MERITOCRAZIA ITALIA SUL CAOS AIA: IL MOMENTO DI VOLTARE PAGINA E PUNTARE SUL MERITO

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Il calcio italiano vive una fase delicata e contraddittoria. Le recenti sospensioni del designatore arbitrale Gianluca Rocchi e del responsabile VAR Gervasoni hanno scoperchiato un clima di tensione e opacità all’interno dell’Associazione Italiana Arbitri che non può essere ignorato.

Per Meritocrazia Italia questa vicenda non può ridursi a una mera questione disciplinare o a uno scontro interno di correnti. È il segnale che il sistema ha bisogno di una scossa profonda, di regole più chiare e di una cultura della responsabilità che metta al centro la qualità e l’imparzialità del servizio.

Una ventata di novità tra FIGC e AIA

In questo scenario vediamo però anche un elemento positivo: sembra esserci una rinnovata volontà di dialogo e di lealtà istituzionale tra la FIGC e l’AIA. Un confronto aperto, senza coperture e senza ambiguità, è il primo passo per ricostruire credibilità e fiducia.

È proprio questa la direzione da incoraggiare. Il calcio ha bisogno di trasparenza, di meritocrazia e di visione. Non di logiche di potere, non di protezioni corporative, non di equilibri interni che finiscono per danneggiare l’intero movimento.

È il momento di puntare sul merito

Gli arbitri sono una componente essenziale del gioco. La loro autorevolezza dipende dalla competenza tecnica, dall’indipendenza di giudizio e dalla capacità di garantire equità in campo. In altri termini, è frutto della serenità, cioè della libertà, con cui possono svolgere il loro incarico.

Per questo la selezione, la formazione e la valutazione devono avvenire esclusivamente su criteri di merito, senza influenze esterne e senza logiche di appartenenza.

Meritocrazia Italia chiede che la FIGC e l’AIA colgano questa occasione per avviare una riforma strutturale del settore arbitrale. Una riforma che preveda:

- Selezione trasparente e basata sulle competenze, con percorsi formativi certificati e verificabili.

- Valutazione oggettiva delle prestazioni, con criteri chiari e con il supporto delle tecnologie disponibili.

- Responsabilità diretta e sanzioni certe per errori gravi o comportamenti non conformi al codice etico.

Il calcio è patrimonio di milioni di tifosi e rappresenta un’industria che muove economia, passione e valori sociali. Non può permettersi zone d’ombra o gestioni autoreferenziali.

Oggi c’è l’occasione di voltare pagina. Di costruire un modello in cui la lealtà sportiva e la competenza siano i veri criteri di scelta. È il momento di dimostrare che anche nel mondo del calcio il merito può e deve prevalere.

Avv. Walter Mauriello

Presidente Nazionale Meritocrazia Italia

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SANITA' SOTTO ACCUSA: "LADRI DI SALUTE", L'INCHIESTA CHE DENUNCIA UN SISTEMA CHE ESCLUDE I PIU' FRAGILI

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Il 5 maggio a Napoli la presentazione del libro di Natasha Farinelli.

Assistiamo ogni giorno a uno smantellamento silenzioso, ma spietato del Servizio sanitario nazionale.

La sanità rischia di trasformarsi in un grande affare, un mercato costruito sulla pelle dei più deboli.

Nel 2024 sono state sei milioni le persone che hanno rinunciato a curarsi, un dato che non è solo allarmante, ma profondamente inaccettabile.

Da questa realtà nasce “Ladri di salute”, il primo libro della giornalista Natasha Farinelli, edito da Il Timone e con la prefazione di Mario Giordano.

Un’inchiesta diretta, senza filtri, che dà voce a chi troppo spesso resta invisibile: malati, anziani, bambini, famiglie lasciate sole a fronteggiare un sistema che non sempre riesce a garantire dignità e diritti.

Il volume sarà presentato martedì 5 maggio alle ore 17:00 a Napoli, presso la Libreria Mondadori – Via degli Acquari 2 (traversa Piazza Bovio).

A moderare l’incontro sarà l’editore Mario Savonardo, presidente federale “Terrestri”.

Interverranno il dott. Gaetano Marotta e la sig.ra Anna Combatti, con testimonianze dirette. Sarà presente l’autrice.

“Ladri di salute” nasce dall’esperienza sul campo maturata da Natasha Farinelli come inviata del programma “Fuori dal coro” su Rete4; è il risultato di anni di inchieste, incontri, storie raccolte tra corsie affollate, attese interminabili e silenzi istituzionali. Il libro accompagna il lettore dentro le crepe di un sistema che, pur restando per molti aspetti un’eccellenza, mostra falle sempre più evidenti.

Dalle liste d’attesa che costringono a scegliere tra salute e possibilità economiche, ai bambini con disturbo dello spettro autistico ai quali vengono negate terapie fondamentali, fino agli anziani dimenticati in strutture dove l’assistenza è spesso insufficiente, emerge un quadro che non può più essere ignorato.

Ci sono poi le storie di errori che restano senza conseguenze, di pronto soccorso trasformati in luoghi di attesa e abbandono, di malati che vedono sospesa la propria vita tra una visita e l’altra, e di caregiver che sostengono sulle proprie spalle un sistema intero, giorno dopo giorno, senza tutele adeguate.

Particolarmente significativa è la situazione degli assegni di cura in Campania, dove in molti casi vengono negati anche a chi ne avrebbe pieno diritto.

Emblematica la storia di Salvatore, un giovane affetto da autismo, escluso dai fondi per una posizione in graduatoria: ottantesimo, quando i beneficiari previsti erano settantanove.

Una linea tracciata in modo arbitrario che finisce per stabilire chi può accedere a un sostegno e chi, invece, resta indietro.

Natasha Farinelli, giornalista professionista dal 2012, laureata in Scienze della comunicazione, ha lavorato come redattrice in emittenti locali e dal 2014 è inviata per diverse trasmissioni Mediaset.

Da sette stagioni è tra i volti del programma “Fuori dal coro”, condotto da Mario Giordano, con questo libro firma un lavoro che non si limita a raccontare, ma chiama in causa responsabilità e coscienze.

“Ladri di salute” non è soltanto un’inchiesta, ma una denuncia lucida e necessaria, perché quando curarsi diventa un privilegio e non un diritto, non è solo il sistema sanitario a essere in crisi: è l’idea stessa di giustizia sociale a vacillare.

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PANATHLON INTERNATIONAL FIRENZE “LUDIS IUNGIT”. GRANDE SUCCESSO PER IL CONVEGNO SUI 100 ANNI DELL’ACF FIORENTINA

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Anno di fondazione 1954
Nello sport si vince o non si vince……….ma non si perde mai

Alla presenza di alcune vecchie glorie della squadra gigliata, oltre ai figli e ai nipoti, sono stati mostrati documenti esclusivi, fra i quali la nascita del mitico Inno Viola scritto da Enzo Marcacci.

Moreno Roggi spillato a squadra gigliata, nonché dei figli e nipoti. Seduto in prima fila l’ex portiere Giovanni Galli.

Imponente la documentazione raccolta da Vinciguerra, il quale ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita dell’Associazione Fiorentina del Calcio, proprio a partire da quella storica notte del 28 aprile 1926. Insieme ad articoli di giornale, provenienti da archivi storici, sono state mostrate foto e documenti esclusivi, che evidenziano il ruolo fondamentale ricoperto da Arrigo Paganelli primo Presidente della Fiorentina nel dopoguerra.

Durante il convegno il Presidente Maurizio Mancianti ha spillato un nuovo socio onorario del Club, Moreno Roggi, glorioso ex terzino sinistro della Fiorentina e già Presidente dell’Associazione Glorie Viola, presentato da un altro socio onorario del Panathlon Club Firenze: la leggenda della pallanuoto Gianni De Magistris.

In chiusura del convegno, il pupillo di Narciso Parigi, Lorenzo Andreaggi, ha cantato l’inno originale scritto nel 1931 da Enzo Marcacci, del quale è stato fatto ascoltare un audio esclusivo, registrato poco prima della sua morte, dove lui stesso intona l’inno.

Il canto resta, a tutt’oggi, quello ufficiale della tifoseria Viola.

La serata si è conclusa con una conviviale nella suggestiva corte rinnovata del Museo del Calcio, alla quale hanno preso parte anche i soci onorari De Magistris e Roggi e il Presidente Regionale del Coni Simone Cardullo.

Nell’occasione sono stati spillati due nuovi soci Panathlon: la giornalista Ilaria Biancalani, addetta stampa del Club fiorentino, e il Presidente della Società Canottieri Firenze Michele Nannelli.

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“FERMARSI NON SI PUÒ” 250 GIOVANI A MESSINA PER IL MEETING NAZIONALE DELL’OPERA DON GUANELLA

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Di Letizia Bonelli

Messina diventa capitale della fede in azione, giovani da tutta Italia uniti per trasformare la spiritualità in missione concreta Messina, dal 30 aprile al 3 maggio 2026, la città di Messina ospiterà il Meeting nazionale dei giovani dell’Opera Don Guanella, promosso da Don Enzo Bugea Nobile, punto di riferimento spirituale e guida della comunità.

Saranno 250 i giovani, tra partecipanti e animatori, provenienti da diverse realtà italiane : Perugia, Ferentino, Roma, Bari, Agrigento, San Ferdinando, Alberobello e Messina, a vivere quattro giornate intense di incontro, formazione e condivisione nelle comunità di SS. Salvatore – S. Pio X, Villaggio Aldisio e Fondo Fucile.

Il titolo scelto per questa edizione è già una dichiarazione di intenti:
“Fermarsi non si può: destinazione mondo”

Un messaggio che si traduce nel tema portante del Meeting: la fede come missione, non qualcosa da custodire in silenzio, ma da vivere, ogni giorno, nella realtà.

A guidare il percorso, l’eredità concreta di San Luigi Guanella:
“Non si può fermarsi finché ci sono poveri da soccorrere.”

Durante il Meeting si alterneranno:
* lavori di gruppo e momenti formativi
* testimonianze e confronto
* incontro con l’Arcivescovo
* celebrazioni eucaristiche
* Adorazione Eucaristica, per rimettere Cristo al centro del cammino
accanto alla dimensione spirituale, spazio alla fraternità e alla condivisione, perché la fede cresce solo quando si fa relazione.

Qui non si viene a “partecipare” a un evento, si viene a prendere posizione, perché la fede, quando è autentica, non resta comoda, ti spinge, ti espone, ti chiede di scegliere e questi giovani hanno già deciso di non restare fermi.

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ACCESSIBILITA' UNIVERSALE AL CENTRO DEL CONVEGNO "OLTRE LE BARRIERE" A CASTELNUOVO, NAPOLI

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Di Carmen Santagata

22 aprile 2026 – ore 15:00
Sala della Loggia di Castel Nuovo

Si è tenuto mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 15:00, presso la prestigiosa Sala della Loggia di Castel Nuovo, il convegno “Oltre le barriere. Strategie per un futuro accessibile”, promosso dalle associazioni Attivamente ETS e Oltre il Muro, in occasione della presentazione della seconda edizione della mostra fotografica “La disabilità va… in vacanza”.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Attivamente ETS e dall’associazione Oltre il muro, ha visto la presentazione della II edizione del progetto “La disabilità va… in vacanza”, una mostra fotografica, accessibile ai non vedenti grazie all’uso di QR-Code, di una selezione tra gli oltre 200 scatti inviati da associazioni e persone comuni per raccontare l’inclusione e l’accessibilità.

Il progetto fotografico nato da un’idea di Attivamente e sviluppatosi sui social grazie al coinvolgimento attivo di Oltre il Muro, Autismo in Movimento, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Cuori Blu, Specialmente Noi, ANGSA Napoli Nord, Famiglie in Rete, Associazione Persone con sindrome di Down e Disabilità intellettive, Le Muse per l’Oro, Forum Associazioni Malattie Rare ed Ente Nazionale Sordi e al patrocinio del Garante dei Disabili della Regione Campania e del Comune di Napoli, è cresciuto nel tempo fino a diventare un vero osservatorio collettivo sulle barriere fisiche e culturali ancora presenti nei nostri territori.

La fotografia è diventata così strumento di denuncia e consapevolezza, utilizzato anche da chi non ha mai vissuto la disabilità in prima persona ma che, grazie a questa iniziativa, ha imparato a guardare con occhi più empatici e attenti il mondo che lo circonda. Un percorso che invita a osservare con maggiore consapevolezza gli spazi che viviamo e a riconoscere quanto sia urgente abbattere le barriere ancora esistenti, ma anche quanto spesso sia possibile intervenire con soluzioni semplici ed efficaci.

Il convegno, accessibile alle persone sorde attraverso la presenza di interpreti LIS (Lingua dei Segni Italiana) e moderato dalla giornalista e esperta in web reputation Letizia Bonelli, è diventato, cosi, un importante momento di confronto, un racconto corale che ha coinvolto cittadini, associazioni e istituzioni in un dialogo aperto e costruttivo, dove la partecipazione attiva di numerose realtà associative ha contribuito ad arricchire il confronto con esperienze e punti di vista diversi, rafforzando la consapevolezza che l’accessibilità è un tema trasversale, che riguarda l’intera collettività.

Il convegno ha offerto uno spazio aperto e pluralistico di dialogo e approfondimento, mettendo in evidenza come l’accessibilità rappresenti uno strumento essenziale per costruire una società realmente inclusiva, capace di rispondere ai bisogni di tutte e tutti. Al centro del dibattito è stata la necessità di superare ogni forma di barriera – fisica, sensoriale e digitale – per garantire alle persone con disabilità pari opportunità di partecipazione alla vita sociale e ai diversi ambiti della quotidianità.

Tra le associazioni presenti: il Prof. Sergio Sansone (Le Muse per l’Oro), Elvira Sepe (Ente Nazionale Sordi), Giuseppe Silvano (Forum Campano Associazioni Malattie Rare), Don Luigi Castiello (Comitato Disabili Uniti), la Dott.ssa Lucia Marino (Oltre il Muro), l’Ing. Marco Basile (Specialmente noi), Annalisa Vetrano (Autismo in movimento).

Anche gli interventi appassionati e coinvolgenti dell’architetto Donata Monti, dell’ing. Alessandro Pepino dell’Università Federico II di Napoli e dell’ing. Gennaro Sicignano del Centro Sinapsi, cosi come del prof. Luigi Palumbo e dell’Assistente alla Comunicazione Mariarosaria Spalice che da anni lavorano con dedizione nel campo dell’accessibilità impegnando nell’abbattimento di barriere di ogni tipo sono la testimonianza di quanto questa problematica incida concretamente sulla vita di ogni categoria di persone, limitandone quotidianamente libertà, autonomia e piena partecipazione sociale.

Il convegno è stata anche l’occasione per la giornalista e scrittrice Mariarosaria Ricci di presentare la sua ultima opera, il fumetto “Missione Accessibilità. Il viaggio di Angela verso una città per tutti”.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Napoli ed è sponsorizzata dallo studio De Filippo Fotografo. Presenti all’evento anche l’Istituto Cuoco-Schipa di Napoli e la cooperativa sociale L’arte dell’incontro.

Tra i partecipanti istituzionali, l’Assessore del Comune di Napoli Chiara Marciani, da sempre impegnata nella promozione di politiche sociali e culturali inclusive, e il Consigliere regionale Carlo Ceparano, attivo nel sostenere percorsi di confronto e iniziative volte al miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità. Entrambi hanno ribadito l’importanza di un dialogo costante tra istituzioni, associazioni e cittadini per la costruzione di comunità più accessibili, eque e realmente inclusive. Presente anche l’assessore alla Politiche Sociali della Municipalità 2 Benedetta Sciannimanica, che ha sottolineato il merito dell’instancabile lavoro delle associazioni nel portare all’attenzione delle istituzioni le necessità delle persone con disabilità.

L’incontro si è concluso con le parole del Garante per la disabilità del Comune di Napoli, Maurizio Bertolotto, testimonianza di quanto sia necessario che la disabilità smetta di essere considerata una condizione individuale, ma venga presa in carico dalla società e dalle sue istituzioni. Piccoli ostacoli possono trasformarsi in grandi esclusioni: l’accessibilità non è un favore, è un diritto.

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COMMEMORAZIONE CAMPO X CIMITERO MAGGIORE DI MILANO

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Come ogni anno, i veri patrioti hanno onorato i combattenti e civili della Repubblica Sociale Italiana sepolti nel Campo X del Cimitero Maggiore di Milano.

Presenti, in religioso silenzio, figli e nipoti dei caduti, i volontari dell'associazione Memento che gestisce la manutenzione delle tombe, i rappresentanti delle associazioni culturali "Continuità Ideale" ed "Onore e Fedeltà", alcuni arditi e paracadutisti, esponenti di Lealtà Azione, Casa Pound, Forza Nuova, Unione Patriottica e anche di Futuro Nazionale, nessuno di Fratelli d'Italia.

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DICHIARAZIONE DI MERITOCRAZIA ITALIA SULLE MANIFESTAZIONI DI IERI A ROMA

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Ieri la Capitale è stata teatro di manifestazioni che hanno mostrato il volto più cupo e divisivo del dibattito pubblico. Abbiamo visto sfilare slogan e bandiere che hanno mescolato posizioni filoputiniane, episodi di antisemitismo, attacchi simbolici e verbali alla Brigata Ebraica, posizioni apertamente anti-ucraine, esibizione di simboli filo-Hezbollah e filo-regime iraniano, fino a derive propalestinesi che sono sfociate nella violenza.

Per Meritocrazia Italia questi episodi non sono accettabili. Sono l’espressione di un clima di intolleranza che mina le fondamenta stesse della convivenza civile e del rispetto reciproco su cui si regge la nostra democrazia.

La nostra posizione è netta e senza ambiguità. Condanniamo ogni forma di odio razziale e religioso, ogni giustificazione del terrorismo, ogni apologia di regimi che negano libertà e diritti fondamentali, ogni atto di violenza che si maschera da rivendicazione politica. L’antisemitismo non è opinione. Il sostegno a organizzazioni terroristiche non è libertà di espressione. La violenza non è dissenso.

Ma la condanna non può essere il punto di arrivo. Se la risposta fosse solo il rimprovero e la sanzione, rischieremmo di alimentare il muro contro muro, di spingere ulteriormente ai margini chi già vive il disagio e la rabbia, di trasformare le piazze in trincee contrapposte.

Siamo nati per rimettere il merito, la competenza e la responsabilità al centro della vita pubblica. Per noi la politica non è contrapposizione, ma servizio alla comunità. Non è scontro ideologico, ma capacità di selezionare e valorizzare le persone migliori per il bene comune. Non è propaganda, ma lavoro concreto per costruire una società più giusta, più coesa, più libera.

È proprio in nome di questa missione che oggi chiediamo di cambiare metodo.

Dialogo non significa giustificare o relativizzare. Significa riconoscere che una democrazia matura non si difende solo con il divieto, ma anche con l’educazione, con l’ascolto, con la capacità di distinguere tra critica legittima e incitamento all’odio. Significa riportare il dibattito su un piano di razionalità, di fatti, di rispetto della dignità di ogni persona, a prescindere dalla sua fede, dalla sua origine, dalle sue idee.

L’Italia ha bisogno di tornare a parlare con linguaggio civile. Ha bisogno di una cultura del confronto che parta dal rispetto e che arrivi a soluzioni condivise. Ha bisogno di una classe dirigente che non alimenti la polarizzazione per convenienza, ma che abbia il coraggio di unire.

La libertà di manifestare è un pilastro della nostra Costituzione. Ma quando questa libertà viene usata per diffondere odio e divisione, tradisce lo spirito stesso della Repubblica.

Noi scegliamo la via del confronto. Noi scegliamo la via del merito, anche nel linguaggio e nel comportamento. Perché solo una comunità che sa dialogare può restare libera, coesa e forte.

Il Presidente Nazionale

Avv. Walter Mauriello

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MAURIELLO (MERITOCRAZIA ITALIA): IL 25 APRILE RICORD A TUTTI CHE LA LIBERTA' NON E' DIRITTO PRECOSTITUITO

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«Tutti gli italiani festeggiano oggi l’anniversario della liberazione», dichiara il Presidente di Meritocrazia Italia Walter Mauriello, «una liberazione conquistata a carissimo prezzo, con sacrifici, sangue e dolore, divenuta sorgente di un Paese autenticamente libero e allineato ai valori di un’Europa che ha contribuito a fondare.

La libertà è il bene più prezioso.

Lo è per gli esseri umani, che per natura sono liberi e devono fare il miglior uso di questo dono immenso.

E lo è anche per gli Stati, i popoli, le nazioni. Ma il 25 aprile ci ricorda che non è diritto precostituito.

Va voluta, conquistata, difesa.

Si costruisce sulla voglia che un popolo ha di suggellare con atti concreti il proprio passato e di garantirsi, sempre con concretezza, il presente e il futuro.

Per noi di Meritocrazia, la libertà è poi persino di più: è il presupposto del merito, l’essenza stessa di una società capace di riconoscere e premiare il valore, l’impegno, la forza di volontà.

Cogliamo dunque l’occasione di questa giornata festiva per riflettere sulla nostra fortuna di nazione libera e sull’impegno morale, in capo a ognuno di noi, di mantenere questa libertà, rafforzarla e farne vessillo ed esempio per un mondo che in molte sue parti sta tragicamente rimpiangendola».

- SprayNews - Monica Macchioni

ACCESSIBILITA' UNIVERSALE AL CENTRO DEL CONVEGNO "OLTRE LE BARRIERE" A CASTEL NOVO

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Si terrà mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 15:00, presso la prestigiosa Sala della Loggia di Castel Nuovo, il convegno “Oltre le barriere. Strategie per un futuro accessibile”, promosso dalle associazioni Attivamente ETS e Oltre il Muro, in occasione della presentazione della seconda edizione della mostra fotografica “La disabilità va… in vacanza”.

Napoli, 22 aprile 2026 – ore 15:00
Sala della Loggia di Castel Nuovo

L’iniziativa si propone come un importante momento di confronto tra associazioni, università, professionisti, famiglie e cittadini sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità universale. Al centro del dibattito vi sarà la necessità di superare ogni forma di barriera – fisica, sensoriale e digitale – per garantire alle persone con disabilità pari opportunità di partecipazione alla vita sociale e ai diversi ambiti della quotidianità.

Il convegno offrirà uno spazio aperto e pluralistico di dialogo e approfondimento, mettendo in evidenza come l’accessibilità rappresenti uno strumento essenziale per costruire una società realmente inclusiva, capace di rispondere ai bisogni di tutte e tutti.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’organizzazione dell’evento, pensato fin dall’inizio in chiave accessibile: la mostra fotografica sarà fruibile anche da persone non vedenti grazie alla presenza di QR code, mentre il convegno sarà accessibile alle persone sorde attraverso la presenza di interpreti.

La mostra fotografica “La disabilità va… in vacanza”, da cui nasce l’intero progetto, ha raccolto circa 200 immagini provenienti dall’Italia e dall’estero, raccontando luoghi ed esperienze di accessibilità e inaccessibilità. Un percorso che invita a osservare con maggiore consapevolezza gli spazi che viviamo e a riconoscere quanto sia urgente abbattere le barriere ancora esistenti, ma anche quanto spesso sia possibile intervenire con soluzioni semplici ed efficaci.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Napoli ed è sponsorizzata dallo studio De Filippo Fotografo, in collaborazione con il Centro SINAPSI dell’Università Federico II di Napoli, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione di Napoli, Autismo in Movimento, Specialmente Noi, Famiglie in Rete, Ente Nazionale Sordi, Le Muse per l’Oro e il Forum per le Malattie Rare. Presenti all’evento anche il Comitato Disabili Uniti, l’Istituto Cuoco-Schipa di Napoli e la cooperativa sociale L’arte dell’incontro.

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STEFANO RUVOLO (PATTO ITALIA): BENE VANNACCI; SINO A CHE IL GOVERNO NON TORNERA' AD OCCUPARSI DI FAMIGLIE E IMPRESE NON AVRA' LA NOSTRA FIDUCIA

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Ieri, 30 marzo, a margine dell’inaugurazione della sede Nazionale di Futuro Nazionale, il Generale Vannacci, insieme al Coordinatore Nazionale Simoni, ai Parlamentari e al Presidente di Patto Italia Ruvolo, si è tenuta una riunione in merito alla posizione che i deputati Futuristi terranno sul decreto bollette.

La decisione, condivisa da tutti è stata quella di togliere la fiducia al Governo, tanto, nel merito, per l’inconsistenza e la fragilità del provvedimento, quanto, in termini politici, perché si è ritenuto che l’esecutivo non sia più in grado di dare risposte ai gravissimi problemi del Paese.

Ne è esempio chiarissimo il taglio di oltre il 65% ai fondi, già insufficienti, su Transizione 5.0, una decisione che dimostra disinteresse per le imprese e il tradimento, l’ennesimo, da parte dell’esecutivo, al mondo produttivo.

Pur essendo evidente che le porte sono aperte e il centro destra resta l’interlocutore privilegiato, come ha ben spiegato l’onorevole Sasso nelle sue dichiarazioni di voto alla questione di fiducia sul decreto bollette alla Camera, la fiducia va guadagnata e, ad oggi, le condizioni per una fiducia in bianco non ci sono.

Stefano Ruvolo, Presidente di “Patto Italia” ha dichiarato:

Se il Governo tornerà ad occuparsi dei problemi dei cittadini, delle imprese, della sicurezza, del caro energia e proporrà provvedimenti adeguati e conseguenti, si rivaluterà se rivedere la posizione assunta oggi dal Generale Vannacci che condividiamo appieno, ma fino ad allora l’esecutivo non avrà la nostra fiducia”.

“Ringrazio sentitamente Vannacci, il Coordinatore Simoni e i deputati Ziello, Sasso e Pozzolo - continua Ruvolo - per la considerazione e per le battaglie che stanno conducendo, dentro e fuori le Istituzioni, in difesa dell’Italia e per ridare fiducia nella politica ai cittadini, con un progetto serio, che restituisca speranza e visione nel futuro.

Noi saremo al loro fianco!

- SprayNews - Monica Macchioni