana del “caffè sospeso”.
In queste due giornate, ogni cittadino avrà la possibilità di donare a una persona meno abbiente il costo
di una prima colazione.
Il meccanismo è immediato: basterà recarsi in un bar o in qualsiasi locale pubblico e lasciare il corrispettivo di una prima colazione “sospesa” che rimarrà a disposizione di chi ne ha più bisogno.
“Esprimo il mio più vivo ringraziamento -dichiara il Presidente dei Cristiano Riformisti Antonio Mazzocchi– ai Coordinatori Regionali di Lombardia Valerio Pagnoni, Marche Andrea Calvaresi e Calabria Pino Cormaci, unitamente a tutti i militanti per aver tradotto i nostri valori in un’azione così concreta e vicina alle persone. In momenti di difficoltà economica e sociale, riscoprire il senso della comunità e della condivisione partendo da un piccolo gesto quotidiano può fare la differenza per molti”.
La Giornata del “Dolcetto per il povero” nasce quest’anno come progetto pilota su tre territori regionali ma, l’obiettivo dei Cristiano Riformisti guarda già al futuro.
Il Movimento auspica, infatti, che a partire dal 2027 questa straordinaria catena di solidarietà possa trasformarsi in un appuntamento a livello nazionale.
Per fare questo, i Cristiano Riformisti rivolgono fin da ora un appello aperto a tutte le associazioni di volontariato e a tutte le società nazionali e internazionali, che gestiscono attività commerciali aperte al pubblico, affinché sposino la causa e contribuiscano a fare della solidarietà un’abitudine condivisa in tutto il Paese.
- SprayNews - Monica Macchioni