MAURIELLO (MERITOCRAZIA ITALIA): "UN ANNO DI PONTIFICATO SVELA IN LEONE XIV UN ALTISSIMO PUNTO DI RIFERIMENTO MORALE"

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«A un anno dalla sua elezione», commenta il Presidente di Meritocrazia Italia Walter Mauriello, «Leone XIV si conferma punto di riferimento morale in un mondo in fiamme.

Meritocrazia Italia plaude a un Pontefice che sa tenere la barra dritta in ogni circostanza, proteggendo la Chiesa da un’infinità di attacchi inediti e indebiti, e riuscendo nell’impresa di tutelarne la dottrina senza abdicare alle innovazioni del predecessore, e anzi persino salvaguardandole a loro volta.

La sua è oggi una delle poche voci realmente e realisticamente pacifiche in un panorama internazionale segnato da guerre, odio, rivalse e prospettive cupe.

Molti auguri al Papa per il suo primo anniversario da tutto il Movimento e da me personalmente».

- SprayNews - Monica Macchioni

SAN GIUSEPPE LAVORATORE: DOVE L'UMILTA' DIVENTA GRANDEZZA

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Di Don Enzo Bugea Nobile

C’è una santità che non fa rumore, che non cerca applausi, che non si impone con la forza delle parole, ma con la coerenza dei gesti; è la santità operosa e silenziosa di San Giuseppe, che nel ritmo umile dei giorni ha trasformato il lavoro in vocazione e la responsabilità in atto d’amore.

Nel suo laboratorio non si costruivano soltanto oggetti, si costruiva dignità; perché il lavoro, quando è abitato dall’onestà e dalla rettitudine, non è mera fatica, ma elevazione dell’uomo, è un linguaggio silenzioso che parla di valore, di identità, di appartenenza.

San Giuseppe lo ha compreso senza proclami, vivendo quella verità antica e sempre nuova: il lavoro nobilita l’uomo perché lo rende partecipe del disegno creativo di Dio.

La sua grandezza, però, non sta solo nell’essere lavoratore.

Sta nell’essere custode.

Custode di Maria, custode di Gesù Cristo, custode di un mistero più grande di lui e qui emerge la sua cifra più alta: la fiducia, non una fiducia ingenua, ma una fiducia consapevole, maturata nell’ascolto e nella disponibilità.

A lui è stato affidato ciò che di più prezioso esiste, non perché fosse straordinario agli occhi del mondo, ma perché era profondamente affidabile agli occhi di Dio.

In un tempo come il nostro, in cui la responsabilità spesso viene percepita come peso e non come dono, la figura di San Giuseppe ci rimette davanti a una verità scomoda ma liberante: la grandezza dell’uomo non sta nel dominare, ma nel custodire.

Non nel possedere, ma nel prendersi cura.

La quotidianità, quella che molti considerano banale, nelle sue mani diventa spazio sacro, ogni gesto, anche il più semplice, si carica di senso, ogni scelta diventa testimonianza.

Non c’è retorica nella sua vita, ma una coerenza limpida, quasi disarmante e proprio per questo rivoluzionaria.

San Giuseppe non ha cercato il proprio progetto; ha accolto quello di Dio, non ha imposto la sua volontà, ha ascoltato, non ha trattenuto per sé: ha donato tutto. In lui si compie quella sintesi rara tra umiltà e forza, tra silenzio e responsabilità, tra sacrificio e amore.

E allora il lavoro smette di essere solo un mezzo e diventa relazione, con Dio, con gli altri, con sé stessi.

Diventa il luogo in cui si forgia la dignità, si educa il cuore, si costruisce la famiglia.

La casa di Nazareth non è soltanto uno spazio fisico, ma una scuola di umanità, dove l’amore si traduce in gesti concreti, in presenza, in fedeltà.

Rivolgersi a San Giuseppe oggi significa chiedere qualcosa di essenziale e allo stesso tempo, profondamente controcorrente, la capacità di vivere con autenticità; di lavorare con onestà, di amare con responsabilità, di fidarsi anche quando non tutto è chiaro, perché in fondo, la vera forza non è nell’apparire, ma nel restare.

Non nel gridare, ma nel costruire.

Non nel pretendere, ma nel custodire e San Giuseppe, nel suo silenzio abitato da Dio, continua a insegnarcelo, sempre.

- SprayNews - Monica Macchioni

“FERMARSI NON SI PUÒ” 250 GIOVANI A MESSINA PER IL MEETING NAZIONALE DELL’OPERA DON GUANELLA

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Di Letizia Bonelli

Messina diventa capitale della fede in azione, giovani da tutta Italia uniti per trasformare la spiritualità in missione concreta Messina, dal 30 aprile al 3 maggio 2026, la città di Messina ospiterà il Meeting nazionale dei giovani dell’Opera Don Guanella, promosso da Don Enzo Bugea Nobile, punto di riferimento spirituale e guida della comunità.

Saranno 250 i giovani, tra partecipanti e animatori, provenienti da diverse realtà italiane : Perugia, Ferentino, Roma, Bari, Agrigento, San Ferdinando, Alberobello e Messina, a vivere quattro giornate intense di incontro, formazione e condivisione nelle comunità di SS. Salvatore – S. Pio X, Villaggio Aldisio e Fondo Fucile.

Il titolo scelto per questa edizione è già una dichiarazione di intenti:
“Fermarsi non si può: destinazione mondo”

Un messaggio che si traduce nel tema portante del Meeting: la fede come missione, non qualcosa da custodire in silenzio, ma da vivere, ogni giorno, nella realtà.

A guidare il percorso, l’eredità concreta di San Luigi Guanella:
“Non si può fermarsi finché ci sono poveri da soccorrere.”

Durante il Meeting si alterneranno:
* lavori di gruppo e momenti formativi
* testimonianze e confronto
* incontro con l’Arcivescovo
* celebrazioni eucaristiche
* Adorazione Eucaristica, per rimettere Cristo al centro del cammino
accanto alla dimensione spirituale, spazio alla fraternità e alla condivisione, perché la fede cresce solo quando si fa relazione.

Qui non si viene a “partecipare” a un evento, si viene a prendere posizione, perché la fede, quando è autentica, non resta comoda, ti spinge, ti espone, ti chiede di scegliere e questi giovani hanno già deciso di non restare fermi.

- SprayNews - Monica Macchioni

MAURIELLO (MERITOCRAZIA ITALIA): NEL PRIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI PAPA FRANCESCO, RICORDIAMO L'IMPORTANZA DEL SUO LASCITO

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«Ricorre oggi il primo anniversario della morte di Papa Francesco», afferma il Presidente di Meritocrazia Italia Walter Mauriello, «e il Movimento ne ricorda commosso il coraggio, la spinta riformatrice, il genuino desiderio di rimettere evangelicamente “gli ultimi” al centro della Chiesa.

Francesco è stato forse il primo Pontefice a dare attuazione pienamente e senza esitazioni alle riforme conciliari, iniziando a percorrere una strada difficile quanto necessaria, e così fra l’altro smentendo nei fatti i detrattori che lo accusavano di allontanarsi dalla tradizione, perché Concilio e tradizione coincidono, sono l’uno l’espressione e la continuazione dell’altra.

Al successore Leone XIV, a cui ebbi l’onore e l’emozione di presentare personalmente Meritocrazia Italia, e che da subito manifestò la volontà di continuare questo immenso lascito, il plauso e l’incoraggiamento del Movimento a che, illuminata dalla sua azione, la Chiesa Cattolica si confermi quello che oggi – anche grazie a Papa Francesco – è: un prezioso riferimento morale in tempi di incertezze, odio e paura”.

- SprayNews - Monica Macchioni

CEIC, CINZIA GIRARDI NOMINATA DAL CONSIGLIO DIRETTIVO VICEPRESIDENTE DI PADRE MAURIZIO RAIMONDO

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L’Imprenditrice Cinzia Girardi è’ stata nominata vice presidente a livello internazionale del CEIC Centro ecumenico impegno culturale.

Sabato 18 Aprile il consiglio direttivo presieduto dal Patriarca, Sua Beatitudine Maurizio Raimondo, si è espresso alla unanimità conferendole questo nuovo e impegnativo incarico.

Il CEIC e’una realtà molto importante, si muove da moltissimi anni nella società a trecentosessanta gradi, con iniziative che riscuotono il consenso e il plauso di moltissime persone, arrivando anche a influenzare spesso la percezione e quindi anche l’orientamento politico in moltissime realtà.

“Le motivazioni che mi hanno portato a chiedere al direttivo di istituire una figura finora non prevista al CEIC cioè quella vicepresidente e’ perché ho trovato finalmente nella imprenditrice Girardi una figura di grande livello umano e morale, con indiscusse capacità manageriali.

Sono sicuro che metterà la propria esperienza e le proprie capacità a servizio del CEIC e di tutta la nostra comunità in forte espansione”.

- SprayNew - Monica Macchioni

TRUMP, ON. MAZZOCCHI (Cristiano Riformisti): “GLI INSULTI AL PAPA OFFENDONO QUELLA COMUNITÀ CATTOLICA CHE HA DETERMINATO LA STORIA E IL TESSUTO SOCIALE DEL SUO PAESE”

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Il Movimento dei Cristiano Riformisti esprime ferma e incondizionata solidarietà a Sua Santità Papa Leone XIV bersaglio di recenti e inaccettabili offese da parte del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Le dichiarazioni del Presidente appaiono come elucubrazioni prive di fondamento che colpiscono non solo la figura del Pontefice, ma la sensibilità dei fedeli della seconda confessione religiosa per numero all’interno del Cristianesimo.

I Cristiano Riformisti ribadiscono con forza la propria fede e la propria totale adesione ai valori di pace, giustizia e dignità umana espressi costantemente dal magistero del Pontefice.

Non può esserci spazio per il linguaggio dell’insulto nel dialogo tra istituzioni, specialmente quando questo calpesta i sentimenti religiosi di milioni di cittadini.

Il Papa saggiamente ha ribadito la propria autonomia di guida spirituale scevra da condizionamenti politici e geopolitici di qualsiasi tipo.

- SprayNews - Monica Macchioni

GUERRE, ON. MAZZOCCHI (Cristiano Riformisti): “ADERIAMO ALLA INIZIATIVA DI PAPA LEONE, PREGHIERA COMUNE SEGNO DI UNITÀ VISIBILE PER LE SOFFERENZE IN IRAN”

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I Cristiano Riformisti aderiscono all’iniziativa di preghiera per la pace convocata da Papa Leone per sabato 11 aprile.

Gli iscritti e simpatizzanti del Movimento sono pertanto invitati a partecipare fisicamente alla veglia in Vaticano o a unirsi spiritualmente, rispondendo all’esortazione del Papa per dare un segno di unità visibile attraverso la forza della preghiera.

Accogliamo con speranza l’invito del Pontefice a far risuonare un grido corale di pace nel mondo. In un contesto geopolitico sempre più difficile e frammentato, la preghiera comune ha la forza per superare ogni barriera confessionale e per invocare la fine delle ostilità e il dialogo tra le nazioni.

Www.cristianoriformisti.it
Per chi volesse scriverci ecco la mail:
Info@cristianoriformisti.it

- SprayNews - Monica Macchioni

POLITICA, ON. MAZZOCCHI A ROTONDI: LA SMETTA DI STRUMENTALIZZARE LA FEDE, IL CATTOLICESIMO NON PUO’ ESSERE RIDOTTO A SIMBOLO IDENTITARIO O PEGGIO ANCORA DI POTERE

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I Cristiano Riformisti esprimono una dura critica verso alcune dichiarazioni dell’on. Rotondi esponente del Partito della Meloni che si richiama ai valori della D.C.

Il cattolicesimo non può e non deve essere ridotto a simbolo identitario o peggio ancora mero simbolo di potere quando le azioni politiche contrastano con i valori evangelici fondamentali.

L’uso strumentale della fede non può essere ridotto ad uno strumento per fini elettorali.

Rotondi sappia che i cattolici non sono per una visione conservatrice e identitaria della fede ma per una visione progressista, riformista e inclusiva per tutti i diritti civili e sociali.

- SprayNews - Monica Macchioni

FINE RAMADAN, SASSO (FUTURO NAZIONALE): NO ALLA SOTTOMISSIONE ALL'ISLAM

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Immagini inquietanti. Piazze e luoghi simbolici italiani invasi dai seguaci di Maometto e dal canto del muezzin.

Italia, 2026.

Un esercito che festeggia la fine del ramadan e una religione, quella islamica, i cui rappresentanti non hanno mai siglato l'intesa con lo Stato italiano ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione.

Una religione incompatibile con il nostro ordinamento e con i nostri valori, un sistema di regole che confligge con le nostre.

Gli stiamo cedendo scuole, università, luoghi sacri, piazze.

La sinistra li corteggia, il centrodestra non fa nulla per evitare la progressiva islamizzazione della società.

Noi non siamo seguaci di Maometto e non ci piace la bandiera con la mezzaluna.

Siamo italiani e amiamo il nostro Dio, la nostra Patria e la nostra Famiglia, quella cristiana.

Futuro Nazionale con Vannacci dice no alla sottomissione all'Islam'.

Così in una nota il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci Rossano Sasso

- SprayNews - Monica Macchioni

PADRE MAURIZIO RAIMONDO SCENDE IN CAMPO CON “ANEMA&CORE” PER SOSTENERE PAZIENTI CARDIOPATICI E LORO FAMIGLIE

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Il Centro Ecumenico Impegno Culturale CEIC fondato da Padre Maurizio Raimondo presenta “ANEMA&CORE”, un nuovo impegno sociale concreto rivolto a coloro che hanno problemi cardiaci e alle loro famiglie.

L’idea nasce dalla esperienza personale di Padre Maurizio colpito da una gravissima cardiopatia e da una ischemia.

Rimessosi in piedi ha subito pensato alle fasce più deboli e alle difficoltà che si hanno anche logistiche ed economiche per poter accedere alle cure.

E’ così nata l’associazione ANIMA&CORE - sempre sotto il cappello del CEIC - che consiste in un team di Medici e Volontari che danno supporto alle famiglie e i loro cari, affetti da problemi Cardiaci.

ANIMA&CORE si prefigge di intraprendere campagne mirate di sensibilizzazione, informazione, prevenzione ed assistenza - legale, materiale, psicologica e spirituale - con un proprio sportello ad hoc e un numero dedicato (370.3211206) finalizzati a dare sostegno ai malati, a tutte le loro esistenze e a supportare le loro famiglie.

ANIMA&CORE fornisce anche informazioni sui defibrillatori e sul loro funzionamento e indicazioni di dove e come ottenerne uno.

- SprayNews - Monica Macchioni