QUESTA SERA EVELINA SGARBI,ORE 23.00, AD ARSENALE CENCI PRESENTA “NATA SGARBI”
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Questa sera, SABATO 13 GIUGNO alle ore 23.00 ad Arsenale Cenci, Via Beatrice Cenci 8, a Roma, si terrà l’inaugurazione di un nuovo format “UN LIBRO A MEZZANOTTE”.
Verrà infatti presentato il libro di EVELINA SGARBI, “NATA SGARBI”, PIEMME Edizioni.
Saranno presenti - oltre all’autrice Evelina Sgarbi figlia del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi - VALENTINA VIRGILI, Docente, Storica e Critica dell’Arte, FRANCESCO COZZA CAPOSAVI, docente, Presidente Associazione Dimore Storiche Lazio e Consigliere del Ministro della Cultura.
Modera: Arbiter.Art
Arsenale Cenci è un esclusivo arts circle e spazio polifunzionale situato all'interno dello storico complesso di Palazzo Cenci, nel cuore del centro storico di Roma (Rione Regola, vicino a Monte Cenci).
- SprayNews - Monica Macchioni
MERITOCRAZIA ITALIA PRESENTA L'AGENDA DEL MERITO UTILE
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Il Presidente nazionale in diretta su CreaMI illustra i temi del Congresso Nazionale del 16 e 17 ottobre al Teatro Santa Chiara di Roma.
Meritocrazia Italia si prepara al suo VIII Congresso Nazionale. Ieri sera, durante la diretta della trasmissione CreaMI, il Presidente nazionale Walter Mauriello ha illustrato i contenuti, lo spirito e gli obiettivi dell’appuntamento che si terrà il 16 e 17 ottobre 2026 a Roma, presso il Teatro Santa Chiara.
Il Congresso sarà il momento di confronto più rilevante dell’anno per il Movimento. Per due giorni, Meritocrazia Italia metterà a confronto la propria visione con quella di esponenti della politica istituzionale, del mondo accademico, delle imprese, delle professioni e della società civile. Al centro, un documento condiviso: l’Agenda del Merito – Utile.
I temi in discussione
L’Agenda affronta i nodi strutturali che bloccano la crescita e la fiducia dei cittadini. I lavori si articoleranno su sette assi prioritari:
- istruzione e formazione: il merito come criterio di accesso e valutazione, autonomia responsabile degli istituti, legame tra scuola e lavoro;
- trasparenza e p.a.: semplificazione amministrativa, valutazione delle performance, accesso ai dati pubblici;
- lavoro e impresa: regole certe, riduzione del cuneo fiscale, sostegno alle competenze tecniche e professionali;
- uguaglianza delle opportunità: rimozione dei blocchi di partenza, contrasto alle rendite di posizione, pari condizioni di partenza per tutti;
- ambiente: politiche ambientali fondate su dati, innovazione tecnologica e responsabilità individuale;
- giovani: partecipazione, protagonismo, strumenti concreti per progettare il proprio futuro senza dipendere da logiche clientelari.
Una politica fatta di idee, non di scontro
Nel suo intervento, il Presidente ha sottolineato il senso profondo di questo percorso: «Questo congresso nasce da un percorso fatto di sacrifici. Il nostro obiettivo è dimostrare che la politica non è lotta contro qualcuno, ma costruzione di idee a vantaggio di tutti. Se torniamo a parlare di contenuti, il Paese risponde». E ha aggiunto una riflessione sul ruolo della politica pubblica: «La politica non è fatta di catene e bavagli, ma di pensieri e proposte. Sono ali che servono a sognare. Ogni cittadino deve poter ambire a una vita agiata attraverso il proprio lavoro, i propri sacrifici, la propria responsabilità. Chi viene aiutato anche quando l’aiuto non gli serve, non sarà mai appagato. Il merito non è un privilegio, è l’unica forma di giustizia che dura nel tempo».
Un appuntamento storico per il Movimento
Il Congresso di Roma non sarà un momento celebrativo, ma operativo. Al termine dei lavori sarà approvata la mozione congressuale e il programma politico per i prossimi 24 mesi, con impegni misurabili e scadenze definite.
«Sarà un appuntamento storico per Meritocrazia Italia. Da Roma usciremo con una pelle nuova e una prospettiva nuova. Nuova pelle perché rafforziamo la nostra organizzazione in 15 regioni. Nuova prospettiva perché vogliamo portare il merito fuori dai convegni e dentro le decisioni che contano: scuole, comuni, imprese, Parlamento».
Partecipazione e diretta
I lavori del 16 ottobre saranno aperti da una conferenza stampa alle 9:30, seguita dalle sessioni plenarie e dal “Corner Proposte”, spazio dedicato alle idee operative provenienti dai territori. L’evento sarà trasmesso in diretta sui canali social ufficiali di Meritocrazia Italia.
Il programma dettagliato, l’elenco dei relatori e le modalità di accreditamento per stampa e pubblico saranno pubblicati entro il 20 settembre su http://www.meritocraziaitalia.it e sui canali social del movimento.
- SprayNews - Monica Macchioni
IDROELETTRICO, RETEENRGIA: RISORSA STRATEGICA PER L'ITALIA, SERVE UN'AZIONE EUROPEA PER DIFENDERE INVESTIMENTI E PRODUZIONE NAZIONALE
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L'idroelettrico rappresenta uno degli asset più importanti del sistema energetico nazionale e continua a costituire la principale fonte rinnovabile programmabile del Paese, contribuendo per circa il 40% alla produzione elettrica da rinnovabili. Per ReteEnergia, associazione impegnata nella promozione dello sviluppo sostenibile e della transizione energetica, il futuro del comparto richiede oggi scelte chiare e una forte iniziativa politica a livello europeo.
«L'obbligo assunto dall'Italia nell'ambito del PNRR di mettere a gara le grandi concessioni idroelettriche rappresenta un grave errore strategico», afferma il presidente di ReteEnergia, Gaetano Libia. «Si tratta di una scelta estremamente miope che non tiene conto dell'assenza di reciprocità all'interno della Ue. Le imprese italiane dovrebbero affrontare gare per impianti strategici sul territorio nazionale, mentre non esiste alcuna possibilità concreta di partecipare a procedure analoghe negli altri Paesi membri, dove tali gare semplicemente non esistono. È un'evidente asimmetria che penalizza il nostro sistema industriale e mette a rischio un patrimonio costruito in decenni di investimenti.»
Secondo ReteEnergia è necessario che il Governo, le Regioni e l'intero Sistema Paese promuovano un'azione coordinata nei confronti della Commissione europea per eliminare il cosiddetto rischio "reversal", ovvero il vincolo che impedisce all'Italia di procedere al rinnovo delle concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche.
«L'idroelettrico non è soltanto una fonte rinnovabile», prosegue Libia. «È il principale asset strategico sulle rinnovabili. Una infrastruttura che contribuisce alla sicurezza energetica, alla stabilità della rete e alla competitività del sistema produttivo. Se necessario, bisogna avere il coraggio di rimettere in discussione impegni che possono compromettere un settore fondamentale per il futuro energetico del Paese. Vale a dire: restituire i fondi e tenere l’idroelettrico».
Accanto al tema delle grandi concessioni, ReteEnergia richiama l'attenzione anche sulla crescente incertezza normativa che interessa il comparto delle piccole derivazioni idroelettriche. «Le recenti pronunce della Corte costituzionale e le conclusioni dell'Avvocato generale della Corte di Giustizia dell'Unione europea dimostrano quanto sia ancora aperto il dibattito sul futuro delle concessioni idroelettriche. In particolare laddove si mette in discussione l'applicabilità della direttiva Bolkestein alle concessioni», osserva il vicepresidente Giovanni Battista Conte. «Gli operatori hanno bisogno di regole chiare e stabili per continuare a investire nella manutenzione, nell'efficientamento e nello sviluppo degli impianti, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione e sicurezza energetica.»
Particolare attenzione, secondo Conte, merita la recente sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche che riconosce alle Regioni la possibilità di non procedere al rinnovo delle concessioni sulla base di valutazioni di interesse pubblico relative all'utilizzo della risorsa idrica. «Si tratta di un orientamento destinato ad avere effetti significativi sull'intero comparto», conclude Conte. «Migliaia di impianti attendono risposte chiare sul rinnovo delle concessioni mentre si susseguono interpretazioni divergenti tra amministrazioni, giurisprudenza nazionale e diritto europeo. Una situazione che rischia di frenare investimenti e manutenzioni proprio nel momento in cui il Paese ha bisogno di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili.»
- SprayNews - Monica Macchioni
IL POZZO DELLA FORESTA, PRESENTAZIONE DELL'OPERA DI CHRISTIAN LEPERINO
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Continua la rassegna artistica New Paradise nella Foresta Demaniale di Roccarainola.
Il nuovo appuntamento dell’iniziativa patrocinata dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e promossa dalla società cooperativa A.T.S. Monte Maggiore, presieduta da Ugo Fragassi, inserita in un più vasto progetto di riqualificazione forestale finanziato dalla Regione Campania, si terrà presso la località Fossa Agnone, all’interno della suggestiva foresta rocchese, lunedì 15 giugno 2026 alle ore 11.00, e vedrà protagonista l’artista Christian Leperino.
Il progetto, curato dal critico d’arte Pasquale Lettieri, prevede l’installazione permanente di opere di artisti di fama internazionale, che faranno della foresta, immersa nel Parco Regionale del Partenio, un vero e proprio museo a cielo aperto.
Le maestranze della A.T.S. Monte Maggiore, operai assunti con clausola specifica, sono schierate al fianco dei grandi artisti, coinvolti in una esperienza laboratoriale e facturale di eccellenza, un’arte che non vive più soltanto per il bello estetico, ma all’insegna della ecosostenibilità e del suo essere per l’altro.
“Christian Leperino – spiega il critico d’arte Lettieri – è artista di doppia poetica, formale, classicheggiante, per la sua imponente cultura accademica, informale, sperimentale, nella sua ricerca, senza che l’una abbia negata l’altra, anzi, paradossalmente integrate nella loro oppositività speculare, a testimonianza perenne che l’arte creativa si serve della tecnica, ma non è necessariamente ascrivibile ad essa, potendosi esprimere in modi diversi, anche oppositivi, obbedendo ai parametri della nostra antropologia della modernità, basata e connotata, sulle sfumature imprendibili del desiderio, dell’originalità, della sperimentazione.
Rivitalizzare artisticamente l’antico pozzo della foresta, come esercizio della memoria, rappresenta il recupero di una identità negata dalla globalizzazione, in cui tutti siamo costretti dialogare, ma a condizione di rimanere nella propria sfera sentimentale e morale”. Interverranno oltre l’artista, Ugo Fragassi, Presidente della società cooperativa A.T.S. Monte Maggiore, Pasquale Lettieri, critico d’arte e docente universitario, Paolo Valerio, artista e docente Università Federico II, Salvatore Faugno, docente Università Federico II.
Porteranno i loro saluti istituzionali Giuseppe Russo, sindaco di Roccarainola, Luca Trapanese, Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania e Fiorella Zabatta, Assessora della Regione Campania alle Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura e Tutela degli animali.
Artisti esposti in permanenza: Tony Afeltra, Elisa Cantarelli, Pietro De Scisciolo, Maurizio Elettrico, Michelangelo Galliani, Christian Leperino, Andreas Lüthi, Alfredo Maiorino e Francesco Scialò.
- SprayNews - Monica Macchioni
MOLTO INTERESSANTE IL CONVEGNO "DIRITTO ALLA SALUTE": CONFRONTO APERTO SUL FUTURO DELLA SANITA' ITALIANA
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Si è svolto martedì 27 maggio l’incontro “Diritto alla Salute – La sanità in Italia: proposte per renderla migliore” , un appuntamento che ha riunito professionisti del settore medico, esperti, rappresentanti istituzionali e cittadini per discutere delle principali criticità del sistema sanitario italiano e delle possibili soluzioni.
L’evento, ospitato nella prestigiosa cornice del Museo Crocetti di Via Cassia, ha registrato una significativa partecipazione di pubblico e un intenso dibattito.
Ad aprire l’incontro il presidente e fondatore del Partito Italia 2.0, Avv. Alessio Ciasco con il principio guida della serata: “La scienza è lo strumento, il benessere dell’uomo è la meta”, un messaggio che ha orientato gli interventi e le riflessioni dei relatori presenti.
Afferma l’avv. Ciasco: “Il primo settore dove agire è la sproporzione tra il costo della sanità rispetto all’effettivo servizio.
Se infatti la spesa sanitaria sotto il governo attuale è aumentata, tale non si può dire la qualità dei servizi.
Basta pensare a quanto costa oggi al pubblico una scatola di siringhe che noi paghiamo un euro mentre nel pubblico si va a pagare 10 €.
Dunque questa sproporzione dei costi fa sì che i servizi qualitativi e qualificati che il servizio nazionale italiano dovrebbe avere non sono adeguati.
La seconda grande area è la sproporzione tra privato e pubblico.
In questo caso, il governo attuale ma anche i precedenti non hanno limitato a questa emorragia tra settore pubblico e settore privato allorquando i nostri medici preferiscono il settore privato in quanto dà meno stress, ma soprattutto stipendi molto più alti.
Questo blocco dei salari non sono nel settore dei medici ma anche nel settore degli infermieri e degli operatori sociosanitari.
Altro problema è la migrazione obbligatoria che sposta i pazienti da Sud verso il Nord.
In questo caso si sviliscono ancora di più i territori già di per sé deprivati.
Città metropolitane come Roma, Bari e Palermo non hanno centri importanti riabilitativi e i pazienti sono costretti ad andare in Emilia-Romagna per curarsi.
In merito ai costi, bisogna preliminarmente ridurre gli sprechi e quindi eliminare i passaggi di tutti i faccendieri che fanno lievitare i costi.
Il presidente Alessio Ciasco ha allarmato il pubblico leggendo ”dati alla mano“ il deficit economico della sanità. Italia 2.0 si propone come spazio di confronto su riforme e soluzioni concrete.
L’obiettivo dichiarato è quello di contribuire a una sanità più organizzata, trasparente e vicina alle esigenze reali delle persone.
Grande attenzione per l’intervento di Manuela Arcuri, che ha offerto una riflessione intensa e attuale sul rapporto tra bellezza, salute ed equilibrio personale.
Davanti a un pubblico numeroso e partecipe, l’attrice ha affrontato il tema dell’immagine personale e della percezione di sé, sottolineando l’importanza di promuovere un’idea di bellezza autentica, naturale e consapevole, lontana dagli eccessi e dagli stereotipi spesso imposti dalla società e dai social media.
Nel corso del suo intervento, Manuela Arcuri ha evidenziato come il vero benessere non possa prescindere dall’equilibrio psicofisico della persona e dal rispetto della propria identità. Un messaggio accolto con grande attenzione dai presenti, che hanno condiviso l’importanza di valorizzare la salute mentale ed emotiva al pari di quella fisica.
La partecipazione dell’attrice ha arricchito ulteriormente il dibattito del convegno, offrendo uno sguardo umano e sociale su un tema oggi sempre più centrale, soprattutto tra i giovani: il legame tra benessere interiore, autostima e modelli di bellezza.
Il professor Silvio Smeraglia, citando il suo libro “ Il bisturi della felicità ”, ha evidenziato come sia fondamentale il legame mente e corpo.
Correggere un difetto può rendere la persona più sicura di se stessa. Inoltre ha consigliato di non seguire le mode e gli eccessi, perchè poi diventa difficile correggere degli interventi che hanno reso la persona non più naturale.
La bellissima Arcuri era li a testimoniare come per avere successo bisogna sapersi mantenere in forma.
Il dottor Stefano Lenzi ha insegnato a placare gli istinti della fame sorseggiando acqua e a privilegiare le verdure nei nostri pasti.
Poi ha spiegato la sua rivoluzione del concetto di dimagrimento e prevenzione.
Creatore del celebre Metodo Snellendo e CEO di una holding operante nei settori investimento, farmaceutico, medicale ed estetico, il dottor Lenzi è stato recentemente inserito tra i TOP 10 professionisti di successo per una carriera costruita sull’eccellenza imprenditoriale.
Ha contribuito anche il giornalista ed autore delle Iene Alessandro Di Sarno, che ha raccontato della sua rinascita dopo la depressione, ringraziando il professor Smeraglia e il dottor Stefano Lenzi per il loro aiuto. Ha spiegato come vedersi bene significhi anche essere felici.
L'avvocato GiancarloLongo – responsabile Affari legali di Italia 2.0 – ha tracciato il quadro attuale del contenzioso sanitario tra il doppio binario Gelli-Bianco e i limiti alla punibilità penale.
Importantissimo anche il tema del consenso informato che deve essere sempre effettivo e dettagliato, nonché quello dell’eccessiva burocratizzazione in ambito sanitario dovuta sia alle richieste sempre crescenti da parte dell’utenza, sia al fenomeno della cosiddetta “medicina difensiva”.
Ma il cuore dell'intervento è stato un affondo sulla prevenzione: “insegnare nutrizione ed educazione sportiva come materie curricolari nelle scuole, dalla primaria alle superiori, è il più potente investimento che possiamo fare per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale ed evitare futuri contenziosi”.
Presente anche la dr.ssa Francesca Romanelli, economista, che ha spiegato i numeri della sanità e l’equilibrio finanziario.
A condurre l’incontro in modo molto vivace è stata la giornalista Barbara Castellani. Ha indossato un tailleur black sartoriale realizzato da Mary Rose Couture adatto al prestigio della serata.
Nel corso del dibattito sono emerse proposte concrete per migliorare l’efficienza della sanità pubblica, ridurre i tempi di attesa e garantire un accesso più equo alle cure.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto e dialogo tra competenze diverse, con l’obiettivo comune di contribuire a una sanità più vicina ai bisogni dei cittadini.
Tra gli ospiti anche il prof. FrancoCeriati.
Primario e docente di Chirurgia generale dell’Università Cattolica S. Cuore, che ha potuto ammirare le celebri opere bronzee dell’artista Venanzo Crocetti.
- SprayNews - Monica Macchioni
GENTILEZZA IN TAVOLA, UNA COMUNITA' CHE SI RITROVA PER SOSTENERE OBIETTIVO CASA: SALA PIENA E CUORI CONQUISTATI ALLA CENA SOLIDALE PER CONSENSO
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Di Sonia Giugno
Una sala piena, un clima di calore autentico e una comunità che sceglie di esserci.
La cena solidale organizzata per la Cooperativa Sociale ConSenso al ristorante Sala e Pepe ha trasformato un appuntamento conviviale in un gesto collettivo di responsabilità e vicinanza.
L’accoglienza di Michele Tornatore, che ha aperto le porte del suo locale con generosità e cura, ha contribuito a creare un’atmosfera capace di unire sapori, emozioni e impegno sociale.
Tra i presenti, oltre ad alcuni familiari dei ragazzi seguiti dalla cooperativa, una rappresentanza dei componenti dello staff anche Katia Berretta, referente per la Sicilia de I Bambini delle Fate, realtà che da anni sostiene progetti di inclusione in tutta Italia.
La sua presenza ha dato ulteriore valore a una serata che ha messo al centro le persone, le loro storie e la forza di un territorio che sceglie di costruire futuro.
La cena è stata il primo di una serie di appuntamenti che ConSenso intende promuovere per accompagnare la comunità verso la conclusione di Obiettivo Casa, il progetto che porterà alla nascita del primo residenziale per giovani adulti con autismo nel cuore della Sicilia.
Un luogo pensato per garantire continuità educativa, stabilità emotiva, percorsi di autonomia e una quotidianità costruita su misura, nel rispetto dei tempi e delle potenzialità di ciascuno.
Un progetto che non nasce per sostituire le famiglie, ma per affiancarle, offrendo ai ragazzi un futuro possibile e sereno.
Obiettivo Casa rappresenta molto più di una struttura: è un’idea di comunità che si prende cura, un modello di inclusione che mette al centro la persona e la sua dignità.
È la risposta concreta a un bisogno che le famiglie vivono ogni giorno, soprattutto pensando al “dopo di noi”, e che ConSenso ha scelto di affrontare con professionalità, visione e coraggio.
La serata si è conclusa con la consapevolezza che ogni gesto, anche il più semplice, contribuisce a costruire un percorso più grande.
E che la gentilezza, quando diventa azione condivisa, può davvero trasformare un territorio.
ConSenso continuerà nelle prossime settimane con nuovi appuntamenti, convinta che la partecipazione della comunità sia la chiave per portare a compimento un progetto che appartiene a tutti.
- SprayNews - Monica Macchioni
PROBLEMA FAST FASHION: MERITOCRAZIA ITALIA PLAUDE ALL'INIZIATIVA DEL NOVARESE SUL NUOVO IMPIANTO DI RICICLO
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Uno dei principali motivi di inquinamento al mondo risiede nello smaltimento del fast fashion, che è anche una delle sfide più rilevanti dell’economia circolare europea.
Ogni anno, in Europa vengono smaltiti circa 10 miliardi di chilogrammi di rifiuti tessili, che contribuiscono alla crisi ambientale, ma rappresentano anche una risorsa non sfruttata.
Con un valore delle fibre tessili compreso tra 2 e 3 euro al chilogrammo, questo flusso di rifiuti si traduce in un mercato potenziale di miliardi di euro.
In Italia circa 160.000 tonnellate di rifiuti tessili generati annualmente sono pari a circa 500 milioni di capi.
Quando i rifiuti tessili sono fortemente degradati o di scarsa qualità, il riciclo chimico diventa essenziale. Questo metodo consente la ricostruzione di nuove fibre. Tali processi sono particolarmente promettenti per il poliestere e i tessuti misti. La versatilità dei tessuti riciclati consente il riuso delle fibre usate non solo per produrre nuovi capi di abbigliamento, ma anche per realizzare tessuti non tessuti, isolanti per veicoli, ma anche applicazioni industriali avanzate. Quando la fibra tessile viene mescolata al cemento, la struttura diventa più leggera e più resistente al fuoco. Nell’asfalto, la fibra tessile riduce la formazione di solchi nella strada, ma ci sono sempre più esempi di come il tessuto possa essere riportato a nuova vita.
Nel Novarese a metà 2026 aprirà un nuovo impianto industriale con una capacità autorizzata di trattamento pari a 19.200 tonnellate annue. L’investimento complessivo ammonta a 6 milioni di euro suddivisi in 1,3 milioni cofinanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza-Next Generation EU e la rimanente parte finanziata dagli investitori.
La struttura produrrà materie prime seconde di alta qualità destinate ai settori della pannellatura, dell’imbottitura e della filatura, a servizio sia del comparto moda sia dell’arredo. Il processo si basa su una tecnologia brevettata di recupero delle fibre tessili, già riconosciuta a livello internazionale, che consente di valorizzare flussi oggi in gran parte avviati a esportazione o smaltimento. A rafforzare il progetto contribuirà l’adozione di un software proprietario basato su tecnologia blockchain, progettato per mappare e certificare tutte le fasi del processo industriale. L’obiettivo è garantire elevato livelli di trasparenza, tracciabilità e affidabilità lungo l’intera filiera, elementi sempre più centrali per la conformità alle direttive europee e per la competitività del sistema industriale.
Meritocrazia Italia plaude a questo progetto, chiedendo che venga replicato in tutte le Regioni.
Tale impianto consentirà di riciclare tessuti, riducendo l’inquinamento, creando nuove opportunità di lavoro e una seconda vita a questi materiali, inoltre permetterà di bonificare e valorizzare aree produttive precedentemente interessate da abbandono di rifiuti trasformandole in hub industriali innovativi e sostenibili, che, con il supporto dell’innovazione tecnologica, realizzeranno infrastrutture reali, operative e utili al sistema paese.
- SprayNews - Monica Macchioni
WWW.ILGRAFFIO.NET. IL DIRETTORE MONICA MACCHIONI: “NASCE RIGOLETTO, IN OMAGGIO ALLA LIBERTA’ DI STAMPA”
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Nella giornata mondiale della libertà di stampa ho avuto l’idea di far nascere “Rigoletto”, rubrica YOUTUBE del quotidiano online www.ilgraffio.net
Tutti si riempiono la bocca invocando la libertà di stampa, ma la verita e’ che i giornalisti che non sono a libro paga di qualcuno non piacciono a nessuno.
La stampa, per essere considerata autorevole deve saper accettare il compromesso, deve essere imbavagliata, controllata, gestita.
E se qualche giornalista si permette di dare una notizia che non fa piacere al Sistema, c’e’ un modo perfetto per non dargli peso: basta ignorarlo e ignorare la sua notizia.
Ed ecco che il gioco e’ fatto.
Strenui difensori della libertà di stampa su carta, complici censori nei fatti.
MAURIELLO (MARITOCRAZIA ITALIA): "LIBERTA' DI STAMPA MAI COSI' IN BASSO DA 25 ANNI. SI FACCIA SUBITO QUALCOSA PER TUTELARLA"
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«Leggo con allarme il quadro che emerge dal "World press freedom index", la graduatoria annuale che realizza Reporters sans frontières», afferma il presidente di Meritocrazia Italia Walter Mauriello, «secondo cui la libertà di stampa nel mondo si trova al livello più basso degli ultimi 25 anni.
Solo nel nord Europa stanno bene da questo punto di vista. Il restante quadro è veramente complicato.
Germania 14ma, Francia 25ma, Spagna 29ma e soprattutto Italia 56ma sono sintomi di un male diffuso.
Secondo la direttrice Anne Bocandé i principali responsabili sono gli Stati autoritari, i poteri politici complici o incompetenti, gli attori economici predatori e le piattaforme online poco regolamentate.
Per l’Italia giocano un ruolo le organizzazioni mafiose e vari gruppi estremisti violenti.
Da non trascurare poi le querele temerarie a scopo intimidatorio e il continuo calo delle vendite, che riduce l’autostima dei giornalisti e li piega a logiche più commerciali.
Esorto il nostro legislatore – a cui tanti operatori dell’informazione imputano parte del problema per via della cosiddetta “legge bavaglio” – a prendere in mano la situazione e contribuire a sanare il problema per quanto può.
Regolamentazione dell’online, lotta alla mafia, ostacoli legali all’uso del tribunale come intimidazione: questo e altro si deve fare per proteggere la stampa, vero baluardo di democrazia, ultimo confine fra uno Stato libero e uno autoritario.
E più di ogni altra cosa, credo che occorra incentivare il merito: tanti giornalisti capaci e impegnati con la massima dedizione si muovono nel precariato più bieco, con compensi al di sotto della soglia di povertà, così venendo sospinti a privilegiare la quantità rispetto alla qualità del lavoro.
Andrebbe rivisto con urgenza un contratto nazionale fermo da troppo tempo. In un momento in cui tutto crolla intorno a noi, è questa l’impalcatura per ricostruire».
- SprayNews - Monica Macchioni
IL CASO VENEZI, MAZZOCCHI (Cristiano Riformisti): SIMBOLO DI UNA CULTURA POLARIZZATA. NECESSARIA UNA RIFORMA
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Il Movimento dei Cristiano Riformisti ritiene che la musica, l’opera e l’arte non debbano avere colore politico o appartenenze esclusive.
C’è il rischio che i teatri diventino terreno di scontro ideologico anziché luoghi di confronto libero.
Il Movimento si rivolge all’opinione pubblica affinché la cultura torni ad essere fondamento di democrazia,garantendo che le nomine e le direzioni artistiche siano basate esclusivamente sul merito e sulla visione artistica senza filtri di parte.
I Cristiano Riformisti ritengono che attualmente un’egemonia culturale storica della sinistra non consenta uno spazio paritario a sensibilità diverse.
I Cristiano Riformisti invitano pertanto il governo ad approvare una riforma che sostituisca il sistema monolitico con un sistema di pesi e contrappesi che garantisca un sistema di nomine pluralista.
- SprayNews - Monica Macchioni
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