LIBRI/POLITICA, IL 10 OTTOBRE ESCE “RINASCIMENTO NAZIONALE” DI LUCA SFORZINI: UNA DESTRA DEL XXI SECOLO OLTRE LE CATEGORIE DEL NOVECENTO

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Sforzini: «Dentro questo libro il programma che Futuro Nazionale avrebbe potuto adottare. Ha scelto di non farlo e di tornare a cercare risposte nel Novecento»

CASTELLO SFORZINI DI CASTELLAR PONZANO: Uscirà il prossimo 10 ottobre, in libreria e su Amazon, Rinascimento Nazionale. Per la rinascita dell’Italia e dell’Occidente, il nuovo libro di Luca Sforzini, pubblicato da Iduna.

«Dentro questo libro c’è il programma che Futuro Nazionale avrebbe potuto adottare. Ha scelto di non farlo», afferma Sforzini. «Aveva davanti una destra del XXI secolo, nazionale e liberale, forte sulla sicurezza e sull’immigrazione irregolare, occidentale, proiettata verso il futuro. Ha preferito tornare a cercare risposte nel Novecento».

Il volume prova a rispondere a una domanda che attraversa l’intero dibattito politico contemporaneo: che cosa significa essere di destra nel XXI secolo, dopo la fine delle categorie politiche del Novecento?

E può esistere una destra nazionale senza essere statalista, identitaria senza essere razzista, forte senza essere autoritaria, capace di custodire le proprie radici senza trasformarle in nostalgia?

Da queste domande prende forma un saggio politico-programmatico che affronta la crisi dello Stato moderno, l’impoverimento della classe media, il declino demografico, la burocratizzazione dell’Europa, sicurezza e immigrazione irregolare, scuola, energia, intelligenza artificiale, politica estera e rapporti con Stati Uniti, mondo islamico e Israele.

Al centro della proposta di Sforzini c’è l’idea di uno Stato minimo nelle funzioni improprie e forte in quelle essenziali: meno invasivo nella vita dei cittadini e più efficace nel garantire sicurezza, giustizia, difesa, infrastrutture e condizioni per la crescita.

Da Roma al Rinascimento, dal Risorgimento a Fiume e alla Carta del Carnaro, la storia italiana viene utilizzata non come modello da restaurare, ma come patrimonio dal quale ricavare energie per il futuro.

Ne emerge una proposta di destra nazionale, liberale, risorgimentale e occidentale, fondata su libertà e responsabilità, proprietà, impresa, merito, sussidiarietà, federalismo, tecnologia e appartenenza all’Occidente.

Il volume si conclude con un manifesto e cento tesi, nelle quali questa impostazione viene tradotta in una proposta politico-programmatica.

QUARTA DI COPERTINA

Che cosa significa essere di destra nel XXI secolo, dopo la fine delle categorie politiche del Novecento? E può esistere una destra nazionale senza essere statalista, identitaria senza essere razzista, forte senza essere autoritaria, memore delle radici storiche senza trasformare la tradizione in nostalgia?

Rinascimento Nazionale nasce da queste domande e prova a costruire una risposta organica. Luca Sforzini attraversa la crisi dello Stato moderno, l’impoverimento della classe media, il declino demografico, la burocratizzazione dell’Europa, l’emergenza educativa, la sicurezza, l’immigrazione irregolare, l’energia, l’intelligenza artificiale, il rapporto con l’Occidente, gli Stati Uniti, il mondo islamico e Israele.

Ma soprattutto propone una diversa idea di Stato: minimo nelle funzioni improprie, forte in quelle essenziali; meno invasivo nella vita dei cittadini, più capace di garantire sicurezza, giustizia, difesa, infrastrutture e condizioni per la crescita.

Il filo conduttore è l’Uomo, non l’apparato.

Da Roma al Rinascimento, dal Risorgimento alla Carta del Carnaro, il libro cerca nella storia italiana non modelli da restaurare, ma energie da utilizzare per il futuro. Ne emerge una destra risorgimentale, liberale e nazionale, fondata su libertà e responsabilità, proprietà, impresa, merito, sussidiarietà, federalismo, tecnologia, bellezza e appartenenza all’Occidente.

Non un programma nostalgico, dunque, ma un tentativo di rompere l’alternativa fra una libertà senza Nazione e una Nazione senza libertà. Le cento tesi conclusive trasformano questa visione in un possibile programma di governo. Il Novecento è storia: il problema, per Sforzini, è finalmente smettere di abitarlo per guardare al futuro.

NOTA BIOGRAFICA

Luca Sforzini (Broni PV, 1973) è imprenditore, esperto d’arte, mecenate e politico. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Pavia con una tesi su GIANDANTE X, artista e anarchico, ha maturato esperienze nell’area liberale, repubblicana e del centrodestra.

È presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, con sede al suo Castello di Castellar Ponzano, tra Lombardia e Piemonte, da lui salvato e restituito alla collettività come luogo di elaborazione culturale e confronto.

Da anni affianca all’attività professionale una riflessione sui temi della libertà, del merito, delle eccellenze, dell’identità nazionale, dell’Occidente e del rapporto fra tradizione e modernità.

Prima di Rinascimento Nazionale ha pubblicato il volume Rinascimento - L'Uomo al centro del mondo. Rivolta contro l'omologazione.

SINOSSI

Rinascimento Nazionale è un saggio politico-programmatico che propone una rifondazione della destra italiana oltre le categorie del Novecento.

Muovendo dalla crisi dello Stato, dell’Europa e della classe media, Luca Sforzini sviluppa una visione fondata sulla centralità della persona, sulla libertà responsabile e su uno Stato minimo ma forte nelle funzioni essenziali.

Storia e proposta politica si intrecciano: Roma, Rinascimento, Risorgimento, Fiume e Carta del Carnaro diventano riferimenti per affrontare merito, eccellenze, scuola, impresa, federalismo, sicurezza, immigrazione irregolare, integralismo islamico, energia, intelligenza artificiale, demografia, politica estera e ruolo dell’Occidente.

Ne emerge una destra nazionale, liberale, risorgimentale e occidentale, capace di difendere identità e ordine senza cadere nello statalismo o nella nostalgia autoritaria. Il volume si conclude con un manifesto e cento tesi per la rinascita dell’Italia e dell’Occidente.

- SprayNews - Monica Macchioni

ITACA 2026, CANGEMI: “FORMELLO CAPITALE DEL DIBATTITO POLITICO E CULTURALE. MACCHINA ORGANIZZATIVA PRONTA PER LA NONA EDIZIONE”

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Si è conclusa poco fa la riunione operativa in vista dell'inizio di Itaca 2026, il tradizionale appuntamento che quest'anno giunge alla sua nona edizione e che, dal 18 al 20 settembre, trasformerà la splendida cornice di Formello e la sua Piazza San Lorenzo nel cuore pulsante del dibattito politico, economico e culturale del nostro Paese.

Lo dichiara a margine della riunione operativa il Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi.

La macchina organizzativa è pronta ad accogliere una tre giorni di altissimo profilo, che vedrà la partecipazione di oltre 70 relatori tra giornalisti, intellettuali e massimi rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali.

La presenza confermata di autorevoli membri del Governo - tra cui il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, del Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, del Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, del Vice Presidente della Camera Giorgio Mulè, del Presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo, del Sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, del Sottosegretario all'Istruzione Paola Frassinetti – insieme a senatori e deputati sia di centrodestra che di centrosinistra, al Governatore del Lazio Francesco Rocca, al Governatore della Regione Sicilia Renato Schifani, al Governatore del Piemonte Alberto Cirio e ad assessori e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici, dimostra la centralità e lo spessore che questo appuntamento ha saputo conquistare nel tempo.

Ad arricchire il confronto sui temi dell'attualità ci sarà il contributo fondamentale del mondo dell'informazione, grazie a firme di primo piano come Daniele Capezzone (direttore de 'Il Tempo'), Tommaso Cerno (direttore de 'Il Giornale'), i vicedirettori di RaiDue Maria Antonietta Spadorcia ed Elisabetta Migliorelli, le giornaliste Ida Molaro (Mediaset) e Maria Laura Cruciani (Rai), e il vaticanista Piero Schiavazzi".

Tutti insieme - conclude Cangemi - faremo un punto sulle grandi questioni del nostro tempo, prendendo spunti da dibattiti e confronti che arricchiranno le nostre idee. Siamo orgogliosi che il Lazio, e in particolare Formello, sia ancora una volta la casa di questo straordinario laboratorio di idee.

- SprayNews - Monica Macchioni

L'ITALIA INCONTRA GLI EMIRATI ATTRAVERSO IL CINEMA: A VENEZIA LA PRESENTAZIONE DELLA SECONDA EDIZIONE DE "LA DOLCE VIA FESTIVAL"

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Venezia, Hotel Excelsior – Italian Pavilion
Giovedì 10 settembre 2026, ore 17.00

In occasione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, l’Italian Pavilion ospiterà giovedì 10 settembre alle ore 17.00 la presentazione ufficiale del programma della seconda edizione de “La Dolce Via Festival”, iniziativa dedicata alla promozione della cultura cinematografica italiana e all’alta formazione dei giovani talenti degli Emirati Arabi Uniti.

Il Festival si svolgerà negli Emirati Arabi Uniti dal 26 al 28 ottobre 2026, con l’inaugurazione presso la Cultural Foundation di Abu Dhabi e le successive giornate all’American University in the Emirates di Dubai.

Promosso da A.N.G.E.L.S. – Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà APS, il progetto nasce per rafforzare il dialogo culturale tra Italia ed Emirati attraverso il cinema e formare i giovani talenti attraverso le eccellenze italiane del settore cinema.

Alla presentazione interverranno Simona Renata Baldassarre, Assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia e Servizio Civile della Regione Lazio; l’On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati; la Sen. Cinzia Pellegrino; l’On. Annarita Patriarca; Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà; e Benedetta Paravia, Vice Presidente di A.N.G.E.L.S. APS e Fondatrice de “La Dolce Via Festival”.

Il cinema come ponte tra Italia ed Emirati

Nato da un’idea di Benedetta Paravia, “La Dolce Via Festival” avvicina gli studenti universitari e post-universitari emiratensi delle Facoltà di Arti, Cinema, Media e Comunicazione alle eccellenze della cinematografia italiana e al patrimonio professionale e creativo delle sue scuole e dei suoi protagonisti.

Il progetto punta a creare un hub cinematografico italo-emiratino capace di favorire collaborazioni, joint venture e coproduzioni, sostenendo la crescita professionale dei giovani talenti locali e i rapporti con l’industria cinematografica italiana.

Dopo una prima edizione che ha visto protagonisti il regista e produttore Gabriele Mainetti, con la presentazione della sua trilogia, e l’attore Alessandro Preziosi, questa seconda edizione sarà dedicata in particolare ai giovani talenti della Regione Lazio, valorizzandone competenze, creatività e possibilità di confronto con il mondo universitario emiratino.

Diplomazia culturale e alta formazione

“La Dolce Via Festival” si inserisce in un’ampia strategia di diplomazia culturale, utilizzando il cinema come strumento di dialogo, conoscenza e cooperazione internazionale.

Il Festival nasce con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e della Regione Lazio.

Per la parte emiratina, l’iniziativa si svolge sotto gli auspici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi.

- SprayNews - Monica Macchioni

IERI SERA, A SANTA MARGHERITA LIGURE, INFORMALE RIUNIONE PATRIOTTICA DIRIGENTI E MILITANTI DI FUTURO NAZIONALE LIGURIA

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Ieri sera, a Santa Margherita Ligure, in un ristorante in pieno centro, nella piazza principale, di fronte alla chiesa patronale, vicino al lungo mare, si è tenuta una informale riunione patriottica che ha riunito numerosi dirigenti e militanti di Futuro Nazionale di Liguria, Piemonte e Lombardia.

Bravo promotore della riuscita serata è stato Edoardo Meucci (referente del comitato Genova 765) che ha, ancora una volta, confermato le sue capacità di organizzatore e mediatore politico, fra le diverse anime e sensibilità culturali che compongono il nuovo movimento futurista nazionale.

Fra i tanti, sono intervenuti: Massimo Spinaci (comitato Genova 241, storico, e da tutti e stimato, dirigente della destra sociale missina), Claudia Castello (comitato Genova 608), Luciana Pini (comitato Chiavari 546), Filippo Bortoluzzi (comitato Genova 172), Fabrizio Brignole (comitato Chiavari 186) Saro Cesareo (comitato Genova 127), Nicolò Garnarolo di Asti (membro dell'assemblea nazionale del partito, positivo esempio di impegno e disponibilità), il "barone nero" Roberto Jonghi Lavarini (noto militante e opinionista politico radio televisivo) e Katia d'Avanzo (avvocato, procuratore FGCI FIFA, giornalista e docente di diritto sportivo).

Alla riunione sono giunti il caloroso video messaggio del Generale Roberto Vannacci e i saluti di: Massimilliano Simoni (coordinatore nazionale di FN), Annamaria Frigo (responsabile tesseramento), onorevole Emanuele Pozzolo (deputato nazionale e coordinatore regionale del Piemonte), Gianni Plinio (figura storica della destra genovese, già assessore e vice presidente della Regione Liguria), Cesare Vernarecci di Fossombrone (conte, avvocato, presidente associazione culturale internazionale Aristocrazia Europea, illustre socio del comitato 765). Anche i militanti Mauro Buzzetti e Rossano di Domenico, impossibilitati a partecipare, hanno voluto essere presenti con una cameratesca telefonata.

"Futuro Nazionale pensa al bene comune, ai sacrosanti interessi nazionali del popolo italiano, per questo l'unità, l'organizzazione, e il buon funzionamento del partito sono fondamentali" ha dichiarato Edoardo Meucci, visto, e proposto, da molti, come ideale vice coordinatore regionale della Liguria.

"Milioni di italiani, non solo di destra, ma trasversalmente, vedono in Vannacci l'ultima speranza politica per fermare il declino e invertire la rotta. Il cambiamento precedentemente promesso da tanti, e poi disatteso, è però molto difficile perchè l'Italia è limitata nella sua sovranità nazionale da trattati militari segreti post bellici, da vincoli e sovrastrutture internazionali (UE, BCE, NATO, FMI) e dai poteri forti privati che gestiscono moneta, banche e sistema finanziario. Serve una vera rivoluzione nazional popolare, vanno desecretati, rivisti e riformati tutti gli accordi che determinano la sicurezza e il benessere degli italiani. Questa è la straordinaria missione di Futuro Nazionale" ha affermato Roberto Jonghi Lavarini, esperto certificato di geopolitica, sostenitore delle teorie sovraniste, eurasiatiche e multipolari del filosofo tradizionalista russo Aleksandr Dugin.

- SprayNews - Monica Macchioni

VOCE DELL’AMORE. SEDUZIONE FUSIONE SEPARAZIONE TRASFORMAZIONE

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Napoli si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento dedicato all’arte contemporanea e al dialogo tra discipline, sensibilità e visioni.

Il 4 settembre 2026, nell’Antisala dei Baroni di Castel Nuovo (Maschio Angioino), sarà inaugurata “Voce dell’Amore”, articolata in quattro momenti - Seduzione, Fusione, Separazione e Trasformazione - la mostra invita il visitatore ad attraversare un itinerario che non racconta una sola storia d’amore, ma le molte forme attraverso cui l’amore continua a vivere nelle immagini, nelle parole e nei corpi.

Curata da Francesca Grisanti e Pasquale Lettieri, l’esposizione propone un percorso capace di mettere in relazione grandi protagonisti della storia dell’arte contemporanea, offrendo al pubblico un’occasione di confronto su uno dei temi più universali dell’esperienza umana.

L’inaugurazione è in programma alle ore 10:00 con il vernissage e la presentazione ufficiale della mostra.

Alle ore 12:00 seguirà la performance “Kiss on Pussy” dell’artista francese ORLAN, figura di riferimento dell’arte contemporanea internazionale, nota per le sue opere dedicate al corpo, all’identità e alla trasformazione.

“È un nuovo capitolo dell’autobiografia espansa di ORLAN, - sottolinea Eugenio Viola, direttore del Museo Madre - del suo infinito viaggio attraverso tutte le identità possibili, e insieme un invito a rovesciare il regime dell’immagine: non più corpi consegnati allo sguardo altrui, non più muse silenziose o figure sacrificate al pathos della storia, ma soggetti capaci di prendere parola, restituire lo sguardo e trasformare la lacrima in una forza che insorge, incrinando la storia stessa della rappresentazione”.

Voce dell’Amore nasce da una domanda: che cosa rimane dell’amore quando tutto sembra concluso?

Ispirata a La Voix Humaine di Jean Cocteau, la mostra esplora l’amore non come sentimento da rappresentare, ma come esperienza capace di trasformare il nostro sguardo, il corpo, la memoria e l’identità.

Attraverso opere di Jean Cocteau, Pablo Picasso, ORLAN, Orphée Dermit, Paolo Valerio, Jérôme Grivel e Cèdric Fevotte, il percorso mette in dialogo artisti appartenenti a epoche e linguaggi differenti.

Disegni, dipinti, lettere, fotografie, video e sculture compongono una narrazione nella quale ogni opera continua la riflessione aperta dalle altre.

Presentata a Castel Nuovo, luogo simbolico della città di Napoli, Voce dell’Amore rinnova il dialogo iniziato nel 1917, quando Jean Cocteau, Pablo Picasso e Olga Khokhlova arrivarono a Napoli con i Ballets Russes di Sergej Diaghilev.

Oggi quel dialogo prosegue attraverso lo sguardo degli artisti contemporanei, mostrando come ogni incontro lasci una traccia destinata a continuare nel tempo.

Lungo il percorso non troverete una definizione dell’amore. Troverete le sue tracce.

INFORMAZIONI

Antisale dei Baroni – Castel Nuovo/Maschio Angioino, Piazza Municipio, Napoli

Inaugurazione venerdì 4 settembre 2026 - ore 10.00, performance di ORLAN ore 12.00 (con la presenza dell’artista)

Orari: dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.00

Organizzazione: FrancescaGrisanti Expositions Associazione Choralesia

Coordinamento: Jessica Petrizzo e Giada Peca

Catalogo: Editori Paparo

Ufficio stampa: Letizia Bonelli – infovocedellamore@gmail.com

Contatti: Tel 081 7957722 - www.comune.napoli.it - castelnuovo@comune.napoli.it

Con il patrocinio di: Regione Campania, Comune di Napoli, Accademia di Belle Arti di Napoli, Museo Madre, Fondazione Morra, Fondazione San Giuseppe dei Nudi, CNRS, Fondazione Genere Identità Cultura

Conferenza stampa giovedì 3 settembre 2026 ore 10.00 - Sala Giunta, Palazzo San Giacomo, Napoli

- SprayNews - Monica Macchioni

SUL MONTE CON GESU', PER TORNARE TRA I GIOVANI CON UNA LUCE NUOVA

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Di Don Enzo Bugea Nobile

Il 6 agosto la Chiesa celebra la Trasfigurazione del Signore, la festa del Santissimo Salvatore.

Sul monte Tabor, davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni, Gesù lascia intravedere la sua gloria, il suo volto risplende, le sue vesti diventano candide come la luce e il Padre indica al mondo la strada: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo.»

Questa festa cade in un tempo speciale, per molte comunità parrocchiali agosto conclude il cammino estivo degli oratori, dei campi scuola, dei pellegrinaggi e delle tante esperienze condivise con bambini, adolescenti e giovani.

È il momento in cui si raccolgono i frutti di settimane vissute insieme, tra giochi, preghiera, servizio e amicizia.

In questi mesi ho avuto la gioia di vedere tanti ragazzi mettersi in gioco con entusiasmo, ho visto animatori donare tempo ed energie senza chiedere nulla in cambio.

Ho visto giovani capaci di sorprendere con la loro generosità, la loro disponibilità e il desiderio sincero di costruire relazioni autentiche.

Spesso si dice che i giovani abbiano perso i valori, io continuo a credere il contrario.

I giovani non hanno smesso di cercare il bene; aspettano qualcuno che creda in loro, che li ascolti, che cammini accanto a loro senza giudicarli.

Hanno bisogno di adulti credibili, di educatori coerenti, di sacerdoti che sappiano indicare Cristo non solo con le parole, ma con la propria vita.

La Trasfigurazione ci insegna proprio questo, Gesù sale sul Monte con i suoi discepoli, ma non vi rimane, dopo aver mostrato loro la luce della sua gloria, li conduce nuovamente nella valle, dove li attendono la vita quotidiana, le sfide e le persone da amare.

Anche l’oratorio è un piccolo Tabor, è il luogo dove un ragazzo può sentirsi accolto, dove può scoprire il valore della fraternità, impara che la fede non è un insieme di regole, ma l’incontro con una Persona viva che cambia il cuore.

Ogni estate trascorsa accanto ai giovani ci ricorda che educare è un’opera di speranza, non sempre vediamo subito i risultati, molti semi restano nascosti nel terreno, ma il Vangelo ci insegna che il seme buono, quando trova un cuore disponibile, porta frutto a suo tempo.

Per questo il compito della comunità cristiana non termina con la fine dell’oratorio estivo, continua ogni giorno, nelle famiglie, nella catechesi, nelle scuole, negli ambienti di vita.

I giovani non hanno bisogno di essere rincorsi con proposte sempre nuove; hanno bisogno di sentirsi amati, accompagnati e guardati con fiducia.

La luce contemplata sul Tabor diventa allora una missione, non possiamo custodirla soltanto per noi stessi. Siamo chiamati a portarla nelle case, nelle strade, nei luoghi di lavoro, nelle periferie dell’anima, soprattutto là dove tanti ragazzi cercano un motivo per sperare.

Tra pochi giorni celebreremo la Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.

Se sul Tabor contempliamo la gloria del Figlio, in Maria vediamo la creatura che quella luce l’ha accolta pienamente, è Lei, Madre premurosa, che continua a prendere per mano i nostri giovani e a condurli verso Cristo.

Affidiamo al Santissimo Salvatore tutti i ragazzi incontrati durante questa estate, le loro famiglie, gli educatori, gli animatori e quanti ogni giorno spendono la propria vita per seminare il Vangelo.

Il Signore custodisca ciò che è stato costruito con amore e renda ciascuno di noi riflesso della sua luce.

Perché il mondo non ha bisogno di cristiani che brillano di luce propria, ma di uomini e donne che, come la luna riflette il sole, sappiano riflettere la luce di Cristo nella vita di ogni giorno.

- SprayNews - Monica Macchioni

LYSA NOIR ROMPE IL RUMORE CON "BLAH BLAH": QANDO LE PAROLE DEGLI ALTRI DIVENTANO FORZA

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Di Gabriella Chiarappa

Ci sono canzoni che nascono per essere ascoltate e altre che riescono a trasformarsi in uno stato d'animo. "Blah Blah", il nuovo singolo di Lysa Noir realizzato insieme al producer Nekø Michelin, appartiene a questa seconda categoria.

Il titolo richiama immediatamente il rumore di fondo fatto di giudizi, illusioni, promesse mancate e maldicenze. Ma il messaggio del brano è tutt'altro che arrendevole: è un invito a liberarsi dal peso delle parole inutili e a trasformare le ferite in una nuova consapevolezza.

Musicalmente il singolo si muove con naturalezza tra sonorità pop, influenze urban ed elettroniche. Il ritornello è immediato, resta impresso fin dal primo ascolto, mentre la produzione di Nekø Michelin conferisce al brano un'identità contemporanea, dinamica e internazionale. Un equilibrio ben riuscito tra leggerezza melodica e intensità emotiva.

Dietro "Blah Blah" c'è però molto più di una semplice canzone. C'è il racconto di una rinascita artistica e personale. Lysa Noir sceglie infatti di trasformare le delusioni in energia creativa, lasciando che la musica diventi il linguaggio attraverso cui raccontare la parte più autentica di sé.

Non è un caso che abbia scelto di aggiungere "Noir" al proprio nome d'arte.

"Per me Noir significa nero, sì. Ma è il nero delle emozioni più profonde. È l'oscurità delle note, delle cose che non dico a voce ma che riesco a cantare. È la parte mia più vera, quella che metto nelle canzoni."

Una definizione che sintetizza perfettamente la direzione intrapresa dall'artista, sempre più orientata verso una scrittura personale e sincera.

Alla domanda sull'origine del brano, Lysa non nasconde il forte coinvolgimento emotivo.

"Blah Blah è nata da esperienze personali, da illusioni nel mondo della musica e da tradimenti da parte di persone a cui volevo bene. A volte chi pensi non ti deluderà mai è proprio chi ti ferisce di più."

Ed è proprio questa autenticità a rendere il pezzo credibile. Non cerca scorciatoie né artifici narrativi: racconta una storia vissuta e la trasforma in una canzone che può appartenere a molti.

Determinante nel nuovo percorso è stato anche l'incontro con Nekø Michelin, oggi produttore e compagno di vita dell'artista.

"Mi ha insegnato a vivere la musica in modo puro, senza promesse vuote e senza secondi fini. Oggi mi sento finalmente me stessa."

Una collaborazione che si riflette chiaramente anche nell'evoluzione del sound, reso ancora più incisivo dal lavoro tecnico del Red Knife Studio e dal percorso di crescita costruito insieme a LaLa LABEL, l'etichetta fondata da Sara Lauricella, che accompagna Lysa Noir in uno sviluppo artistico coerente e attento alla sua identità.

"Blah Blah" non anticipa, almeno per ora, un album o un EP. È un singolo autonomo, ma rappresenta soprattutto un nuovo punto di partenza. La sensazione è che Lysa Noir abbia trovato finalmente una direzione precisa, nella quale la ricerca musicale e quella personale procedono insieme.

Perché, a volte, il rumore delle parole degli altri può diventare la spinta necessaria per trovare finalmente la propria voce. E "Blah Blah" è proprio questo: il racconto di chi sceglie di smettere di ascoltare il rumore per iniziare ad ascoltare sé stessa.

- SprayNews - Monica Macchioni

JOHNNY DEPP RITORNA DA PROTAGONISTA: IL GRANDE SHOW AL COMIC-CON E LA SVOLTA DEFINITIVA!

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Abito di scena, cilindro e colpi di genio: l'apparizione a sorpresa per "Ebenezer" dimostra che chi lavora sodo vince sempre. La risposta perfetta a chi cercava di fermarlo.

Di Eleonora Azzaro​

Guardate, io sono una persona concreta.

Non mi piacciono le chiacchiere, e soprattutto non mi è mai piaciuto chi giudica senza sapere o chi dava per finita una carriera straordinaria.

Quello che è successo al Comic-Con di San Diego non è solo una grande operazione di lancio: è la dimostrazione plastica che il lavoro duro, la determinazione e il talento vero alla fine trionfano sempre contro tutto e tutti.

​Johnny Depp è tornato a fare quello che sa fare meglio, spiazzando pubblico e critica nei panni del burbero Ebenezer Scrooge per il nuovo film Ebenezer: A Christmas Carol.

Un'apparizione a sorpresa geniale, con tanto di cappotto e cappello a cilindro, che ha mandato in delirio le migliaia di persone presenti e ha fatto il giro del mondo in un secondo.

Per troppo tempo c'è stato chi ha cercato di costruire narrazioni negative, di ostacolare il percorso di un artista unico.

Falso.

I fatti parlano chiaro: la risposta del pubblico è stata travolgente, l'attesa per il film in uscita a novembre è alle stelle, e la macchina produttiva è ripartita a pieno regime.

​Questa è la dimostrazione che la coerenza e la serietà pagano sempre.

Chi semina qualità raccoglie successo.

Noi lo abbiamo sostenuto dal primo giorno, senza esitazioni, e oggi vediamo il risultato di questa grande visione.

Avanti così, senza paura e dritti all'obiettivo!

- SprayNews - Monica Macchioni

RIMINI, LOLA STAR “ANTICIPA” IL PRIDE CON UNA “PROMENADE” DI SPETTACOLI SUL LUNGOMARE DA MAREBELLO A MIRAMARE

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“LA SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO DEL CALCIO ESEMPIO DI INCLUSIVITÀ. A LORO DEDICO QUESTI TRE SHOW”

La drag queen più amata della riviera stasera in scena al Why Not? con uno speciale omaggio alle Furie Rosse iberiche: "Veicolano messaggi di inclusione, proprio come fanno da sempre i nostri spettacoli”

Lola Star celebrerà la Spagna campione del mondo e la libertà di vivere a colori nel suo nuovo Variety Show che nel fine settimana sarà in tournée sul lungomare di Rimini.

Il trasformista, romagnolo d’adozione e siciliano d’origine, porterà tutti i suoi personaggi (da Elodie a Elsa, principessa di Frozen amatissima dai bambini e la novità Rumi, protagonista del cartoon K-Pop Demon Hunters, fino alla superba Annalisa, ovvero AnnaLola) in uno spettacolo itinerante per tutto il weekend nei migliori locali del lungomare di Rimini.

Questa sera, venerdì 24 luglio dalle ore 21,00 si partirà dal WhyNot? di Marebello, in viale Regina Margherita 101 dove larag più amata della riviera romagnola si esibirà con il dj Mesce.

Sabato 25 luglio sempre dalle 21,00 il grande show si sposterà sul Palco 132 di Miramare dove Lola potrà ancora una volta esibirsi anche nel bellissimo omaggio spagnolo Esa Diva dell’artista iberica Melody, finalista all’Eurovision Song Contest 2025.

Domenica sera, 26 luglio, gran finale di settimana a Rivazzurra al Savage Caffè Bistrot dove dalle 22,00 Lola Star porterà ancora il suo varietà con ospiti d’onore come Andrea Fuoco Tampellini e Divine Rouge della nascente compagnia di teatro e arti varie in fieri al Rimini Village dove Francesco “MrCubanito” Gibilaro, alter ego di Lola Star, è da tre anni direttore artistico.

La musica inizierà però dalle 18,00 grazie alla consolle di Dj Elias.

“Faremo una vera e propria promenade di spettacoli in un fine settimana imperdibile” dichiara MrCubanito.

“Una passeggiata artistica lunga tre giorni che assieme alle performance straordinarie di Lola Star e dei suoi costumi, porterà i valori della passione per l’arte teatrale, per l’inclusione e il rispetto di tutte e tutti.

Il pensiero alla Spagna campione del mondo è dovuto. Ha vinto la nazionale che, più di ogni altra, ha veicolato messaggi di umanità, rispetto e libertà che da sempre sono alla base di tutti i nostri show”.

- SprayNews - Monica Macchioni

UN RICONOSCIMENTO NAZIONALE PREMIA IL MODELLO DI INCLUSIONE E SVILUPPO TERRITORIALE COSTRUITO NELLE MADONIE

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di Sonia Giugno

Il Comune di Petralia Sottana premiato a Roma per il progetto di montagnaterapia “Zaino in spalla”, realizzato con SIMonT – macro area sud – e cooperativa sociale ConSenso
Caltanissetta, 13 luglio 2026 .

Il Comune di Petralia Sottana è stato insignito, lo scorso 9 luglio a Roma, del premio Piccolo Comune Amico, riconoscimento nazionale dedicato alle realtà locali che promuovono iniziative capaci di valorizzare il patrimonio culturale e naturale, rafforzare la coesione sociale e generare processi inclusivi di comunità.

A ritirare il premio nella capitale è stata la consigliera Marianna Minneci, in rappresentanza dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pietro Polito, che ha candidato il progetto.

Tra le progettualità selezionate, Petralia Sottana è stata premiata per “Zaino in spalla”, percorso di montagnaterapia promosso dal Comune insieme al CAI e alla cooperativa sociale ConSenso di Caltanissetta, sviluppato all’interno della macroarea Sud – Sicilia/Calabria della Società Italiana di Montagnaterapia (SIMonT).

“Zaino in spalla” è un progetto educativo e riabilitativo che utilizza l’ambiente montano come contesto terapeutico, favorendo benessere psicologico, autonomia, socializzazione e gestione delle emozioni.

Le attività – escursioni, esperienze sensoriali, momenti formativi – coinvolgono persone con disabilità, con particolare attenzione ai giovani con disturbo dello spettro autistico, e si fondano su un impianto metodologico che integra natura, movimento e relazione in un percorso strutturato e misurabile.

Il progetto è coordinato dal pedagogista e analista del comportamento Gaetano Terlizzi, referente di “Zaino in spalla”, che ha definito un modello capace di coniugare esperienza montana, obiettivi educativi e protocolli riabilitativi, contribuendo alla crescita di una buona pratica oggi riconosciuta a livello nazionale.

La macroarea Sud – Sicilia/Calabria della SIMonT, guidata da Giovanni Di Lorenzo, ha svolto un ruolo decisivo nel garantire visione metodologica, continuità operativa e un quadro scientifico condiviso.

Sotto la sua guida, la macroarea ha consolidato un impianto tecnico e organizzativo che oggi rappresenta uno dei riferimenti più dinamici e innovativi della montagnaterapia italiana, sostenendo con convinzione l’integrazione tra territorio, comunità e salute.

Il lavoro congiunto tra Comune, SIMonT, CAI e ConSenso ha permesso di definire protocolli, organizzare i percorsi e avviare la raccolta dei primi dati in collaborazione con la struttura nazionale SIMonT, presieduta da Roberta Sabbion.

La vittoria del premio conferma Petralia Sottana come esempio virtuoso di comunità capace di coniugare tradizione, innovazione e promozione sociale, trasformando il patrimonio naturale e culturale delle Madonie in un motore di crescita collettiva.

Il riconoscimento valorizza inoltre la solidità scientifica della montagnaterapia, disciplina che integra pratiche educative, riabilitative e psicologiche con l’esperienza dell’ambiente montano.

Numerosi studi e protocolli della SIMonT evidenziano come natura, movimento e dimensione gruppale favoriscano benessere emotivo, regolazione comportamentale, riduzione dello stress e sviluppo delle competenze relazionali.

Un approccio che trova conferma nel percorso “Zaino in spalla”, presentato dalla ConSenso all’ultimo congresso nazionale SIMonT, dove sono state illustrate le prime evidenze scientifiche del modello.

Il lavoro condiviso tra Comune di Petralia Sottana, SIMonT – macro area Sud e cooperativa sociale ConSenso consolida una buona pratica che oggi rappresenta un riferimento nazionale per l’inclusione, la crescita personale e lo sviluppo dei territori montani.