MERITOCRAZIA ITALIA: BENE LE INIZIATIVE PER AMPLIARE LE COMPETENZE LINGUISTICHE, MA NON SI TRASCURI IL PROBLEMA DELL'ACCESSIBILITA' DELLA FORMAZIONE

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L’apprendimento delle lingue straniere nella formazione culturale dei giovani riveste un ruolo fondamentale, eppure il numero di quelli che ne comprendono il valore nella società odierna non è così numeroso come dovrebbe.

In un contesto sempre più globalizzato, conoscere almeno una lingua straniera funge è fondamentale per l’accesso a tante opportunità di realizzazione. Le competenze linguistiche costituiscono un fondamentale strumento di crescita personale, culturale e professionale, poiché consentono di comunicare in contesti internazionali, comprendere culture diverse e ampliare le occasioni di studio, lavoro e mobilità.

Oggi, non vi è scuola pubblica o istituto privato in cui l’insegnamento di una lingua non sia obbligatorio: a differenza del passato, teoria e pratica procedono di pari passo, e difatti le opportunità di viaggi e formazione all’estero, che vanno aggiungendosi alla classica preparazione sui banchi di scuola, sono sempre più numerose, significa migliorare le proprie abilità per diventare più competitivi anche nel mercato del lavoro, aprendosi anche a realtà internazionali.

Meritocrazia Italia, accoglie positivamente ogni proposta in merito poiché ritiene fondamentale ampliare la competenza linguistica straniera, soprattutto dei giovani d’Italia.

Imparare una lingua straniera non è solo un vantaggio scolastico, ma è anche una carta vincente per il futuro lavorativo. Le aziende cercano sempre più spesso candidati con competenze linguistiche, in quanto la comunicazione internazionale è essenziale in molti settori, e questo costituisce un requisito maggiore nella valorizzazione dei meriti.

La Presidente del Consiglio ha tenuto qualche settimana fa, un intervento all’evento "Gli studenti italiani in Europa", dedicato al piano per il potenziamento dell’apprendimento delle lingue, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, evidenziando che il Governo sta tentando di costruire le condizioni per consentire ai giovani di avere un’opportunità, che solo loro potranno poi determinare per il futuro attraverso capacità e passione. Il progetto rappresenta uno strumento per il potenziamento dell’apprendimento delle lingue straniere dei giovani studenti della scuola secondaria, promosso dal MIM, e costituisce sicuramente un importante programma di formazione linguistica di mobilità internazionale mai realizzato in Italia per gli studenti delle scuole superiori. Il Governo e il MIM hanno parlato di un investimento da 420 milioni di euro di fondi strutturali europei che consentiranno ad almeno 150.000 ragazzi e ragazzi italiane di vivere un’esperienza di particola importanza e di trascorrere un periodo in un paese europeo.

In questo piano, certamente apprezzabile, Meritocrazia Italia chiede di non trascurare le criticità che riguardano soprattutto l'equità nell'accesso, l'organizzazione delle esperienze internazionali e la necessità di verificare che il progetto produca benefici duraturi nelle competenze linguistiche e non solo un aumento del numero di partecipanti. Perché il progetto abbia un impatto reale, non basta offrire un soggiorno o un corso di lingua: è necessario costruire un percorso completo, che comprenda preparazione anche preliminare alla partenza per il soggiorno all’estero, esperienza, accompagnamento-tutoraggio e valorizzazione delle competenze acquisite. Inoltre, il progetto dovrebbe essere accessibile a tutti gli studenti meritevoli, indipendentemente dal contesto socio-economico, e inserito in una strategia didattica di lungo periodo che favorisca un miglioramento stabile delle competenze linguistiche e interculturali.

Stop war.

- SprayNews - Monica Macchioni

MUSK, SFORZINI: «L’ITALIA LO CHIAMI. ROBOTICA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PORTIAMO QUI LA PROSSIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE»

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IL PRESIDENTE DI RINASCIMENTO NAZIONALE LANCIA DUE PROPOSTE: UN POLO PER ROBOTICA E MANIFATTURA AVANZATA E UN HUB PER AI E CAPACITÀ DI CALCOLO. «SE MUSK GUARDA ALL’ITALIA, DIAMOGLI UNA RAGIONE PER CONTINUARE»

«Se Elon Musk guarda all’Italia, è tempo che l’Italia gli dia una buona ragione per continuare a guardare». Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, lancia in una lettera aperta al fondatore di Tesla una proposta per attrarre in Italia una parte dei futuri investimenti dell’ecosistema Musk.

Due i progetti indicati: un Polo della Robotica e della Manifattura Avanzata, che valorizzi Motor Valley, meccatronica e automazione italiana candidandosi anche alle future filiere della robotica umanoide, a partire da Optimus; e un Hub della Capacità di Calcolo e dell’AI, sfruttando anche gli strumenti della ZES Unica del Mezzogiorno per attrarre infrastrutture di calcolo e data center.

«L’Italia non deve andare dai grandi investitori con il cappello in mano, ma con un progetto industriale credibile e conveniente. La sovranità tecnologica non è autarchia: significa scegliere con chi costruire il proprio futuro. Una politica seria non aspetta che gli investimenti arrivino: crea le condizioni e va a cercarli», conclude Sforzini.

Qui la Lettera aperta a Elon Musk di Luca Sforzini:

lettera aperta

- SprayNews - Monica Macchioni

TURISTA FRANCESE AGGREDITO PERCHÉ EBREO, On. MAZZOCCHI (Presidente Cristiano Riformisti): “POLITICA E ISTITUZIONI CONDANNINO QUALSIASI FORMA DI ANTISEMITISMO, VANNACCI FACCIA CHIAREZZA AL SUO INTERNO DANDO UNA INDICAZIONE CERTA”

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Come Movimento dei Cristiano Riformisti condividiamo la preoccupazione della Comunità ebraica di Roma, il rischio cioè che sia arrivata anche nella nostra capitale la caccia all’ebreo.

Tutte le forze politiche e le istituzioni hanno il dovere di far sentire alta e forte la propria voce di ferma e decisa condanna rispetto ad una aggressione avvenuta sulla base di un immotivato e ingiustificabile odio anti ebraico.

Bene ha fatto il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, seconda carica dello Stato a condannare quanto avvenuto e a manifestare la propria solidarietà al turista francesce aggredito perché indossava il kippah.

Bisogna fare attenzione e stroncare in nuce il ritorno di questo sentimento che va condannato senza se e senza ma.

Ritengo che alcune formazioni politiche estremiste in questo Paese - leggo a tal proposito prese di posizioni antisemite deliranti sui social, alcune addirittura eversive di alcuni iscritti al Partito di Vannacci - non abbiano ancora ben chiarito al proprio interno che nel 2026 in Italia non e’ possibile dichiararsi anti ebrei, in nessuna forma.

- SprayNews - Monica Macchioni

PIRLO, SFORZINI: «BASTA MORALISMO DA QUATTRO SOLDI SULLE SCOMMESSE LEGALI.»

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«ABOLIRE IL DIVIETO DEL DECRETO DIGNITÀ E RESTITUIRE RISORSE AL CALCIO ITALIANO»

Pirlo, Sforzini: Basta moralismo da quattro soldi sulle scommesse legali

Abolire il divieto del decreto dignità e restituire risorse al calcio italiano

Castello Sforzini di Castellar Ponzano

«La polemica sollevata contro Andrea Pirlo per il suo rapporto commerciale con una società di scommesse dimostra, ancora una volta, quanto il dibattito italiano sia prigioniero di un moralismo confuso, selettivo e spesso profondamente ipocrita. Le eventuali questioni relative a possibili conflitti d’interesse devono essere verificate con serietà e separatamente. Ma trasformare in una colpa morale il semplice rapporto con un operatore di scommesse significa ignorare la realtà economica e giuridica, ed i veri problemi del calcio italiano.»

Lo dichiara Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale.

«In Italia le scommesse autorizzate non sono un’attività clandestina: sono un settore legale, regolamentato dallo Stato, sottoposto a concessione, tassazione, controlli amministrativi e obblighi antiriciclaggio. Lo Stato incassa denaro dal gioco pubblico, ma dal 2018 impedisce agli operatori regolari di investire apertamente nel calcio attraverso pubblicità e sponsorizzazioni. È una contraddizione ideologica che non ha rafforzato il calcio e non ha cancellato né il gioco né le dipendenze.»

«Il Decreto Dignità vieta oggi alle società di betting di sponsorizzare maglie, squadre, eventi e competizioni. È ora di superare questo divieto assoluto, come chiede ormai apertamente anche la stessa FIGC. Non proponiamo una giungla pubblicitaria, né la banalizzazione dei rischi legati al gioco patologico. Proponiamo una disciplina adulta: sponsorizzazioni consentite esclusivamente agli operatori autorizzati, divieto rigoroso per gli operatori illegali, abusivi o non autorizzati, tutela assoluta dei minori, messaggi obbligatori sul gioco responsabile e una quota delle risorse destinata a vivai, impianti, calcio femminile, dilettanti e prevenzione delle dipendenze.»

«Il modello britannico dimostra che si può distinguere tra mercato legale e mercato clandestino. La Premier League ha deciso di togliere i bookmaker dalla parte anteriore delle maglie, ma non ha criminalizzato ogni forma di partnership. Il governo britannico sta colpendo soprattutto gli operatori privi di licenza. In Italia, invece, abbiamo scelto la scorciatoia propagandistica del divieto generalizzato, che indebolisce gli operatori controllati senza eliminare quelli clandestini.»

«Il calcio italiano ha bisogno di liquidità, investimenti, strutture e programmazione. Impedire a imprese legali, tassate e tracciabili di sostenerlo non rende il calcio più puro: lo rende semplicemente più povero e più vulnerabile. E quando il mercato legale viene cancellato dalla comunicazione pubblica, lo spazio non rimane vuoto. Viene occupato dalle piattaforme irregolari, dai circuiti clandestini e dagli interessi della criminalità organizzata.»

«Difendere il gioco legale non significa incoraggiare la ludopatia. Significa sottrarre giocatori, denaro e informazioni al sottobosco criminale, rafforzare i controlli e far contribuire economicamente chi opera alla luce del sole. Il vero spartiacque non è tra chi scommette e chi non scommette: è tra legalità e illegalità, tra denaro tracciato e denaro clandestino, tra operatori sottoposti allo Stato e organizzazioni che vivono fuori dallo Stato.»

«Quanto a Pirlo, lo si giudichi per la sua competenza, per il suo progetto tecnico e per l’assenza di concreti conflitti d’interesse. Ma si smetta di usare la parola “scommesse” come una scomunica morale automatica. È moralismo da quattro soldi, che non tutela nessuno e non risolve alcun problema.»

«Il Centro Studi Rinascimento Nazionale chiede dunque al Governo e al Parlamento di abolire il divieto indiscriminato introdotto dal Decreto Dignità e di sostituirlo con una regolamentazione liberale e responsabile delle sponsorizzazioni calcistiche. Più legalità, più trasparenza, più risorse per il calcio italiano. E tolleranza zero verso scommesse clandestine, riciclaggio, manipolazione delle partite e operatori non autorizzati.»

Luca Sforzini
Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale
Think tank di Futuro Nazionale

https://www.rinascimentonazionale.it/

AGGRESSIONE SAN BENEDETTO DEL TRONTO, ON. MAZZOCCHI (Presidente dei Cristiano Riformisti) A VANNACCI: “L’ASSALTO ALL’IMMIGRATO E’ NEL VOSTRO PROGRAMMA, O SI TRATTA DI SILENZIO COMPLICE, COME QUELLO DI MUSSOLINI PER MATTEOTTI?

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Come Movimento dei Cristiano Riformisti esprimiamo profondo stupore e indignazione per i gravissimi fatti di cronaca avvenuti a San Benedetto del Tronto.

Un iscritto al Movimento “Futuro Nazionale “, l’imprenditore Giuseppe Barboni, si è reso protagonista di un brutale pestaggio ai danni di un cittadino immigrato, colpevole solo di occupare la carreggiata.

L’uomo è stato aggredito con calci e pugni al volto dopo che gli era stata scagliata la sua stessa bicicletta.

Davanti a un atto di violenza così inaudito, amplificato dalla spavalda diffusione social del video da parte dello stesso aggressore, come Movimento dei Cristiano Riformisti non intendiamo restare in silenzio e ci rivolgiamo direttamente al leader di Futuro Nazionale, il Generale VANNACCI per domandargli: “Questa brutale aggressione rappresenta forse la prima applicazione pratica e forzata del programma della tanto sbandierata remigrazione da lui promossa?

E il Generale intende condannare fermamente l’accaduto o preferisce un silenzio che emulerebbe quello di Benito Mussolini dopo l’omicidio di Giacomo Matteotti ?

Come Movimento dei Cristiano Riformisti ribadiamo che la violenza squadrista non può trovare alcuna cittadinanza nel dibattito politico civile del nostro Paese.

Attendiamo pertanto una risposta chiara e immediata ed una presa di distanza netta da parte del generale Vannacci, affinché il silenzio non si trasformi in una intollerabile forma di complicità morale - che suonerebbe vieppiù inquietante visto che il leader di Futuro Nazionale e’ stata una figura graduata dell’Esercito italiano e come tale ha giurato fedeltà alla Repubblica - complicità rispetto alla quale tutte le istituzioni e le forze democratiche hanno il dovere di prendere le distanze emettendo una condanna morale pubblica e senza attenuanti di opportunismo politico ed elettorale”.

- SprayNews - Monica Macchioni

MAURIELLO (MERITOCRAZIA ITALIA): VERTICE DI ANKARA. VORREMMO UN'EUROPA CAPACE DI RIGENERARE CAPACITA' E INDIPENDENZA

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«Un tempo i grandi summit internazionali servivano almeno per dare l’impressione che il dialogo fosse aperto.

Anche quando non si riusciva a portare a casa una soluzione condivisa e concreta ai problemi, si dava almeno l’illusione che un confronto pacifico fosse ancora possibile.

Oggi si è perso anche questo, e qualcuno non perde l’occasione per pubbliche accuse e recriminazioni» commenta Walter Mauriello, Presidente nazionale di Meritocrazia Italia.

«Ma non perdiamo l’ottimismo.

È un momento delicatissimo per gli equilibri internazionali e serve, ora più che in passato, una visione comune.

Non uniformità di pensiero e di azione, ma almeno armonia di intenti.

L’Europa deve ora mostrare di essere capace di rigenerare capacità e assumere responsabilità in maniera indipendente, pur senza compromettere i rapporti, importantissimi, con gli Stati Uniti.

In questo, merita fiducia il fare istituzionale e conciliante mostrato dai nostri organi di rappresentanza.

Non è ancora chiaro quali siano i reali esiti del vertice di questi giorni, ci possiamo solo auspicare che ne sia uscito rafforzato il coordinamento politico sul tema caldo della sicurezza europea, che merita una risposta definitiva.

Tutto si gioca, è certo, sul piano della diplomazia, per questo dedicheremo un focus specifico nel corso del nostro ottavo Congresso nazionale del prossimo mese di ottobre».

MAURIELLO (MERITOCRAZIA ITALIA): BENE SUL CONTRASTO ALL'IMMIGRAZIONE IRREGOLARE, MA BISOGNA PENSARE SOPRATTUTTO A CHI RESTA

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Senza misure per l’integrazione, il nuovo decreto resta uno specchietto per le allodole.

«Dopo le manifestazioni della scorsa domenica, arriva l’approvazione alla Camera del decreto sui rimpatri volontari» dice Walter Mauriello, Presidente nazionale di Meritocrazia Italia.

«Avevamo chiesto un passo indietro rispetto all’incentivo economico a favore degli avvocati per l’assistenza al rimpatrio e il rientro effettivo.

Lo abbiamo ottenuto.

Quell’emendamento non c’è più.

Ma non è una vittoria.

Il problema della gestione dei flussi migratori resta ed è più complesso di così.

Bene sul contrasto all’immigrazione irregolare, la sicurezza dei cittadini merita attenzione.

Come intervento isolato, però, questo provvedimento normativo rischia di essere soltanto uno specchietto per le allodole più che una risposta concreta al disagio del momento.

Bisogna pensare anche e soprattutto a chi resta, perché passa per l’integrazione la costruzione di una società fatta di equilibri stabili e per la lotta alla marginalizzazione.

Sarebbe utile, ad esempio, valorizzare le imprese che promuovono inclusione, tramite incentivi mirati a progetti virtuosi di integrazione professionale e culturale, e promuovere progetti di quartiere e cittadinanza attiva, per rafforzare il legame tra comunità italiane e straniere attraverso iniziative di cura condivisa degli spazi pubblici, laboratori educativi e attività civiche.

È nei luoghi del quotidiano che si crea l’integrazione autentica.

Questo salto culturale va promosso con impegno».

- SprayNews - Monica Macchioni

L'ACCORDO USA-IRAN APRA LA STAGIONE DELLA PACE VERA: BASTA POLITICAMENTE CORRETTO, SERVE IL POLITICAMENMTE VERO

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I cittadini tornino a fare politica o il vuoto diventerà totalitarismo.

Il Presidente Nazionale di Meritocrazia Italia, Avv. Walter Mauriello, accoglie con realismo e senso di responsabilità la notizia del prossimo accordo tra Stati Uniti e Iran, auspicando che questo passaggio non si fermi a una tregua di convenienza ma diventi l’atto inaugurale di una nuova agenda internazionale della pace e della condivisione, capace di spostare il baricentro della politica mondiale dalla logica dello scontro permanente alla costruzione concreta di un mondo più equilibrato, più inclusivo, governato da regole chiare, trasparenti e non sindacabili a seconda delle convenienze del momento.

La pace, per essere duratura, non può reggersi sull’ambiguità diplomatica né su compromessi che sacrificano la vita civile delle popolazioni, perché acqua, energia, sanità e cibo non sono leve negoziali ma condizioni minime di sopravvivenza che devono rimanere fuori da ogni calcolo strategico.

È tempo di smettere di nascondere i problemi dietro il filtro rassicurante del politicamente corretto, che serve solo a rinviare le soluzioni e a deresponsabilizzare chi governa, e di scegliere invece il politicamente vero: dire le cose come stanno, attribuire le responsabilità senza ipocrisia, misurare i risultati con criteri oggettivi e pretendere che gli impegni assunti siano verificabili da soggetti terzi indipendenti.

Solo su questa base si può ricostruire fiducia tra gli Stati e, soprattutto, tra gli Stati e i cittadini, perché un ordine internazionale credibile non si fonda sulla retorica ma sulla coerenza tra parole e fatti.

Ma la pace tra i governi resta fragile se i cittadini si disimpegnano dalla politica, perché ogni spazio vuoto lasciato da chi smette di partecipare, controllare e proporre viene occupato da logiche di potere che non rispondono a nessuno e che, giorno dopo giorno, realizzano pezzi di totalitarismo senza che ce ne accorgiamo, fino a quando la democrazia si riduce a una cerimonia vuota.

Per questo Meritocrazia Italia chiede con forza tre impegni immediati: (i) trasparenza e verifica internazionale su ogni accordo che riguardi sicurezza e infrastrutture essenziali, con applicazione uniforme di regole valide per tutti senza doppie misure; (ii) riaffermazione di principi non negoziabili come sovranità, protezione dei diritti e dei civili, reciprocità degli impegni e sanzioni certe per le violazioni accertate; e (iii) soprattutto il ritorno attivo dei cittadini alla politica, perché la democrazia non si difende con gli slogan o con l’indignazione sui social, ma con l’assunzione di responsabilità quotidiana nei territori, nelle istituzioni, nelle scelte che riguardano il futuro di tutti.

Se l’accordo tra Washington e Teheran segnerà davvero l’inizio di questo cambio di passo, troverà in Meritocrazia Italia un sostegno leale e costruttivo. Al contrario, se sarà solo l’ennesimo comunicato senza seguito, troverà la stessa lealtà nel denunciarne l’inconsistenza.

Il tempo delle ambiguità è finito, il tempo del merito, della chiarezza e della verità politica è cominciato, e dipende da ciascuno di noi fare in modo che non venga sprecato

Stop war

Il Presidente Nazionale

Walter Mauriello

- SprayNews - Monica Macchioni

IMMIGRAZIONE, ON. ANTONIO MAZZOCCHI (Cristiano Riformisti): NO ALLA REMIGRAZIONE

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NON SERVONO SLOGAN, SERVE UNA POLITICA MIGRATORIA SERIA, UMANA E ORDINATA

Come Cristiani Riformisti ribadiamo la nostra netta contrarietà alla proposta cosiddetta della “remigrazione”.

Ricordiamo che ogni persona e’ creata ad immagine e somiglianza di Dio e quindi nessuno può essere ridotto ad un numero da espellere.

Per questo motivo sosteniamo una immigrazione regolare e controllata che tenga conto della dignità umana e che avvenga nel pieno rispetto della legalità.

La gestione dei flussi infatti deve unire il rispetto delle leggi alla tutela della dignità umana. La nostra visione si fonda su tre pilastri:
1) Accoglienza dignitosa con uno stop allo sfruttamento e alla clandestinità.
2) Controlli rigorosi con flussi legali sicuri e pianificati.
3) Integrazione reale con diritti e doveri chiari per tutti.

Non servono slogan radicali. Serve una politica migratoria seria, umana e ordinata”.

Lo dichiara il Presidente dei Cristiano Riformisti on. Antonio Mazzocchi.

- SprayNews - Monica Macchioni

MAURIELLO (MERITOCRAZIA ITALIA): DOPO L'ENNESIMO INCONTRO PER LA PACE ANDATO A VUOTO, L'EUROPA CAMBI PASSO

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NON E' DEGNO DELLA SUA FUNZIONE IL RUOLO DI SPETTATORE PASSIVO

«Siamo abituati ormai a questo modo di fare.

L’accordo sembra sempre vicino, ma poi si temporeggia con i soliti argomenti.

Queste non sono mai operazioni diplomatiche a costo zero, perché, a ogni intesa mancata, cresce il clima di tensione e di sospetto.

E le borse subiscono le importanti oscillazioni attese. In un momento in cui è per certo nell’interesse di tutti recuperare il dialogo e ripristinare gli equilibri grazie a un’opera seria e accorta di diplomazia, quello che ci viene consegnato non è altro che il solito braccio di ferro per l’affermazione del potere individuale di alcuni.

Continuiamo a credere che l’Europa debba cambiare passo e ritrovare la credibilità perduta.

Non possiamo continuare a essere spettatori passivi, è il tempo di tornare ad avere peso decisionale per dare una migliore direzione alla politica internazionale».

«Si è conclusa con un nulla di fatto la riunione di ieri sera nella Situation Room. Donald Trump non ha preso, pare, nessuna decisione» dice Walter Mauriello, Presidente nazionale di Meritocrazia Italia.