BOLDINI E IL FASCISMO É IL NUOVO LIBRO FIRMATO DA TIZIANO PANCONI

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Libro pubblicato in concomitanza con l’apertura della mostra Boldini.

BOLDINI 

E IL FASCISMO

EPISTOLARIO

Boldini e il Fascismo è il nuovo libro firmato da Tiziano Panconi e pubblicato in concomitanza con l’apertura della mostra Boldini. La seduzione della pittura (Cavallerizza, Lucca, 2 dicembre 2025 – 2 giugno 2026), a cura dello stesso autore.

Terminato l’incubo della Prima guerra mondiale, l’Italia si trovò, in pochi anni – più austera e feroce – a ridefinire la propria immagine sotto le insegne del nuovo regime fascista.

Eppure, anche nel rigido clima di propaganda e culto dell’ordine, la pittura continuava a influenzare la società, sia mediante l’indifferenza, sia attraverso la critica o la solennizzazione del potere.

Boldini, residente a Parigi, ormai anziano ma ancora celebre, divenne il punto di contatto tra due culture: quella decadentista, in dissolvenza, della Francia della Belle Époque e quella dell’Italia fascista in cerca di affermazione.

Le lettere, gli incontri, le controversie e le voci – reali o presunte – che circolarono fra i due conflitti mondiali testimoniano l’intreccio di ambizioni, fascinazioni e contraddizioni.

Questa ampia ricerca indaga, attraverso le voci degli stessi protagonisti, quel confine sfumato tra arte e seduzione del potere, supremazia estetica e ideologia. Un ricco epistolario, in gran parte inedito, dà la parola all’artista, morto nel 1931, alla sua giovane vedova Emilia Cardona e a figure di spicco della cultura e della politica: Benito Mussolini, Italo Balbo, Dino Grandi, Guglielmo Marconi, il presidente della Biennale di Venezia Volpi, numerosi ministri e intellettuali, tra cui de Pisis, e il podestà di Ferrara, Renzo Ravenna, il cui spiccato senso della visione e l’incrollabile perseveranza furono determinanti, tra le altre cose, per la realizzazione del Museo Boldini.

Negli anni ’20 e ’30 del Novecento, il “caso Boldini” assunse rilevanza nazionale – intrecciando arte, politica e diplomazia – fino ad arrivare alle stanze del Duce.

Non fu tanto la pittura a riscuotere approvazione quanto la sua fama di grande e famoso artista italiano all’estero: l’adesione iniziale alle politiche del “primo” fascismo, i rapporti coltivati con il potere e persino l’autoritratto a matita in camicia nera testimoniano un coinvolgimento pieno e consapevole, emerso dalla trama stessa degli eventi.

Eppure, al di là del regime e dei fatti che travolsero l’Italia, perdurò la forza dell’opera e della memoria. La vedova Emilia Cardona, instancabile custode dell’eredità del marito, continuò per decenni la sua intensa attività sociale, portando avanti il lascito di Boldini e mantenendo viva la fiamma del suo nome anche oltre la caduta del fascismo.

In questo incrocio fra arte e vita, fra potere e dedizione, risuona ancora oggi l’eco di un tempo in cui la cultura, la sensibilità e la passione per l’arte di alcuni grandi uomini seppero sfidare le tempeste della storia.

Lo stile asciutto di queste pagine coniuga rigore scientifico e sensibilità narrativa, restituendo al lettore non soltanto la fotografia storica, ma anche l’emozione viva dell’opera, dell’ambiente dell’arte e del loro tempo.

Tiziano Panconi, Boldini e il Fascismo. Epistolario144 pagine, Pacini Editore, Pisa, novembre 2025, brossura, € 36,00. ISBN-A 10.979.12243/13205.

Tiziano Panconi è uno storico dell’arte e fra gli esperti più accreditati e internazionalmente noti della pittura italiana dell’Ottocento, con competenze specifiche che si estendono a ritroso fino ad alcuni maestri del ’600 come Artemisia Gentileschi.

La sua vasta bibliografia, che comprende una moltitudine di articoli, monografie, cataloghi generali e di mostre, si distingue sia per la profondità della ricerca sia per l’eleganza della scrittura.

Le sue pagine rivelano uno stile asciutto, capace di coniugare rigore scientifico e sensibilità narrativa, restituendo al lettore non soltanto la fotografia storica, ma anche l’emozione viva dell’opera d’arte e del suo tempo.

La prosa critica, ricca di sfumature, riflette la conoscenza profonda della materia unita all’inclinazione al racconto, rendendo i suoi testi non semplici saggi di storia dell’arte, ma vere e proprie esperienze di lettura.

È direttore scientifico del Dipartimento dipinti del XIX secolo della casa d’aste Cambi e presidente di Museoarchives Giovanni Boldini Macchiaioli (www.museoboldinimacchiaioli.com), istituto specializzato nella disamina attributiva delle opere di Giovanni Boldini, Vittorio Matteo Corcos, Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi e dei pittori macchiaioli, come Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Raffaello Sernesi, Cristiano Banti, Silvestro Lega e Vincenzo Cabianca.

Per lo stesso editore ha pubblicato: Giovanni Boldini, l’uomo e la pittura (1998); Antologia dei Macchiaioli (1999); Giovanni Boldini, L’opera completa, catalogo generale ragionato (Pacini-Edifir 2002); Telemaco Signorini, catalogo generale ragionato (Pacini–Museoarchives Giovanni Boldini Macchiaioli 2019).

- SprayNews - Monica Macchioni

ANTIOCO SANTO E MEDICO MIGRANTE TRA TERRA E MARE : UNA MOSTRA CHE UNISCE STORIA, ARTE E INNOVAZIONE

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Sarà inaugurata il 19 giugno 2025 alle ore 18:30 presso le suggestive Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia a Roma la mostra “Antioco Santo e Medico Migrante tra Terra e Mare”.

Un progetto culturale itinerante che intreccia arte contemporanea, memoria storica e riflessione spirituale, dedicato alla figura di Sant’Antioco Martire, simbolo di accoglienza, speranza e solidarietà tra i popoli.

L’esposizione offre un dialogo affascinante tra passato e presente, presentando trentacinque opere – tra pitture, sculture e mosaici – ispirate alla figura del Santo medico.

Tra queste spicca una scultura del Maestro Livio Scarpella, già esposta alla Biennale di Arte Sacra di Venezia e donata a Papa Francesco.

La mostra è arricchita da dodici tavole fotografiche del maestro Oliviero Olivieri che rappresentano la devozione del popolo sardo verso il Santo africano.

Inoltre, con Acli Terra, sarà analizzato il culto del pane devozionale e i doni del mare attraverso preziose opere tessute in bisso marino, realizzate dalle Maestre di bisso Giuseppina e Assuntina Pes.

Oltre al profondo messaggio spirituale del Santo e al valore storico della sua figura come simbolo di migrazione e cura, la mostra dedica un focus significativo al territorio sardo.

L’Associazione Perdas Novas, presieduta da Simone Ollanu, presenterà il progetto NurTime, un approccio innovativo alla valorizzazione della civiltà nuragica.

Cuore di NurTime è un cantiere archeo-sperimentale a Gergei, in Sardegna, dove si sta costruendo un nuraghe trilobato in scala reale utilizzando esclusivamente tecniche dell’Età del Bronzo.

Questo laboratorio multidisciplinare a cielo aperto permette ad archeologi, artigiani e ricercatori di sperimentare materiali e tecniche costruttive tradizionali. Il processo è completato dalla creazione di un “gemello digitale” esplorabile in realtà virtuale.

NurTime si spinge oltre, sviluppando modelli avanzati di Intelligenza Artificiale agent-based applicati al patrimonio culturale sardo.

Attraverso l’addestramento di “agenti nuragici”, il progetto simula scenari realistici di movimentazione di risorse e organizzazione del lavoro nell’Età del Bronzo, integrando dati archeologici, ambientali, cartografia storica e fonti etnografiche per nuove forme di ricerca storica.

L’evento gode del patrocinio dell’Associazione Nazionale Carabinieri, SIM Carabinieri, Regione Lazio, ASL Roma 1, Ordine dei Medici, Acli Terra Nazionale, Perdas Novas e ANIOC.

Nel corso dell’inaugurazione sono previsti i saluti istituzionali:
 Gen. D. Pasquale Muggeo (Isp. Regionale Ass. Nazionale Carabinieri)
 dott. Giuseppe Quintavalle (Direttore Generale ASL Roma 1)
 Gen. C.A. Libero Lo Sardo (Presidente Nazionale ANC)
 dott. Nicola Tavoletta (Presidente Nazionale Acli Terra).

Sono previsti gli interventi:
 Dott. Gianni Letta
 Prof. Oliviero Diliberto

L’evento sarà moderato dal curatore Lgt (ris) dott. Roberto Lai.

La mostra “Antioco Santo e Medico Migrante tra Terra e Mare” rappresenta un’occasione unica per esplorare la ricchezza del patrimonio culturale e spirituale, con uno sguardo innovativo verso il futuro.

La Mostra sarà aperta dal 20 al 24 Giugno dalle ore 10,00 alle ore 13,30 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00

- SprayNews - Monica Macchioni