MEDNOVA AVVIA I NUOVI CORSI DI SUTURE: ULTIMI POSTI DISPONIBILI PER IL MODULO AVANZATO

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Il 6 maggio si è svolto con successo il primo appuntamento formativo; in calendario le nuove date del 14 e 18 maggio alla Croce Rossa di Caltanissetta.

Si è tenuto ieri, 6 maggio, il corso di suture avanzato organizzato da Mednova, un appuntamento che ha registrato un’ampia partecipazione e un forte interesse da parte dei presenti.

La giornata si è svolta in un clima di lavoro attento e collaborativo, con esercitazioni pratiche che hanno permesso ai partecipanti di confrontarsi direttamente con il dottor Giovanni Di Lorenzo. Il riscontro positivo raccolto al termine delle attività conferma la qualità del percorso formativo avviato.

Prosegue adesso il programma dei corsi, con due nuove date rivolte a professionisti e studenti che intendono consolidare o acquisire competenze pratiche nel campo delle suture.

Il 14 maggio è previsto il corso di suture avanzato, dedicato a chi ha già frequentato il modulo base e desidera perfezionare tecniche più complesse. Il programma comprende esercitazioni di sutura vascolare e intestinale e la prova idropneumatica per la verifica della tenuta.

Tutto il materiale necessario sarà fornito dall’organizzazione.
Per garantire un’attività laboratoriale adeguata, il numero dei partecipanti è limitato: rimangono disponibili solo due posti.

Il 18 maggio si terrà invece il corso di suture di livello base, pensato per chi intende apprendere le tecniche fondamentali e sviluppare manualità attraverso esercitazioni guidate.

Entrambi i corsi saranno condotti dal dottor Giovanni Di Lorenzo, chirurgo e responsabile dell’UOSD Coordinamento Sale Operatorie.
Le attività si svolgeranno nei locali della Croce Rossa Italiana di Caltanissetta.

Per informazioni e prenotazioni: 334 8600397 (Giulia).

- SprayNews - Monica Macchioni

DISABILITA' PSICHICA E LAVORO

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Disabilità psichica e lavoro: con L’Arte dei Primi di San Cataldo prende forma un modello di inclusione reale. La giornata delle firme segna l’avvio di un percorso di 11 mesi sostenuto dalla Fondazione Intesa Sanpaolo.

Ci sono passaggi che non hanno bisogno di essere collocati in un giorno preciso.

Accadono e basta, e lasciano un segno.

Le firme apposte dai ragazzi coinvolti nel progetto della Cooperativa Sociale ConSenso appartengono a questa categoria: un gesto semplice, silenzioso, ma capace di raccontare molto.

Nella stanza di lavoro ognuno è arrivato con il proprio ritmo.

Sul tavolo, un foglio e una penna.

C’era chi aveva portato la propria da casa, chi l’ha ricevuta da un compagno.

Un gesto minimo, ma sufficiente a restituire un clima di collaborazione naturale.

Le firme sono arrivate una dopo l’altra: decise, lente, attente.

Ognuna diversa, ognuna autentica.

Quel gesto segna l’avvio di un tirocinio di undici mesi a L’Arte dei Primi, il pastificio etico e artigianale di San Cataldo.

Un percorso reso possibile dal sostegno della Fondazione Intesa Sanpaolo, che permette di trasformare un cammino educativo in un’opportunità concreta di crescita personale e professionale per giovani con autismo e con disabilità psichica.

Ai tirocinanti sarà riconosciuta un’indennità di partecipazione mensile.

Nel laboratorio il lavoro quotidiano restituisce con chiarezza la sostanza di questo progetto.

Si osservano mani che impastano con attenzione, movimenti che si ripetono fino a diventare gesti sicuri, sguardi che seguono il ritmo del compito.

I ragazzi si affiancano, osservano, provano, riprovano.

La pasta prende forma, si trasforma da impasto informe a prodotto finito, rendendo visibile il risultato del proprio impegno.

Accanto a loro, presenze discrete sostengono senza invadere: un gesto che orienta, una parola che chiarisce, un tempo modulato in base alle necessità.

Il clima di lavoro è ordinato, riconoscibile, costruito perché ogni passaggio sia leggibile e accessibile.

Anche i momenti più silenziosi — l’attesa, la concentrazione, la cura nel ripetere un gesto fino a farlo proprio — diventano parte del percorso.

Nel dibattito pubblico sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica si parla spesso di normative, riforme, progetti.

Meno spesso si racconta cosa accade quando un luogo di lavoro prova davvero a diventare accessibile.

L’esperienza dell’Arte dei Primi nasce per colmare questa distanza.

Preparare pasta fresca, ma anche quella essiccata, non è un’attività “semplice”: è un contesto leggibile, strutturabile, prevedibile.

Per molti ragazzi significa riconoscere il ritmo, comprendere il compito, vedere il risultato.

Nulla, però, funziona da solo. Il team di ConSenso ha ripensato tempi, spazi, comunicazione, modalità di affiancamento.

In alcuni casi ha rallentato, in altri semplificato, in altri ancora sostenuto in modo più costante.

È questo l’accomodamento ragionevole: non un favore, ma la condizione che rende possibile l’accesso al lavoro.

Accanto ai ragazzi, le famiglie hanno seguito il momento con partecipazione intensa.

Orgoglio, consapevolezza, timori: tutto presente, tutto legittimo.

Per molti, quella firma ha rappresentato un passaggio simbolico, l’ingresso in un contesto che riconosce le differenze e costruisce percorsi individualizzati.

«L’inclusione non si dichiara: si costruisce — afferma lo staff della Cooperativa ConSenso —.

E si costruisce ogni giorno, con scelte concrete, senza selezionare chi è già pronto, ma accompagnando ciascuno a partire dal proprio punto di partenza».

In Sicilia, dove il tema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica è particolarmente urgente, questa esperienza mostra che un modello diverso è possibile.

Ma richiede stabilità, competenze, rete. Richiede di superare la logica dell’evento per costruire un sistema.

Le firme segnano l’inizio di un nuovo cammino, costruito passo dopo passo insieme a chi ogni giorno accompagna questi ragazzi, sostenendoli mentre avanzano verso un futuro possibile.

- SprayNews - Monica Macchioni

SANITA' SOTTO ACCUSA: "LADRI DI SALUTE", L'INCHIESTA CHE DENUNCIA UN SISTEMA CHE ESCLUDE I PIU' FRAGILI

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Il 5 maggio a Napoli la presentazione del libro di Natasha Farinelli.

Assistiamo ogni giorno a uno smantellamento silenzioso, ma spietato del Servizio sanitario nazionale.

La sanità rischia di trasformarsi in un grande affare, un mercato costruito sulla pelle dei più deboli.

Nel 2024 sono state sei milioni le persone che hanno rinunciato a curarsi, un dato che non è solo allarmante, ma profondamente inaccettabile.

Da questa realtà nasce “Ladri di salute”, il primo libro della giornalista Natasha Farinelli, edito da Il Timone e con la prefazione di Mario Giordano.

Un’inchiesta diretta, senza filtri, che dà voce a chi troppo spesso resta invisibile: malati, anziani, bambini, famiglie lasciate sole a fronteggiare un sistema che non sempre riesce a garantire dignità e diritti.

Il volume sarà presentato martedì 5 maggio alle ore 17:00 a Napoli, presso la Libreria Mondadori – Via degli Acquari 2 (traversa Piazza Bovio).

A moderare l’incontro sarà l’editore Mario Savonardo, presidente federale “Terrestri”.

Interverranno il dott. Gaetano Marotta e la sig.ra Anna Combatti, con testimonianze dirette. Sarà presente l’autrice.

“Ladri di salute” nasce dall’esperienza sul campo maturata da Natasha Farinelli come inviata del programma “Fuori dal coro” su Rete4; è il risultato di anni di inchieste, incontri, storie raccolte tra corsie affollate, attese interminabili e silenzi istituzionali. Il libro accompagna il lettore dentro le crepe di un sistema che, pur restando per molti aspetti un’eccellenza, mostra falle sempre più evidenti.

Dalle liste d’attesa che costringono a scegliere tra salute e possibilità economiche, ai bambini con disturbo dello spettro autistico ai quali vengono negate terapie fondamentali, fino agli anziani dimenticati in strutture dove l’assistenza è spesso insufficiente, emerge un quadro che non può più essere ignorato.

Ci sono poi le storie di errori che restano senza conseguenze, di pronto soccorso trasformati in luoghi di attesa e abbandono, di malati che vedono sospesa la propria vita tra una visita e l’altra, e di caregiver che sostengono sulle proprie spalle un sistema intero, giorno dopo giorno, senza tutele adeguate.

Particolarmente significativa è la situazione degli assegni di cura in Campania, dove in molti casi vengono negati anche a chi ne avrebbe pieno diritto.

Emblematica la storia di Salvatore, un giovane affetto da autismo, escluso dai fondi per una posizione in graduatoria: ottantesimo, quando i beneficiari previsti erano settantanove.

Una linea tracciata in modo arbitrario che finisce per stabilire chi può accedere a un sostegno e chi, invece, resta indietro.

Natasha Farinelli, giornalista professionista dal 2012, laureata in Scienze della comunicazione, ha lavorato come redattrice in emittenti locali e dal 2014 è inviata per diverse trasmissioni Mediaset.

Da sette stagioni è tra i volti del programma “Fuori dal coro”, condotto da Mario Giordano, con questo libro firma un lavoro che non si limita a raccontare, ma chiama in causa responsabilità e coscienze.

“Ladri di salute” non è soltanto un’inchiesta, ma una denuncia lucida e necessaria, perché quando curarsi diventa un privilegio e non un diritto, non è solo il sistema sanitario a essere in crisi: è l’idea stessa di giustizia sociale a vacillare.

- SprayNews - Monica Macchioni

ACCESSIBILITA' UNIVERSALE AL CENTRO DEL CONVEGNO "OLTRE LE BARRIERE" A CASTELNUOVO, NAPOLI

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Di Carmen Santagata

22 aprile 2026 – ore 15:00
Sala della Loggia di Castel Nuovo

Si è tenuto mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 15:00, presso la prestigiosa Sala della Loggia di Castel Nuovo, il convegno “Oltre le barriere. Strategie per un futuro accessibile”, promosso dalle associazioni Attivamente ETS e Oltre il Muro, in occasione della presentazione della seconda edizione della mostra fotografica “La disabilità va… in vacanza”.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Attivamente ETS e dall’associazione Oltre il muro, ha visto la presentazione della II edizione del progetto “La disabilità va… in vacanza”, una mostra fotografica, accessibile ai non vedenti grazie all’uso di QR-Code, di una selezione tra gli oltre 200 scatti inviati da associazioni e persone comuni per raccontare l’inclusione e l’accessibilità.

Il progetto fotografico nato da un’idea di Attivamente e sviluppatosi sui social grazie al coinvolgimento attivo di Oltre il Muro, Autismo in Movimento, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Cuori Blu, Specialmente Noi, ANGSA Napoli Nord, Famiglie in Rete, Associazione Persone con sindrome di Down e Disabilità intellettive, Le Muse per l’Oro, Forum Associazioni Malattie Rare ed Ente Nazionale Sordi e al patrocinio del Garante dei Disabili della Regione Campania e del Comune di Napoli, è cresciuto nel tempo fino a diventare un vero osservatorio collettivo sulle barriere fisiche e culturali ancora presenti nei nostri territori.

La fotografia è diventata così strumento di denuncia e consapevolezza, utilizzato anche da chi non ha mai vissuto la disabilità in prima persona ma che, grazie a questa iniziativa, ha imparato a guardare con occhi più empatici e attenti il mondo che lo circonda. Un percorso che invita a osservare con maggiore consapevolezza gli spazi che viviamo e a riconoscere quanto sia urgente abbattere le barriere ancora esistenti, ma anche quanto spesso sia possibile intervenire con soluzioni semplici ed efficaci.

Il convegno, accessibile alle persone sorde attraverso la presenza di interpreti LIS (Lingua dei Segni Italiana) e moderato dalla giornalista e esperta in web reputation Letizia Bonelli, è diventato, cosi, un importante momento di confronto, un racconto corale che ha coinvolto cittadini, associazioni e istituzioni in un dialogo aperto e costruttivo, dove la partecipazione attiva di numerose realtà associative ha contribuito ad arricchire il confronto con esperienze e punti di vista diversi, rafforzando la consapevolezza che l’accessibilità è un tema trasversale, che riguarda l’intera collettività.

Il convegno ha offerto uno spazio aperto e pluralistico di dialogo e approfondimento, mettendo in evidenza come l’accessibilità rappresenti uno strumento essenziale per costruire una società realmente inclusiva, capace di rispondere ai bisogni di tutte e tutti. Al centro del dibattito è stata la necessità di superare ogni forma di barriera – fisica, sensoriale e digitale – per garantire alle persone con disabilità pari opportunità di partecipazione alla vita sociale e ai diversi ambiti della quotidianità.

Tra le associazioni presenti: il Prof. Sergio Sansone (Le Muse per l’Oro), Elvira Sepe (Ente Nazionale Sordi), Giuseppe Silvano (Forum Campano Associazioni Malattie Rare), Don Luigi Castiello (Comitato Disabili Uniti), la Dott.ssa Lucia Marino (Oltre il Muro), l’Ing. Marco Basile (Specialmente noi), Annalisa Vetrano (Autismo in movimento).

Anche gli interventi appassionati e coinvolgenti dell’architetto Donata Monti, dell’ing. Alessandro Pepino dell’Università Federico II di Napoli e dell’ing. Gennaro Sicignano del Centro Sinapsi, cosi come del prof. Luigi Palumbo e dell’Assistente alla Comunicazione Mariarosaria Spalice che da anni lavorano con dedizione nel campo dell’accessibilità impegnando nell’abbattimento di barriere di ogni tipo sono la testimonianza di quanto questa problematica incida concretamente sulla vita di ogni categoria di persone, limitandone quotidianamente libertà, autonomia e piena partecipazione sociale.

Il convegno è stata anche l’occasione per la giornalista e scrittrice Mariarosaria Ricci di presentare la sua ultima opera, il fumetto “Missione Accessibilità. Il viaggio di Angela verso una città per tutti”.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Napoli ed è sponsorizzata dallo studio De Filippo Fotografo. Presenti all’evento anche l’Istituto Cuoco-Schipa di Napoli e la cooperativa sociale L’arte dell’incontro.

Tra i partecipanti istituzionali, l’Assessore del Comune di Napoli Chiara Marciani, da sempre impegnata nella promozione di politiche sociali e culturali inclusive, e il Consigliere regionale Carlo Ceparano, attivo nel sostenere percorsi di confronto e iniziative volte al miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità. Entrambi hanno ribadito l’importanza di un dialogo costante tra istituzioni, associazioni e cittadini per la costruzione di comunità più accessibili, eque e realmente inclusive. Presente anche l’assessore alla Politiche Sociali della Municipalità 2 Benedetta Sciannimanica, che ha sottolineato il merito dell’instancabile lavoro delle associazioni nel portare all’attenzione delle istituzioni le necessità delle persone con disabilità.

L’incontro si è concluso con le parole del Garante per la disabilità del Comune di Napoli, Maurizio Bertolotto, testimonianza di quanto sia necessario che la disabilità smetta di essere considerata una condizione individuale, ma venga presa in carico dalla società e dalle sue istituzioni. Piccoli ostacoli possono trasformarsi in grandi esclusioni: l’accessibilità non è un favore, è un diritto.

- SprayNews - Monica Macchioni



ACCESSIBILITA' UNIVERSALE AL CENTRO DEL CONVEGNO "OLTRE LE BARRIERE" A CASTEL NOVO

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Si terrà mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 15:00, presso la prestigiosa Sala della Loggia di Castel Nuovo, il convegno “Oltre le barriere. Strategie per un futuro accessibile”, promosso dalle associazioni Attivamente ETS e Oltre il Muro, in occasione della presentazione della seconda edizione della mostra fotografica “La disabilità va… in vacanza”.

Napoli, 22 aprile 2026 – ore 15:00
Sala della Loggia di Castel Nuovo

L’iniziativa si propone come un importante momento di confronto tra associazioni, università, professionisti, famiglie e cittadini sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità universale. Al centro del dibattito vi sarà la necessità di superare ogni forma di barriera – fisica, sensoriale e digitale – per garantire alle persone con disabilità pari opportunità di partecipazione alla vita sociale e ai diversi ambiti della quotidianità.

Il convegno offrirà uno spazio aperto e pluralistico di dialogo e approfondimento, mettendo in evidenza come l’accessibilità rappresenti uno strumento essenziale per costruire una società realmente inclusiva, capace di rispondere ai bisogni di tutte e tutti.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’organizzazione dell’evento, pensato fin dall’inizio in chiave accessibile: la mostra fotografica sarà fruibile anche da persone non vedenti grazie alla presenza di QR code, mentre il convegno sarà accessibile alle persone sorde attraverso la presenza di interpreti.

La mostra fotografica “La disabilità va… in vacanza”, da cui nasce l’intero progetto, ha raccolto circa 200 immagini provenienti dall’Italia e dall’estero, raccontando luoghi ed esperienze di accessibilità e inaccessibilità. Un percorso che invita a osservare con maggiore consapevolezza gli spazi che viviamo e a riconoscere quanto sia urgente abbattere le barriere ancora esistenti, ma anche quanto spesso sia possibile intervenire con soluzioni semplici ed efficaci.

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Napoli ed è sponsorizzata dallo studio De Filippo Fotografo, in collaborazione con il Centro SINAPSI dell’Università Federico II di Napoli, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione di Napoli, Autismo in Movimento, Specialmente Noi, Famiglie in Rete, Ente Nazionale Sordi, Le Muse per l’Oro e il Forum per le Malattie Rare. Presenti all’evento anche il Comitato Disabili Uniti, l’Istituto Cuoco-Schipa di Napoli e la cooperativa sociale L’arte dell’incontro.

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NAPOLI, IL CUORE DELL'INCLUSIONE BATTE AL BERTOLINI'S HALL: IL SUCCESSO DI "AUTISMO IN MOVIMENTO"

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Ci sono serate che finiscono quando si spengono le luci e ce ne sono altre che continuano a vivere, perché lasciano qualcosa dentro.

La serata organizzata al Bertolini’s Hall da “Autismo in Movimento” appartiene a questa seconda categoria: non un semplice evento, non una cena di beneficenza, ma un atto concreto di amore civile, di responsabilità e di speranza.

Nella suggestiva cornice del Bertolini’s Hall, Napoli ha mostrato il suo volto più bello, quello che sa fermarsi, ascoltare, partecipare, quello che sa stringersi attorno a una causa senza trasformarla in spettacolo, ma facendone un impegno condiviso.

La sala era gremita di persone, addetti ai lavori, di famiglie, volontari, professionisti, amici, ma soprattutto piena di una parola che troppo spesso viene pronunciata e troppo raramente vissuta davvero: inclusione.

Per una sera, l’autismo non è stato raccontato come un limite, un’etichetta o una distanza, è stato raccontato per ciò che è: una realtà che chiede attenzione, rispetto, strumenti, vicinanza.

E soprattutto che merita di essere guardata non con pietà, ma con dignità.
Il momento più intenso è arrivato con la consegna simbolica dell’assegno destinato all’associazione, un’immagine semplice, ma potentissima.

Dietro quell’assegno non c’era soltanto una raccolta fondi, c’erano ore donate, mani tese, sacrifici, sorrisi, presenze; c’era la volontà di dire a tante famiglie una frase troppo spesso dimenticata: non siete sole.

Dietro questo lavoro quotidiano c’è l’impegno instancabile della presidente Annalisa Vetrano, anima e punto di riferimento di “Autismo in Movimento”.

Con discrezione, forza e una rara capacità di trasformare la fragilità in energia, da anni porta avanti un lavoro concreto accanto ai ragazzi e alle loro famiglie, non cerca riflettori, li accende sugli altri.

È anche grazie alla sua tenacia se “Autismo in Movimento” è diventata, nel tempo, molto più di un’associazione: una casa, un luogo di ascolto, un presidio umano in cui nessuno si sente invisibile.

La serata del Bertolini’s Hall porta anche la sua firma; la firma di una donna che ha scelto di non fermarsi alla sensibilità, ma di trasformarla in azione.

In un’epoca in cui troppo spesso tutto viene misurato in numeri, visibilità e apparenza, “Autismo in Movimento” ricorda una verità semplice e scomoda: le persone non sono statistiche, sono storie, paure, sogni, fatiche e ogni famiglia che affronta il percorso dell’autismo ha diritto non soltanto a servizi e sostegno, ma anche a sentirsi parte di una comunità.

Napoli, in questa occasione, ha risposto presente, senza retorica, senza passerelle, con quel calore autentico che appartiene alle città che sanno ancora emozionarsi davanti al bene.

Perché la solidarietà vera non è quella che si fotografa, è quella che resta, il giorno dopo,è quella che costruisce progetti, tende la mano, crea futuro e il futuro, venerdì sera, aveva il volto di chi crede che nessuno debba sentirsi escluso, aveva il volto di tanti ragazzi, di tante famiglie, di tanti volontari; ma aveva anche un nome preciso: “Autismo in Movimento”.

E una donna che, con ostinata dolcezza, continua ogni giorno a trasformare l’inclusione da parola a realtà: Annalisa Vetrano.

UN GESTO CHE RICAMA SORRISI: NAPOLI SI UNISCE PER L'INCLUSIONE

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Napoli, 27 marzo 2026, ci sono serate che non sono solo eventi, ma atti concreti di umanità.

Occasioni in cui la bellezza dello stare insieme si trasforma in responsabilità condivisa, in presenza autentica, in scelta.

È con questo spirito che nasce la Cena Solidale 2026 Napoli Culinary Team, promossa dall’Associazione Autismo in Movimento Campania insieme al Comitato Disabilità Unite.

L’appuntamento è fissato per il 27 marzo 2026 alle ore 20:00, nella suggestiva cornice del Bertolini’s Hall di Napoli, luogo simbolo di eleganza e accoglienza, dove il gusto incontra il valore della solidarietà.

L’intero ricavato della serata sarà destinato alla realizzazione di progetti concreti a sostegno di bambini, ragazzi e famiglie che vivono la realtà dello spettro autistico, non si tratta solo di una raccolta fondi, ma di un investimento umano: in percorsi educativi, attività inclusive, supporto quotidiano e dignità.

La cena rappresenterà un momento di condivisione autentica, in cui la qualità gastronomica si unisce a un messaggio profondo, nessuno deve sentirsi escluso, perché l’inclusione non è una parola da pronunciare, ma una responsabilità da vivere.

Il contributo minimo di partecipazione è di €50, comprensivo di cena completa e donazione all’associazione.

In un tempo in cui spesso si parla di valori senza praticarli, questa serata sceglie una strada diversa, trasformare la partecipazione in gesto concreto, perché ogni presenza conta, ogni posto a tavola può diventare un segno, ogni gesto può davvero “ricamare” un futuro più giusto.

Per informazioni e prenotazioni:
Giusy di Castiglia – 331 4432119

Napoli risponde e quando lo fa con il cuore, non è mai solo un evento.

È un segnale.

- SprayNews - Monica Macchioni

NAPOLI, ALLA FEDERFARMA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI LUCA TRAPANESE "STORIA DI UNA FAMIGLIA IMPERFETTA"

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Si terrà lunedì 23 marzo alle ore 16.00, presso la sede di Federfarma a Napoli - in via Toledo 156 - la presentazione del libro “Storia di una famiglia imperfetta” di Luca Trapanese.

L’iniziativa si inserisce nel panorama degli eventi dedicati ai temi dell’inclusione, della genitorialità e del valore sociale dell’accoglienza, proponendo una riflessione concreta sui modelli familiari contemporanei.

Dopo i saluti istituzionali del Dott. Iorio Riccardo, Presidente Federfarma, e del Prof. Vincenzo Santagada, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti, interverranno:
* Dott. Sergio Mantile, Presidente Sociologi per il Sociale
* Prof. Paolo Valerio, Presidente del C.D.U.
* Avv. Lucia Marino, Associazione “Oltre il Muro Autismo”
* Avv. Flavia Chiarolanza, Associazione “50 e Più”

A moderare l’incontro sarà la giornalista Letizia Bonelli.

Il volume di Luca Trapanese racconta un’esperienza familiare fuori dagli schemi tradizionali, offrendo uno spunto di riflessione sul significato di cura, responsabilità e amore in una società in continua trasformazione.

L’evento sarà occasione di confronto tra professionisti, istituzioni e pubblico su temi di forte attualità sociale, con particolare attenzione alle fragilità e alle nuove forme di inclusione.

Al termine è previsto un momento conviviale con coffee break a cura di Baraonda.

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PADRE MAURIZIO RAIMONDO SCENDE IN CAMPO CON “ANEMA&CORE” PER SOSTENERE PAZIENTI CARDIOPATICI E LORO FAMIGLIE

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Il Centro Ecumenico Impegno Culturale CEIC fondato da Padre Maurizio Raimondo presenta “ANEMA&CORE”, un nuovo impegno sociale concreto rivolto a coloro che hanno problemi cardiaci e alle loro famiglie.

L’idea nasce dalla esperienza personale di Padre Maurizio colpito da una gravissima cardiopatia e da una ischemia.

Rimessosi in piedi ha subito pensato alle fasce più deboli e alle difficoltà che si hanno anche logistiche ed economiche per poter accedere alle cure.

E’ così nata l’associazione ANIMA&CORE - sempre sotto il cappello del CEIC - che consiste in un team di Medici e Volontari che danno supporto alle famiglie e i loro cari, affetti da problemi Cardiaci.

ANIMA&CORE si prefigge di intraprendere campagne mirate di sensibilizzazione, informazione, prevenzione ed assistenza - legale, materiale, psicologica e spirituale - con un proprio sportello ad hoc e un numero dedicato (370.3211206) finalizzati a dare sostegno ai malati, a tutte le loro esistenze e a supportare le loro famiglie.

ANIMA&CORE fornisce anche informazioni sui defibrillatori e sul loro funzionamento e indicazioni di dove e come ottenerne uno.

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PROPOSTA DI LEGGE DA FIRMARE, SALVO LATINO (RADICI SANE APS): LA LONGEVITÀ E’ UN ESITO, LE RADICI SANE NE SONO L’ORIGINE

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Proposta di legge da firmare, Salvo Latino (Radici Sane APS): la longevità è un esito, le Radici Sane ne sono l'origine

Longaevitas APS diventa Radici Sane APS
Un’evoluzione identitaria per rafforzare il posizionamento culturale sulla prevenzione e sull’educazione alla salute

A seguito della deliberazione dell’Assemblea, l’associazione assume ufficialmente la nuova denominazione Radici Sane APS, già Longaevitas APS.

La scelta rappresenta l’esito di una riflessione condivisa e maturata nel tempo, alla luce della crescita del progetto e del consolidamento della presenza associativa a livello nazionale. Non si tratta di un cambio di direzione né di una revisione dell’identità originaria, bensì di un’evoluzione coerente con il percorso sviluppato negli anni nei territori, nelle scuole e nelle comunità.

Nata con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una società più longeva, sana e consapevole, Longaevitas APS ha progressivamente approfondito il significato stesso di longevità, riconoscendola non come semplice traguardo anagrafico o sanitario, ma come risultato di scelte culturali, educative e ambientali che precedono la cura.

La longevità è un esito. Le radici sane ne sono l’origine, dichiara il Presidente Salvo Latino. “Con questa nuova denominazione rendiamo esplicito ciò che già realizziamo quotidianamente: lavorare sulle fondamenta culturali della salute, promuovendo prevenzione prima della malattia, educazione alimentare prima dell’emergenza sanitaria, stili di vita consapevoli prima dell’intervento clinico”.

Il nuovo nome esprime con maggiore immediatezza la missione dell’associazione: investire nelle scuole, sostenere le famiglie, dialogare con le istituzioni e accompagnare i territori nella costruzione di comunità più sane e resilienti. In un contesto nazionale in cui la sostenibilità dei sistemi sanitari e il benessere collettivo rappresentano sfide strategiche, Radici Sane APS rafforza il proprio posizionamento attorno a un principio chiaro: la salute si costruisce a monte, nella cultura condivisa e nelle scelte quotidiane.

Restano invariati visione, missione e obiettivi dell’associazione, così come la struttura giuridica e organizzativa. Il cambio di denominazione accompagna una fase di consolidamento e rende più riconoscibile e coerente l’identità pubblica dell’ente.

Prosegue inoltre con determinazione la campagna nazionale #FirmaperlaSalute, iniziativa di proposta di legge volta a inserire educazione alimentare, prevenzione e sostenibilità ambientale come insegnamento strutturale nelle scuole italiane. La campagna rappresenta uno dei pilastri centrali dell’azione associativa, traducendo i principi in partecipazione attiva e impegno civico.

Nei prossimi giorni saranno progressivamente aggiornati i canali di comunicazione e il sito istituzionale, garantendo continuità e trasparenza in questa fase di evoluzione.

Con Radici Sane APS prosegue l’impegno nella costruzione delle basi culturali di una società più sana, longeva e consapevole.

E’ possibile firmare la proposta di legge di iniziativa popolare al seguente link:
https://rebrand.ly/FirmaperlaSalute

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