ONCOLOGIA PEDIATRICA: REINSERIMENTO SOCIALE E PRESA IN CARICO GLOBALE, AL VIA IL CORSO DI FORMAZIONE A DISTANZA PER I PEDIATRI DI LIBERA SCELTA E I MEDICI PEDIATRI

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Parte il percorso FAD accreditato nell’ambito del Progetto PONTE.

La malattia oncologica in età pediatrica rappresenta un evento dirompente non solo sul piano clinico, ma anche su quello psicologico, sociale ed educativo. Dopo la fase acuta e l’ospedalizzazione, emergono bisogni complessi di reinserimento scolastico, relazionale e sociale, che coinvolgono l’intero nucleo familiare.

In questo contesto si inserisce il “Progetto PONTE – Verso nuove avventure oltre la malattia oncologica” promosso da SAMOT in collaborazione con SPIA ODV e Fondazione Maruzza ETS e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L'obiettivo è fornire ai pediatri di libera scelta le competenze necessarie per una presa in carico precoce e globale, migliorando la qualità di vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, dalla diagnosi al follow-up, promuovendo il reinserimento sociale dei minori con patologia oncologica attraverso interventi integrati di sostegno psicologico, attività sportive, continuità didattica e accompagnamento delle famiglie nel passaggio ospedale-territorio.

Tra le azioni centrali del progetto rientra il programma formativo “Le cure palliative pediatriche: un’opportunità per il pediatra di famiglia”, disponibile dal 16 marzo e organizzato dalla Fondazione Maruzza, partner del Progetto PONTE, in collaborazione con SAMOT.

La proposta affronta in modo multidisciplinare i bisogni clinici e psicosociali del bambino con patologia emato-oncologica, la comunicazione con la famiglia, il supporto ai fratelli, le scelte bioetiche, il reinserimento scolastico e il ruolo del pediatra di famiglia nella continuità assistenziale. Il corso, rivolto ai pediatri di libera scelta e ai medici pediatri, è gratuito e conferisce 9 crediti ECM. Si svolge su piattaforma FAD e prevede 15 moduli da 20 minuti ciascuno, per un totale di 5 ore di formazione. Per iscriversi consultare la pagina: https://www.fondazionemaruzza.org/.

“La malattia grave in età pediatrica interrompe bruscamente il percorso di crescita del bambino e modifica profondamente la vita dell’intera famiglia. Il pediatra di famiglia rappresenta una figura chiave nel garantire continuità, prossimità e visione globale della

cura,” dichiara Paola Miglioranzi, Pediatra di famiglia e Responsabile per le Cure Palliative Pediatriche della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP).

“Attraverso questa formazione vogliamo offrire strumenti concreti per integrare l’approccio clinico con quello psicosociale, accompagnando bambini e famiglie non solo nella gestione della malattia, ma nel recupero di una quotidianità possibile” afferma la Prof.ssa Franca Benini, Responsabile scientifico del programma formativo, Professore in pediatria dell’Università degli Studi di Padova, Direttore dell’ Hospice Pediatrico e Centro di riferimento Veneto di Terapia del Dolore e Cure Palliative Pediatriche.

LE CURE PALLIATIVE PEDIATRICHE

Le Cure Palliative Pediatriche sono un approccio assistenziale in grado di garantire ai minori affetti da malattie inguaribili e alle loro famiglie la miglior qualità̀ di vita possibile, attraverso il lavoro di professionisti specializzati che si prendono cura dei bambini, preferibilmente a domicilio, sostenendo le famiglie in tutte le fasi della malattia, alleviando sofferenze fisiche, psicologiche, emotive e spirituali. Le Cure Palliative Pediatriche si occupano di un’ampia varietà̀ di patologie, molte delle quali rare o senza diagnosi, la cui natura specifica determina il tipo di progetto assistenziale per il singolo paziente e tutto il suo nucleo familiare.

SAMOT

Samot è un Ente del Terzo Settore fondato nel 1987 a Palermo con l’obiettivo di diffondere i principi delle Cure Palliative e realizzare percorsi di cura rivolti ai malati affetti da ogni forma di patologia cronico degenerativa. L’attività assistenziale è svolta al domicilio dei malati di ogni età, garantendo un appropriato supporto clinico, psicologico, sociale e spirituale che viene esteso al nucleo familiare.

SPIA ODV

SPIA ODV, nata nel 2008 su iniziativa di un gruppo di genitori di bambini affetti da Immunodeficienze Primitive, fin dalla sua costituzione, è in prima linea, nell’aiuto di pazienti e famiglie che affrontano le innumerevoli difficoltà connesse al raggiungimento di una diagnosi complessa. Diagnosi legata alle caratteristiche della malattia e delle cure che, a volta, continuano per tutta la vita. L’obiettivo è porre l’attenzione al benessere psicofisico e restituire una vita piena, superando limiti che la malattia impone.

FONDAZIONE MARUZZA

La Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio ETS è impegnata, da oltre 25 anni, nel campo della terapia del dolore e delle cure palliative pediatriche per i minori affetti da malattie

inguaribili. Oggi la Fondazione Maruzza è un’organizzazione di riferimento nazionale e internazionale nel settore. Per ulteriori informazioni: fondazionemaruzza.org

Ufficio stampa
Sabrina Zappia
+39 333 6999 669
sabzappia@gmail.com

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REFERENDUM, CLAUDIO DI RUZZA: SONO IN CAMPO PER IL CAMBIAMENTO, SERVE IL SI PER PROVARE A RISTABILIRE QUEL PRINCIPIO CARDINE DI EQUILIBRIO DI PESO NEL PROCESSO TRA ACCUSA E DIFESA, TROPPE VOLTE CALPESTATO NEI CORRIDOI E NELLE AULE DI GIUSTIZIA

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Il messaggio che abbiamo voluto lanciare con questo testo recentemente pubblicato dal titolo “Le responsabilità sanitarie” e che riguarda le responsabilità sanitarie dal caso clinico alle aule di giustizia e’ quello di cercare delle soluzioni che consentano la dovuta cura del paziente, ma anche la necessaria serenità del personale medico che svolge una professione delicata tra mille difficoltà.

Nel testo, dove esaminiamo il panorama giurisprudenziale con le sentenze più recenti, da giugno a settembre 2025, non ci limitiamo a registrare lo stato della giurisprudenza e quindi le decisioni che sono state rese su casi specifici, ma abbiamo voluto - io e mio figlio Luca - suggerire al legislatore la strada capace di coniugare queste diverse esigenze, la cui soluzione e’ a favore della intera comunità.

Sul referendum posso dire questo.

Mi sono occupato dell’argomento separazione delle carriere fin dal 1990 con una pubblicazione della Cedam con tanto di prefazione del padre del Processo penale Giuliano Vassalli.

All’epoca presi posizione dicendo che la separazione delle carriere e’ già stata sperimentata nello Statuto Albertino.

Esprimevo la mia posizione nettamente contraria.

Da allora sono stato giudice, sono stato procuratore, sono stato procuratore della Repubblica e oggi sono avvocato nello studio di mio figlio.

Ho assistito personalmente a delle situazioni nelle quali il principio costituzionale del giusto processo racchiuso nell’articolo 111 della nostra Costituzione secondo cui accusa e difesa devono stare sullo stesso piano, devono avere gli stessi poteri e devono essere soprattutto equidistanti rispetto ad un giudice terzo e imparziale e’ principio astratto che si scontra nella realtà delle aule di giustizia - ma soprattutto vicino alle aule, nelle stanze e nei corridoi dei Palazzi di giustizia e che fanno sì che questo principio non venga sempre rispettato.

E allora: se questo referendum e’ un primo passo per arrivare a ristabilire quello che era un principio cardine del nuovo processo penale che è stato ribadito, io non posso che essere favorevole rispetto ad una riforma che ristabilisca un principio che è un principio cardine dell’intero sistema processuale accusatorio.

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PADRE MAURIZIO RAIMONDO SCENDE IN CAMPO CON “ANEMA&CORE” PER SOSTENERE PAZIENTI CARDIOPATICI E LORO FAMIGLIE

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Il Centro Ecumenico Impegno Culturale CEIC fondato da Padre Maurizio Raimondo presenta “ANEMA&CORE”, un nuovo impegno sociale concreto rivolto a coloro che hanno problemi cardiaci e alle loro famiglie.

L’idea nasce dalla esperienza personale di Padre Maurizio colpito da una gravissima cardiopatia e da una ischemia.

Rimessosi in piedi ha subito pensato alle fasce più deboli e alle difficoltà che si hanno anche logistiche ed economiche per poter accedere alle cure.

E’ così nata l’associazione ANIMA&CORE - sempre sotto il cappello del CEIC - che consiste in un team di Medici e Volontari che danno supporto alle famiglie e i loro cari, affetti da problemi Cardiaci.

ANIMA&CORE si prefigge di intraprendere campagne mirate di sensibilizzazione, informazione, prevenzione ed assistenza - legale, materiale, psicologica e spirituale - con un proprio sportello ad hoc e un numero dedicato (370.3211206) finalizzati a dare sostegno ai malati, a tutte le loro esistenze e a supportare le loro famiglie.

ANIMA&CORE fornisce anche informazioni sui defibrillatori e sul loro funzionamento e indicazioni di dove e come ottenerne uno.

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LIBRI, "LE RESPONSABILITÀ SANITARIE" DI CLAUDIO E LUCA RUZZA

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Negli anni, il rapporto di “alleanza terapeutica” tra medico e paziente è mutato in modo radicale, passando sempre più spesso dalle sale d’ospedale alle aule di tribunale.

In queste dispute, in realtà, perdono tutti: i pazienti, gli esercenti le professioni sanitarie, le strutture ospedaliere, lo Stato e l’intera comunità.

Perde il medico, frenato nella sua professionalità dal timore di possibili conseguenze sul piano giudiziario delle sue scelte.

Perde il paziente, che rischia di ricevere cure basate principalmente sul rispetto di rigidi protocolli.

Questo volume analizza le attuali regole che disciplinano la responsabilità medica e verifica che l’intento legislativo di doverosa tutela del paziente, tenga anche in debita considerazione l’esigenza di garantire all’operatore sanitario la necessaria serenità nel compiere il suo delicato lavoro: due condizioni indispensabili per rinsaldare il rapporto di fiducia tra medico e paziente.

Gli autori valutano l’efficacia delle risposte alla delicata problematica dell’attuale quadro normativo e giurisprudenziale, approfondendo la responsabilità penale e civile dei soggetti, con lo scopo di fornire spunti efficaci al legislatore.

Claudio Di Ruzza e Luca Di Ruzza

I profili di Claudio Di Ruzza e Luca Di Ruzza

Claudio Di Ruzza 

https://www.lacompagniadellibro.it/catalog/disastri

Disastri d'Italia libro di Claudio Di Ruzza

Luca Di Ruzza

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PROPOSTA DI LEGGE DA FIRMARE, SALVO LATINO (RADICI SANE APS): LA LONGEVITÀ E’ UN ESITO, LE RADICI SANE NE SONO L’ORIGINE

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Proposta di legge da firmare, Salvo Latino (Radici Sane APS): la longevità è un esito, le Radici Sane ne sono l'origine

Longaevitas APS diventa Radici Sane APS
Un’evoluzione identitaria per rafforzare il posizionamento culturale sulla prevenzione e sull’educazione alla salute

A seguito della deliberazione dell’Assemblea, l’associazione assume ufficialmente la nuova denominazione Radici Sane APS, già Longaevitas APS.

La scelta rappresenta l’esito di una riflessione condivisa e maturata nel tempo, alla luce della crescita del progetto e del consolidamento della presenza associativa a livello nazionale. Non si tratta di un cambio di direzione né di una revisione dell’identità originaria, bensì di un’evoluzione coerente con il percorso sviluppato negli anni nei territori, nelle scuole e nelle comunità.

Nata con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una società più longeva, sana e consapevole, Longaevitas APS ha progressivamente approfondito il significato stesso di longevità, riconoscendola non come semplice traguardo anagrafico o sanitario, ma come risultato di scelte culturali, educative e ambientali che precedono la cura.

La longevità è un esito. Le radici sane ne sono l’origine, dichiara il Presidente Salvo Latino. “Con questa nuova denominazione rendiamo esplicito ciò che già realizziamo quotidianamente: lavorare sulle fondamenta culturali della salute, promuovendo prevenzione prima della malattia, educazione alimentare prima dell’emergenza sanitaria, stili di vita consapevoli prima dell’intervento clinico”.

Il nuovo nome esprime con maggiore immediatezza la missione dell’associazione: investire nelle scuole, sostenere le famiglie, dialogare con le istituzioni e accompagnare i territori nella costruzione di comunità più sane e resilienti. In un contesto nazionale in cui la sostenibilità dei sistemi sanitari e il benessere collettivo rappresentano sfide strategiche, Radici Sane APS rafforza il proprio posizionamento attorno a un principio chiaro: la salute si costruisce a monte, nella cultura condivisa e nelle scelte quotidiane.

Restano invariati visione, missione e obiettivi dell’associazione, così come la struttura giuridica e organizzativa. Il cambio di denominazione accompagna una fase di consolidamento e rende più riconoscibile e coerente l’identità pubblica dell’ente.

Prosegue inoltre con determinazione la campagna nazionale #FirmaperlaSalute, iniziativa di proposta di legge volta a inserire educazione alimentare, prevenzione e sostenibilità ambientale come insegnamento strutturale nelle scuole italiane. La campagna rappresenta uno dei pilastri centrali dell’azione associativa, traducendo i principi in partecipazione attiva e impegno civico.

Nei prossimi giorni saranno progressivamente aggiornati i canali di comunicazione e il sito istituzionale, garantendo continuità e trasparenza in questa fase di evoluzione.

Con Radici Sane APS prosegue l’impegno nella costruzione delle basi culturali di una società più sana, longeva e consapevole.

E’ possibile firmare la proposta di legge di iniziativa popolare al seguente link:
https://rebrand.ly/FirmaperlaSalute

- SprayNews - Monica Macchioni

TRIESTE, OGGI IV EDIZIONE DI “FVG CONNECT - L’INNOVAZIONE E’ L’ENERGIA DEL FUTURO”

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Si è svolto oggi a Trieste, presso il Palazzo della Regione, la quarta edizione di “FVG Connect – L’innovazione è l’energia del futuro”, promosso da BAT, Fincantieri, Saipem e l’Aeroporto di Trieste, cui hanno preso parte l’Assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari e il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Marco Consalvo.

Rispondendo alle domande di Paolo Pichierri, l’Assessore Callari ha dichiarato che “FVG Connect è un momento in cui si traccia lo stato dell’arte e per le istituzioni è importante perché abbiamo un ruolo di supporto per le aziende che operano sul territorio.

Siamo impegnati anche in Europa per creare una comunicazione quantistica con l’Austria per creare un collegamento con l’Italia.

Una comunicazione sicura è fondamentale perché l’UE cresca.

Tutti gli interventi che lo stato ha fatto attraverso i fondi europei, il Pnrr, sono stati facilitati dalla nostra fibra presente sul territorio.

Il Friuli-Venezia Giulia è stata la prima Regione a lavorare sulla comunicazione quantistica”.

Il Presidente dell’Autorità Portuale, Marco Consalvo, intervenendo alla 4ª edizione di FVG Connect, ha dichiarato: “Il porto ha dei progetti sull’innovazione interessanti.

La cybersecurity e il sistema del trasferimento dei dati legata alla trasformazione.

Il porto ha un sistema innovativo che è PCS. PCS gestisce i dati del porto di Trieste e Monfalcone, differenziati per categorie, con un grosso salto di qualità.

Questo sistema migliora l’accesso e la movimentazione all’interno del porto, essendo stretto.

Faremo un test a breve su un varco che consentirà una riduzione dei presidi e la dematerializzazione della documentazione, sarà gestito tutto da un software.

Sarà una evoluzione costante attraverso gli investimenti”.

Giovanni Massari, Head of Sonsub di Saipem, nel corso dell’evento ha dichiarato “Saipem, attraverso Sonsub il proprio centro per la robotica e le tecnologie sottomarine, é una delle poche aziende al mondo a produrre e commercializzare droni autonomi sottomarini, sistemi maturi, affidabili e già ampiamente dimostrati in contesti operativi reali.

Le nostre capacità coprono l’intero ciclo di protezione delle infrastrutture marine e subacquee – ispezione, manutenzione e riparazione – garantendo un approccio integrato e completo alla sicurezza e alla resilienza degli asset critici.

Le applicazioni delle nostre soluzioni sono in continua espansione e spaziano ben oltre il settore energy, includendo ambiti civili e di difesa, dalla sorveglianza e protezione delle infrastrutture portuali e sottomarine critiche alla tutela dell’ambiente marino, fino al supporto a missioni in scenari operativi altamente sfidanti.

Le collaborazioni con partner industriali e istituzionali, inclusa la Marina Militare, testimoniano la solidità tecnologica delle nostre soluzioni e la loro piena operatività.

Trieste, città storicamente legata al mare e punto di riferimento per l’economia marittima, è il luogo in cui Saipem ha scelto di portare una delle più avanzate espressioni dell’innovazione tecnologica in ambito marino: un programma di droni subacquei autonomi che unisce competenze ingegneristiche, sperimentazione operativa e visione industriale.

In questo contesto, il Friuli Venezia Giulia si conferma un territorio strategico per lo sviluppo di tecnologie legate al mare, capace di favorire sinergie concrete tra industria, istituzioni e mondo della difesa, contribuendo alla protezione degli ecosistemi marini e delle infrastrutture critiche”.

Il Presidente dell’Innovation Hub BAT, a Trieste, Andrea Di Paolo ha spiegato “Il nostro insediamento a Trieste ha generato in pochi anni un impatto economico
concreto per il Friuli Venezia Giulia: occupazione qualificata, rafforzamento della filiera locale con oltre il 40% dei fornitori del territorio e un contributo fiscale in costante crescita a beneficio anche delle casse regionali.

In questa cornice stiamo avviando con la Regione FVG un confronto su possibili iniziative orientate alla riduzione del danno da fumo per i consumatori adulti che non riescono a smettere, basate su un dialogo aperto con le istituzioni e la comunità scientifica e sull’analisi delle evidenze disponibili sui prodotti senza combustione.

Un percorso che, nel pieno rispetto del quadro normativo e delle politiche di salute pubblica, conferma Trieste e il Friuli Venezia Giulia come contesto di riferimento per l’innovazione e la collaborazione pubblico-privato.”

L’Ad dell’aeroporto di Trieste, Fabio Gallo, nel corso dell’evento ha dichiarato “L’aeroporto del futuro non sarà semplicemente più grande o più trafficato.

Sarà più intelligente, più connesso, più responsabile.

Chi investe oggi in dati, tecnologia e sostenibilità costruisce fiducia, attrae capitali, rafforza il territorio e genera valore economico, ambientale e sociale nel lungo periodo”.

L’EVP Innovation di Fincantieri, Claudio Cisilino, nel corso della 4ª edizione di FVG Connect ha dichiarato “Abbiamo presentato il piano industriale 10 gg fa, individuando diverse aree come la subacquea che mette insieme la tecnologia e l’AI.

È un settore su cui stiamo investendo molto anche per i porti.

Il nostro prodotto sta cambiando sul digitale.

Questa settimana consegneremo la nave Sapiens.

La prima volta che mettiamo un cervello su una nave.

Sta cambiando il prodotto anche per la transizione.

La velocità dello sviluppo tecnologico oggi è incredibile.

Chi fa innovazione, se non è veloce, rischia di portare sul mercato un prodotto già vecchio”.

In conclusione, l’Assessore Callari ha dichiarato “La sostenibilità sociale passa attraverso il timore che le macchine possano sostituire gli umani.

Da qui al 2030 abbiamo bisogno di 2 milioni di persone competenti in ambito tecnologico.

Non possiamo fermare l’innovazione.

Sulla comunicazione quantistica il mondo si sta attrezzando.

Il Canada, ad esempio, investe oltre il 5% del proprio bilancio sulla ricerca.

Io sono orgoglioso degli investimenti fatti dalla Regione sulla ricerca”.

- SprayNews - Monica Macchioni

LENS, LA MUSICA, L'INCIDENTE, IL RISCATTO E ... FAVOLE IN USCITA IL 5 DICEMBRE A MEZZANOTTE IL BRANO MUSICATO A CARTOON

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Classe 1995, LENS è un musicista e cantautore bolognese.

Appassionato di musica fin da bambino, ha sempre scritto e arrangiato i propri brani.

Oggi a 30 anni - dopo un periodo di pausa forzata causata da un incidente traumatico che gli ha completamente sconvolto la vita, costringendolo a più interventi chirurgici e a un lunghissimo periodo di riabilitazione, da cui e’ uscito con una forza di volontà fenomenale - torna sulla scena musicale con un progetto innovativo e di altissimo livello realizzato a Bologna da Fonoprint, che parla di resilienza, speranza e rinascita.

Lens, dopo anni complessi torni sulla scena. Come stai vivendo questo momento?

Lo vivo come una rinascita. Ho 30 anni e per molto tempo non sapevo se sarei tornato a cantare, o persino a camminare. L’incidente mi ha travolto, letteralmente: sono stato investito durante un attraversamento, ho riportato fratture in tutto il corpo e un trauma cranico. Sono rimasto in coma quasi due mesi. I medici non davano molte speranze, ma un giorno, mentre mia madre mi teneva la mano e parlava, ho sorriso. Da lì è iniziato il viaggio più difficile e più importante della mia vita.

Hai raccontato che al risveglio nulla era semplice.

No, non parlavo, ero in sedia a rotelle, non riconoscevo nemmeno i miei genitori. Avevo i tubi in gola, avevo perso la voce. Per un anno non ho potuto nemmeno pensare di fare musica. Ma sette mesi dopo mi sono rimesso a scrivere. Non ero una “vittima della strada”, come dicono: sono ancora qui. E la forza per rialzarmi è arrivata anche da un messaggio vocale di un amico. Lo ascoltai mentre ero ancora tra il sonno e il buio e diceva: “Hai più coraggio di quello che credi.” In quel momento ho sorriso. Ed è stato come tornare nel mondo.

Ora pubblichi FAVOLE, il tuo primo brano dopo questo lungo silenzio. Perché questo titolo?

Perché per me le favole sono sempre state più reali della realtà. Ci insegnano a credere nell’impossibile, a proteggere i nostri desideri più profondi, a immaginare mondi dove tutto può accadere.
Questa canzone nasce da una storia d’amore che ho vissuto: con quella persona mi sembrava di essere davvero dentro una favola. È bello guardarsi così, come due protagonisti che riscrivono il proprio mondo. Lei non è più la mia compagna… e non so se saprà della canzone, forse la sentirà, forse no. Ma la magia è nelle emozioni che viviamo, non nei finali.

In che modo il tuo nuovo progetto, ideato da Sauro Moretti della MORETTI MANAGEMENT e realizzato a Bologna nello studio di registrazione della Fonoprint, rappresenta la tua rinascita?

Fonoprint e’ anche la mia etichetta discografica ed è stata insieme alla Moretti Management determinante per la mia rinascita. È un progetto che parla di resilienza, speranza e ritorno alla vita. La produzione di Parix Hilton è stata fondamentale: ha trasformato le mie idee in un mondo sonoro che unisce realtà e immaginazione. Il videoclip, diretto da Giuseppe Candita con le animazioni di Tommaso Cherubini, racconta questa fusione: personaggi, illustrazioni, atmosfere che sembrano uscite dai libri che amavo da bambino. Io sono cresciuto nella fantasia: la letteratura fantastica era il mio rifugio. Oggi trasformo quella fantasia in musica.

Come descriveresti il tuo stile musicale?

Una fuga dalla realtà attraverso il racconto della mia vita. Sono un super appassionato di fumetti. Prendo immagini surreali, come quelle dei cartoni che guardavo da bambino, e le mescolo alla mia storia, alle mie ferite e ai miei sogni. La mia musica è una favola moderna: c’è dolore, ma c’è anche luce. Voglio fare “art music”: non solo canzoni, ma un universo. Ho già pronti altri 10 brani, tutti prendono spunto dalla mia vita reale. Vorrei essere il primo italiano a utilizzare un fumetto visivo musicato come mezzo per esprimere i propri sentimenti e condividerli col pubblico.

Chi sono i tuoi punti di riferimento artistici?

Nel mondo direi The Weeknd, e quando ero più giovane XXXTentacion. Mi hanno insegnato che la musica può essere un’arte totale, non solo un suono.
In Italia devo molto a Tedua: nel 2015 sono andato a un suo concerto a Bologna. È stato uno dei momenti più belli della mia vita, ma anche il più rivelatore. Mi sono chiesto: “Perché sono qui e non sul palco?” E la risposta è stata chiara: “Perché voglio essere lì.” Il giorno dopo ho contattato un produttore e ho fatto la mia prima canzone, senza aver mai studiato musica. Da lì non mi sono più fermato.

Perché desideravi così tanto essere su quel palco?

Perché amo l’attenzione, amo essere guardato, ma soprattutto amo quel momento in cui sentirò di avercela fatta. So che non sarà come me lo immagino, so che non mi darà quello che penso… ma mi permetterà di sorridere prima di morire. I ricordi sono i genitori di ciò che siamo. E c’è una canzone che uscirà più avanti legata a questo: Figli del passato.

Hai un messaggio per le persone che, come te, hanno vissuto incidenti gravi o lunghi periodi di riabilitazione?

Sì. Non dovete mai smettere di credere che sia possibile tornare alla vita. Il fatto stesso che siete ancora qui significa che avete già superato l’impossibile. E questo dà forza. Se ce l’avete fatta una volta, potete farcela ancora.

Cosa pensi delle leggi sul codice della strada e delle pene per chi provoca incidenti?

Non so quanto possano essere davvero utili, ma penso che inasprirle sia un passo verso qualcosa di migliore. La responsabilità dovrebbe essere più forte della paura della pena.

FAVOLE esce il 5 dicembre. Cosa vuoi che arrivi a chi lo ascolterà?

Vorrei che ricordassero che abbiamo tutti il diritto di sognare, di immaginare e di trasformare la nostra vita in una favola. L’incidente mi ha portato via tanto, ma mi ha lasciato una verità: la magia è nelle emozioni. E non c’è niente di più vero.

Profili ufficiali
Instagram: @lensofficialmusic
TikTok: @lens.official.music
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Ufficio stampa Monica Macchioni 3351515143

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MEDICINA DI GENERE: IL 26 SETTEMBRE UN CORSO FAD PER UNA SANITA' PIU' EQUA E PEESONALIZZATA

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Il prossimo 26 settembre, dalle ore 15:30, si terrà il corso FAD promosso da Artemisia Academy, organismo della Fondazione Artemisia ets, dedicato alla Medicina di Genere, una disciplina che analizza l’impatto delle differenze biologiche e socioculturali sullo stato di salute e sulla risposta ai trattamenti. Un approccio che rappresenta una svolta etica e scientifica verso una medicina più giusta e su misura.

Il corso, accreditato con 4,5 crediti ECM gratuiti, ha ottenuto il patrocinio gratuito dell’OMCeO e si propone come occasione formativa di alto livello per professionisti della salute.

Ad aprire i lavori saranno Mariastella Giorlandino, Presidente della Fondazione Artemisia, e Elena Pollari, Direttrice di Artemisia Academy e moderatrice del corso.

Seguirà la prolusione della Prof.ssa Stefania Basili, Prorettrice dell’Università Sapienza di Roma, nonché Responsabile Scientifica del convegno, che offrirà una riflessione introduttiva sul ruolo della Medicina di Genere come chiave della Medicina di Precisione.

Tra i temi centrali, l’equilibrio psico-fisico legato alle differenze fisiologiche e ormonali, illustrato dalla Prof.ssa Carla Bruschelli, Docente di Metodologia Clinica presso l’Università Sapienza di Roma, e l’adattamento delle terapie farmacologiche alle caratteristiche individuali.

Il corso si concluderà con l’intervento della Dott.ssa Simona Baldassarre, Presidente dell’Osservatorio regionale sulle Pari Opportunità della Regione Lazio, che affronterà le sfide attuali e le azioni “advocative” per migliorare la qualità della vita della donna.

Il convegno si propone come un momento di confronto e approfondimento per promuovere una medicina realmente personalizzata, capace di ridurre le disuguaglianze e migliorare gli esiti di salute per tutti.

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RIETI, VI CONFERENZA EUROPEA DEL CROMOSOMA 18. MASELLI: REGIONE LAZIO SEMPRE ATTENTA AL TEMA DELLA DISABILITA'

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“Ho raccolto con grande piacere l’invito al Palazzo del Turismo e dell’Inclusione del Terminillo da parte di Sarah Russotti, Presidente di AGEMO18, sottolineando l’importanza del riconoscimento della figura del caregiver, disciplinata da piú di un anno dalla Legge regionale numero 5 dell’aprile 2024.

Voglio ricordare anche il Piano Sociale per il triennio 2025-2027, approvato in Giunta nel dicembre 2024 e, all’unanimità, in Commissione sanità a maggio, che approderà nei prossimi giorni in Consiglio per l’approvazione finale.

Un Piano Sociale molto innovativo, che punta principalmente alla semplificazione, alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale.

Due atti che dimostrano, ancora una volta, l’attenzione della Giunta Rocca e della Commissione sanità e affari sociali del Consiglio Regionale del Lazio al mondo della disabilità”.

Lo dichiara Massimiliano Maselli (Assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio), intervenuto alla VI Conferenza Europea del Cromosoma 18 in corso a Rieti.

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