SUDISTI ITALIANI, IL MOVIMENTO POLITICO-CULTURALE LANCIA IL PROPRIO MANIFESTO: BASTA PROMESSE NON MANTENUTE E SUBALTERNITA'

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"E' ORA DI ISSARE LA NOSTRA BANDIERA E RIPRENDERCI IL TEMPO PERDUTO"

Il Meridione d’Italia alza la testa e sceglie la via del protagonismo attivo. riprende formalmente corpo l’azione e la voce di Sudisti Italiani, il movimento politico e culturale nato per colmare un divario storico e restituire dignità, valore e centralità alle regioni del Sud.

Al centro della riflessione del movimento vi è una constatazione profonda e amara: l’Unità d’Italia è stata formalmente sancita, ma nei fatti non è mai stata pienamente riconosciuta e rispettata da una certa narrazione e gestione proveniente dal Nord.

Troppo spesso un “velo d’ombra” ha coperto e oscurato le iniziative meridionali, relegando il Sud a una condizione di perenne subalternità economica, sociale e mediatica.

«È ora di issare la nostra bandiera» – dichiara il fondatore del movimento Aurelio Coppeto – «e di non essere più indifferenti alle provocazioni, agli stereotipi offensivi e ai continui oltraggi che penalizzano la nostra terra. Il Sud ha mani che sanno produrre e mai più le aprirà per elemosinare.

Vogliamo che la nostra storia presente e futura non sia più mediata, modificata o scritta da “altri”, ponendo fine a quella distorta percezione che contrappone impropriamente geografie e dignità umane».

Il manifesto di Sudisti Italiani punta con decisione a invertire la rotta rispetto a una politica locale e nazionale spesso costellata da promesse mancate, le quali hanno alimentato nel corso degli anni un profondo malessere sociale.

L’obiettivo del movimento non è la divisione, ma una parità effettiva e sostanziale all’interno dello Stato italiano, affinché il Meridione cessi di essere considerato un’appendice e torni a essere motore economico e culturale del Paese.

«Il Sud non sarà più la terra di tutti, ma terra nostra» – conclude la nota ufficiale del movimento, sintetizzata dal motto “Sempre Uniti Dovunque”.

«Una terra complicata, umile e fertile, mossa da un’idea chiara: fare del Meridione non un semplice spettatore, ma il protagonista consapevole del proprio destino politico e sociale».

Sito web: sudistitaliani.it

Segreteria: 333/9484903

MILANO SICURA, MILANO A TESTA ALTA: NO AL FENOMENO MARANZA

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La mancata convalida del fermo di Youssef Siher, gestore del canale Telegram ‘Movimento 17 ottobre’, da parte del GIP di Milano è una decisione incomprensibile rispetto ai ciò che hanno subito le città italiane.

Siamo di fronte a una mortificazione del lavoro delle Forze dell’ordine, degli inquirenti della Procura e del Viminale, che ogni giorno si battono per difendere i cittadini perbene e i commercianti dal rischio di vedere devastate le proprie città e i propri negozi.

Leggere nelle motivazioni che un canale battezzato con la data dei saccheggi di Milano — costati 14 agenti feriti e oltre un milione di euro di danni —, che evoca le proteste francesi e convoca raduni clandestini all’ultimo minuto per eludere la polizia, sarebbe solo un tentativo di formare una ‘coscienza collettiva contro le attuali politiche governative’, privo dello scopo di ‘intimidire la popolazione’ e del rischio di reiterazione, sfida ogni buonsenso.

Il Governo Meloni sta facendo tantissimo, con nuove norme e risorse, per garantire la sicurezza degli italiani, ma tutto questo sforzo viene puntualmente vanificato da certi magistrati che paiono giudicare più attraverso una lettura sociologica e politica che applicando le leggi dello Stato.

Fratelli d’Italia continuerà ad andare avanti sulla strada finora seguita, perché siamo convinti che gli italiani sono con noi”.

Lo dichiara il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Stefano MAULLU.

- SprayNews - Monica Macchioni

HALLOWEEN E OGNISSANTI: IL MOVIMENTO DEI CRISTIANO WRIFORMISTI DELLE MARCHE LANCIA L'INIZIATIVA SOLIDALE "UN DOLCETTO PER UN POVERO"

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In occasione delle festività del 1° e 2 novembre, anticipate dalla festa laica di Halloween, il Movimento dei Cristiano Riformisti delle Marche – con il supporto del movimento Nazionale e del Presidente Antonio Mazzocchi – promuove l'iniziativa di solidarietà "Un dolcetto per un povero", richiamando i valori fondanti di fratellanza e vicinanza alle fasce più fragili della popolazione.

Ispirato alla straordinaria tradizione napoletana del “caffè sospeso”, l’appello invita iscritti,
simpatizzanti, cittadini e titolari di bar a compiere un gesto concreto nella giornata del 1°
novembre: offrire l’equivalente economico della prima colazione a una persona indigente.

«Vogliamo trasformare un momento di festa in un grande motore di solidarietà diffusa – spiega il
Presidente Nazionale Antonio Mazzocchi, insieme al coordinatore Marche Andrea Calvaresi –

Rinunciare simbolicamente al costo di una consumazione per donarla a chi ha più bisogno è un
modo per tendere la mano agli ultimi, tenendo fede ai valori cristiani e riformisti che ci guidano».

Il Movimento auspica un’ampia adesione da parte di cittadini, organi di informazione e
associazioni di volontariato, affinché la gioia di questa ricorrenza possa riflettersi anche sul volto di
chi affronta ogni giorno la dura realtà della povertà.

- SprayNews - Monica Macchioni

FORUM ORVIETO, ON. MAZZOCCHI (PRESIDENTE CRISTIANO RIFORMISTI): “CONFERMATE LE NOSTRE PREVISIONI SU VANNACCI E ALEMANNO"

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BENE LA RUSSA SU LINEA MODERATA ED EUROPEA

Il Forum di Orvieto si è concluso delineando uno scenario politico che come Movimento dei Cristiano Riformisti avevamo ampiamente e lucidamente preannunciato.

Le posizioni emerse confermano il tentativo, da parte di figure come Roberto Vannacci e Gianni Alemanno, di far regredire l’Italia almeno di ottant’anni, isolando il Paese dal contesto europeo e orientandolo verso modelli autocratici vicini alla Russia di Putin, in netta opposizioni agli aiuti all’Ucraina.

Come Movimento dei Cristiano Riformisti esprimiamo il nostro vivo plauso al Presidente del Senato Ignazio La Russa per aver indicato con fermezza al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni un modello alternativo, una destra moderna e saldamente ancorata ai valori democratici ed europei, che si dichiara distante anni luce dalle derive estremiste rappresentate da Vannacci.

Il punto di vista fondamentale della manifestazione è stato l’intervento della rappresentanza dell’AFD che ha squarciato il velo di retorica e ha permesso di comprendere appieno la reale matrice ideologica dei
cosiddetti “camerati” Vannacci e Alemanno, svelando una visione della società discriminatoria, incompatibile con i principi di solidarietà e inclusione del nostro Paese.

Come Movimento dei Cristiano Riformisti ribadiamo che il futuro dell’Italia risiede in un centro destra credibile, europeo e atlantista, e continuerà a vigilare contro ogni tentativo di nostalgico isolazionismo”.

- SprayNews - Monica Macchioni

ITACA 2026, CANGEMI: “FORMELLO CAPITALE DEL DIBATTITO POLITICO E CULTURALE. MACCHINA ORGANIZZATIVA PRONTA PER LA NONA EDIZIONE”

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Si è conclusa poco fa la riunione operativa in vista dell'inizio di Itaca 2026, il tradizionale appuntamento che quest'anno giunge alla sua nona edizione e che, dal 18 al 20 settembre, trasformerà la splendida cornice di Formello e la sua Piazza San Lorenzo nel cuore pulsante del dibattito politico, economico e culturale del nostro Paese.

Lo dichiara a margine della riunione operativa il Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi.

La macchina organizzativa è pronta ad accogliere una tre giorni di altissimo profilo, che vedrà la partecipazione di oltre 70 relatori tra giornalisti, intellettuali e massimi rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali.

La presenza confermata di autorevoli membri del Governo - tra cui il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, del Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, del Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, del Vice Presidente della Camera Giorgio Mulè, del Presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo, del Sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, del Sottosegretario all'Istruzione Paola Frassinetti – insieme a senatori e deputati sia di centrodestra che di centrosinistra, al Governatore del Lazio Francesco Rocca, al Governatore della Regione Sicilia Renato Schifani, al Governatore del Piemonte Alberto Cirio e ad assessori e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici, dimostra la centralità e lo spessore che questo appuntamento ha saputo conquistare nel tempo.

Ad arricchire il confronto sui temi dell'attualità ci sarà il contributo fondamentale del mondo dell'informazione, grazie a firme di primo piano come Daniele Capezzone (direttore de 'Il Tempo'), Tommaso Cerno (direttore de 'Il Giornale'), i vicedirettori di RaiDue Maria Antonietta Spadorcia ed Elisabetta Migliorelli, le giornaliste Ida Molaro (Mediaset) e Maria Laura Cruciani (Rai), e il vaticanista Piero Schiavazzi".

Tutti insieme - conclude Cangemi - faremo un punto sulle grandi questioni del nostro tempo, prendendo spunti da dibattiti e confronti che arricchiranno le nostre idee. Siamo orgogliosi che il Lazio, e in particolare Formello, sia ancora una volta la casa di questo straordinario laboratorio di idee.

- SprayNews - Monica Macchioni

ROMA ACCENDE I RIFLETTORI SULL'ALTA MODA: IL ROME FASHION SHOW CELKEBRA TALENTO, SOSTENIBILITA' E VISIONE INTERNAZIONALE

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Di Gabriella Chiarappa

L'Alta Moda torna protagonista a Roma con un appuntamento che, anno dopo anno, consolida il proprio ruolo nel panorama fashion italiano. È questa l'identità del Rome Fashion Show #Haute Couture, che il 18 e 19 luglio torna al Salone delle Colonne dell'EUR per la sua terza edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più interessanti del calendario dedicato all'Alta Moda.

Ideata dal direttore artistico Steven G. Torrisi, la manifestazione nasce da una visione precisa: riportare Roma al centro del dialogo internazionale sulla couture, valorizzando il patrimonio sartoriale italiano e aprendo la passerella a nuovi linguaggi creativi e a designer provenienti da diversi Paesi.

La prima giornata sarà dedicata ai talenti emergenti e alla moda sostenibile, con collezioni che interpretano il lusso attraverso ricerca, innovazione e rispetto per l'ambiente.

Sfileranno giovani creativi, accademie e realtà internazionali come Swiss Fashion Impulse, la Scuola di Moda di Lugano, l'Istituto Viola, l'Istituto Aniene, insieme alle creazioni di Paola Bignardi, Concita Petralito, Saro Mattia Taranto e alle capsule collection promosse da Coldiretti Donne, dove natura e design trovano un punto d'incontro.

Il programma del 18 luglio offrirà anche un momento di confronto dedicato alla prevenzione della violenza di genere, all'educazione affettiva e alla cultura del rispetto, confermando come la moda possa essere non soltanto espressione estetica, ma anche strumento di riflessione e responsabilità sociale.

In questa direzione si inserisce anche il Re-Eco Fashion Award, promosso insieme alla Fondazione UniVerde, un progetto destinato a premiare i brand che sapranno distinguersi per il loro impegno verso una moda sempre più sostenibile.

Il 19 luglio sarà invece la giornata dell'Alta Moda. Sulla passerella romana sfileranno le collezioni di Gianni Calignano, Giovanni Cannistrà, Franco Ciambella, Nino Lettieri, Michele Miglionico e Gian Paolo Zuccarello, affiancati da designer internazionali come Mario Benton, al debutto in Italia dagli Stati Uniti, Rezarta Skifteri dall'Albania, Pina Grasso, Salvatore Pappacena e Pietro Paradiso.

A impreziosire la manifestazione sarà anche Pantheon Roma, maison della profumeria artistica italiana che, attraverso le proprie fragranze, continua a raccontare il legame tra arte, storia e bellezza della Città Eterna.

L'intera manifestazione sarà trasmessa in diretta mondiale da MR TV Models Runway, contribuendo a dare visibilità internazionale a un evento che, edizione dopo edizione, amplia il proprio respiro.

Il Rome Fashion Show conferma così la volontà di raccontare una moda che non guarda soltanto alle tendenze, ma al valore delle persone, della creatività e del saper fare. Perché l'Alta Moda continua a essere una delle espressioni più autentiche dell'eccellenza italiana, capace di innovare senza rinunciare alla propria identità.

- SprayNews - Monica Macchioni

UNA COMUNITÀ CHE CRESCE UN IMPEGNO CHE CONTINUA

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Istituzioni, famiglie e territorio insieme per costruire nuove prospettive dedicate alle persone autistiche e alle loro famiglie.

Sant’Angelo in Formis (CE) Mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 17:30, presso Don Peppe Green in Via Martiri di Nassiriya 35, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Una comunità che cresce Un impegno che continua”, un importante momento di confronto dedicato alle persone con disabilità, con particolare attenzione al mondo dell’autismo e al ruolo delle famiglie nei percorsi di inclusione sociale.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo tra istituzioni, associazioni, operatori del settore e cittadini, offrendo un’occasione concreta per conoscere in anteprima le nuove misure e i percorsi di sostegno che la Regione Campania sta predisponendo a favore delle persone con disabilità.

I lavori saranno coordinati da Alessandra Pellegrino, referente di Don Peppe Green, mentre l’introduzione sarà affidata a Don Luigi Castiello, Segretario Generale del Comitato Disabilità Unite.

Nel corso dell’evento sarà presentata ufficialmente l’associazione “Oltre il Muro”, una nuova realtà associativa nata dall’impegno di famiglie che vivono quotidianamente il tema dell’autismo e dell’inclusione.

L’associazione è promossa da Lucia Marino, attivista con oltre trent’anni di esperienza nel campo dell’autismo, insieme a Carmen Carrillo e Michele Casuccio, figure già conosciute e apprezzate nel tessuto sociale del territorio per il loro costante impegno a favore delle persone più fragili.

Interverranno:
Luca Trapanese, Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania, da anni impegnato sui temi dell’inclusione sociale, della disabilità e dei diritti delle persone fragili, promotore di numerose iniziative dedicate al sostegno delle famiglie e all’autonomia delle persone con disabilità.

Raffaele Aveta, Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania.
Paolo Colombo, Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità della Regione Campania.

L’incontro rappresenterà un’importante occasione di ascolto e confronto tra istituzioni e famiglie, ma anche un momento di augurio e sostegno alla nascita dell’associazione “Oltre il Muro”, che si propone come punto di riferimento stabile per l’accoglienza, la tutela dei diritti e la costruzione di percorsi concreti di inclusione.

Saranno presenti amministratori comunali, rappresentanti degli Ambiti Territoriali, esponenti del Terzo Settore, rappresentanti del mondo imprenditoriale e agricolo, della Banca di Credito Cooperativo, delle realtà religiose e delle famiglie interessate ai percorsi di inclusione e partecipazione sociale.

Per informazioni:
Associazione Oltre il Muro
Tel. 339 568 7470
E-mail: oltreilmuro2026@gmail.com

- SprayNews - Monica Macchioni

QUESTA SERA EVELINA SGARBI,ORE 23.00, AD ARSENALE CENCI PRESENTA “NATA SGARBI”

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Questa sera, SABATO 13 GIUGNO alle ore 23.00 ad Arsenale Cenci, Via Beatrice Cenci 8, a Roma, si terrà l’inaugurazione di un nuovo format “UN LIBRO A MEZZANOTTE”.

Verrà infatti presentato il libro di EVELINA SGARBI, “NATA SGARBI”, PIEMME Edizioni.

Saranno presenti - oltre all’autrice Evelina Sgarbi figlia del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi  - VALENTINA VIRGILI, Docente, Storica e Critica dell’Arte, FRANCESCO COZZA CAPOSAVI, docente, Presidente Associazione Dimore Storiche Lazio e Consigliere del Ministro della Cultura.

Modera: Arbiter.Art

Arsenale Cenci è un esclusivo arts circle e spazio polifunzionale situato all'interno dello storico complesso di Palazzo Cenci, nel cuore del centro storico di Roma (Rione Regola, vicino a Monte Cenci).

- SprayNews - Monica Macchioni

MERITOCRAZIA ITALIA PRESENTA L'AGENDA DEL MERITO UTILE

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Il Presidente nazionale in diretta su CreaMI illustra i temi del
Congresso Nazionale del 16 e 17 ottobre al Teatro Santa Chiara di Roma.

Meritocrazia Italia si prepara al suo VIII Congresso Nazionale. Ieri sera, durante la diretta della trasmissione CreaMI, il Presidente nazionale Walter Mauriello ha illustrato i contenuti, lo spirito e gli obiettivi dell’appuntamento che si terrà il 16 e 17 ottobre 2026 a Roma, presso il Teatro Santa Chiara.

Il Congresso sarà il momento di confronto più rilevante dell’anno per il Movimento. Per due giorni, Meritocrazia Italia metterà a confronto la propria visione con quella di esponenti della politica istituzionale, del mondo accademico, delle imprese, delle professioni e della società civile. Al centro, un documento condiviso: l’Agenda del Merito – Utile.

I temi in discussione

L’Agenda affronta i nodi strutturali che bloccano la crescita e la fiducia dei cittadini. I lavori si articoleranno su sette assi prioritari:

- istruzione e formazione: il merito come criterio di accesso e valutazione, autonomia responsabile degli istituti, legame tra scuola e lavoro;

- trasparenza e p.a.: semplificazione amministrativa, valutazione delle performance, accesso ai dati pubblici;

- lavoro e impresa: regole certe, riduzione del cuneo fiscale, sostegno alle competenze tecniche e professionali;

- economia: crescita sostenibile, credito accessibile, valorizzazione delle filiere produttive italiane;

- uguaglianza delle opportunità: rimozione dei blocchi di partenza, contrasto alle rendite di posizione, pari condizioni di partenza per tutti;

- ambiente: politiche ambientali fondate su dati, innovazione tecnologica e responsabilità individuale;

- giovani: partecipazione, protagonismo, strumenti concreti per progettare il proprio futuro senza dipendere da logiche clientelari.

Una politica fatta di idee, non di scontro

Nel suo intervento, il Presidente ha sottolineato il senso profondo di questo percorso: «Questo congresso nasce da un percorso fatto di sacrifici. Il nostro obiettivo è dimostrare che la politica non è lotta contro qualcuno, ma costruzione di idee a vantaggio di tutti. Se torniamo a parlare di contenuti, il Paese risponde». E ha aggiunto una riflessione sul ruolo della politica pubblica: «La politica non è fatta di catene e bavagli, ma di pensieri e proposte. Sono ali che servono a sognare. Ogni cittadino deve poter ambire a una vita agiata attraverso il proprio lavoro, i propri sacrifici, la propria responsabilità. Chi viene aiutato anche quando l’aiuto non gli serve, non sarà mai appagato. Il merito non è un privilegio, è l’unica forma di giustizia che dura nel tempo».

Un appuntamento storico per il Movimento

Il Congresso di Roma non sarà un momento celebrativo, ma operativo. Al termine dei lavori sarà approvata la mozione congressuale e il programma politico per i prossimi 24 mesi, con impegni misurabili e scadenze definite.

«Sarà un appuntamento storico per Meritocrazia Italia. Da Roma usciremo con una pelle nuova e una prospettiva nuova. Nuova pelle perché rafforziamo la nostra organizzazione in 15 regioni. Nuova prospettiva perché vogliamo portare il merito fuori dai convegni e dentro le decisioni che contano: scuole, comuni, imprese, Parlamento».

Partecipazione e diretta

I lavori del 16 ottobre saranno aperti da una conferenza stampa alle 9:30, seguita dalle sessioni plenarie e dal “Corner Proposte”, spazio dedicato alle idee operative provenienti dai territori. L’evento sarà trasmesso in diretta sui canali social ufficiali di Meritocrazia Italia.

Il programma dettagliato, l’elenco dei relatori e le modalità di accreditamento per stampa e pubblico saranno pubblicati entro il 20 settembre su http://www.meritocraziaitalia.it e sui canali social del movimento.

- SprayNews - Monica Macchioni

IDROELETTRICO, RETEENRGIA: RISORSA STRATEGICA PER L'ITALIA, SERVE UN'AZIONE EUROPEA PER DIFENDERE INVESTIMENTI E PRODUZIONE NAZIONALE

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L'idroelettrico rappresenta uno degli asset più importanti del sistema energetico nazionale e continua a costituire la principale fonte rinnovabile programmabile del Paese, contribuendo per circa il 40% alla produzione elettrica da rinnovabili. Per ReteEnergia, associazione impegnata nella promozione dello sviluppo sostenibile e della transizione energetica, il futuro del comparto richiede oggi scelte chiare e una forte iniziativa politica a livello europeo.

«L'obbligo assunto dall'Italia nell'ambito del PNRR di mettere a gara le grandi concessioni idroelettriche rappresenta un grave errore strategico», afferma il presidente di ReteEnergia, Gaetano Libia. «Si tratta di una scelta estremamente miope che non tiene conto dell'assenza di reciprocità all'interno della Ue. Le imprese italiane dovrebbero affrontare gare per impianti strategici sul territorio nazionale, mentre non esiste alcuna possibilità concreta di partecipare a procedure analoghe negli altri Paesi membri, dove tali gare semplicemente non esistono. È un'evidente asimmetria che penalizza il nostro sistema industriale e mette a rischio un patrimonio costruito in decenni di investimenti.»

Secondo ReteEnergia è necessario che il Governo, le Regioni e l'intero Sistema Paese promuovano un'azione coordinata nei confronti della Commissione europea per eliminare il cosiddetto rischio "reversal", ovvero il vincolo che impedisce all'Italia di procedere al rinnovo delle concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche.

«L'idroelettrico non è soltanto una fonte rinnovabile», prosegue Libia. «È il principale asset strategico sulle rinnovabili. Una infrastruttura che contribuisce alla sicurezza energetica, alla stabilità della rete e alla competitività del sistema produttivo. Se necessario, bisogna avere il coraggio di rimettere in discussione impegni che possono compromettere un settore fondamentale per il futuro energetico del Paese. Vale a dire: restituire i fondi e tenere l’idroelettrico».

Accanto al tema delle grandi concessioni, ReteEnergia richiama l'attenzione anche sulla crescente incertezza normativa che interessa il comparto delle piccole derivazioni idroelettriche. «Le recenti pronunce della Corte costituzionale e le conclusioni dell'Avvocato generale della Corte di Giustizia dell'Unione europea dimostrano quanto sia ancora aperto il dibattito sul futuro delle concessioni idroelettriche. In particolare laddove si mette in discussione l'applicabilità della direttiva Bolkestein alle concessioni», osserva il vicepresidente Giovanni Battista Conte. «Gli operatori hanno bisogno di regole chiare e stabili per continuare a investire nella manutenzione, nell'efficientamento e nello sviluppo degli impianti, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione e sicurezza energetica.»

Particolare attenzione, secondo Conte, merita la recente sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche che riconosce alle Regioni la possibilità di non procedere al rinnovo delle concessioni sulla base di valutazioni di interesse pubblico relative all'utilizzo della risorsa idrica. «Si tratta di un orientamento destinato ad avere effetti significativi sull'intero comparto», conclude Conte. «Migliaia di impianti attendono risposte chiare sul rinnovo delle concessioni mentre si susseguono interpretazioni divergenti tra amministrazioni, giurisprudenza nazionale e diritto europeo. Una situazione che rischia di frenare investimenti e manutenzioni proprio nel momento in cui il Paese ha bisogno di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili.»

- SprayNews - Monica Macchioni