IL GOI RIPORTA LA MASSONERIA ITALIANA AI TEMPI DELLE TRAME OSCURE DELLA P2 : HA RIBALTATO IL RISULTATO ELETTORALE E CON UN GOLPE PER PROVARE A FAR VINCERE SEMINARIO

10 Marzo 2024
- Di
Redazione
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IL GOI RIPORTA LA MASSONERIA ITALIANA AI TEMPI DELLE TRAME OSCURE DELLA P2 : HA RIBALTATO IL RISULTATO ELETTORALE E CON UN GOLPE PER PROVARE A FAR VINCERE SEMINARIO

La massoneria italiana non solo non trova pace ma sprofonda nelle trame più oscure con un vero e proprio golpe. Gli ultimi anni sono stati anni di contestazioni contro le azioni tiranniche del gran maestro Bisi con la nascita addirittura di canali pubblici di controinformazione, una sorta di radio Londra per liberare la massoneria dalle trame di potere e la propaganda di chi era al potere e lo gestiva in modo assolutistico e contro le regole dell’istituzione e dello stato italiano.
E’ nata infatti una lista per il cambiamento, la lista NOI INSIEME capitanata da Leo Taroni - imprenditore di Ravenna -che aveva nel programma la lotta alla mafia, la collaborazione con lo stato italiano e la concentrazione su cultura e non sugli affari.
Contrapposta a questa lista quella di Antonino Seminario – calabrese dichiarato fallito come società e personalmente dal Tribunale di Rossano nel 2001 – sostenuto dall’attuale gran maestro stefano bisi indagato nel 2014 per ricettazione dalla Procura della Repubblica di Siena nell’ambito del noto scandalo “Mens Sana” , la squadra di pallacanestro sponsorizzata dal monte dei paschi di Siena .
Il 3 marzo si svolgono le elezioni e al nord e al centro stravince Taroni mentre in Calabria e Sicilia stravince Seminario. Risultato degli scrutini effettuato dai commissari e gli ispettori di entrambi gli schieramento vede vincere Leo Taroni con 6.482 voti contro i 6.467 per Seminario, una differenza piccola che consegna il maglietto del Gran Maestro a Leo Taroni.
Quando cominciano a uscire sui media i risultati delle elezioni Bisi emette un comunicato dal sito del G.O.I. in cui attacca Taroni definendolo “ sedicente candidato“ e tentando di far passare i voti definitivi scrutinati come exit poll , che ovviamente non esistono per le elezioni della massoneria.
Da questa reazione nervosa e scomposta si capisce che c’è qualcosa che non va, Bisi – invece di essere una parte terza e neutra – mette le mani avanti come a preparare qualche cambiamento dei dati. Si comincia a parlare di schede da annullare, di schede arrivate in ritardo dalla Sicilia e di altre presunte irregolarità.
In questo clima reso sempre più velenoso dal comunicato di Bisi , Leo Taroni diffodne un comunicato in cui specifica che ovviamente non è un sedicente candidato ma è un candidato ufficiale, anzi è il candidato che ha ottenuto la maggioranza dei voti. Diffonde poi un suo videocomunicato in cui invita alla calma e alla fiducia dichiarando anche di credere nel rispetto della legalità da parte di Bisi e Seminario.
Per tutta risposta Bisi fa emettere al G.O.I. un secondo comunicato ancora più sospetto in cui minaccia di querele perché si invita alla legalità e rafforza il tentativo di far credere che è tutto ancora da decidere sempre per gli scrutini da controllare da parte del CEN.
Il 9 marzo ci sarebbe stata la riunione del cen per la verifica degli scrutini.
In questi giorni arrivano al canale di informazione libera della massoneria IL CAVALIERE OSCURO una serie di indiscrezioni sulle pressioni che Bisi sta effettuando sui membri del Cen per far annullare le schede dubbie a favore di Taroni e far invece consolidare valide quelle dubbie a favore di Seminario. Si parla anche di membri del cen che per non dover sottostare a queste pressioni si danno malati con certificati di malattia come a scuola.
Sabato 9 si è riunito al Vascello sede del G.O.I. e quella che doveva essere una semplice riunione di controllo e di certificazione è diventata una riunione di lotte intestine che ha deliberato solo alle 4:57 di notte l’annullamento di una serie di voti per Taroni a causa del tagliandino non staccato.
8 membri hanno costantemente annullato i voti a favore di Taroni e convalidato quelli a favore di Seminario nonostante il tentativo degli altri 7 membri che provavano a applicare lo stesso metro per i 2 candidati.
Con questi interventi chirurgici il risultato finale diventa 6.369 voti per Seminario e 6.343 voti per Leo Taroni.
Questo processo chirurgico applicati ha però 2 grandi problemi: il primo e più grande è che è illegittimo e illegale. La legge italiana prevede infatti che in base al principio incoercibile del “ favor voti” i voti nelle schede in cui rimaneva – per errore del presidente del seggio e non dell’elettore – il tagliandino vanno considerate valide a tutti gli effetti. Questo è vero anche in base anche alla giurisprudenza degli organi costituzionali e dei giudici della repubblica italiana ed è ancor più vero in quanto siamo di fronte a un’assenza di norma interna che comunque non avrebbe potuto andare contro la legge e la costituzione italiana.
Il secondo problema è che alle precedenti 2 tornate elettorali per il gran maestro vinte da Bisi lo stesso Cen ha giudicato come validi i voti delle schede con ancora il tagliandino attaccato.
Quindi non si capisce come il cen e il G.O.I. pensino di poter difendere questo processo che ha ribaltato il risultato elettorale andando contro la legge italiana e le loro precedenti decisioni.
A questo punto la lista 1 NOI INSIEME capitanata da Leo Taroni emettono un comunicato dove affermano che adiranno alla corte centrale del G.O.I. e che in assenza di annullamento della decisione del cen si rivolgeranno alla giustizia ordinaria.
E’ difficile comprendere perché Bisi ha trascinato il G.O.I. ad andare contro la legge e a infangare la reputazione dell’istituzione facendo emergere giochi di potere e sotterfugi e illegalità degne dei tempi della P2 .
Molti sostengono che il vero motivo di far tutto il possibile, lecito e non lecito, per mantenere il potere sia il governo della fondazione da lui creata che gestisce un patrimonio immobiliare delle case massoniche che vale più di 200 milioni.
Vedremo come andrà a finire , certo questa aggressività nel non rispettare le regole e la volontà degli elettori degna dei regimi sudamericani trascina il futuro della massoneria italiana verso un baratro dalle diverse forme: un commissariamento da parte dello stato italiano ? una scissione? una causa lunga anni che lascia il G.O.I. senza governo ?

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