MERITOCRAZIA ITALIA PRESENTA L'AGENDA DEL MERITO UTILE

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Il Presidente nazionale in diretta su CreaMI illustra i temi del
Congresso Nazionale del 16 e 17 ottobre al Teatro Santa Chiara di Roma.

Meritocrazia Italia si prepara al suo VIII Congresso Nazionale. Ieri sera, durante la diretta della trasmissione CreaMI, il Presidente nazionale Walter Mauriello ha illustrato i contenuti, lo spirito e gli obiettivi dell’appuntamento che si terrà il 16 e 17 ottobre 2026 a Roma, presso il Teatro Santa Chiara.

Il Congresso sarà il momento di confronto più rilevante dell’anno per il Movimento. Per due giorni, Meritocrazia Italia metterà a confronto la propria visione con quella di esponenti della politica istituzionale, del mondo accademico, delle imprese, delle professioni e della società civile. Al centro, un documento condiviso: l’Agenda del Merito – Utile.

I temi in discussione

L’Agenda affronta i nodi strutturali che bloccano la crescita e la fiducia dei cittadini. I lavori si articoleranno su sette assi prioritari:

- istruzione e formazione: il merito come criterio di accesso e valutazione, autonomia responsabile degli istituti, legame tra scuola e lavoro;

- trasparenza e p.a.: semplificazione amministrativa, valutazione delle performance, accesso ai dati pubblici;

- lavoro e impresa: regole certe, riduzione del cuneo fiscale, sostegno alle competenze tecniche e professionali;

- economia: crescita sostenibile, credito accessibile, valorizzazione delle filiere produttive italiane;

- uguaglianza delle opportunità: rimozione dei blocchi di partenza, contrasto alle rendite di posizione, pari condizioni di partenza per tutti;

- ambiente: politiche ambientali fondate su dati, innovazione tecnologica e responsabilità individuale;

- giovani: partecipazione, protagonismo, strumenti concreti per progettare il proprio futuro senza dipendere da logiche clientelari.

Una politica fatta di idee, non di scontro

Nel suo intervento, il Presidente ha sottolineato il senso profondo di questo percorso: «Questo congresso nasce da un percorso fatto di sacrifici. Il nostro obiettivo è dimostrare che la politica non è lotta contro qualcuno, ma costruzione di idee a vantaggio di tutti. Se torniamo a parlare di contenuti, il Paese risponde». E ha aggiunto una riflessione sul ruolo della politica pubblica: «La politica non è fatta di catene e bavagli, ma di pensieri e proposte. Sono ali che servono a sognare. Ogni cittadino deve poter ambire a una vita agiata attraverso il proprio lavoro, i propri sacrifici, la propria responsabilità. Chi viene aiutato anche quando l’aiuto non gli serve, non sarà mai appagato. Il merito non è un privilegio, è l’unica forma di giustizia che dura nel tempo».

Un appuntamento storico per il Movimento

Il Congresso di Roma non sarà un momento celebrativo, ma operativo. Al termine dei lavori sarà approvata la mozione congressuale e il programma politico per i prossimi 24 mesi, con impegni misurabili e scadenze definite.

«Sarà un appuntamento storico per Meritocrazia Italia. Da Roma usciremo con una pelle nuova e una prospettiva nuova. Nuova pelle perché rafforziamo la nostra organizzazione in 15 regioni. Nuova prospettiva perché vogliamo portare il merito fuori dai convegni e dentro le decisioni che contano: scuole, comuni, imprese, Parlamento».

Partecipazione e diretta

I lavori del 16 ottobre saranno aperti da una conferenza stampa alle 9:30, seguita dalle sessioni plenarie e dal “Corner Proposte”, spazio dedicato alle idee operative provenienti dai territori. L’evento sarà trasmesso in diretta sui canali social ufficiali di Meritocrazia Italia.

Il programma dettagliato, l’elenco dei relatori e le modalità di accreditamento per stampa e pubblico saranno pubblicati entro il 20 settembre su http://www.meritocraziaitalia.it e sui canali social del movimento.

- SprayNews - Monica Macchioni

IL POZZO DELLA FORESTA, PRESENTAZIONE DELL'OPERA DI CHRISTIAN LEPERINO

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Continua la rassegna artistica New Paradise nella Foresta Demaniale di Roccarainola.

Il nuovo appuntamento dell’iniziativa patrocinata dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e promossa dalla società cooperativa A.T.S. Monte Maggiore, presieduta da Ugo Fragassi, inserita in un più vasto progetto di riqualificazione forestale finanziato dalla Regione Campania, si terrà presso la località Fossa Agnone, all’interno della suggestiva foresta rocchese, lunedì 15 giugno 2026 alle ore 11.00, e vedrà protagonista l’artista Christian Leperino.

Il progetto, curato dal critico d’arte Pasquale Lettieri, prevede l’installazione permanente di opere di artisti di fama internazionale, che faranno della foresta, immersa nel Parco Regionale del Partenio, un vero e proprio museo a cielo aperto.

Le maestranze della A.T.S. Monte Maggiore, operai assunti con clausola specifica, sono schierate al fianco dei grandi artisti, coinvolti in una esperienza laboratoriale e facturale di eccellenza, un’arte che non vive più soltanto per il bello estetico, ma all’insegna della ecosostenibilità e del suo essere per l’altro.

“Christian Leperino – spiega il critico d’arte Lettieri – è artista di doppia poetica, formale, classicheggiante, per la sua imponente cultura accademica, informale, sperimentale, nella sua ricerca, senza che l’una abbia negata l’altra, anzi, paradossalmente integrate nella loro oppositività speculare, a testimonianza perenne che l’arte creativa si serve della tecnica, ma non è necessariamente ascrivibile ad essa, potendosi esprimere in modi diversi, anche oppositivi, obbedendo ai parametri della nostra antropologia della modernità, basata e connotata, sulle sfumature imprendibili del desiderio, dell’originalità, della sperimentazione.

Rivitalizzare artisticamente l’antico pozzo della foresta, come esercizio della memoria, rappresenta il recupero di una identità negata dalla globalizzazione, in cui tutti siamo costretti dialogare, ma a condizione di rimanere nella propria sfera sentimentale e morale”. Interverranno oltre l’artista, Ugo Fragassi, Presidente della società cooperativa A.T.S. Monte Maggiore, Pasquale Lettieri, critico d’arte e docente universitario, Paolo Valerio, artista e docente Università Federico II, Salvatore Faugno, docente Università Federico II.

Porteranno i loro saluti istituzionali Giuseppe Russo, sindaco di Roccarainola, Luca Trapanese, Vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania e Fiorella Zabatta, Assessora della Regione Campania alle Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura e Tutela degli animali.

Artisti esposti in permanenza: Tony Afeltra, Elisa Cantarelli, Pietro De Scisciolo, Maurizio Elettrico, Michelangelo Galliani, Christian Leperino, Andreas Lüthi, Alfredo Maiorino e Francesco Scialò.

- SprayNews - Monica Macchioni

FANIA OZ SALZBERGER A ROMA: LA VOCE DELL'ILLUMINISMO NELL'EPOCA DEI CONFLITTI

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La FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane e la Fondazione Giuseppe Levi Pelloni annunciano l’arrivo a Roma della storica israeliana Fania Oz Salzberger, docente emerita dell’Università di Haifa e vincitrice del Premio FiuggiStoria Europa 2025.

L’incontro pubblico si terrà il 9 giugno alle ore 17.00 presso la Casa della Memoria e della Storia (Via San Francesco di Sales 5, Roma).

Tema della conferenza: “Dall’Illuminismo al post colonialismo e ritorno: Israele e Palestina sono condannati a restare prigionieri di un gioco a somma zero?”

L’appuntamento, promosso dalla Fondazione Giuseppe Levi Pelloni, sarà condotto da Luca Aniasi, Bianca Cimiotta Lami e Pino Pelloni.

Oz Salzberger – storica delle idee, studiosa dell’Illuminismo europeo e figlia dello scrittore Amos Oz – offrirà una riflessione sul presente israeliano ed europeo, in occasione della sua presenza a Roma per il ritiro del Premio.

- SprayNews - Monica Macchioni

LENS, DOPO IL SUCCESSO DI FAVOLE, MERCOLEDI' 27 MAGGIO ESCE IL SUO NUOVO BRANO "DIREZIONE"

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Il cantautore bolognese: “sono innamorato dell’Amore”, “sono un inguaribile romantico, ma sono molto selettivo, ho un concetto alto di questo sentimento raro e sublime e ho sperimentato sulla mia pelle che spesso alla fine di una storia si rimane senza Direzione”

Di Monica Macchioni

Esce mercoledì 27 maggio il nuovo brano del cantautore bolognese Alessandro Lenzi, in arte Lens.

Il cantautore bolognese Lens presenterà il suo nuovo brano, sempre registrato per l’etichetta PMS presso la storica Fonoprint di Bologna, con la direzione generale del suo manager Sauro Moretti, ex manager di Vittorio Sgarbi, oggi manager fra gli altri anche della figlia Evelina Sgarbi.

Grazie alla sapienza e alla fitta rete di relazioni anche internazionali di Sauro Moretti, il brano uscirà in Italia e in contemporanea anche in tutti i Paesi balcanici.

In vista dell’estate, Direzione promette di essere fra i refrains più ascoltati della stagione.

Straordinario il video realizzato dallo stesso Lens in collaborazione con il disegnatore Giuseppe Candita e con l’ausilio tecnico di Thomas Cherubini.

Come redazione del giornale online Ilgraffio.net, abbiamo raggiunto Lens per una breve intervista.

Lens, anche questa volta siamo di fronte ad un brano autobiografico?

“Certamente! Scrivo cio’ che vivo. Credo che sia la maniera più forte di rendere in musica una emozione”.

Come è arrivato alla decisione di intitolare il suo brano Direzione?

“Sono partito da una storia d’amore vera, però dai contorni ancora non ben definiti, con una ragazza bionda, un amore che mi ha preso, un amore che però io ho perso. Per sempre. O forse no”.

E quindi?

“Nel frattempo si affaccia nella mia vita un nuovo incontro, tra spiaggia e discoteca: al contrario dell’altra ragazza, bionda ed elegante, arriva lei, travolgente, mora ed esuberante, e mi tuffo nella estate pura, in serate spensierate tra Riccione e Milano Marittima.

C’è divertimento, complicità e notti che arrivano sempre al nascere del sole. Basterà questa passione a farmi scegliere una Direzione? Chissà.

Cosa fa la differenza per Lei in Amore?

“In realtà io sono innamorato dell’Amore. Del concetto di Amore. Sono un inguaribile romantico, ma sono anche molto selettivo, ho una idea altissima di questo sentimento raro e sublime e ho sperimentato sulla mia pelle che spesso alla fine di una storia si rimane senza Direzione, senza sapere davvero ciò che si vuole, senza aver chiaro se la persona che ci fa perdere la testa in quel momento sarà la nostra direzione per il futuro oppure no”

Insomma Lens siamo di fronte a una canzone romantica e brillante. Nella quale potranno sicuramente riconoscersi tanti giovani e anche meno giovani.

“Come sempre si tratta di una storia vera che ho vissuto in prima persona e che ho deciso di mettere nero su bianco affinché venisse musicata e diventasse un cartoon. Sono il primo artista italiano infatti che utilizza questo strumento di comunicazione tra parole, musica, arte e tecnologia. E ne vado molto fiero”.

Insomma grazie alla sua grande passione e talento per la musica e grazie ai suggerimenti di Sauro Moretti se anche non ha scelto la sua Direzione per il futuro personale e privato, sul piano professionale e lavorativo sicuramente ha saputo trovare una sua dimensione come artista.

“Si. Se troverò conferme nel pubblico, continuerò con questo genere che mi sta dando davvero molte soddisfazioni. E mi sta aiutando a venire fuori da tanti mesi difficili della mia vita dopo quel terribile incidente di in cui fui vittima di un investimento in auto che mi ha mandato in coma per mesi e che tanti danni mi ha provocato e di cui sto subendo ancora oggi le tragiche conseguenze, ma che mi ha fatto anche capire il vero valore della esistenza e di come sia importante estrarre dalla vita ogni goccia di gioia che c’è. La musica dunque come risorsa per il cuore e per la mente, e come speranza nel futuro.

Spero che ascoltando questo brano, nell’estate che sta per arrivare, ogni ragazzo e ogni ragazza potrà trovare in amore la sua Direzione”.

- SprayNews - Monica Macchioni

MICROCOSMI – EMOZIONI IN FORMATO RIDOTTO

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È in questa prospettiva che nasce “Microcosmi – Emozioni in formato ridotto”, l’importante appuntamento culturale promosso dal Polo Museale “Luigi D’Avanzo”, con il patrocinio del Comune di Roccarainola, in programma sabato 30 maggio 2026 alle ore 18:30 presso il Museo Multimediale Sala “Mario Magliocca”.

L’evento si presenta come un percorso artistico e umano capace di trasformare il “piccolo formato” in una dimensione universale, dove ogni dettaglio diventa linguaggio, ogni frammento si fa racconto e ogni emozione assume valore collettivo.

“Microcosmi” non è soltanto una mostra: è una riflessione contemporanea sul mondo, sulle identità e sulla capacità dell’arte di attraversare confini geografici, culturali e interiori.

A curare la presentazione e il coordinamento artistico della serata sarà la Curatrice Lina D’Avanzo, mentre la traduzione in lingua inglese sarà affidata a Eugenia Natale, a conferma dell’apertura internazionale e dialogica dell’iniziativa.
La serata vedrà la partecipazione di autorevoli ospiti del panorama artistico e culturale:
* il Prof. Pasquale Lettieri, docente ABANA e critico d’arte;
* il Maestro Federico Natale, direttore artistico di “Murales Gentili”;
* la Maestra Svetlana Trofimova, musicista;
* la doppiatrice Maria Sorrentino.

Personalità differenti, unite da un comune denominatore: la convinzione che l’arte continui a rappresentare uno degli ultimi spazi autentici di incontro, ascolto e visione.

Per i saluti istituzionali interverranno:
* il Sindaco di Roccarainola Giuseppe Russo;
* il Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Sirignano;
* il Presidente del Polo Museale Carmine Centrella.

A moderare l’incontro sarà la giornalista Giovanna Ambrosino.

In un tempo storico dominato dalla velocità e dalla distrazione, “Microcosmi” sceglie invece la profondità dello sguardo, la delicatezza del particolare e la forza silenziosa delle emozioni.

Un evento che conferma il ruolo del Polo Museale “Luigi D’Avanzo” come presidio culturale vivo, capace di promuovere bellezza, dialogo e partecipazione sul territorio.

- SprayNews - Monica Macchioni

DISABILITA' PSICHICA E LAVORO

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Disabilità psichica e lavoro: con L’Arte dei Primi di San Cataldo prende forma un modello di inclusione reale. La giornata delle firme segna l’avvio di un percorso di 11 mesi sostenuto dalla Fondazione Intesa Sanpaolo.

Ci sono passaggi che non hanno bisogno di essere collocati in un giorno preciso.

Accadono e basta, e lasciano un segno.

Le firme apposte dai ragazzi coinvolti nel progetto della Cooperativa Sociale ConSenso appartengono a questa categoria: un gesto semplice, silenzioso, ma capace di raccontare molto.

Nella stanza di lavoro ognuno è arrivato con il proprio ritmo.

Sul tavolo, un foglio e una penna.

C’era chi aveva portato la propria da casa, chi l’ha ricevuta da un compagno.

Un gesto minimo, ma sufficiente a restituire un clima di collaborazione naturale.

Le firme sono arrivate una dopo l’altra: decise, lente, attente.

Ognuna diversa, ognuna autentica.

Quel gesto segna l’avvio di un tirocinio di undici mesi a L’Arte dei Primi, il pastificio etico e artigianale di San Cataldo.

Un percorso reso possibile dal sostegno della Fondazione Intesa Sanpaolo, che permette di trasformare un cammino educativo in un’opportunità concreta di crescita personale e professionale per giovani con autismo e con disabilità psichica.

Ai tirocinanti sarà riconosciuta un’indennità di partecipazione mensile.

Nel laboratorio il lavoro quotidiano restituisce con chiarezza la sostanza di questo progetto.

Si osservano mani che impastano con attenzione, movimenti che si ripetono fino a diventare gesti sicuri, sguardi che seguono il ritmo del compito.

I ragazzi si affiancano, osservano, provano, riprovano.

La pasta prende forma, si trasforma da impasto informe a prodotto finito, rendendo visibile il risultato del proprio impegno.

Accanto a loro, presenze discrete sostengono senza invadere: un gesto che orienta, una parola che chiarisce, un tempo modulato in base alle necessità.

Il clima di lavoro è ordinato, riconoscibile, costruito perché ogni passaggio sia leggibile e accessibile.

Anche i momenti più silenziosi — l’attesa, la concentrazione, la cura nel ripetere un gesto fino a farlo proprio — diventano parte del percorso.

Nel dibattito pubblico sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica si parla spesso di normative, riforme, progetti.

Meno spesso si racconta cosa accade quando un luogo di lavoro prova davvero a diventare accessibile.

L’esperienza dell’Arte dei Primi nasce per colmare questa distanza.

Preparare pasta fresca, ma anche quella essiccata, non è un’attività “semplice”: è un contesto leggibile, strutturabile, prevedibile.

Per molti ragazzi significa riconoscere il ritmo, comprendere il compito, vedere il risultato.

Nulla, però, funziona da solo. Il team di ConSenso ha ripensato tempi, spazi, comunicazione, modalità di affiancamento.

In alcuni casi ha rallentato, in altri semplificato, in altri ancora sostenuto in modo più costante.

È questo l’accomodamento ragionevole: non un favore, ma la condizione che rende possibile l’accesso al lavoro.

Accanto ai ragazzi, le famiglie hanno seguito il momento con partecipazione intensa.

Orgoglio, consapevolezza, timori: tutto presente, tutto legittimo.

Per molti, quella firma ha rappresentato un passaggio simbolico, l’ingresso in un contesto che riconosce le differenze e costruisce percorsi individualizzati.

«L’inclusione non si dichiara: si costruisce — afferma lo staff della Cooperativa ConSenso —.

E si costruisce ogni giorno, con scelte concrete, senza selezionare chi è già pronto, ma accompagnando ciascuno a partire dal proprio punto di partenza».

In Sicilia, dove il tema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica è particolarmente urgente, questa esperienza mostra che un modello diverso è possibile.

Ma richiede stabilità, competenze, rete. Richiede di superare la logica dell’evento per costruire un sistema.

Le firme segnano l’inizio di un nuovo cammino, costruito passo dopo passo insieme a chi ogni giorno accompagna questi ragazzi, sostenendoli mentre avanzano verso un futuro possibile.

- SprayNews - Monica Macchioni

MERITOCRAZIA ITALIA SUL 'DECRETO 1 MAGGIO': NON BASTA SOSTENERE IL LAVORO, SERVE RESTITUIRGLI VALORE

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Il Governo si appresta ad adottare un nuovo decreto in vista della Festa dei Lavoratori del 1° maggio 2026, con l’obiettivo di intervenire sul potere d’acquisto e sull’occupazione.

Le direttrici annunciate – rafforzamento del taglio del cuneo fiscale e incentivi alle assunzioni e misure per il lavoro stabile – si inseriscono nel solco degli interventi già adottati negli ultimi anni.

Il taglio del cuneo fiscale, già oggetto di interventi parziali negli ultimi anni, se non reso stabile e permanente, resta una misura temporanea, incapace di orientare le scelte di lungo periodo di imprese e lavoratori. Gli incentivi alle assunzioni, se non vincolati in modo rigoroso alla qualità e alla durata dei rapporti di lavoro, continueranno a favorire dinamiche precarie, senza garantire una reale stabilità occupazionale. Le misure sul lavoro stabile, infine, risultano ancora marginali e non inserite in una strategia complessiva capace di incidere su produttività, salari e crescita economica.

Lavorare in Italia non garantisce più sempre una condizione di vita dignitosa, in quanto il costo del lavoro resta elevato per le imprese ed il reddito netto insufficiente per i lavoratori. Il fenomeno del lavoro povero si è consolidato negli ultimi anni, producendo un effetto ancora più profondo:la progressiva perdita di fiducia nel lavoro come strumento di crescita personale e sociale. Quando il lavoro non premia, non motiva. Quando non consente di costruire stabilità, indebolisce il legame tra individuo e sistema produttivo. È qui che si gioca la vera sfida: restituire valore al lavoro, non solo sostenerlo.

Serve una riforma strutturale capace di superare definitivamente la logica delle misure temporanee e fondata su quattro pilastri: dignità del reddito, stabilità occupazionale, valorizzazione del merito e crescita della produttività.

Meritocrazia Italia insiste sulla necessità di adottare le seguenti misure:

- riduzione stabile e permanente di almeno 6 punti percentuali, attraverso un meccanismo automatico e non soggetto a proroghe annuali. Solo una misura strutturale consente di aumentare in modo concreto il reddito netto dei lavoratori e, allo stesso tempo, di offrire alle imprese un quadro certo e prevedibile per programmare investimenti e occupazione;

- introduzione di una soglia minima salariale di almeno 11 euro lordi/ora, aggiornata periodicamente in base al costo reale della vita, per garantire a ogni lavoratore un livello di reddito dignitoso nei settori privi di adeguata tutela contrattuale. Non una misura assistenziale, ma uno strumento di equità e responsabilità, capace di ristabilire condizioni corrette di concorrenza e contrastare il lavoro povero;

- costruire un sistema che premi concretamente il merito, con detassazione strutturale degli aumenti legati alla produttività, rafforzamento della contrattazione aziendale e introduzione di strumenti di partecipazione dei lavoratori agli utili d’impresa. Il lavoro deve tornare a essere un percorso di crescita: chi produce di più, chi investe nelle proprie competenze e contribuisce allo sviluppo dell’impresa deve essere riconosciuto e valorizzato;

- accesso alle agevolazioni limitato a contratti a tempo indeterminato o comunque caratterizzati da una durata minima garantita, con meccanismi automatici di restituzione in caso di cessazioni anticipate;

- riduzione del carico contributivo per le imprese che dimostrano, nel tempo, un incremento dei salari reali e della stabilità occupazionale, attraverso sistemi trasparenti di valutazione dell’affidabilità;

- creazione di un sistema nazionale realmente efficiente di incontro tra domanda e offerta, con valutazione degli enti basata sui risultati occupazionali effettivamente generati;

- integrazione stabile tra percorsi formativi e mondo produttivo, con rafforzamento dei percorsi tecnico-professionali e incentivi alle imprese che investono nella formazione dei giovani;

- potenziamento degli strumenti ispettivi e digitali, con incrocio dei dati e responsabilità estesa lungo tutta la filiera produttiva, per garantire equità e contrastare fenomeni di dumping contrattuale.

Il 2026 deve segnare un passaggio netto: dalle politiche emergenziali a una riforma strutturale del lavoro capace di restituire stabilità, prospettiva e fiducia.

Meritocrazia Italia chiede di costruire un sistema in cui il lavoro garantisca dignità, ma soprattutto offra reali possibilità di crescita, premiando l’impegno, le competenze e il contributo di ciascuno. Perché senza merito non c’è crescita, senza crescita non c’è fiducia, e senza fiducia il lavoro perde il suo valore più profondo, essere motore di libertà, dignità e futuro.

- SprayNews - Monica Macchioni

MERITOCRAZIA ITALIA SUL CAOS AIA: IL MOMENTO DI VOLTARE PAGINA E PUNTARE SUL MERITO

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Il calcio italiano vive una fase delicata e contraddittoria. Le recenti sospensioni del designatore arbitrale Gianluca Rocchi e del responsabile VAR Gervasoni hanno scoperchiato un clima di tensione e opacità all’interno dell’Associazione Italiana Arbitri che non può essere ignorato.

Per Meritocrazia Italia questa vicenda non può ridursi a una mera questione disciplinare o a uno scontro interno di correnti. È il segnale che il sistema ha bisogno di una scossa profonda, di regole più chiare e di una cultura della responsabilità che metta al centro la qualità e l’imparzialità del servizio.

Una ventata di novità tra FIGC e AIA

In questo scenario vediamo però anche un elemento positivo: sembra esserci una rinnovata volontà di dialogo e di lealtà istituzionale tra la FIGC e l’AIA. Un confronto aperto, senza coperture e senza ambiguità, è il primo passo per ricostruire credibilità e fiducia.

È proprio questa la direzione da incoraggiare. Il calcio ha bisogno di trasparenza, di meritocrazia e di visione. Non di logiche di potere, non di protezioni corporative, non di equilibri interni che finiscono per danneggiare l’intero movimento.

È il momento di puntare sul merito

Gli arbitri sono una componente essenziale del gioco. La loro autorevolezza dipende dalla competenza tecnica, dall’indipendenza di giudizio e dalla capacità di garantire equità in campo. In altri termini, è frutto della serenità, cioè della libertà, con cui possono svolgere il loro incarico.

Per questo la selezione, la formazione e la valutazione devono avvenire esclusivamente su criteri di merito, senza influenze esterne e senza logiche di appartenenza.

Meritocrazia Italia chiede che la FIGC e l’AIA colgano questa occasione per avviare una riforma strutturale del settore arbitrale. Una riforma che preveda:

- Selezione trasparente e basata sulle competenze, con percorsi formativi certificati e verificabili.

- Valutazione oggettiva delle prestazioni, con criteri chiari e con il supporto delle tecnologie disponibili.

- Responsabilità diretta e sanzioni certe per errori gravi o comportamenti non conformi al codice etico.

Il calcio è patrimonio di milioni di tifosi e rappresenta un’industria che muove economia, passione e valori sociali. Non può permettersi zone d’ombra o gestioni autoreferenziali.

Oggi c’è l’occasione di voltare pagina. Di costruire un modello in cui la lealtà sportiva e la competenza siano i veri criteri di scelta. È il momento di dimostrare che anche nel mondo del calcio il merito può e deve prevalere.

Avv. Walter Mauriello

Presidente Nazionale Meritocrazia Italia

- SprayNews - Monica Macchioni

SANITA' SOTTO ACCUSA: "LADRI DI SALUTE", L'INCHIESTA CHE DENUNCIA UN SISTEMA CHE ESCLUDE I PIU' FRAGILI

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Il 5 maggio a Napoli la presentazione del libro di Natasha Farinelli.

Assistiamo ogni giorno a uno smantellamento silenzioso, ma spietato del Servizio sanitario nazionale.

La sanità rischia di trasformarsi in un grande affare, un mercato costruito sulla pelle dei più deboli.

Nel 2024 sono state sei milioni le persone che hanno rinunciato a curarsi, un dato che non è solo allarmante, ma profondamente inaccettabile.

Da questa realtà nasce “Ladri di salute”, il primo libro della giornalista Natasha Farinelli, edito da Il Timone e con la prefazione di Mario Giordano.

Un’inchiesta diretta, senza filtri, che dà voce a chi troppo spesso resta invisibile: malati, anziani, bambini, famiglie lasciate sole a fronteggiare un sistema che non sempre riesce a garantire dignità e diritti.

Il volume sarà presentato martedì 5 maggio alle ore 17:00 a Napoli, presso la Libreria Mondadori – Via degli Acquari 2 (traversa Piazza Bovio).

A moderare l’incontro sarà l’editore Mario Savonardo, presidente federale “Terrestri”.

Interverranno il dott. Gaetano Marotta e la sig.ra Anna Combatti, con testimonianze dirette. Sarà presente l’autrice.

“Ladri di salute” nasce dall’esperienza sul campo maturata da Natasha Farinelli come inviata del programma “Fuori dal coro” su Rete4; è il risultato di anni di inchieste, incontri, storie raccolte tra corsie affollate, attese interminabili e silenzi istituzionali. Il libro accompagna il lettore dentro le crepe di un sistema che, pur restando per molti aspetti un’eccellenza, mostra falle sempre più evidenti.

Dalle liste d’attesa che costringono a scegliere tra salute e possibilità economiche, ai bambini con disturbo dello spettro autistico ai quali vengono negate terapie fondamentali, fino agli anziani dimenticati in strutture dove l’assistenza è spesso insufficiente, emerge un quadro che non può più essere ignorato.

Ci sono poi le storie di errori che restano senza conseguenze, di pronto soccorso trasformati in luoghi di attesa e abbandono, di malati che vedono sospesa la propria vita tra una visita e l’altra, e di caregiver che sostengono sulle proprie spalle un sistema intero, giorno dopo giorno, senza tutele adeguate.

Particolarmente significativa è la situazione degli assegni di cura in Campania, dove in molti casi vengono negati anche a chi ne avrebbe pieno diritto.

Emblematica la storia di Salvatore, un giovane affetto da autismo, escluso dai fondi per una posizione in graduatoria: ottantesimo, quando i beneficiari previsti erano settantanove.

Una linea tracciata in modo arbitrario che finisce per stabilire chi può accedere a un sostegno e chi, invece, resta indietro.

Natasha Farinelli, giornalista professionista dal 2012, laureata in Scienze della comunicazione, ha lavorato come redattrice in emittenti locali e dal 2014 è inviata per diverse trasmissioni Mediaset.

Da sette stagioni è tra i volti del programma “Fuori dal coro”, condotto da Mario Giordano, con questo libro firma un lavoro che non si limita a raccontare, ma chiama in causa responsabilità e coscienze.

“Ladri di salute” non è soltanto un’inchiesta, ma una denuncia lucida e necessaria, perché quando curarsi diventa un privilegio e non un diritto, non è solo il sistema sanitario a essere in crisi: è l’idea stessa di giustizia sociale a vacillare.

- SprayNews - Monica Macchioni

PANATHLON INTERNATIONAL FIRENZE “LUDIS IUNGIT”. GRANDE SUCCESSO PER IL CONVEGNO SUI 100 ANNI DELLA FIORENTINA

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Anno di fondazione 1954
Nello sport si vince o non si vince……….ma non si perde mai

Alla presenza di alcune vecchie glorie della squadra gigliata, oltre ai figli e ai nipoti, sono stati mostrati documenti esclusivi, fra i quali la nascita del mitico Inno Viola scritto da Enzo Marcacci.

Moreno Roggi spillato a squadra gigliata, nonché dei figli e nipoti. Seduto in prima fila l’ex portiere Giovanni Galli.

Imponente la documentazione raccolta da Vinciguerra, il quale ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita dell’Associazione Fiorentina del Calcio, proprio a partire da quella storica notte del 28 aprile 1926. Insieme ad articoli di giornale, provenienti da archivi storici, sono state mostrate foto e documenti esclusivi, che evidenziano il ruolo fondamentale ricoperto da Arrigo Paganelli primo Presidente della Fiorentina nel dopoguerra.

Durante il convegno il Presidente Maurizio Mancianti ha spillato un nuovo socio onorario del Club, Moreno Roggi, glorioso ex terzino sinistro della Fiorentina e già Presidente dell’Associazione Glorie Viola, presentato da un altro socio onorario del Panathlon Club Firenze: la leggenda della pallanuoto Gianni De Magistris.

In chiusura del convegno, il pupillo di Narciso Parigi, Lorenzo Andreaggi, ha cantato l’inno originale scritto nel 1931 da Enzo Marcacci, del quale è stato fatto ascoltare un audio esclusivo, registrato poco prima della sua morte, dove lui stesso intona l’inno.

Il canto resta, a tutt’oggi, quello ufficiale della tifoseria Viola.

La serata si è conclusa con una conviviale nella suggestiva corte rinnovata del Museo del Calcio, alla quale hanno preso parte anche i soci onorari De Magistris e Roggi e il Presidente Regionale del Coni Simone Cardullo.

Nell’occasione sono stati spillati due nuovi soci Panathlon: la giornalista Ilaria Biancalani, addetta stampa del Club fiorentino, e il Presidente della Società Canottieri Firenze Michele Nannelli.

- SprayNews - Monica Macchioni