IL GRANDE RITORNO DI LISA FUSCO: AL VIA LA SECONDA STAGIONE DI "A TUTTO GOSSIP" SU RTV WEB

Tempo di lettura: 2 minuti

L’attesa è finalmente finita: la regina della simpatia e della spontaneità, la trascinante Lisa Fusco, torna al timone di “A Tutto Gossip” per l'attesissima seconda stagione.

L’appuntamento è fissato per domenica 1° novembre alle ore 14:30 su RTV
(www.erretvweb.it), il dinamico progetto web fondato e diretto da Valerio Riccobono, che è anche ideatore e autore del format.

Dopo un esordio trionfale che ha registrato numeri da capogiro e un affetto straordinario da parte degli utenti e della stampa, il format torna più forte, affilato e spumeggiante che mai.

A orchestrare questa macchina dell’intrattenimento c’è la visione di Valerio Riccobono.

Le parole di Valerio Riccobono: «Lisa è l’anima ideale per la nostra visione»

A sottolineare il valore di questa riconferma e il clima d’entusiasmo attorno allo show sono le parole del direttore, fondatore di RTV e autore del programma, Valerio Riccobono:
«Riconfermare Lisa Fusco alla guida di “A Tutto Gossip” è stata una scelta naturale e fortemente voluta.

Lisa non è soltanto un volto amato e un’indiscussa icona di simpatia, ma una professionista capace di portare freschezza, autenticità e un contatto sincero con il pubblico.

RTV nasce come un progetto web libero e indipendente, orientato a creare intrattenimento genuino e di qualità.

Avere Lisa al centro di questo format rappresenta al meglio la nostra energia: sono certo che questa seconda stagione regalerà momenti indimenticabili ed emozioni fortissime a tutti i nostri spettatori.»

Gli ospiti e le esclusive CHOC della prima puntata La prima puntata di domenica 1° novembre si preannuncia esplosiva.

Siamo in grado di svelare in esclusiva assoluta i primi due super ospiti che inaugureranno il salotto di Lisa
Fusco:

1. Federico Fashion Style: L’iconico hair stylist dei vip sarà protagonista di un’intervista
senza filtri, durante la quale lancerà dichiarazioni contro Giancarlo D’Anto. E ci
racconterà il suo legame “stellare” con Valeria Marini.

2. Asia Valenti: L’influencer e showgirl porterà in studio un’esclusiva CHOC pronta a
ribaltare completamente le carte in tavola, svelando per la prima volta in assoluto
una verità mai detta su uno dei concorrenti della casa del Grande Fratello VIP.

Ma le sorprese non finiscono qui.

Nel corso dell’appuntamento si affronteranno i temi più caldi e dibattuti del momento: Amore senza età, diete e benessere, Il fenomeno “Ballando e un’intervista a cuore aperto a una vera Regina della Televisione (un momento intimo e toccante con un volto amatissimo del piccolo schermo, pronto a raccontarsi senza veli).

L’appuntamento con la grande TV del web è servito: domenica 1° novembre alle 14:30,
sintonizzatevi su www.erretvweb.it per la prima puntata della nuova stagione di “A Tutto
Gossip” con Lisa Fusco!

- SprayNews - Monica Macchioni

CONFIMPRENDITORI-FEDER.CASA e UPPI - CARO ENERGIA, FLASH MOB A MONTECITORIO

Tempo di lettura: < 1 minuto

"PORTIAMO IN PIAZZA UNA PROPOSTA CONCRETA PER TAGLIARE LA BOLLETTA DEL 30%"

Confimprenditori, Feder.casa e UPPI Nazionale in piazza con famiglie e imprese mercoledì 28 ottobre.

Il caro energia continua a pesare sui bilanci delle imprese e sulle spese quotidiane delle famiglie.

Bollette sempre più onerose mettono in difficoltà chi produce, chi lavora e chi deve sostenere i costi della propria abitazione.

Confimprenditori, insieme a Feder.casa e UPPI Nazionale, scende in piazza mercoledì 28 ottobre, alle ore 14.30 a Piazza Monte Citorio, con famiglie e imprese per chiedere alle istituzioni interventi concreti: al centro del flash mob una proposta precisa per ridurre del 30% il costo in bolletta, elaborata dal Centro Studi di Confimprenditori.

Prevede un tetto al prezzo del gas per le centrali elettriche, sul modello adottato da Spagna e Portogallo, e l’azzeramento degli oneri fissi per famiglie, negozi, artigiani e piccole imprese, con costi a carico di chi ne trae beneficio, nel rispetto delle regole europee.

Saranno presenti:
Stefano Ruvolo, presidente di CONFIMPRENDITORI;
Angelo De Nicola, Vicepresidente Nazionale U.P.P.I. Unione Piccoli Proprietari Immobiliari;
Gianluigi Pascoletti, Segretario Generale FEDER.CASA Sindacato Nazionale Inquilini;

Appuntamento mercoledì 28 ottobre, ore 14.30, Piazza Monte Citorio, Roma.

- SprayNews - Monica Macchioni

DISORDINI E PROTESTE: NON SI CONFONDA L'INCIDENTE CON LA LEGITTIMITÀ DELLA PROTESTA. L'ITALIA RIFLETTA SUL SUO DEBITO PUBBLICO

Tempo di lettura: 2 minuti

Meritocrazia Italia segue con grande attenzione l'agitazione di questi giorni in tutta Europa. Fortunatamente, grazie anche a una grande opera di prevenzione e al senso di responsabilità delle Forze dell'Ordine, non si sono registrati in queste ultime ore incidenti gravi come nelle prime giornate.

Questo è un dato positivo. Ma sia chiaro: gli eventuali disordini non devono far sfumare, né delegittimare, la legittimità della protesta.

La protesta è legittima. E in Italia assume un rilievo del tutto particolare.

Siamo il Paese tra i più indebitati al mondo. Il nostro debito pubblico sfiora i 3.000 miliardi di euro, circa il 137% del PIL. Un fardello insostenibile.

Eppure, il popolo italiano è un popolo che paga. E paga molto.

Dal 2000 al 2024, con la sola eccezione del 2019, il totale delle entrate fiscali e contributive versate dai cittadini è stato costantemente e di gran lunga superiore alla spesa pubblica primaria. Gli italiani pagano più tasse di quanto lo Stato spenda per i servizi. Il surplus è notevole.

Dove finiscono allora tutti questi soldi?

Finiscono in interessi. In questi decenni abbiamo pagato in interessi sul debito una cifra pari, di fatto, all’intero ammontare del debito stesso. Paghiamo un debito con un altro debito. È una emorragia continua che sottrae risorse a sanità, scuola, trasporti, sicurezza.

Meritocrazia Italia lancia un monito serio e una proposta concreta.

Il debito pubblico non può più essere gestito giorno per giorno. Va gestito come si gestirebbe una grande azienda in crisi: con una operazione di ristrutturazione finanziaria.

Non è più possibile che non esistano le condizioni per bloccare questa emorragia e per portare in riduzione strutturale il debito.

Chiediamo che si studi un percorso di acquisizione diretta di quote di debito pubblico da parte di investitori italiani, di grandi patrimoni italiani e di società partecipate italiane. Un debito in mano agli italiani è un debito più sostenibile, meno ricattabile dai mercati internazionali e i cui interessi restano in Italia.

I cittadini devono riflettere su un punto semplice: pensate quanto potrebbe migliorare la gestione dei servizi pubblici in Italia con un abbattimento del debito e del costo degli interessi. Con quei 70-80 miliardi l’anno di interessi potremmo azzerare le liste d’attesa, mettere in sicurezza le scuole, pagare le imprese.

La protesta di piazza parla di carovita. Ma il carovita nasce anche da qui: da uno Stato che per pagare gli interessi di ieri toglie i servizi di oggi.

È su questo che va aperta una grande discussione nazionale

Stop war

Il Presidente Nazionale

Walter Mauriello

- SprayNews - Monica Macchioni

SANT'ANASTASIA, IL SAPORE DELL'UMANITA': QUANDO LA SOLIDARIETA' DIVENTA CULTURA DELL'INCLUSIONE

Tempo di lettura: 6 minuti

Ai Giardini di Villa Giulia, “Incontri di Gusto – Il valore di esserci” ha celebrato la dignità della persona attraverso la cucina, la partecipazione e la condivisione. Un’esperienza nella quale la diversità è diventata ricchezza e il valore dell’essere umano ha trovato la sua espressione più autentica.

Esistono incontri che si esauriscono nello spazio di una serata e altri che, silenziosamente, continuano a vivere nella coscienza di chi vi ha preso parte.

Sono quelli nei quali, al di là delle parole e delle circostanze, si avverte la presenza di qualcosa di più profondo, di un sentimento capace di restituire significato alla nostra comune appartenenza alla famiglia umana.

È quanto accaduto a Sant’Anastasia, nella suggestiva cornice de I Giardini di Villa Giulia, dove la manifestazione “Incontri di Gusto – Il valore di esserci”, ideata dalla professoressa Rosa Rita Cirignano e promossa dall’Associazione Culturale Eklettica, ha saputo trasformare un appuntamento dedicato alla gastronomia in una testimonianza di sensibilità civile, partecipazione e autentica solidarietà.

Perché esiste una differenza sostanziale tra il parlare di inclusione e il renderla possibile.

La prima appartiene spesso al linguaggio delle intenzioni, la seconda richiede presenza, responsabilità e soprattutto quella capacità, sempre più rara, di riconoscere nell’altro non ciò che gli manca, ma tutto ciò che possiede.

In una società che troppo frequentemente misura il valore delle persone attraverso l’efficienza, la produttività e il raggiungimento di determinati risultati, iniziative come questa ci ricordano una verità che dovrebbe essere patrimonio universale: la dignità umana non conosce graduatorie, non ammette classificazioni e non può essere subordinata ad alcuna condizione fisica, intellettiva o sociale.

Ogni persona custodisce un universo irripetibile, una propria maniera di abitare il mondo, di comunicare emozioni, di costruire relazioni e di offrire qualcosa agli altri.

Comprenderlo significa compiere il primo, autentico passo verso una civiltà più giusta.

Ed è proprio questo principio ad aver trovato una delle sue espressioni più significative nel laboratorio di cucina dedicato ai ragazzi con disabilità, protagonisti di un’esperienza nella quale il gesto semplice della preparazione di un dolce ha assunto un valore ben più grande della sua dimensione gastronomica.

Sotto la guida dello chef campano Stefano Vacchiano, docente di Enogastronomia, i partecipanti si sono cimentati nella realizzazione del tiramisù, uno dei dessert più rappresentativi della tradizione italiana.

Tra savoiardi, crema al mascarpone e piccoli gesti condivisi, la cucina si è trasformata in uno spazio di incontro, apprendimento e partecipazione, nel quale ciascuno ha potuto contribuire secondo le proprie possibilità, senza che la diversità diventasse un confine e forse è proprio in questa semplicità che si nasconde il significato più alto dell’inclusione.

Non occorrono necessariamente grandi dichiarazioni per affermare il valore di una persona.

Talvolta basta offrire un’opportunità, affidare una responsabilità, riconoscere una capacità, permettere a qualcuno di sentirsi parte di un progetto comune.

Perché l’autonomia non nasce soltanto dall’acquisizione di competenze, ma anche dalla fiducia che gli altri ripongono in noi.

E la fiducia, quando è autentica, possiede una straordinaria forza generatrice: restituisce coraggio, alimenta l’autostima e rende possibile ciò che troppo spesso viene considerato irraggiungibile.

In questo percorso, la sensibilità e la professionalità dello chef Vacchiano hanno rappresentato un contributo prezioso, dimostrando come la competenza possa acquisire un significato ancora più profondo quando si accompagna alla capacità di ascoltare, comprendere e valorizzare le persone.

La cucina, del resto, è una delle forme più antiche di relazione umana.

Prima ancora di essere arte, tecnica o ricerca del gusto, è stata condivisione, accoglienza, cura dell’altro.

Preparare qualcosa per qualcuno significa dedicargli tempo, attenzione e una parte di sé.

E quando sono le persone più fragili a diventare protagoniste di questo gesto, il significato si arricchisce di una bellezza particolare, perché viene meno la distinzione tra chi offre e chi riceve, tra chi aiuta e chi viene aiutato.

Tutti diventano parte di una medesima esperienza, nella quale ciascuno può essere, contemporaneamente, dono e destinatario di un dono.

Fondamentale, per la riuscita dell’iniziativa, è stata la partecipazione delle realtà associative impegnate quotidianamente nella tutela dei diritti e nel sostegno alle persone con disabilità.

L’associazione Autismo in Movimento Campania, insieme ad Attivamente e al Comitato Disabilità Unite, ha contribuito a rendere concreta questa esperienza di partecipazione, accompagnando i ragazzi e sostenendo un percorso nel quale la dimensione educativa si è intrecciata con quella affettiva e sociale.

Il loro impegno richiama una questione che non dovrebbe mai essere relegata ai margini del dibattito pubblico: il diritto di ogni persona a essere riconosciuta, ascoltata e messa nelle condizioni di esprimere pienamente la propria individualità.

Troppo spesso le famiglie che vivono quotidianamente la disabilità affrontano difficoltà che rimangono invisibili agli occhi della collettività.

Accanto all’amore, alla dedizione e alla straordinaria capacità di affrontare le sfide quotidiane, esistono preoccupazioni concrete, bisogni di assistenza, necessità di sostegno e interrogativi sul futuro che non possono essere lasciati alla sola responsabilità familiare.

È anche per questo che il lavoro delle associazioni assume un valore sociale e morale di grande rilevanza. Esse rappresentano presìdi di umanità, luoghi nei quali la solidarietà non rimane un principio astratto, ma si traduce in azioni, relazioni e opportunità.

Una comunità, infatti, non può definirsi veramente evoluta soltanto per la qualità delle sue infrastrutture, per la prosperità economica o per il prestigio delle proprie istituzioni.

La sua autentica grandezza si misura soprattutto dalla capacità di non lasciare indietro nessuno.

La serata ha riservato un momento particolarmente significativo anche al riconoscimento di quanti, attraverso il proprio impegno, hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.

Alle associazioni locali sono stati consegnati attestati di partecipazione, quale testimonianza del valore della loro presenza e del lavoro svolto quotidianamente a favore della collettività e della promozione del territorio.

Un riconoscimento che, al di là della sua dimensione simbolica, ha voluto rendere visibile quella trama di dedizione spesso silenziosa sulla quale si regge una parte importante della vita sociale.

Perché dietro ogni associazione esistono persone che scelgono di dedicare tempo, energie e sensibilità agli altri, senza cercare necessariamente visibilità o gratificazioni personali.

Donne e uomini che conoscono il significato della responsabilità collettiva e che, attraverso la continuità del loro impegno, contribuiscono a rendere una comunità più solidale.

Targhe di merito e di ringraziamento sono state inoltre conferite agli chef e ai professionisti del settore gastronomico, protagonisti di un percorso dedicato alla valorizzazione delle eccellenze culinarie locali.

La loro maestria, la passione per il mestiere e la capacità di interpretare la tradizione attraverso il linguaggio del gusto hanno arricchito la manifestazione, offrendo ai presenti un’esperienza nella quale la qualità gastronomica ha incontrato il valore della convivialità.

Anche in questo riconoscimento si può cogliere un significato che supera la semplice celebrazione delle competenze professionali.

Il sapere, quando viene condiviso, diventa patrimonio collettivo; il talento, quando si pone al servizio degli altri, acquista una dimensione etica che ne accresce il valore.

“Incontri di Gusto” ha così restituito l’immagine di un territorio capace di riconoscersi nelle proprie tradizioni, ma anche di guardare oltre, facendo della collaborazione tra associazioni, professionisti e cittadini uno strumento di crescita civile.

Il merito dell’iniziativa risiede proprio nell’aver saputo coniugare dimensioni apparentemente distanti, dimostrando che la cultura gastronomica può diventare occasione di educazione alla solidarietà e che la bellezza di un evento non dipende soltanto dalla sua riuscita organizzativa, ma soprattutto dal significato umano che riesce a generare.

Rimane, tuttavia, una riflessione che merita di accompagnare il ricordo di questa esperienza.

L’inclusione non dovrebbe rappresentare l’eccezione felice di una giornata particolare, ma la normalità di ogni giorno.

Non dovrebbe essere necessario organizzare un evento per ricordare che ogni persona ha diritto a partecipare alla vita della propria comunità, a coltivare aspirazioni, a sviluppare capacità e a costruire il proprio futuro.

Il vero traguardo sarà raggiunto quando non avremo più bisogno di sottolineare la presenza delle persone con disabilità, perché quella presenza sarà considerata naturale, necessaria e parte integrante della nostra società.

Fino ad allora, ogni iniziativa capace di abbattere un pregiudizio, di aprire una possibilità o di restituire fiducia rappresenterà un piccolo, ma prezioso avanzamento nel cammino della civiltà.

E forse il significato più profondo di quanto accaduto a Sant’Anastasia è racchiuso proprio nel titolo scelto per la manifestazione: “Il valore di esserci”.

Esserci non significa semplicemente occupare uno spazio o prendere parte a un avvenimento.

Significa essere riconosciuti nella propria unicità, sentirsi accolti senza dover dimostrare di meritare accoglienza, sapere che la propria esistenza possiede un valore indipendente da qualsiasi limite o difficoltà.

Significa poter dire, attraverso un gesto, uno sguardo, un sorriso o una piccola conquista: anch’io appartengo a questo mondo, anch’io ho qualcosa da offrire.

E allora quel tiramisù preparato insieme ai ragazzi smette di essere soltanto un dolce e diventa il simbolo di una verità essenziale.

Come gli ingredienti di una ricetta, anche gli esseri umani sono differenti per natura, sensibilità e capacità.

Nessuno è identico all’altro, eppure è proprio nell’incontro delle differenze che può nascere qualcosa di straordinario.

Perché una società non diventa migliore quando rende tutti uguali, ma quando impara a riconoscere a ciascuno la medesima dignità e se esiste un sapore che merita davvero di essere custodito nella memoria, è quello di un’umanità che non si limita a parlare di amore per il prossimo, ma trova finalmente il coraggio di praticarlo.

- SprayNews - Monica Macchioni

1-2 NOVEMBRE, VALERIO PAGNONI (COORDINATORE REGIONALE CRISTIANO RIFORMISTI): COME CRISTIANO RIFORMISTI LANCIAMO L'INIZIATIVA SOLIDALE “UN DOLCETTO PER I POVERI”

Tempo di lettura: < 1 minuto

In occasione delle prossime ricorrenze 1 e 2 novembre, anticipate dalla festa laica di Halloween che porta gioia e divertimento ai più piccoli, il Movimento dei Cristiano Riformisti desidera richiamare l’attenzione di tutti i cittadini sui valori fondanti di fratellanza e solidarietà che da sempre ispirano la nostra azione politica e sociale, orientata in particolare modo verso i segmenti più fragili della popolazione.

Per coniugare lo spirito della festa con il dovere morale della condivisione, il Movimento lancia ufficialmente l’appello intitolato “ UN DOLCETTO PER I POVERI”, introducendo una formula di solidarietà concreta sul modello del celebre “caffè sospeso” napoletano.

Con questo motto, i Cristiano Riformisti invitano calorosamente i propri iscritti, i simpatizzanti e l’intera cittadinanza a compiere un piccolo ma significativo gesto: offrire, nelle giornate 1 e 2 novembre, il corrispettivo economico della prima colazione a una persona indigente.

L’appello è esteso anche ai titolari dei bar e dei locali pubblici, affinché aderiscano all’iniziativa permettendo ai clienti di lasciare una “colazione sospesa” da destinare a chi non può permettersela.

Rinunciare simbolicamente al costo di un caffè e una pasta per donarlo a chi ha più bisogno è un modo per tendere la mano agli ultimi, tenendo fede ai valori cristiani e riformisti che ci guidano”.

- SprayNews - Monica Macchioni

FIERA INTERNAZIONALE ERGONOMIA DEI CAMMINI: L'INTERVENTO DI GIANLUCA QUADRINI, CONSIGLIERE PROVINCIALE DI FROSINONE E DIRIGENTE ANCI LAZIO, SULLA CICLABILITA' DELLA VARIANTE FRANCIGENA

Tempo di lettura: 3 minuti

Si è svolta presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale (UNICAS) la giornata inaugurale della terza edizione della Fiera Internazionale Ergonomia dei Cammini, incentrata sul tema dell’“Ergonomia Fisica per i Cammini”.

Fiera internazionale Ergonomia dei Cammini - Spraynews - Monica Macchioni

L’evento, concepito come un percorso formativo e di confronto collettivo dedicato al miglioramento continuo e alla sicurezza del sistema dei cammini, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali e provinciali, amministratori locali, docenti universitari ed esperti del settore.

Tra i contributi di maggior rilievo della sessione mattutina si segnala quello di Gianluca Quadrini, Consigliere della Provincia di Frosinone e Dirigente ANCI Lazio, incentrato sul tema: “La ciclabilità per la variante della Francigena nel Sud sulla Casilina”.

Dichiarazione integrale di Gianluca Quadrini (Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente ANCI Lazio):

«Essere qui oggi all’Aula Magna dell’Università di Cassino, in occasione della Fiera Internazionale Ergonomia dei Cammini, significa mettere al centro del dibattito istituzionale e scientifico il futuro del nostro territorio e della sua mobilità. La variante della Via Francigena nel Sud lungo l’asse della Via Casilina non è soltanto un itinerario storico e spirituale di inestimabile valore, ma rappresenta un’infrastruttura verde strategica per tutto il Lazio meridionale.

Come Provincia di Frosinone e come ANCI Lazio, crediamo fermamente che lo sviluppo della ciclabilità e della fruibilità dei cammini debba basarsi su tre pilastri fondamentali: sicurezza, accessibilità ed ergonomia. Non possiamo limitarci a tracciare percorsi: dobbiamo garantire che chi decide di attraversare le nostre terre a piedi o in bicicletta possa farlo in piena sicurezza, su infrastrutture adeguate, ben collegate con i centri urbani e sostenute da servizi d’accoglienza all’altezza.

Il coordinamento con la Regione Lazio, con l’Università di Cassino, con i Sindaci e le associazioni locali è la chiave per trasformare questa rete di cammini in un vero motore di sviluppo economico, turistico e culturale. Investire sulla mobilità dolce lungo la Casilina significa valorizzare i borghi, contrastare lo spopolamento delle aree interne e offrire a pellegrini e turisti un’esperienza di viaggio moderna, sostenibile e a misura d’uomo.

Il nostro impegno, sia a livello provinciale sia nell’ambito dell’ANCI, continuerà a essere costante affinché le risorse e le progettualità destinate ai cammini si traducano in opere concrete, capaci di connettere le nostre comunità e valorizzare le eccellenze del patrimonio ciociaro e laziale».

Il quadro degli interventi del convegno

Il convegno sull’Ergonomia Fisica per i Cammini, coordinato dal prof. Alessandro Silvestri (Presidente ALACLAM e docente UNICAS), ha offerto un’ampia panoramica sulle prospettive di sviluppo del settore:
* Alessandro Silvestri e Renato Di Gregorio (Vicepresidente SIE) hanno introdotto le finalità del programma della Fiera.

* Enzo Salera (Sindaco di Cassino) e M. Concetta Tamburrini (Assessore al Turismo di Cassino) hanno illustrato il ruolo strategico dei percorsi nell’ambito della candidatura di “Cassino Capitale della Cultura 2029”.

* Don Luigi dell’Abbazia di Montecassino ha approfondito le specificità e il significato dei cammini religiosi.

* Ilenia Cardogna (Regione Lazio – Assessorato al Turismo) ha fatto il punto sui finanziamenti regionali previsti per migliorare la fruibilità e la sicurezza delle reti di cammini.

* Nadia Bucci (Presidente dell’Associazione Terra dei Cammini e Sindaco di San Vittore del Lazio) ha portato l’esperienza delle realtà territoriali.

I lavori sono proseguiti con il modulo dedicato al ruolo della scuola e alla cittadinanza attiva degli studenti, curato da Maria Venuti (Dirigente I.I.S. San Benedetto Cassino) e Maria Nigro (Presidente AIF Lazio), per poi concludersi con la Tavola Rotonda incentrata sulla ciclabilità dei cammini e sull’ergonomia del ciclismo.

- SprayNews - Monica Macchioni

LA DOLCE VIA FESTIVAL 2026: ITALIA ED EMIRATI ARABI UNITI DI NUOVO INSIEME PER VALORIZZARE I GIOVANI TALENTI NEL CINEMA

Tempo di lettura: 3 minuti

Con il motto “Empowering the Emirati Creatives and Talents” (Valorizzare i talenti e i creativi emiratini), dal 26 al 28 ottobre in Abu Dhabi e Dubai avverrà la seconda edizione del Festival che promuove la formazione cinematografica d’eccellenza e la cooperazione culturale tra Italia ed Emirati Arabi Uniti. Tra gli ospiti di quest’anno il produttore cinematografico Marco Morabito, l’attrice Eleonora Pieroni e, come ospite internazionale, il celebre ballerino spagnolo Joaquín Cortés.

Ideato nel 2023 dalla Direttrice Benedetta Paravia e promosso da A.N.G.E.L.S. – Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà APS, il Festival avvicina gli studenti universitari emiratensi alla cultura cinematografica italiana, creando opportunità di scambio tra professionisti, istituzioni e creativi per contribuire allo sviluppo di un’industria cinematografica emiratense guidata dai talenti locali, incoraggiando collaborazioni, joint venture e coproduzioni con l’Italia.

La seconda edizione si articolerà in due sedi: lunedì 26 ottobre, con la cerimonia inaugurale presso la Cultural Foundation di Abu Dhabi, e il 27 e 28 ottobre a Dubai, presso l’American University in the Emirates (AUE).

L’iniziativa si svolge con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti e la partecipazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi, che quest’anno si aggiunge alle istituzioni presenti per rafforzare la promozione della cultura italiana.

Dopo la cerimonia inaugurale sanno consegnati gli awards del Festival: la statuina raffigurante “Emitalía”, giovane donna che guarda al futuro ricordando il passato, il cui nome è nato dalla fusione di Emirati ed Italia, con l’accento tonico che cade secondo la pronuncia emiratense sulla seconda “i”.

Formazione cinematografica con le eccellenze italiane

Il programma coinvolgerà gli studenti della Zayed University di Abu Dhabi, in particolare quelli dei Collegi di Arte & Imprese Creative e di Media & Comunicazione e gli studenti dell’American University in the Emirates provenienti dai diversi collegi, accomunati dall’interesse per il cinema e le professioni creative.

Le attività formative comprenderanno masterclass dedicate alla produzione cinematografica e workshop di produzione e recitazione, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi direttamente con professionisti italiani e di approfondire le competenze necessarie per operare nell’industria audiovisiva.

Gli ospiti italiani Marco Morabito ed Eleonora Pieroni permetteranno agli studenti di conoscere più da vicino i processi creativi, produttivi e interpretativi che caratterizzano il cinema contemporaneo.

La novità del 2026 è l’introduzione di un ospite internazionale di rilievo, destinato a diventare un appuntamento ricorrente del Festival.

Quest’anno sarà protagonista il celebre ballerino e coreografo spagnolo Joaquín Cortés, figura di riferimento della danza flamenca contemporanea, insignito di recente dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia presso l’Ambasciata d’Italia a Madrid nel settembre 2026.

La sua partecipazione amplia il dialogo del Festival alle arti performative, valorizzando il ruolo della creatività e dell’espressione artistica nella formazione delle nuove generazioni.

Dalla prima edizione a una collaborazione sempre più strutturata

La prima edizione del Festival ha visto la partecipazione del regista e produttore Gabriele Mainetti e dell’attore Alessandro Preziosi, protagonisti di incontri e attività formative dedicate agli studenti.

La loro presenza ha contribuito a consolidare la vocazione educativa dell’iniziativa, creando occasioni di confronto diretto tra giovani talenti emiratini e professionisti italiani di riconosciuta esperienza.

Dopo le prime tre collaborazioni firmate con le università pubbliche degli E.A.U., il percorso di cooperazione ha trovato un ulteriore sviluppo il 19 novembre 2025 con la firma di un Memorandum of Understanding tra l’American University in the Emirates, rappresentata dal Presidente e Fondatore, Professor Muthanna G. Abdul Razzaq e A.N.G.E.L.S. APS, rappresentata dalla Vicepresidente Benedetta Paravia.

L’accordo mira a sviluppare percorsi avanzati di formazione specialistica nel settore cinematografico, offrendo agli studenti l’opportunità di crescita professionale anche attraverso esperienze formative in Italia, nell’ambito delle attività legate a La Dolce Via Festival.

Il cinema come strumento di crescita e dialogo internazionale

Il Festival è nato con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e della Regione Lazio, con il gli Auspici del Ministero degli Affari Esteri emiratense e la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia in Abu Dhabi guidata dall’Ambasciatore Lorenzo Fanara e del Consolato Generale d’Italia a Dubai.

«La cultura e il cinema rappresentano straordinari strumenti di dialogo tra i popoli, capaci di superare i confini e costruire nuove opportunità per le giovani generazioni.

La seconda edizione de La Dolce Via Festival testimonia la solidità dell’amicizia tra Italia ed Emirati Arabi Uniti e la volontà comune di investire nel talento, nella creatività e nella formazione.

L’Italia, forte della sua grande tradizione cinematografica, è felice di prendere parte a questo percorso di crescita e cooperazione culturale. Rivolgo i miei migliori auguri agli organizzatori e a tutti i giovani protagonisti di questa importante iniziativa» ha dichiarato il Vice Ministro Edmondo Cirielli alla vigilia del Festival.

Con la sua seconda edizione, La Dolce Via Festival rafforza il proprio ruolo di piattaforma di cooperazione culturale e formativa tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, promuovendo il cinema come strumento di educazione, incontro e sviluppo di nuove opportunità professionali.

LA DOLCE VIA FESTIVAL 2026
Empowering the Emirati Creatives and Talents
26–28 ottobre 2026 | Abu Dhabi – Dubai
Informazioni: www.ladolceviafestival.ae

- SprayNews - Monica Macchioni

RADICI SANE CITY LAB 2026, DA NOTO UN MODELLO DI PREVENZIONE CHE GUARDA ALL’ITALIA E ALL’EUROPA: TRE GIORNI TRA SALUTE, SCUOLE, FILIERE AGROALIMENTARI E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Tempo di lettura: 12 minuti

Dall’educazione alimentare nelle scuole alla sensibilizzazione sugli screening oncologici con l’ASP di Siracusa, dalle visite alle filiere DOP e IGP alla Noto Walk, fino ai quattro panel di Palazzo Nicolaci. Il Progetto Erasmus Regata porta a Noto trenta sindaci francesi e romeni. Tra i protagonisti Daniele Paci, Maurizio Pescari, Luca Cesari, Manfredi Nicolò Maretti, Biagio Pecorino, Davide Puca, Federico Menetto e Patrick Vernuccio. I Radici Sane Awards 2026 a Ciccio Sultano, Giovanni Floridia e Patrick Vernuccio.

Salvo Latino, Presidente di Radici Sane: «Non abbiamo voluto organizzare soltanto un evento, ma costruire relazioni e progetti capaci di durare nel tempo.

Da Noto vogliamo portare nelle città italiane ed europee un nuovo modo di intendere la prevenzione».

Corrado Figura, Sindaco di Noto: «Il Radici Sane City Lab – Il Gusto del Barocco Noto 2026 ha dimostrato la capacità di Noto di accogliere iniziative che mettono insieme cultura, prevenzione, valorizzazione delle produzioni locali e sviluppo territoriale».

NOTO (SR), 17 ottobre 2026 – Tre giornate per dimostrare che la salute non comincia soltanto negli ambulatori e negli ospedali, ma nelle scuole, nelle famiglie, nei campi, nei luoghi di lavoro e nelle città. E che alimentazione, ambiente, cultura, agricoltura, partecipazione e politiche pubbliche devono essere parte di una stessa visione.

È questo il messaggio emerso dalla prima edizione del Radici Sane City Lab 2026 – Noto | Il Gusto del Barocco, svoltasi dal 9 all’11 ottobre nella città siciliana, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, amministratori italiani ed europei, professionisti della salute, ricercatori, produttori, consorzi di tutela, chef, giornalisti, divulgatori, insegnanti e cittadini.

Promossa da Radici Sane APS, presieduta da Salvo Latino, in collaborazione con il Comune di Noto, la manifestazione è stata finanziata dalla Regione Siciliana attraverso l’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e ha beneficiato di importanti patrocini istituzionali, tra cui quelli del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, oltre ai patrocini degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Siracusa e di Palermo, della Strada del Vino Val di Noto, del Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP, del Consorzio di Tutela del Ragusano DOP, del Consorzio di Tutela dell’Olio DOP Monti Iblei, del Consorzio di Tutela del Limone di Siracusa IGP, del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP, dell’Associazione della Mandorla di Avola e di Assoesercenti. Il progetto è stato sapientemente coordinato da Sabrina Poggi, contribuendo all’organizzazione e alla realizzazione delle tre giornate della manifestazione.

Dall’educazione alimentare nelle scuole agli incontri con gli agricoltori, dalla prevenzione oncologica alla mobilità attiva, dalla valorizzazione delle produzioni DOP e IGP fino al confronto con trenta sindaci provenienti dalla Francia e dalla Romania, il City Lab ha proposto un modello di prevenzione primaria fondato sulla collaborazione tra persone, istituzioni e territori.

9 ottobre: la prevenzione entra nelle scuole e coinvolge le famiglie

La manifestazione si è aperta venerdì 9 ottobre con un’intera giornata dedicata alle nuove generazioni e alla comunità educante.

Gli incontri presso la scuola dei mestieri ARS Istruzione, gli istituti Maiore e Melodia, nei plessi Aurispa e Don Bosco, hanno coinvolto gli studenti in un percorso di conoscenza dedicato all’alimentazione, alla sostenibilità ambientale, alla qualità degli alimenti e all’importanza delle scelte quotidiane per la salute.

Ad aprire i lavori il Sindaco di Noto Corrado Figura Accanto, oltre a Salvo Latino, sono intervenuti il divulgatore scientifico di Radici Sane Daniele Paci, il Consigliere Comunale Vincenzo Tanasi e rappresentanti delle Scuole.

Nel Pomeriggio in Sala Giunta, una tavola rotonda per un confronto con la comunità educante ha coinvolto insegnanti, famiglie, dirigenti scolastici, operatori e rappresentanti dell’Asp di Siracusa U.O.S.D Centro Gestionale Screening, ribadendo la necessità di rendere continuativa la prevenzione e l’educazione alimentare e ambientale nei percorsi formativi.

La collaborazione con l’U.O.S.D. Centro Gestionale Screening dell’ASP di Siracusa: sensibilizzare la popolazione sugli screening oncologici

Tra i risultati più significativi della manifestazione figura la collaborazione con l’U.O.S.D. Centro Gestionale Screening dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa, di cui è responsabile la dott.ssa Sabina Malignaggi, finalizzata a rafforzare la cultura della prevenzione e a favorire una maggiore adesione della popolazione ai programmi di screening oncologico.

Durante le attività nelle scuole e nell’ambito del Radici Sane Village sono stati somministrati questionari informativi e di sensibilizzazione, con l’obiettivo di coinvolgere studenti, famiglie e cittadini nella diffusione di informazioni sull’importanza della diagnosi precoce.

L’iniziativa ha inteso incoraggiare la popolazione a conoscere e utilizzare i programmi di screening oncologico offerti dal Servizio sanitario pubblico, contribuendo a superare dubbi, scarsa informazione e ostacoli culturali che possono limitarne l’adesione.

Alle attività di informazione e sensibilizzazione hanno contribuito la dott.ssa Sabina Malignaggi, Responsabile del Centro Gestionale Screening; la dott.ssa Katjusa Messina, Responsabile Screening Ginecologico e il dott. Antonello Mallaci, Screening Colon-Retto. La presenza dell’ASP di Siracusa ha rappresentato un’occasione concreta di collegamento tra sistema sanitario, comunità educante e cittadinanza.

L’obiettivo condiviso è sviluppare ulteriori iniziative territoriali per portare la sensibilizzazione sanitaria nei luoghi della vita quotidiana, rafforzando il rapporto tra prevenzione, informazione e partecipazione.

10 ottobre: il viaggio nelle filiere agroalimentari del Sud-Est siciliano

Sabato 10 ottobre il Radici Sane City Lab ha portato ospiti, divulgatori, esperti e rappresentanti delle istituzioni direttamente nei luoghi della produzione, attraverso un educational tour dedicato alle eccellenze agroalimentari del Sud-Est siciliano.

Una giornata pensata per far conoscere non soltanto il prodotto finale, ma le persone, le competenze, i processi produttivi, i controlli, le certificazioni e il patrimonio culturale che si trova dietro ogni alimento.

Tra le tappe, organizzate in collaborazione con i Consorzi di Tutela e di Promozione, Ortomì, per conoscere la filiera del Pomodoro di Pachino IGP, una delle produzioni più rappresentative del territorio, espressione del rapporto tra qualità, agricoltura e identità geografica.

Il percorso è proseguito al Frantoio Ruta, dedicato alla produzione dell’olio extravergine di oliva e alla valorizzazione dell’Olio DOP Monti Iblei, approfondendo il rapporto tra cultivar, biodiversità, tecniche di trasformazione, caratteristiche qualitative e Dieta Mediterranea.

Particolare attenzione è stata dedicata alla Cooperativa Sociale Si Può Fare, nell’ambito del percorso di conoscenza del Limone Femminello di Siracusa IGP e della Mandorla di Avola, due produzioni che raccontano la tradizione agricola del territorio e il valore della cooperazione, dell’inclusione sociale e dello sviluppo delle comunità.

Significativa anche la visita all’azienda zootecnica della famiglia Floridia, impegnata nella produzione del Ragusano DOP, con una tradizione casearia tramandata attraverso quattro generazioni e profondamente legata alla zootecnia iblea e alla valorizzazione della razza bovina Modicana.

Tra i momenti di particolare interesse, anche l’incontro con il maestro Corrado Assenza, del Caffè Sicilia di Noto, dedicato al valore degli ingredienti, della tradizione artigianale e dell’identità gastronomica siciliana in chiave innovativa e culturale.

L’educational tour ha rappresentato la traduzione concreta di uno dei principi fondamentali di Radici Sane: «Conosci ciò che mangi».

Le visite hanno permesso di mettere in relazione la qualità dell’alimentazione con la tutela delle filiere, la sostenibilità delle produzioni, la biodiversità, le economie locali e la valorizzazione delle identità territoriali.

Daniele Paci, Patrick Vernuccio, Maurizio Pescari, Luca Cesari, Manfredi Nicolò Maretti, Federico Menetto, Davide Puca e Biagio Pecorino sono i protagonisti della prima edizione del City Lab, personalità del mondo scientifico, culturale, gastronomico, editoriale e dell’innovazione che hanno contribuito a rendere la manifestazione un’occasione di conoscenza e confronto.

Daniele Paci, divulgatore scientifico di Radici Sane, ha accompagnato le diverse attività della manifestazione, dalle scuole agli incontri pubblici, contribuendo a rendere accessibili i temi dell’alimentazione, della sicurezza alimentare e della prevenzione.

Patrick Vernuccio, conosciuto a livello internazionale come The Frenchie Gardener, ha portato la propria esperienza nella promozione dell’agricoltura urbana, della biodiversità e della permacultura, dimostrando come anche balconi, terrazzi e piccoli spazi verdi possano diventare strumenti di sostenibilità e partecipazione.

Maurizio Pescari, giornalista e scrittore, esperto di olio extravergine di oliva, ha contribuito al racconto della qualità delle produzioni agroalimentari e del rapporto tra filiere, territorio e cultura del cibo.

Luca Cesari, storico della gastronomia e scrittore, ha offerto il proprio contributo alla riflessione sull’evoluzione della cucina italiana e sul valore delle tradizioni alimentari come patrimonio culturale.

Manfredi Nicolò Maretti, editore, ha partecipato al confronto sulla comunicazione e sulla valorizzazione delle identità territoriali.

Federico Menetto, business angel e consulente nel settore Food & Beverage, ha contribuito al dibattito dedicato al turismo enogastronomico, all’innovazione e alle prospettive di sviluppo economico dei territori.

Davide Puca, ricercatore e studioso dell’Università degli Studi di Palermo nell’ambito della semiotica del cibo e del vino, ha contribuito alla riflessione sul modo in cui alimenti, prodotti tipici e tradizioni gastronomiche comunicano identità, valori e appartenenza territoriale.

Biagio Pecorino, docente del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania, ha portato il contributo dell’economia agroalimentare al dibattito sul valore delle filiere, delle produzioni certificate e dei rapporti tra imprese agricole, mercati e sviluppo dei territori.

La partecipazione di queste personalità ha rappresentato un elemento centrale del City Lab, mettendo in dialogo linguaggi e competenze differenti per raccontare il cibo non soltanto come nutrimento, ma come cultura, scienza, economia, identità e relazione.

11 ottobre: la Noto Walk e il Villaggio Radici Sane portano la prevenzione nella città

Domenica 11 ottobre la manifestazione è proseguita nelle strade e nelle piazze della città con la Noto Walk – La salute comincia dalle città, un percorso attraverso il centro storico dedicato alla promozione del movimento, della mobilità attiva e della socialità.

La camminata ha voluto sottolineare come la salute dipenda anche dalla possibilità di vivere città accessibili, sicure e favorevoli a uno stile di vita attivo.

In Piazza Municipio, il Radici Sane Village ha coinvolto Coldiretti Siracusa, CIA Agricoltori Italiani Siracusa, ASP Siracusa, produttori e operatori del territorio.

Le attività di informazione e prevenzione si sono affiancate alle degustazioni e alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari, offrendo ai cittadini occasioni di confronto diretto con professionisti della salute e protagonisti delle filiere.

Tra le iniziative, anche la degustazione del famoso Cioccolato di Modica IGP e la preparazione di una bevanda a base di acqua e succo di Limone di Siracusa IGP, esempio di valorizzazione delle produzioni locali attraverso esperienze di consumo semplici e consapevoli.

Palazzo Nicolaci: quattro panel scientifici e istituzionali per costruire le città della prevenzione

Nel pomeriggio di domenica, Palazzo Nicolaci ha ospitato il confronto conclusivo del City Lab, articolato in quattro panel che hanno messo in relazione la prevenzione primaria con l’alimentazione, la sicurezza alimentare, lo sviluppo territoriale e le responsabilità delle amministrazioni locali.

I temi affrontati hanno riguardato il valore della Dieta Mediterranea e degli stili di vita, la tutela delle filiere DOP e IGP, la sicurezza e la qualità degli alimenti, il turismo enogastronomico, la sostenibilità e la costruzione di città capaci di favorire la salute delle persone.

Al confronto hanno contribuito, tra gli altri, Daniele Paci, Biagio Pecorino, Salvo Latino, Consuelo Saggio, Marco Mirto, Mario Cugno, Salvatore Bonanno, Alessia Montani, Aurelia Tonti, Maurizio Pescari, Luca Cesari, Davide Puca, Federico Menetto, Manfredi Nicolò Maretti, Angela Foti e Paolo Terranova, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del sistema sanitario, della ricerca, delle imprese e delle amministrazioni locali.

Un significato particolare ha assunto il quarto panel, dedicato al ruolo delle città e alla cooperazione tra comunità europee, arricchito dalla partecipazione del Progetto Erasmus Regata.

Il Progetto Erasmus Regata: trenta sindaci francesi e romeni incontrano Radici Sane

L’inserimento del Progetto Erasmus Regata nel programma del City Lab, reso possibile grazie all’invito del sindaco Corrado Figura e dell’Amministrazione comunale di Noto, ha conferito alla manifestazione una dimensione internazionale.

L’iniziativa europea ha visto la partecipazione di trenta sindaci provenienti dalla Francia e dalla Romania, impegnati in un percorso di confronto e cooperazione dedicato alla valorizzazione delle tradizioni, delle identità locali e della partecipazione delle comunità.

L’incontro ha permesso agli amministratori europei di conoscere da vicino il modello di prevenzione promosso da Radici Sane e, contemporaneamente, ha offerto all’associazione l’opportunità di confrontarsi con esperienze amministrative e territoriali di altri Paesi.

Al centro del dialogo, il ruolo delle città nella promozione della salute, dell’educazione alimentare, della sostenibilità ambientale, della valorizzazione delle produzioni locali e dello sviluppo delle comunità.

Un confronto significativo per entrambe le progettualità, capace di aprire prospettive di collaborazione tra istituzioni e territori europei.

Salvo Latino, Presidente di Radici Sane, ha sottolineato il significato dell’incontro:

«Accogliere nell’ambito del Radici Sane City Lab il Progetto Erasmus Regata, con la partecipazione di trenta sindaci provenienti dalla Francia e dalla Romania, ha rappresentato un momento di particolare significato per il nostro movimento.

È stata un’occasione di confronto tra amministratori e comunità che, pur appartenendo a Paesi diversi, condividono sfide comuni: migliorare la qualità della vita, promuovere la salute, valorizzare le produzioni locali e costruire territori più sostenibili.

Il cibo non è soltanto nutrimento, ma cultura, identità, salute e uno straordinario strumento di dialogo tra i popoli. Attraverso le tradizioni alimentari possiamo raccontare la storia delle nostre comunità e, nello stesso tempo, costruire nuove relazioni europee.

L’incontro ha avuto un valore reciproco: per il Progetto Regata, che ha potuto conoscere il nostro modello di prevenzione nella vita reale, e per Radici Sane, che ha avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con trenta amministratori europei, portatori di esperienze e sensibilità differenti.

La prospettiva che intendiamo sviluppare è quella di una rete europea di città e comunità che riconoscano nella prevenzione primaria, nell’alimentazione consapevole, nella sostenibilità e nella qualità degli spazi urbani elementi fondamentali delle politiche pubbliche. L’esperienza di Noto dimostra che è possibile partire dalle identità locali per costruire una visione comune di salute e benessere. La salute comincia prima, e le città possono diventare protagoniste di questo cambiamento».

Corrado Figura, Sindaco di Noto, ha evidenziato il valore istituzionale della partecipazione europea:

«La presenza a Noto di trenta sindaci provenienti dalla Francia e dalla Romania, nell’ambito del Progetto Erasmus Regata, rappresenta un importante riconoscimento della capacità della nostra città di essere luogo di incontro e confronto tra realtà europee.

Abbiamo voluto favorire l’inserimento di questa iniziativa all’interno del Radici Sane City Lab perché riteniamo che la valorizzazione delle identità culturali, delle tradizioni gastronomiche e delle eccellenze territoriali possa costituire una base concreta per costruire nuove relazioni istituzionali e opportunità di collaborazione.

Noto, con il suo patrimonio storico, artistico e culturale, vuole continuare a essere protagonista di percorsi capaci di collegare tradizione e innovazione, turismo, sostenibilità, salute e sviluppo economico.

Il confronto con gli amministratori francesi e romeni è stato particolarmente significativo perché ha consentito uno scambio di esperienze sul ruolo delle città e sulle opportunità di cooperazione tra comunità europee. Ringrazio Radici Sane e i promotori del Progetto Regata per aver contribuito a realizzare un momento di dialogo che auspichiamo possa tradursi in nuove iniziative condivise».

Tra i promotori del Progetto Regata, Ettore Messina, vicesindaco di Piazza Armerina, ha espresso soddisfazione per l’esperienza: «Siamo grati per l’accoglienza ricevuta e per l’opportunità di condividere il percorso del Progetto Regata all’interno di un contesto così dinamico e stimolante».

Radici Sane Awards 2026: tre riconoscimenti tra cultura gastronomica, biodiversità e sostenibilità urbana

Tra i momenti più significativi della giornata conclusiva, la prima edizione dei Radici Sane Awards – Città di Noto 2026, riconoscimenti dedicati a personalità che hanno saputo trasformare il rapporto con le proprie radici in un contributo concreto allo sviluppo culturale, economico, sociale e ambientale delle comunità.

Ciccio Sultano – Premio Alta Cucina e Identità. Lo chef bistellato del Ristorante Duomo di Ragusa Ibla è stato premiato per la capacità di valorizzare la cultura gastronomica siciliana attraverso una cucina contemporanea profondamente legata alla memoria, alle materie prime e all’identità del territorio.

Giovanni Floridia – Premio Custode delle Radici. Il riconoscimento celebra l’impegno nella salvaguardia delle tradizioni casearie degli Iblei, nella valorizzazione del Ragusano DOP e nella tutela della razza bovina Modicana, custodendo conoscenze tramandate attraverso generazioni.

-Patrick Vernuccio – Premio Natura, Città e Comunità. Il divulgatore internazionale, conosciuto come The Frenchie Gardener, è stato premiato per il contributo alla diffusione dell’agricoltura urbana, della permacultura e della biodiversità, promuovendo un nuovo rapporto tra cittadini, natura e spazi urbani.

Tre riconoscimenti che rappresentano altrettante dimensioni della visione di Radici Sane: la cultura del cibo, la tutela del patrimonio agricolo e la sostenibilità delle città.

Il Gusto del Barocco: chef e produttori raccontano l’identità del territorio

La manifestazione si è conclusa con la degustazione e cooking experience alla Loggia del Mercato, inaugurata da Ciccio Sultano, chef del ristorante Duomo di Ragusa Ibla e premiato ai Radici Sane Awards per l’Alta Cucina e Identità.

La serata ha trasformato i prodotti del territorio in un racconto dal vivo, tra tradizione gastronomica, creatività e conoscenza delle materie prime.

A coordinare il progetto gastronomico è stato Alfio Visalli, chef del Restaurant Home Korà, fondatore di Blu Lab Academy e Chef Ambassador, coordinatore del progetto Chef Ambassador Radici Sane. Il suo contributo ha collegato cucina, cultura del mare, educazione alimentare e valorizzazione delle filiere.

Tra i protagonisti dell’alta cucina, Ciccio Sultano, chef del ristorante Duomo di Ragusa Ibla, due stelle Michelin, ha inaugurato l’esperienza gastronomica. Marco Baglieri, chef patron del ristorante Crocifisso di Noto, una stella Michelin, ha portato una cucina che rinnova la tradizione siciliana valorizzando gli ingredienti locali. Giuseppe Torrisi, chef del ristorante Cortile Spirito Santo di Ortigia, a Siracusa, insignito di una stella Michelin, ha rappresentato una visione contemporanea della cucina mediterranea legata alle materie prime del territorio.

Alla cooking experience hanno preso parte anche Matteo Carnaghi, chef del ristorante Orti Villadorata di Noto, interprete di una proposta gastronomica che valorizza le materie prime e il legame con il territorio; Massimo Giaquinta, chef del ristorante Cortile Arabo di Marzamemi, interprete di una cucina mediterranea attenta alle contaminazioni culturali; Paolo Gionfriddo, chef di esperienza internazionale di Norma Bistrot; Antonio Spadaro, chef e fondatore di Antony Catering di Rosolini; e Costantino Spadaro, chef del ristorante Comè di Noto.

Nel loro insieme hanno dato espressione al significato de “Il Gusto del Barocco”: conoscere l’origine degli ingredienti, riconoscere il lavoro dei produttori e raccontare come tecnica, creatività e tradizione possano valorizzare le filiere agroalimentari locali.

Un contributo di particolare valore alla cooking experience è arrivato da Francesco Vescera, maestro panificatore e protagonista dell’azienda Fratelli Vescera, realtà storica impegnata nella riscoperta e nella valorizzazione dei grani antichi siciliani.

Esperto della biodiversità cerealicola del territorio, Vescera ha presentato pani artistici decorati, proposti al pubblico in degustazione, raccontando il valore dell’utilizzo di grani autoctoni, della conservazione delle varietà locali e del patrimonio di conoscenze tramandato dalla tradizione della panificazione.

Le sue creazioni hanno unito abilità artigianale, ricerca e sensibilità estetica, trasformando il pane in un racconto della biodiversità agricola siciliana e del legame tra cibo, terra e identità culturale.

Salvo Latino: «Da Noto una nuova visione di salute, territorio e comunità»

«Il risultato più importante di queste tre giornate non è soltanto aver riunito tante competenze e sensibilità differenti, ma aver dimostrato che la prevenzione può diventare un progetto concreto di comunità», dichiara Salvo Latino, Presidente di Radici Sane APS.

«Abbiamo coinvolto le scuole, incontrato i produttori, collaborato con l’ASP di Siracusa per sensibilizzare sull’importanza degli screening oncologici, portato il movimento nelle strade della città e messo a confronto scienza, cultura gastronomica, imprese e amministrazioni locali.

L’incontro con i trenta sindaci francesi e romeni del Progetto Erasmus Regata ha aggiunto un elemento fondamentale: la consapevolezza che queste sfide non riguardano soltanto Noto o la Sicilia, ma tutte le comunità europee.

Vogliamo che questa esperienza non rimanga un appuntamento isolato. Il nostro obiettivo è costruire relazioni permanenti tra scuole, sistema sanitario, mondo produttivo, istituzioni e cittadini, affinché la prevenzione possa diventare parte della vita quotidiana e delle scelte delle amministrazioni.

La salute non è soltanto una responsabilità individuale. È anche il risultato delle condizioni che una comunità riesce a creare per i propri cittadini. Per questo diciamo che la salute comincia prima. E può cominciare dalla città».

Corrado Figura: «Noto punto d’incontro tra identità, innovazione e cooperazione europea»

«Il Radici Sane City Lab ha dimostrato la capacità di Noto di accogliere iniziative che mettono insieme cultura, prevenzione, valorizzazione delle produzioni locali e sviluppo territoriale», afferma Corrado Figura, Sindaco di Noto.

«La partecipazione delle scuole, delle istituzioni, dei produttori e dei protagonisti della divulgazione, insieme alla presenza dei trenta amministratori francesi e romeni, conferma la vocazione della nostra città a essere luogo di incontro e di dialogo.

Il nostro patrimonio storico e culturale rappresenta un’identità da custodire, ma anche una risorsa da mettere al servizio del futuro, favorendo nuove relazioni e opportunità di collaborazione tra territori italiani ed europei».

Da Noto un percorso che guarda all’Italia e all’Europa

Il Radici Sane City Lab 2026 si conclude lasciando in eredità relazioni, esperienze e prospettive di collaborazione che l’associazione intende sviluppare nei prossimi mesi.

Dalla continuità dei percorsi di educazione alimentare nelle scuole alla sensibilizzazione sanitaria con il sistema pubblico, dalla valorizzazione delle filiere agroalimentari alla costruzione di reti tra amministrazioni locali, fino alla possibilità di avviare collaborazioni con le comunità europee incontrate attraverso il Progetto Erasmus Regata.

Noto rappresenta così il punto di partenza di un percorso che vuole fare della prevenzione primaria un tema centrale delle politiche territoriali e della responsabilità collettiva.

Perché la tutela della salute non dipende esclusivamente dalle scelte individuali, ma anche dalla qualità dell’alimentazione, dell’ambiente, degli spazi urbani, delle relazioni sociali e delle opportunità che una comunità riesce a offrire.

«Prevenzione nella vita reale. Dalla persona alla città». «La salute comincia prima».

⸻

UFFICIO STAMPA – RADICI SANE APS

Monica Macchioni

Cell. 338 5913300

SEGRETERIA DI PRESIDENZA – RADICI SANE APS

Alessia Mancuso

Cell. 3451642876

www.radicisane.it

Radici Sane City Lab 2026 – Noto | Il Gusto del Barocco

- SprayNews - Monica Macchioni

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL RICAMO E DEL MERLETTO SICILIANO SECONDA EDIZIONE DAL 22 AL 25 OTTOBRE 2026, PALAZZO MONCADA, CALTANISSETTA

Tempo di lettura: 2 minuti

Quattro giornate dedicate all’arte, alla tradizione e alla valorizzazione del ricamo e del merletto siciliano, ma anche all’artigianato, alla cultura e a temi di importante rilevanza sociale.

Palazzo Moncada, al Largo Barile di Caltanissetta, ospiterà le creazioni degli espositori provenienti principalmente dalla Sicilia, ma con incursioni da ogni parte del Mondo, che mostreranno al pubblico le loro diverse e raffinate tecniche di ricamo e di merletto.

Una visita gratuita in tutti e quattro i giorni di permanenza, possibile dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 20.00.

PROGRAMMA

L’opening con la presentazione del Festival è previsto per giovedì 22 ottobre alle ore 10.00, alla presenza delle istituzioni e con la solenne benedizione di don Enzo Bugea Nobile, superiore della Pia Opera San Luigi Guanella.

Al seminario di apertura, moderato da Marcella Sardo, interverranno Pasquale Lettieri, critico d’arte e docente universitario, Daniela Vullo, Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta, le ricamatrici Enza Lobello, che spiegherà la tecnica del chiacchierino, Mariella Tragna che si concentrerà sulla tecnica del tombolo, Felicia Scarcella, che illustrerà il merletto di Sansepolcro, Maria Anna Bonaffini, che parlerà del merletto nisseno, mentre Valentina Pastorello proporrà un particolare riuso dei tessuti, con la produzione di gioielli e oggetti di design.

A seguire Letizia Bonelli, giornalista ed esperta di web reputation parlerà del diritto all’oblio e Silvia Capiluppi, ideatrice del progetto “LenzuoliSOSpesi”, presenterà un nuovo LenzuoloSOSpeso dedicato a Leonardo Sciascia.

Venerdì 23 ottobre al mattino sono previste visite didattiche e workshop con le scuole del territorio, mentre nel pomeriggio, alle ore 17.00, si svolgerà la sfilata di moda con abiti e accessori realizzati da ricamatrici e merlettaie, dove la tradizione verrà reinterpretata in chiave contemporanea.

Sabato 24 ottobre si terranno dei laboratori dedicati ai bambini rientranti nel progetto “Ricamiamo Giocando”, già conosciuto in tutta Italia, con attività pratiche e divertenti pensate per avvicinare i più piccoli al mondo del ricamo e del merletto.

Domenica 25 ottobre il Festival continuerà con l’apertura al pubblico e la possibilità di visitare gli spazi espositivi, conoscere le diverse tecniche e ammirare le opere e le creazioni presenti.

L’obbiettivo di queste quattro giornate è quello di valorizzare il patrimonio artigianale e culturale siciliano, dando spazio alle tradizioni, agli artigiani, agli artisti e alle nuove generazioni di creativi.

- SprayNews - Monica Macchioni

MERITOCRAZIA ITALIA: DALLA CONFERENZA STAMPA INAUGURALE DELL'VIII CONGRESSO NAZIONALE UNA RIFLESSIONE COLLETTIVA SULLE SFIDE DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SUL FUTURO DELLA COESIONE SOCIALE

Tempo di lettura: 2 minuti

Al via l’VIII Congresso nazionale di Meritocrazia Italia.

La conferenza stampa inaugurale, appena conclusasi, non ha rappresentato soltanto il momento di presentazione dell’“Agenda politica del Merito”, ma si è trasformata in un’occasione di confronto ampio e trasversale sul futuro del Paese, sulle trasformazioni sociali in atto e, soprattutto, sulle grandi sfide poste dall’intelligenza artificiale alla tenuta del tessuto democratico, educativo, lavorativo e relazionale.

Le domande rivolte ai relatori hanno toccato temi apparentemente differenti: valorizzazione dei territori, informazione, partecipazione civica, libertà di stampa, sviluppo delle competenze, coordinamento territoriale, inclusione, formazione e rapporto tra tecnologia e politica.

Nel corso degli interventi, tuttavia, è emersa una trama comune che ha unito ogni riflessione in un unico disegno culturale e programmatico.

Dalla valorizzazione delle risorse umane dei territori alla tutela del pluralismo informativo; dalla necessità di contrastare il progressivo disinteresse verso la partecipazione civica alla costruzione di reti territoriali capaci di intercettare bisogni e fragilità, è emerso con forza un messaggio condiviso: nessuna innovazione tecnologica può sostituire la centralità della persona e la responsabilità della comunità.

Particolarmente significativo è stato il confronto sul rapporto tra intelligenza artificiale e decisione umana.

Nel dibattito è stato evidenziato che la tecnologia può rappresentare uno strumento straordinario per raccogliere dati, leggere fenomeni complessi e individuare criticità, ma anche che il passaggio dal dato alla scelta deve continuare ad appartenere alla responsabilità dell’uomo.

La macchina può aiutare a comprendere; non può sostituire il giudizio, la coscienza, la sensibilità sociale e la capacità di assumersi le conseguenze delle decisioni.

Le riflessioni provenienti dai territori hanno ribadito che l’algoritmo può supportare l’ascolto delle comunità e l’analisi dei bisogni, ma deve arrestarsi nel momento in cui entrano in gioco il merito, la dignità della persona, le priorità sociali e le scelte etiche.

Allo stesso tempo, è stata sottolineata l’esigenza di non subire passivamente l’innovazione, ma di governarla attraverso competenze, consapevolezza e partecipazione democratica.

Di particolare rilievo anche il contributo proveniente dal settore della società civile, che ha collegato il tema dell’intelligenza artificiale alle grandi questioni demografiche, educative e formative.

È stato osservato come l’IA non stia modificando soltanto i processi produttivi, ma intervenga direttamente sui processi cognitivi, imponendo una riflessione sulla qualità delle relazioni umane, sulla formazione delle nuove generazioni e sulla necessità di preservare capacità critiche, creatività e spirito di iniziativa.

Ne è scaturita, insomma, una riflessione circolare, nella quale ogni contributo ha trovato nel successivo il proprio completamento.

Il territorio richiama la partecipazione; la partecipazione richiede informazione; l’informazione presuppone competenza; la competenza esige formazione; la formazione deve confrontarsi con la rivoluzione tecnologica; e la tecnologia, a sua volta, pone nuovamente al centro il valore della persona e della comunità.

È stato proprio questo il filo conduttore che ha attraversato la conferenza stampa: il bisogno di costruire proposte capaci di accompagnare il cambiamento senza rinunciare ai valori fondamentali della persona, della responsabilità, della partecipazione e della dignità umana.

In un tempo in cui la tecnologia evolve più velocemente delle strutture sociali e culturali, la vera sfida non è scegliere tra innovazione e umanità, ma garantire che l’una continui a essere al servizio dell’altra.

Stop war.

- SprayNews - Monica Macchioni