MERITOCRAZIA ITALIA PER GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA: LA DANZA NON E' SOLO SPETTACOLO, MA PATRIMONIO VIVO DA TUTELARE

Tempo di lettura: 2 minuti

Il 29 aprile si celebra, dal 1982, la Giornata Internazionale della Danza, istituita dal CID (International Dance Council) con l’obiettivo di rendere omaggio a questa straordinaria forma d’arte e di espressione universale. Una ricorrenza che invita a riflettere sul valore della danza in tutte le sue declinazioni, accendendo i riflettori su un linguaggio che attraversa culture, epoche e confini.

La danza, intesa nella sua essenza più ampia, rappresenta una delle forme espressive più antiche dell’umanità: un linguaggio non verbale, fisico ed emozionale, capace di tradurre in movimento la complessità dei sentimenti umani. Attraverso una molteplicità di stili e tecniche, essa consente di comunicare emozioni profonde, raccontare storie e costruire identità, rendendo il corpo strumento consapevole di arte e narrazione.

Questa giornata nasce anche per valorizzare un intero comparto che coinvolge milioni di persone nel mondo: danzatori e danzatrici, insegnanti, maestri ripetitori, coreografi e numerosi professionisti che, con dedizione e sacrificio, contribuiscono quotidianamente alla diffusione e allo sviluppo della danza, sia a livello amatoriale che professionale.

In Italia, tuttavia, il settore continua a soffrire di una diffusa sottovalutazione culturale e sociale. La danza viene spesso percepita come un’attività marginale, sospesa tra intrattenimento e hobby, anziché come una vera professione. Questo atteggiamento si riflette anche nei contesti istituzionali e culturali più prestigiosi, dove il comparto tersicoreo è frequentemente relegato a un ruolo secondario.

Eppure, la danza affonda le sue radici proprio nel nostro Paese. L’Italia, culla di importanti tradizioni coreutiche, ha visto nel tempo questa disciplina svilupparsi e consolidarsi soprattutto all’estero, dove ha trovato maggiore riconoscimento, strutturazione e dignità professionale. Oggi, molti giovani talenti italiani sono costretti a cercare opportunità fuori dai confini nazionali, in contesti più meritocratici e attenti alla valorizzazione delle competenze artistiche.

Il settore è inoltre caratterizzato da una forte precarietà: pochi contratti stabili nelle Fondazioni Lirico-Sinfoniche e numerosi professionisti impiegati su base stagionale o a progetto. Una condizione che contrasta con il lungo e impegnativo percorso formativo richiesto per diventare danzatori, spesso intrapreso fin dall’infanzia e sostenuto con grandi sacrifici.

Alla luce di questo scenario, Meritocrazia Italia propone una serie di azioni concrete per il rilancio e la valorizzazione del comparto danza:

- riconoscere socialmente e istituzionalmente l’alta formazione professionale dei danzatori;

- valorizzare il ruolo educativo e pedagogico della danza come disciplina formativa;

- aumentare le opportunità lavorative negli enti lirici e nelle istituzioni culturali;

- investire nella qualità dei percorsi formativi, a partire dalla preparazione degli insegnanti;

- promuovere e sostenere i talenti italiani, spesso apprezzati all’estero ma poco conosciuti in patria;

- incentivare la diffusione della danza come strumento di cultura e crescita per le nuove generazioni;

- allineare il comparto agli standard europei, rafforzandone struttura e riconoscimento.

La danza non è solo arte: è cultura, disciplina, educazione, lavoro. È un mondo ricco e articolato che merita attenzione, rispetto e sostegno continuo.

- SprayNews - Monica Macchioni

ACCESSIBILITA' UNIVERSALE AL CENTRO DEL CONVEGNO "OLTRE LE BARRIERE" A CASTELNUOVO, NAPOLI

Tempo di lettura: 3 minuti

Di Carmen Santagata

22 aprile 2026 – ore 15:00
Sala della Loggia di Castel Nuovo

Si è tenuto mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 15:00, presso la prestigiosa Sala della Loggia di Castel Nuovo, il convegno “Oltre le barriere. Strategie per un futuro accessibile”, promosso dalle associazioni Attivamente ETS e Oltre il Muro, in occasione della presentazione della seconda edizione della mostra fotografica “La disabilità va… in vacanza”.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Attivamente ETS e dall’associazione Oltre il muro, ha visto la presentazione della II edizione del progetto “La disabilità va… in vacanza”, una mostra fotografica, accessibile ai non vedenti grazie all’uso di QR-Code, di una selezione tra gli oltre 200 scatti inviati da associazioni e persone comuni per raccontare l’inclusione e l’accessibilità.

Il progetto fotografico nato da un’idea di Attivamente e sviluppatosi sui social grazie al coinvolgimento attivo di Oltre il Muro, Autismo in Movimento, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Cuori Blu, Specialmente Noi, ANGSA Napoli Nord, Famiglie in Rete, Associazione Persone con sindrome di Down e Disabilità intellettive, Le Muse per l’Oro, Forum Associazioni Malattie Rare ed Ente Nazionale Sordi e al patrocinio del Garante dei Disabili della Regione Campania e del Comune di Napoli, è cresciuto nel tempo fino a diventare un vero osservatorio collettivo sulle barriere fisiche e culturali ancora presenti nei nostri territori.

La fotografia è diventata così strumento di denuncia e consapevolezza, utilizzato anche da chi non ha mai vissuto la disabilità in prima persona ma che, grazie a questa iniziativa, ha imparato a guardare con occhi più empatici e attenti il mondo che lo circonda. Un percorso che invita a osservare con maggiore consapevolezza gli spazi che viviamo e a riconoscere quanto sia urgente abbattere le barriere ancora esistenti, ma anche quanto spesso sia possibile intervenire con soluzioni semplici ed efficaci.

Il convegno, accessibile alle persone sorde attraverso la presenza di interpreti LIS (Lingua dei Segni Italiana) e moderato dalla giornalista e esperta in web reputation Letizia Bonelli, è diventato, cosi, un importante momento di confronto, un racconto corale che ha coinvolto cittadini, associazioni e istituzioni in un dialogo aperto e costruttivo, dove la partecipazione attiva di numerose realtà associative ha contribuito ad arricchire il confronto con esperienze e punti di vista diversi, rafforzando la consapevolezza che l’accessibilità è un tema trasversale, che riguarda l’intera collettività.

Il convegno ha offerto uno spazio aperto e pluralistico di dialogo e approfondimento, mettendo in evidenza come l’accessibilità rappresenti uno strumento essenziale per costruire una società realmente inclusiva, capace di rispondere ai bisogni di tutte e tutti. Al centro del dibattito è stata la necessità di superare ogni forma di barriera – fisica, sensoriale e digitale – per garantire alle persone con disabilità pari opportunità di partecipazione alla vita sociale e ai diversi ambiti della quotidianità.

Tra le associazioni presenti: il Prof. Sergio Sansone (Le Muse per l’Oro), Elvira Sepe (Ente Nazionale Sordi), Giuseppe Silvano (Forum Campano Associazioni Malattie Rare), Don Luigi Castiello (Comitato Disabili Uniti), la Dott.ssa Lucia Marino (Oltre il Muro), l’Ing. Marco Basile (Specialmente noi), Annalisa Vetrano (Autismo in movimento).

Anche gli interventi appassionati e coinvolgenti dell’architetto Donata Monti, dell’ing. Alessandro Pepino dell’Università Federico II di Napoli e dell’ing. Gennaro Sicignano del Centro Sinapsi, cosi come del prof. Luigi Palumbo e dell’Assistente alla Comunicazione Mariarosaria Spalice che da anni lavorano con dedizione nel campo dell’accessibilità impegnando nell’abbattimento di barriere di ogni tipo sono la testimonianza di quanto questa problematica incida concretamente sulla vita di ogni categoria di persone, limitandone quotidianamente libertà, autonomia e piena partecipazione sociale.

Il convegno è stata anche l’occasione per la giornalista e scrittrice Mariarosaria Ricci di presentare la sua ultima opera, il fumetto “Missione Accessibilità. Il viaggio di Angela verso una città per tutti”.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Napoli ed è sponsorizzata dallo studio De Filippo Fotografo. Presenti all’evento anche l’Istituto Cuoco-Schipa di Napoli e la cooperativa sociale L’arte dell’incontro.

Tra i partecipanti istituzionali, l’Assessore del Comune di Napoli Chiara Marciani, da sempre impegnata nella promozione di politiche sociali e culturali inclusive, e il Consigliere regionale Carlo Ceparano, attivo nel sostenere percorsi di confronto e iniziative volte al miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità. Entrambi hanno ribadito l’importanza di un dialogo costante tra istituzioni, associazioni e cittadini per la costruzione di comunità più accessibili, eque e realmente inclusive. Presente anche l’assessore alla Politiche Sociali della Municipalità 2 Benedetta Sciannimanica, che ha sottolineato il merito dell’instancabile lavoro delle associazioni nel portare all’attenzione delle istituzioni le necessità delle persone con disabilità.

L’incontro si è concluso con le parole del Garante per la disabilità del Comune di Napoli, Maurizio Bertolotto, testimonianza di quanto sia necessario che la disabilità smetta di essere considerata una condizione individuale, ma venga presa in carico dalla società e dalle sue istituzioni. Piccoli ostacoli possono trasformarsi in grandi esclusioni: l’accessibilità non è un favore, è un diritto.

- SprayNews - Monica Macchioni



SGARBI, AVV. IACOBBI: ASSOLUZIONE USATA STRUMENTALMENTE PER PROVARE A COLPIRE LA FIGLIA

Tempo di lettura: < 1 minuto

In qualità di legale di fiducia della Sig.ra Evelina Sgarbi, rilascio la seguente nota ufficiale a commento della intervista odierna del Professor Vittorio Sgarbi rilasciata a Fabrizio Caccia del Corriere della Sera.

Evelina Sgarbi non può che manifestare un profondo rammarico per i commenti attribuiti dal padre contro di lei, che purtroppo mirano a colpire la sua dignità personale e la sua condotta.

È molto doloroso constatare come l’assoluzione del Professore venga strumentalmente utilizzata per alimentare attacchi pubblici contro la propria figlia.

Prendiamo atto dalle sue parole, che Vittorio Sgarbi dice di aver ripreso la gestione personale del proprio telefono cellulare, cosa che farà sicuramente piacere a tutti quei consiglieri comunali di Arpino che continuano a chiamarlo invano da mesi e non sono mai riusciti a parlargli.

Solo nel momento in cui verrà ripristinato un canale di comunicazione diretto, autentico e privato, Evelina potra’ avere un contatto vero con lui, che l’attuale ingerenza inopportuna e illegittima di terzi sta purtroppo rendendo impossibile.

La Sig.ra Sgarbi auspica che il confronto torni finalmente nell’alveo del reciproco rispetto, ribadendo con fermezza che l'azione da lei promossa non è rivolta contro suo padre, ma è posta a tutela e a difesa dello stesso e degli interessi di lui.

- SprayNews - Monica Macchioni

FESTIVAL E PREMIO IUSARTELIBRI IL PONTE DELLA LEGALITA’ 2026

Tempo di lettura: 3 minuti

Non c’è Futuro senza Memoria: Il Diritto alla Speranza Civile

Con l’Alto Patrocinio della Commissioni Cultura della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, della Fondazione Città del Libro, del Centro Lunigianese di Studi Giuridici, delle Biblioteche di Roma, dei Comuni di Roma Capitale, Roccella Jonica e di Pontremoli, il Premio IusArteLibri Il Ponte della Legalità, ideato e presieduto dall’avv. Antonella Sotira è giunto alla sua XVI° edizione.

Il prestigioso concorso letterario- giuridico, originale progetto di counselling giuridico e contaminazione culturale, dal 2023 anche format televisivo e networking fra editori ed autori, è oggi fra i più apprezzati Festival dell’Arte e del Diritto, che il Presidente Federico Mollicone ha incluso nel calendario delle iniziative nazionali definendolo il “più eversivo del panorama culturale”.

La presentazione ufficiale dei libri vincitori della selezione IusArteLibri e delle sezioni speciali, fuori concorso, verrà fatta nella conferenza stampa del 09. Febbraio. 2026 alle 17:30 al Senato della Repubblica nella Sala di Santa Maria in Aquino, con i saluti istituzionali della Sen. Daniela Sbrollini, del Presidente Mollicone e del magistrato Cosimo Ferri, nella sua veste di Consigliere della Fondazione Bancarella.

L’ideale ponte di libri fra Terre e Uomini di Valore, ogni anno si arricchisce di sinergie con Associazione e Circoli letterari, alla ricerca di insoliti luoghi da trasformare in Buen Ritiro per scrittori giuristi.

Il tema scelto per questa edizione, “Non c’è Futuro senza Memoria”, ispirato alla celebre frase di Primo Levi, proietta i tanti E-lettori del concorso nella intrigante sfida della lettura fra saggio, romanzo, biografia e manuali di diritto. Alla domanda se il diritto è un arte o se l’arte è un diritto, si aggiunge l’enigma della “lettura”. La poeta Antonella Pagano introdurrà il progetto della “Lettura incantamento di luoghi e di cuori”, che dal 2018 dal Castello Carafa di Roccella Jonica è approdato alle ville Barocche di Pontremoli, alle Domus romane di Palazzo Valentini ed al Museo dei Fiorentini di Via Giulia sino ad incarnarsi nelle stole, negli abiti e nei libri di taffetà dipinti a mano dalla stessa Pagano.

Anche per questa edizione non mancherà lo speciale spazio dedicato alla battaglie femminili ed alle donne mirabili. Per il mese di marzo è infatti previsto un evento internazionale in omaggio alla politica ed avvocata francese Gisele Halimi, con la sinergia delleassociazioni femminili La Rivincita di Massadi Pro.Do.Med Donne del Mediterraneo, Acmid Donna Onlus e Centro Averroè.

Tutti i libri già vincitori del premio selezione, saranno presentati al Senato o in Salotti nelle Città dove sono istituiti i Collegi E-lettori, a cui quest’anno si aggiungono Genova e Torino, animati da relatori illustri scelti fra i giuristi e gli accademici del Direttivo e la Grande Giuria degli scrittori che hanno vinto le precedenti edizioni del Premio, arricchiti da performance di attori e musicisti e momenti conviviali.

L’eterno simposio con Uomini di Valore, resta l’unico modo per immaginare il Futuro, mappare radici, usi, tradizioni, conflitti mondiali, vecchie e nuove ingiustizie ma anche nuovi diritti alla bellezza e alla speranza.

Attesissimo l’intervento dello scrittore francese Daniel Pennac e la premiazione di Aldo Cazzullo a rendere omaggio al Grande Francesco, uomo del Mediterraneo, simbolo di mitezza e umiltà, di pace e di un necessario rinascimento.

Elenco libri selezionati per l’edizione 2026 del Concorso e del Festival

IusArteLibri Il Ponte della Legalità

Per la sezione del Concorso “Miglior Romanzo IusArteLibri”

i vincitori del premio selezione sono

  1. INDOMITA (edito da Castelvecchi)

dell’avv. Civita di Russo

2. UN GIORNALISTA D’INCHIESTA (Linea Edizioni)

del magistrato Fabio Pilato

3. IL CORAGGIO DI ROSA. Storia di una donna che ha ripudiato la ’ndrangheta

( Rubettino editore) della magistrata Marisa Manzini

4. LA COLPA DI TACERE ( Morellini editore)

della magistrata Daniela Dawan

5. LAZARE. Sogni di un concasseur ( Castelvecchi editore)

Di Don Ennio Stamile

6. PEPI L’AMERICANO ( Rubettino Editore)

di Rossella Scherl

Per la sezione del Concorso IusParole per Barbara -Biografie Ispirative

1. L’INVIDIA DEL PENE ( Frascati e Serradifalco Editore)

della giornalista Marzia Roncacci

2. ALBERI SENZA RADICILa storia vera di un viaggio tra due mondi

(editore Comunica Books Edizioni,) di Karima Abdel Razek

3.COMMISSARI. Storie di Vita

(Aletti editore) di Wilson Marconi

Per la sezione del Concorso “ISaggi IusArteLibri”

i vincitori del premio selezione sono

1.STORIA DI GAZA ( editore Il Mulino)

di Arturo Marzano

2.ETICA ED ECONOMIA (editore Kepown)

Di Daniele Damele

3.IL POTERE DI LinkedIn©.La guida definitiva per sfruttare il social network

professionale più importante al mondo (editore Gribaudo)

Di Davide Caiazzo

4.LOGICA DELL’INGIUSTIZIA. Abuso della ragione

(editore Autonomi) dell’avv. Pasquale Melissari

I premi speciali del Direttivo IusArteLibri

Premio Virtus Animia

Francesco. Il primo italianodi Aldo Cazzullo

Premio Ultra Fidem a Il mio Assassino

( Feltrinelli editore) di Daniel Pennac

Premio Imago a Nudo tra sacro e profano

( editore Cantagalli)di Monica Marangoni

Premio Ars Iuridica

a Il diritto dell'arte contemporanea

(editore Giappichelli) di Angelo Chianale e Fabio Marino

Premio Femina Mirabilis

a Una feroce Libertà – Gisele Halimi

(fveditore) di Annick Cojean

- SprayNews - Monica Macchioni

VALENTINO ROSSI- EVELINA SGARBI DEFINITI UN FORMAT….

Tempo di lettura: < 1 minuto

EVELINA SGARBI: “SE NON SEI RICCO NON SOFFRI E NON HAI DIRITTO A SALVARE TUO PADRE”

“Ecco la prova del 9!

Oggi su Rai1 a La Vita in diretta esce questo divertente paradosso da parte di un opinionista: se sei affermato, ricco e famoso, come Valentino Rossi e provi a dimostrare che tuo padre e’ plagiato dalla sua compagna ed e’ stato circonvenuto, allora si che passi per il figlio sofferente che soffre veramente perché hai i soldi e il successo e quindi il tuo amore e’ sincero.

Se invece non sei affermato e famoso e neanche così ricco,- come la sottoscritta – allora le tue mosse sono dettate solo da interesse e non e’ credibile che tu ti preoccupi per tuo padre e sia in ansia per lui e le sue condizioni di salute che nel caso di mio padre Vittorio sono purtroppo palesemente gravi e visibili ad occhio nudo.

Perché contro ogni evidenza e’ manifesto che tu sia interessato solamente ai suoi soldi.

Questo e’ in sintesi il pensiero di Roberto Alessi su Valentino Rossi e la sottoscritta.

L’opinionista e scrittrice Barbara Alberti, invece, accecata dall’amore verso ciò che è stato mio padre e che purtroppo oggi non è più, si scaglia contro i figli in generale che vogliono dimostrare che i genitori non sono più in grado di badare a loro stessi.

In pratica io Evelina Sgarbi e Valentino Rossi siamo un format, oppure anche definibili una medaglia a due facce”

- SprayNews - Monica Macchioni

TURNER PRIZE, PROPOSTO UFFICIALMENTE IL NOME DEL MAESTRO FRANCESCO GAROFALO

Tempo di lettura: 3 minuti

Nel panorama dell’arte contemporanea internazionale giunge in queste ore una notizia di straordinario rilievo: il Maestro Francesco Garofalo è stato ufficialmente proposto per il Turner Prize, uno dei riconoscimenti artistici più prestigiosi e influenti al mondo, e la richiesta per la sua candidatura e stata consegnata al Maestro solo poche ore fa, segnando un momento di particolare importanza nella sua carriera.


Il Turner Prize, istituito nel 1984 e considerato il premio simbolo dell’arte contemporanea britannica e internazionale, viene assegnato ogni anno ad artisti che si distinguono per ricerca, innovazione e impatto culturale, e si svolge tradizionalmente nel Regno Unito, con eventi espositivi e cerimonie ospitati in sedi museali di assoluto prestigio, tra cui Tate Britain, punto di riferimento globale per l’arte moderna e contemporanea.

La candidatura di Garofalo a questo riconoscimento rappresenta una naturale conseguenza di un percorso costruito su solide basi accademiche in Storia e Critica dell’Arte e su una produzione artistica che ha saputo imporsi a livello internazionale grazie a un linguaggio figurativo inconfondibile, sviluppato attraverso l’uso magistrale dell’aerografo e della spatola e consacrato soprattutto nel genere del ritratto, dove l’iperrealismo tecnico si fonde con una profonda indagine psicologica.

Nel corso degli anni, questa cifra stilistica lo ha reso uno degli artisti più richiesti da personalità di primo piano del mondo dello spettacolo, della politica e della finanza mondiale, consacrandolo come “l’artista dei VIP” e collocandolo stabilmente in un circuito di committenze e collezionismo di altissimo profilo.

Parallelamente alla pratica artistica, Francesco Garofalo si è affermato come uno dei critici d’arte più apprezzati nel panorama internazionale, grazie a un’intensa attività di scrittura, di analisi e di divulgazione culturale, rafforzata dal suo ruolo di giornalista iscritto all’Albo e da una costante presenza nel dibattito contemporaneo.

La sua carriera è scandita da numerosi riconoscimenti, premi e partecipazioni a rassegne di rilievo, tra cui contesti legati alla Biennale di Venezia, Spoleto Arte e selezioni europee di prestigio, oltre a una significativa presenza espositiva internazionale.

Sul piano istituzionale, Garofalo ricopre incarichi di responsabilità come docente e preside in ambito storico-artistico ed è oggi Segretario di Minerva Associazione Europea Critici d'Arte Italia, ruolo che lo colloca al centro delle dinamiche culturali italiane ed europee, mentre sul versante editoriale è Direttore di JTV Magazine, prestigioso magazine di lusso dedicato ad arte, cultura e lifestyle.

La forza e la riconoscibilità del suo linguaggio visivo hanno generato nel tempo un ampio fenomeno di imitazione, arrivando in alcuni casi alla copia non autorizzata di opere, con segnalazioni di riproduzioni circolate anche in Cina, a conferma dell’impatto e della diffusione del suo stile.

A tutto questo si affianca un impegno concreto nel sociale, che vede Francesco Garofalo operare come consulente per Fondazione MAI e Fondazione Sospiro e JTV Foundation, mettendo arte e competenze al servizio di progetti dedicati alla fragilità e all’inclusione.

La proposta di candidatura al Turner Prize non è quindi un episodio isolato, ma il riconoscimento internazionale di un percorso complesso e autorevole, che conferma Francesco Garofalo come una delle figure più complete e incisive del sistema dell’arte contemporanea globale.

- SprayNews - Monica Macchioni

CHIESA VETERO CATTOLICA APOSTOLICA FIDELITAS, IL PATRIARCA NUNES RESPINGE LE DIMISSIONI DI PADRE MAURIZIO RAIMONDO

Tempo di lettura: 2 minuti

Alla notizia propalata nel mondo ecclesiastico – Sinodo internazionale, Chiese sorelle e istituzioni civili - delle dimissioni di Sua Beatitudine, il Patriarca Maurizio Raimondo con la conseguente estinzione della Chiesa Vetero Cattolica Apostolica Fidelitas in Italia è scattata una mobilitazione generale con pioggia di telefonate di solidarietà e pressioni per indurre il Prelato a fare retromarcia e a ripensarci.

Il Patriarca Paulus Nunes, fondatore della Chiesa Vetero Cattolica Fidelitas, infatti, non ha accettato le dimissioni, repingendole con forza e invitando il Patriarca da lui stimato negli anni per le opere fatte, a ripensarci e a proseguire la sua missione, riconfermandolo nel suo ruolo.

Il Patriarca Nunes ha stabilito con il Sinodo internazionale che il Patriarca Raimondo in Italia sarà affiancato solo ed esclusivamente da Vescovi ausiliari dell' America Latina, non esistendo alcun prelato di nazionalità italiana che appartiene alla sua Chiesa.

La Chiesa Vetero Cattolica Apostolica Fidelitas non ha nessun Vescovo italiano o altro prelato di nazionalità italiana di sua appartenenza se non Sua Beatitudine Raimondo.

Non risulta infatti alcun altro membro della Chiesa Fidelitas iscritto nei Registri di Vescovi italiani.

Ecco qui di seguito il messaggio del Patriarca Paulus Nunes al Patriarca Maurizio Raimondo e la sua riconferma nel ruolo e la Benedizione

“Patriarca Maurizio, questo mi rende molto onorato perché conosco la tua benevolenza nei nostri confronti ogni volta che abbiamo bisogno del tuo sostegno spirituale e talvolta finanziario.

Sappi che in tutto il mondo stiamo crescendo così tanto che è quasi spaventoso, e abbiamo

bisogno di uomini come te per sostenere i tentacoli della Chiesa e della missione.

Pertanto, sono onorato e so che sarai sempre il Patriarca d'Italia, Malta e San Marino, ma ho solo una parola: soprattutto, l'etica e l'atteggiamento sono i miei punti di forza.

Pertanto, non accoglierò la tua richiesta di andartene perché Dio mi ha toccato e mi ha detto:

"Questo è il mio servo, e rimarrà con te nella vera Chiesa di Cristo".

Cordiali saluti dal Patriarca

+Dom Paulus Nunes-sce”

- SprayNews - Monica Macchioni

SGARBI, EVELINA NOMINA SUO MANAGER SAURO MORETTI, EX MANAGER DEL PADRE VITTORIO SGARBI

Tempo di lettura: < 1 minuto

E’ ufficiale. Evelina Sgarbi ha scelto Sauro Moretti l’ex manager del padre Vittorio Sgarbi come suo consulente di immagine e manager.

Romagnolo d’origine, trasversalissimo ai partiti, ben voluto da sempre dai giornalisti, Sauro Moretti e’ stato negli ultimi 25 anni la figura di riferimento di Vittorio Sgarbi, più di un manager e più di un assistente, un consigliere fidato che lo ha riabilitato con Berlusconi dopo qualche anno di gelo e lo ha riportato nei salotti che contano.

Moretti nasce come Assistente Sanitario nel settore delle tossicodipendenze e nelle devianze in genere. Poi diventa imprenditore nel settore dello spettacolo, dalle radio e tv nazionali, ai locali di intrattenimento e alla musica. Li incontra Vittorio Sgarbi e ne nasce un indissolubile sodalizio di successo.

L’ex manager di Vittorio, dopo 1 anno sabbatico lontano dal Professore, ha ritrovato con Evelina Sgarbi la voglia e la motivazione per ritornare in pista e ha deciso così di strutturarsi per offrire ai vip - mondo dello spettacolo, della politica, delle grandi aziende, servizi al top all inclusive nei seguenti settori:
- manager per artisti, attori, cantanti e gruppi musicali e relativa specifica contrattualistica, forte di una esperienza pluridecennale con Mediaset e Rai
- strategia della comunicazione
- ⁠relazioni istituzionali
- ⁠marketing aziendale
- eventi
- ufficio stampa
- social media manager
- editoria e libri
- internazionalizzazione aziendale soprattutto in Albania e nei Balcani
- ⁠relazioni col mondo bancario e assicurativo

Responsabile della comunicazione e dell’ufficio stampa della MORETTI MANAGEMENT e’ Monica Macchioni.

Macchioni.ufficiale@gmail.com  ‪+39 331 453 8030

Sauro Moretti +393400779137

- SprayNews - Monica Macchioni

VIBRAZIONI AL FEMMINILE

Tempo di lettura: 3 minuti

Una mostra di
Paolo Peverini

La figura della donna nell’arte si è trasformata durante gli anni, partendo da simbolo di fecondità e prosperità, passando per essere il supremo ideale di bellezza, fino ad arrivare a una rappresentazione sempre più complessa, più profonda, viaggiando di pari passo con come la donna venisse vista nei vari periodi storici.

É proprio da quando la donna ha rivendicato i propri diritti inalienabili, che anche nell’arte si è iniziato a vederla sempre meno come un oggetto di pura e sistematica bellezza, e sempre più come ciò che davvero è: sia arte, sia artista, ma soprattutto pari.

Echi Aquesiani, Paolo Peverini 3 - SprayNews - Monica Macchioni

L’arte di Paolo Peverini, artista romano classe 1984, invece, la trasforma in vere e proprie vibrazioni, tra i colori ‘vibranti’ e ciò che invece l’opera trasmette; in inglese le chiamano “vibes” che – oltre ad essere, appunto, le vibrazioni – sono proprio i sentimenti che ti trasmettono qualcosa/qualcuno, o un’esperienza vissuta, sono la sintonia che provi a riguardo.

Paolo e la sua arte fanno tesoro del fatto che bisogna vibrare al punto giusto, trovare la giusta frequenza su cui sintonizzarsi, ascoltare e vedere cosa ne viene fuori.

Come racconta lo stesso artista, lui ha trovato in giovane età quella frequenza sulla quale è diventato un maestro nell’esprimersi; racconta di come a quattro anni era già immerso nel disegno e passava dal disegnare sul suo computer, per poi trasferirlo sui fogli: un dualismo tra digitale e pittorico che sembra essere un vero e proprio ossimoro, ma che invece trova un filo conduttore che unisce pixel e pennelli, schermi luminosi e superfici ruvide, tecnologia e memoria.

Questo filo ha un nome: Paolo Peverini, protagonista, insieme alle artiste Rita Minestrelli e Claudia Crisanti, della mostra ‘Echi Aquesiani’ nello spazio espositivo ‘Frangigenarte’ di Acquapendente, aperta al pubblico dal 29 agosto 2025.

Nel cuore dell’Alta Tuscia, infatti, tra le pietre antiche e il respiro accogliente della terra, Peverini porta la sua visione: un’arte che non si accontenta del digitale, ma lo sfida, lo sporca, lo rende carne, vivo, tangibile.

Tangibile come la sua ispirazione e sperimentazione con il WPAP (Wedha’s Pop Art Portrait), una tecnica indonesiana sviluppata negli anni ‘90, che scompone i volti in geometrie nette e tonalità accese, trasformando un viso dal tono quasi realista in un misto tra ciò che può apparire spesso quasi come ‘cubismo’, e digitale, in un dualismo continuo tra antichità e modernità, passato e presente, un dialogo ininterrotto tra tecnica e istinto, tra pixel e pennello, dove le forme non raccontano un tempo, ma un’emozione.

Un’arte che, dunque, nasce dallo schermo, ma non si ferma lì e si reincarna in oggetti recuperati, materiali industriali dimenticati, superfici che trovano nuova vita tra geometrie spezzate e colori vibranti.

A tal proposito, Paolo si spinge oltre lo scopo primario di un pittore, ossia far arrivare al pubblico sé stesso tramite la proprio arte: ci mostra anche una strada alternativa al consumismo sfrenato e al continuo materialismo sterile che, con pubblicità su pubblicità, ci propinano quotidianamente; l’artista ci prende per mano per dimostrarci quanto sia efficace, funzionale, ma soprattutto sostenibile utilizzare materiali riciclati, scarti, far trovare, appunto, ‘una seconda possibilità’ agli oggetti.

Opere che non sono solo da guardare, ma da ascoltare.

Perché ogni quadro è un’eco che si perde nell’aria, ma una vibrazione che resta.

- SprayNews - Monica Macchioni

LA VERGOGNA

Tempo di lettura: < 1 minuto

Di Antonino Salsone

Un uomo, se buono e onesto con sè medesimo, non ha difficoltà a riflettere con oggettività sui suoi comportamenti, a soppesarli criticamente e, se del caso, ad arrossire sino a vergognarsi.

Siamo in tempo di quaresima, che per un cristiano è di fondamentale importanza, e la coscienza delle proprie colpe è un formidabile stimolo per compiere un esame interiore autentico. Non è facile farlo, ma chiunque, io per primo, se è veramente sincero, ha qualcosa di cui arrossire.

Purtroppo, però, sovente accade che l’esame di coscienza sia frenato dalla superficialità e dall’impudenza, tanto che, invece di arrossire, l’uomo fa della faccia di bronzo la sua maschera di vita. E lo fa senza ritegno, persino con ostentata volgarità.

Pensiamo a certi politici che pur dinnanzi al disvelamento della corruzione o della dolosa violazione dei diritti dei lavoratori, continuano senza imbarazzo la propria carriera.

O a certi imprenditori e professionisti che si prestano per denaro al gioco degli uomini del malaffare mafioso.

O a certi uomini e donne delle Forze dell’Ordine e della Magistratura che insozzano il biancore delle loro divise e toghe per abbracciare il lato oscuro.

Oppure a certi esponenti di associazioni private che pur di mantenersi al potere non si fanno scrupolo di fare imbrogli, dire falsità, probire la parola ed eliminare chi la pensa diversamente.

Ebbene, è giunto il momento che l’uomo si riappropri della capacità di vergognarsi, perchè attraverso di essa può effettivamente rigenerarsi.

- SprayNews - Monica Macchioni