SPARATORIA MILANO, JONGHI CHOC: "DI MARANZA SPARATI, COME A ROGOREDO, NE SERVONO DI PIU’. ICE DI TRUMP BENEMERITA!"

Tempo di lettura: < 1 minuto

“Il delinquente maghrebino ucciso dalla Polizia a Rogoredo?

Gli agenti hanno fatto benissimo, si sono solo autodifesi da un criminale che impugnava comunque una pistola contro di loro. I milanesi (italiani autoctoni) sono tutti con la Polizia!”

ha dichiarato il “barone nero” Roberto Jonghi Lavarini, storico esponente dell’estrema destra, probabile candidato sindaco a Milano, che ha poi rincarato la dose e alzato il tiro:

“Sinceramente, ne dovrebbero ammazzare un’altra decina di questi pericolosi criminali nordafricani che si sentono impuniti padroni di Milano.

Forse cosi, i maranza si tranquillizzerebbero…

D’altronde “le bestie” capiscono solo la forza bruta, così sono abituate: fanno i gradassi e casino solo in Italia, perchè nei loro paesi di origine, verrebbero subito bastonati perbene.

La misura è colma, i milanesi vorrebbero essere protetti da una polizia efficace come la benemerita ICE di Trump.”

- SprayNews - Monica Macchioni

BREVE RIFLESSIONE SULLA FEDERAZIONE RUSSA E VLADIMIR PUTIN

Tempo di lettura: < 1 minuto

Di Antonino Salsone

Gli ultimi avvenimenti della “Operazione Speciale” promossa dalla Federazione Russa contro l’Ucraina mi hanno convinto definitivamente che mai e poi mai i russi porranno fine alla guerra, a meno che l’accordo di pace preveda condizioni favorevolissime alla Russia o la conquista del paese aggredito non si realizzi completamente.

Lo desumo non solo dall’analisi delle parole e dai comportamenti di Vladimir Putin, da cui si ricava il suo fine personale recondito ma nei fatti chiaro (sembra un ossimoro ma non lo è), ma dalla storia del gigante euro-asiatico.

Muovo dalla seconda affermazione per poi concludere con la prima.

Il “mito imperiale” e l’idea della “Grande Russia”, che sono impregnate profondamente nella società russa, hanno origine in una articolata e pluricentenaria elaborazione ideologica alimentata dal cristianesimo ortodosso e dall’autocrazia che sin dal tempo zarista la guidano ininterrottamente.

L’espansione territoriale della Federazione Russa, portata avanti o manu mitari o attraverso operazioni politico - economiche in grado di riportare nella piena influenza russa i paesi che facevano parte dell’URSS sino al 1991 (vedi il caso della Bielorussia), costituisce un obiettivo non solo geografico, militare, economico e politico, ma ideologico e persino messianico.

Andando alla seconda, qual è il miglior modo di passare alla storia ed essere considerato il “padre della patria” se non riconsegnando ai russi l’interezza del territorio e dunque del ruolo planetario avuto sino al 1991?

Vladimir Putin l’ha capito benissimo e vuole essere lui, nei prossimi secoli, il “padre della patria” della “Grande Madre Russia”.

Ecco perchè, purtroppo, Vladimir Putin e la Federazione Russa non si fermeranno sino a che le lancette della storia non saranno riportate indietro.

- SprayNews - Monica Macchioni

SPARATORIA WASHINGTON, LUCA SFORZINI (RINASCIMENTO): ISRAELE NELL’UNIONE EUROPEA, ORA: ATTIVIAMO LE PROCEDURE

Tempo di lettura: 2 minuti

Luca Sforzini, esperto d’arte, fondatore e leader del movimento politico e culturale Rinascimento, interviene con fermezza dopo la notizia della sparatoria avvenuta a Washington, in cui un uomo, al grido di “Palestina libera”, ha aperto il fuoco contro cittadini ebrei.

«Siamo di fronte all’ennesimo atto di odio alimentato da una cultura della demonizzazione e del pregiudizio. Quando la violenza esplode accompagnata da slogan politici, significa che l’antisemitismo non è solo vivo, ma si sta normalizzando nei salotti intellettuali, nei campus universitari, perfino nei cortei “per la pace”. È antisemitismo travestito da attivismo: una degenerazione culturale che va fermata subito» dichiara Sforzini.

Il fondatore di Rinascimento rilancia così la proposta storica di Marco Pannella:
«Israele deve entrare nell’Unione Europea. Non come gesto simbolico, ma come scelta politica e morale, urgente e necessaria. Perché Israele – al netto delle scelte, discutibili o meno, dei suoi governi regolarmente eletti – è oggi l’avamposto della civiltà democratica in un Medio Oriente devastato da fanatismi e regimi illiberali. Accoglierlo in Europa significherebbe rafforzare i valori fondanti dell’Occidente: libertà, tolleranza, pluralismo, Stato di diritto.»

«L’Europa – prosegue Sforzini – è in bilico tra due visioni: quella della civiltà che difende le proprie radici e quella del relativismo che le dissolve. Includere Israele significa dichiarare con coraggio da che parte si sta. Dopo la guerra in Ucraina, l’escalation Iran-Israele, il caos nel Mediterraneo, non possiamo più permetterci ambiguità.»

E aggiunge:
«È anche una scelta strategica e geopolitica, cruciale soprattutto per l’Italia: costruire un nuovo orizzonte euro-mediterraneo. L’ingresso di Israele nell’Unione Europea sarebbe un segnale politico fortissimo: contro l’antisemitismo dilagante, per un Mediterraneo più stabile e democratico, per riaffermare il ruolo dell’Europa come attore geopolitico globale.»

Sforzini lancia un appello alle istituzioni europee e ai governi nazionali:
«Non basta più condannare l’odio. Serve una scelta chiara. L’ingresso di Israele nell’UE sarebbe un atto di rottura potente contro l’antisemitismo mascherato da attivismo. Un messaggio inequivocabile per chi spara nei sobborghi americani, per chi urla nei cortei europei e italiani, per chi coltiva l’odio in nome della libertà. Difendere Israele oggi significa difendere noi stessi.»

E conclude:
«La storia giudicherà chi avrà avuto il coraggio di agire. Rinascimento è pronto a fare la sua parte. La domanda è: l’Europa lo è?»

- SprayNews - Monica Macchioni

LA CHIAVE DI CASA

Tempo di lettura: 2 minuti

Di Antonino Salsone

Sono impressionanti le immagini satellitari del black out che ieri ha spento le luci di Spagna e Portogallo.

A dire il vero fanno proprio paura: di colpo una parte dell’Europa è ripiombata nel buio che per millenni ha preceduto le scoperte di Alessandro Volta e Thomas Edison.

La corrente elettrica e la lampadina hanno improvvisamente cessato di compiere il loro servizio vivifico e luminoso.

Le città, i paesi, le campagne, tutto è d’improvviso divenuto buio e si è fermato: gli ascensori sono diventati gabbie, i treni e le metropolitane semplici ricoveri ferrosi, gli aerei sono rimasti a terra, gli ospedali hanno cessato di erogare assistenza e salvezza, le carceri luoghi ancora piú sofferenti, la televisione si è spenta.

Ma ciò che davvero ha reso plastica la fragilità dell’epoca che viviamo a causa della nostra totale dipendenza dai flussi di energia che corrono senza sosta lungo i cavi elettrici, è stato l’interruzione delle comunicazioni.

I telefoni cellulari e i computer sono temporaneamente morti e con essi la possibilità per gli uomini di comunicare tra loro anche a distanza di poche centinaia di metri.

Viviamo in un mondo costantemente ipercollegato e in overdose di comunicazione, eppure, nel contempo, iperfragile e soggetto a morte improvvisa.

Ieri, in Spagna e Portogallo, per molte ore si è tornati all’epoca del lampione a gas, del piccione viaggiatore o, per non essere cosí tragici, della diligenza trainata da cavalli allenati e possenti.

Quello che è successo nella penisola iberica fa paura e testimonia la nostra totale e fragile dipendenza dalla tecnologia e dall’energia elettrica che la sorregge ed alimenta.

Per prudenza e per correre ai ripari da stamane ho messo in tasca la chiave di casa.

Non lo facevo da almeno due decenni, ma non voglio dormire sull’uscio se la serratura elettrica non dovesse funzionare.

- SprayNews - Monica Macchioni

LALI PANCHULIDE SARÀ PRESENTE ALL'INSEDIAMENTO DEL NUOVO PRESIDENTE USA, DONALD TRUMP

Tempo di lettura: < 1 minuto

Lali Panchulidze (presidente dell'associazione culturale internazionale cristiana ecumenica Italia Georgia Eurasia, rappresentante ufficiale della compagnia aerea nazionale di bandiera Georgian Airways in Italia, sostenitrice del governo popolare conservatore di Sogno Georgiano e, in Italia, del governo di Giorgia Meloni) sarà presente all'insediamento del nuovo presidente USA, Donald Trump, invitata da patrioti americani ortodossi di origine georgiana, amici di Steve Bannon e della "estrema destra no global".

Le cose stanno velocemente cambiando in senso positivo: in USA, in Europa, in Italia, in Germania e in Georgia.

Si va verso un nuovo equilibrio mondiale multipolare, di sfere di influenze, di pace fra le nazioni e i popoli, nel rispetto delle sovranità nazionali e delle diverse tradizioni e identità culturali religiose - ha dichiarato Lali Panchulidze.

- SprayNews - Monica Macchioni

VESPUCCI INCONTRA “ LA DOLCE VIA FESTIVAL ” ABU DHABI FESTEGGIA L'ARRIVO DEL “GIOIELLO ” AMERIGO VESPUCCI DELLA MARINA MILITARE E DEL VILLAGGIO ITALIA

Tempo di lettura: 2 minuti

Abu Dhabi (Emirati Arabi), Venerdì 27 Dicembre 2024

Presso il Terminal Crociere del Porto di Mina, in occasione dell'arrivo della celeberrima nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci per la 31 tappa del Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia 2023-2025, si terrà la presentazione ufficiale de La Dolce Via Festival, l’evento di cultura cinematografica tra Italia ed Emirati Arabi Uniti.

Dopo i saluti iniziali del Vice Capo Missione dell’Ambasciata d’Italia in Abu Dhabi Claudio Ramunno e del direttore del Festival Benedetta Paravia, saranno eseguiti gli inni nazionali dalla cantante Letizia Crincoli, alla presenza di personalità internazionali e di studentesse provenienti dalle Università locali e seguirà la proiezione del film “Goffredo, e l’Italia chiamò” del regista Angelo Antonucci.

La Dolce Via Festival nasce da un’idea di Benedetta Paravia (alla quale è stato conferito dal Governo emiratense lo status di cittadina “Golden” con la motivazione “personalità pioniera di talento”), in supporto ai creativi e ai talenti universitari emiratensi per avvicinarli alla cultura del cinema italiano al fine di implementare una hub cinematografica negli Emirati che favorisca collaborazioni, joint venture e coproduzioni tra gli Emirati e l’Italia e per formare gli studenti universitari emiratensi delle Facoltà di Arti e Imprese Creative presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, attraverso le eccellenze italiane del settore.

Il festival prevede laboratori e proiezioni durante la settimana del Made in Italy che si terrà dal 16 al 19 Aprile 2025 presso il Teatro Nazionale di Abu Dhabi, gentilmente concesso dal Governo locale, in collaborazione con il Ministero della Cultura e dell'Istruzione Superiore degli Emirati Arabi Uniti, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri italiano e gli auspici dell'Ambasciata italiana ad Abu Dhabi.

Dopo un anno di lavoro con il Ministero della Cultura degli Emirati presentiamo La Dolce Via Festival nella cornice del Tour Mondiale Vespucci e Villaggio Italia grazie al Ministero degli Affari Esteri, al Ministero della Difesa e all’Ambasciata d’Italia in Abu Dhabi, afferma la Paravia.

Questo festival sarà uno strumento ulteriore di diplomazia culturale che si aggiunge alle iniziative della nostra Ambasciata oltre a far conoscere ai giovani emiratensi la scena cinematografica italiana contemporanea.

La partecipazione del Ministro della Difesa Guido Crosetto all’inaugurazione del Villaggio Italia in Abu Dhabi sottolinea il forte legame politico e culturale tra i due paesi, rafforzando il dialogo internazionale e il prestigio del nostro Paese nel mondo - conclude Paravia.

- SprayNews - Monica Macchioni

GEORGIA , LALI PANCHULIDZE : VITTORIA DI SOGNO GEORGIANO RAFFORZA PACE E SOVRANITÀ NAZIONALE

Tempo di lettura: < 1 minuto

La netta vittoria politica di Sogno Georgiano, con il 53% dei consensi, assicura la pace al nostro popolo e rafforza la nostra sovranità nazionale.

Non finiremo come la povera Ucraina.

Noi georgiani abbiamo affermato, con forza, la nostra identità culturale e religiosa di fiero popolo caucasico eurasiatico cristiano ortodosso.

Ora ci aspetta un futuro di stabilità e progresso, di equidistante amicizia sia con l'Europa che con la Russia.

Ma prima è necessario evitare che le opposizioni che hanno perso le elezioni, nonostante il potente sostegno economico e mediatico dell'occidente, creino caos e disordini: i provocatori e gli agenti stranieri vanno subito individuati e neutralizzati.

L'intero popolo georgiano si stringa intorno alle nostre legittime istituzioni, al nostro Patriarcato e alla nostra bandiera crociata

LALI PANCHULIDZE (presidente associazione culturale internazionale cristiana ecumenica Italia Georgia Eurasia)

- SprayNews - Monica Macchioni

FRANCIA, JONGHI LAVARINI : MELONI PRENDA ESEMPIO DALLA LE PEN

Tempo di lettura: < 1 minuto

FRANCIA, JONGHI LAVARINI : MELONI PRENDA ESEMPIO DALLA LE PEN, DAL SUO CORAGGIO E DALLA SUA COERENZA, SI SVEGLI DALL’INCUBO NEL CENTRISTA E RIPRENDA IN MANO LE REDINI DELLA STORIA DELLA DESTRA E DELLA SUA IDENTITA’

Finalmente anche la Francia s’e’ desta.

Per la prima volta dopo decenni siamo di fronte ad un risultato storico che dovrebbe contribuire a far aprire gli occhi ai polli della destra nostrana che continuano a voler lisciare il pelo a un certo main stream e a certa sinistra, succubi della sindrome della mancata accettazione.

Abbiamo alle spalle una storia gloriosa fatta di dignità e onore.

Ma cosa va cercando la Meloni barcollando al centro?

Forse l’approvazione dei vari Bonaccini?

Schlein?

Ma per favore !

Il risultato francese dovrebbe insegnarci che la tenacia e’ un valore così come il non tradire le proprie origini e i propri ideali.

La svolta al centro della Meloni e’ miope e porta la destra nel vicolo cieco dell’auto annientamento.

Congratulazioni alla Le Pen !

E alla sua battaglia coerente e leale di decenni grazie alla quale ha condotto alla vittoria la destra francese.

- SprayNews - Monica Macchioni

ELEZIONI EUROPEE , IL BALLO DEL CANDIDATO DELLA LEGA , L'EUROPARLAMENTARE ANGELO CIOCCA

Tempo di lettura: < 1 minuto

CIOCCA : «Scrivi un nome per cambiare scrivi Ciocca e vota Lega, l’Europa è da svegliare, basta insetti da mangiare».

Il ritornello fa rimpiangere “Meno male che Silvio c’è”.

In quel caso muratori, casalinghe, baristi e una giovanissima Francesca Pascale scendevano la scalinata del Palazzo della Civiltà Italiana per l’inno azzurro di quel che era il Pdl. Oggi, anni dopo, si punta di più sulla coreografia.

Per la precisione quella di quattro giovani che cantano una canzone spot per l’europarlamentare della Lega Angelo Ciocca ricandidato alle prossime elezioni europee.

Lo sfondo non è Roma, nessuna architettura particolare no, semplicemente la cornice sono le schede elettorali con la X sul nome del candidato.

«Made in Italy da tutelare e i mutui da abbassare.

La Turchia non deve entrare», alcuni punti del suo programma.

Il video, in più versioni, sta diventando virale, a modo suo, sui social.

«L’ho visto tutto, ma ancora non ci credo.

Non è possibile», è solo uno dei commenti degli utenti in rete.

E anche: «Non riesco più a capire se sono parodie o cose reali».

Ciocca non è nuovo a canzoni elettorali.

Cinque anni fa usava la stessa maglietta, “Stai con Ciocca”, ma era direttamente lui a mettersi in gioco.

Con tanto di lancio della t-shirt”.

https://www.open.online/2024/05/22/angelo-ciocca-vota-balletto-spot-elettorale-video

- SprayNews - Monica Macchioni

CIOCCA : ALTRO CHE CARTELLINO ROSSO, IN EUROPA HO SOLO FATTO BATTAGLIE GIUSTE PER L'ITALIA E GLI ITALIANI.

Tempo di lettura: 3 minuti

Onorevole Ciocca, Lei ormai e’ diventato famoso in Europa per la scarpa, per il cartellino rosso e per altre iniziative che qualcuno potrebbe definire goliardate?

Non credo proprio.

Mi sono fatto strada in questi anni all’Europarlamento portando avanti battaglie giuste, nell’interesse del mio Paese e degli italiani. Piccolo particolare: le voci di dissenso una certa Europa - quella delle carni sintetiche e della farina di insetti per intenderci - tende a silenziarle. E così utilizzo qualche escamotage di colore per abbattere il muro di silenzio che alcuni poteri forti vorrebbero tenere in piedi, a scapito dell’Italia.

Non Le pare di aver un po’ esagerato con la vicenda delle case green.

Mi scusi, ma i soldi per gli italiani per fare l’efficentamento energetico chi li tira fuori?

L’Europa?

Nessuno.

In un Paese dove fortunatamente circa 8 italiani su 10 possiedono la casa dove vivono secondo lei cosa significa imporre questa misura?

Semplice.

Svalutare il costo degli immobili stessi.

Per poi venirsela a comprare per quattro spicci.

Le sembra logico?

Riempirsi la bocca delle parole “ambiente”, “risparmio energetico”, “sostenibilità” usando le tasche degli italiani.

Complimenti!

No, grazie.

Io non sono d’accordo.

Ma Lei ci parla mai alla gente in carne ed ossa?

E’ mai entrata in un bar a sentire il parere delle persone che faticano ad arrivare alla terza settimana del mese?

Secondo Lei sono interessati all’efficentamento energetico della loro abitazione?

Con quali soldi dovrebbero riuscire a fare i lavori di ristrutturazione se non sanno come pagare la bolletta della luce ?

Mi scusi ma è evidente che è un cane che si morde la coda.

E che il provvedimento e’ palesemente strumentale.

Infatti noi italiani siamo gli unici a possedere le nostre case, negli altri paesi sono tutti in affitto e i lavori quindi li pagherebbero le multinazionali dell’edilizia.

Si tratta di un saccheggio dei risparmi degli italiani con la scusa dell’ambiente a cui possono credere solo gli ingenui come Pecoraro Scanio

Voi della Lega siete sempre stati contro l’Europa.

Contro l’Europa delle ingiustizie, delle ineguaglianze, del cappio al collo.

Abbia pazienza.

Chi ci ha traghettato in Europa, lo ha fatto da irresponsabile nella migliore dei casi.

Faccio un esempio chiaro anche ai bambini. Nel 1999 un cono gelato costava 1000 LIRE, dall’ingresso dell’euro quello stesso cono gelato costa 2,5 euro cioè circa 5 mila lire, cioè 5 volte il cono del 1999.

Le pare che Prodi abbia fatto un regalo agli italiani?

Questo abominio economico si danni delle tasche degli italiani vale per tutti i prodotti anche se con frazioni diverse di speculazione.

La responsabilità dell’impoverimento degli italiani e’ di Prodi che ha accettato tutto senza condizioni e del suo governo, prono alla Trilateral e ai grandi interessi internazionali.

Anche in questo caso è stato un attacco all’Italia e agli italiani: siamo l’unico paese fortemente penalizzato dal concambio, l’unico !

Quindi la mia proposta è : non importa se prodi è stato incompetente o ci ha guadagnato qualcosa, è inutile continuare a rimpiangere la lira troviamo una soluzione concreta e la mia soluzione è chiedere all’europa una compensazione .

Proporrò che la restituzione dei finanziamenti del PNRR sia alleggerita e diluita come compensazione degli enormi danni che noi abbiamo subito da un coefficiente di concambio con l’euro totalmente sbagliato

Però anche nel governo di centrodestra ci sono delle divergenze basti pensare allo scontro Tajani Giorgetti sul 110
Io amo guardare a ciò che unisce e non a ciò che divide.

Per quanto riguarda il 110, poi, personalmente, ho una proposta da fare che potrebbe essere una operazione di sintesi a vantaggio di tutti.Giorgetti ha pienamente ragione, non possiamo far fallire il paese per il populismo e il voto di scambio attuato da Conte ma è anche vero che penalizzare chi ha usufruito del 110% in modo retroattivo non è il massimo.

Pagheremmo noi come immagine presso gli italiani le colpe di conte. Io lancio un’idea che mi sembra salvare capra e cavoli: rendiamo il credito spalmato in 10 anni e non in 5 come propone Giorgetti ma compensiamo i 5 anni aggiuntivi con un tasso di rendimento.

In questo modo per gli italiani che sono costretti a splamerlo su 10 anni sarebbe come aver investito in un bot, avrebbero il loro ritorno economico e si riattiverebbero - anche con l’aiuto e la spinta di Giorgetti - le vendite dei crediti alle banche.

- SprayNews - Monica Macchioni