BRIEF, L'INNOVAZIONE NELL'IDROELETTRICO, LA TECNOLOGIA CHE GUARDA AL FUTURO

22 Settembre 2026
- Di
Redazione
Enel, Brief - SprayNews - Monica Macchioni
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Tempo di lettura: 5 minuti

L'ESEMPIO VIRTUOSO DI BESS4HYDRO NELLA CENTRALE DI DOSSI

Enel, leader nella produzione di energia pulita, considera l’idroelettrico una delle colonne portanti della transizione energetica, grazie alla sua affidabilità, flessibilità e capacità di integrarsi con altre fonti rinnovabili. Tra le tecnologie che guideranno la decarbonizzazione nei prossimi decenni, l’idroelettrico rimane una delle più solide, mature e strategiche. È una fonte rinnovabile antica, già utilizzata nei secoli per azionare mulini e macchinari, ma oggi completamente trasformata dall’innovazione industriale. 

Per Enel, questa tecnologia rappresenta una risorsa di estremo valore: combina innovazione, sostenibilità e benefici concreti per i territori. Il principio è semplice ma potentissimo: sfruttare la forza dell’acqua per mettere in rotazione turbine idrauliche collegate ad alternatori che producono elettricità. Dietro questo meccanismo lineare c’è un lavoro ingegneristico complesso, fatto di dighe, gallerie, condotte forzate, sistemi di monitoraggio, regolazione dei flussi e oggi anche l’integrazione con lo storage per accumulare l’energia prodotta e distribuirla quando serve.

Gli impianti idroelettrici gestiti da Enel non solo generano energia, ma svolgono una funzione preziosa nel controllo delle risorse idriche: aiutano a gestire periodi di siccità, a contenere gli effetti di precipitazioni eccezionali e a mantenere stabile il sistema elettrico nei picchi di domanda.

Gli impianti idroelettrici sono oggi protagonisti dell’innovazione grazie allo sviluppo di soluzioni volte a migliorare l’efficienza e valorizzazione della risorsa, rispondendo alle sfide della transizione energetica globale.

Gli impianti ibridi sono una soluzione innovativa per aumentare e ottimizzare la produzione di energia, combinando per esempio impianti idroelettrici, solari, eolici e sistemi di accumulo. Questo approccio garantisce una fornitura energetica più stabile e affidabile, attraverso la valorizzazione delle risorse e dei relativi profili di produzione e sostenibile anche attraverso la condivisione di infrastrutture.

Impianto idroelettrico di Dossi: Idroelettrico + BESS 

L’impianto idroelettrico di Dossi si trova nell’omonima contrada di Valbondione, Comune dell’alta Val Seriana, in provincia di Bergamo (Lombardia). La centrale è alimentata sia dalle acque accumulate nelle dighe di Barbellino e Valmorta sia da quelle direttamente intercettate dai torrenti dei bacini imbriferi vicini e fatte confluire grazie a un sistema di canali e condotte in un unico punto. QuiEnel ha avviato il progetto “BESS4HYDRO”. Questo progetto rappresenta il primo esempio in Europa di integrazione di una batteria a litio in un impianto idroelettrico programmabile a bacino. Il sistema, che entrerà in pieno esercizio nei prossimi mesi, combina la capacità di accumulo delle batterie con quella delle centrali idroelettriche a bacino, creando una soluzione unica per il mercato elettrico europeo. 

Il progetto “BESS4HYDRO” prevede l’installazione di una batteria da 4 MW presso l’impianto idroelettrico di Dossi, che ha una capacità di 44 MW. Questo sistema avanzato permette di migliorare la risposta alle esigenze della rete elettrica, garantendo maggiore efficienza operativa e flessibilità nell’uso delle risorse idroelettriche. Inoltre, il progetto, estremamente innovativo per le sue caratteristiche, permetterà di sviluppare nuove logiche di controllo per ottimizzare la sinergia tra la batteria e la turbina idroelettrica, ottimizzando l’operatività dell’impianto, consentendo una gestione dinamica e reattiva della produzione di energia ed estendendo la vita utile della turbina.

Al progetto è stato assegnato l’Innovation Fund europeo nella categoria small scale, riconoscendone così il forte valore innovativo. Inoltre, l’iniziativa ha ottenuto anche il sigillo europeo “STEP” (Strategic Technologies for Europe Platform), lo strumento della Commissione Europea pensato per promuovere gli investimenti nelle tecnologie considerate strategiche per l’Unione, con l’obiettivo di rafforzare competitività e capacità innovativa nel mercato energetico europeo, ed infine è stato inserito da parte del  WEF nell'Innovation Playbook 2026 citandolo tra i 100 casi innovativi replicabili.

Con il progetto BESS4HYDRO, Enel non solo punta a migliorare l’efficienza energetica degli impianti idroelettrici, ma contribuisce anche a rispondere alle crescenti esigenze di flessibilità e capacità di accumulo per supportare la crescente domanda di energia rinnovabile. L’innovazione tecnologica, combinata con il potenziale delle batterie, rappresenta una soluzione avanzata per affrontare le sfide poste dalla transizione energetica globale.

Info utili:

Esistono tre principali tipologie di impianto: impianti ad acqua fluente utilizzano direttamente la portata di un corso d’acqua o di un canale di derivazione; a bacino, con un invaso artificiale creato dalla diga, da cui può rilasciare acqua in maniera programmabile, garantendo una maggiore flessibilità.; infine gli impianti a pompaggio, con due serbatoi a quote diverse (a monte e a valle), in grado così di gestire produzione e accumulo: nelle ore di scarso fabbisogno di energia l’acqua viene pompata in quota, per essere nuovamente disponibile per la produzione, nei momenti di picco della domanda di energia.

Enel, leader nella produzione di energia pulita, considera l’idroelettrico una delle colonne portanti della transizione energetica, grazie alla sua affidabilità, flessibilità e capacità di integrarsi con altre fonti rinnovabili. Tra le tecnologie che guideranno la decarbonizzazione nei prossimi decenni, l’idroelettrico rimane una delle più solide, mature e strategiche. È una fonte rinnovabile antica, già utilizzata nei secoli per azionare mulini e macchinari, ma oggi completamente trasformata dall’innovazione industriale. 

Per Enel, questa tecnologia rappresenta una risorsa di estremo valore: combina innovazione, sostenibilità e benefici concreti per i territori. Il principio è semplice ma potentissimo: sfruttare la forza dell’acqua per mettere in rotazione turbine idrauliche collegate ad alternatori che producono elettricità. Dietro questo meccanismo lineare c’è un lavoro ingegneristico complesso, fatto di dighe, gallerie, condotte forzate, sistemi di monitoraggio, regolazione dei flussi e oggi anche l’integrazione con lo storage per accumulare l’energia prodotta e distribuirla quando serve.

Gli impianti idroelettrici gestiti da Enel non solo generano energia, ma svolgono una funzione preziosa nel controllo delle risorse idriche: aiutano a gestire periodi di siccità, a contenere gli effetti di precipitazioni eccezionali e a mantenere stabile il sistema elettrico nei picchi di domanda.

Gli impianti idroelettrici sono oggi protagonisti dell’innovazione grazie allo sviluppo di soluzioni volte a migliorare l’efficienza e valorizzazione della risorsa, rispondendo alle sfide della transizione energetica globale.

Gli impianti ibridi sono una soluzione innovativa per aumentare e ottimizzare la produzione di energia, combinando per esempio impianti idroelettrici, solari, eolici e sistemi di accumulo. Questo approccio garantisce una fornitura energetica più stabile e affidabile, attraverso la valorizzazione delle risorse e dei relativi profili di produzione e sostenibile anche attraverso la condivisione di infrastrutture.

Impianto idroelettrico di Dossi: Idroelettrico + BESS 

L’impianto idroelettrico di Dossi si trova nell’omonima contrada di Valbondione, Comune dell’alta Val Seriana, in provincia di Bergamo (Lombardia). La centrale è alimentata sia dalle acque accumulate nelle dighe di Barbellino e Valmorta sia da quelle direttamente intercettate dai torrenti dei bacini imbriferi vicini e fatte confluire grazie a un sistema di canali e condotte in un unico punto. QuiEnel ha avviato il progetto “BESS4HYDRO”. Questo progetto rappresenta il primo esempio in Europa di integrazione di una batteria a litio in un impianto idroelettrico programmabile a bacino. Il sistema, che entrerà in pieno esercizio nei prossimi mesi, combina la capacità di accumulo delle batterie con quella delle centrali idroelettriche a bacino, creando una soluzione unica per il mercato elettrico europeo. 

Il progetto “BESS4HYDRO” prevede l’installazione di una batteria da 4 MW presso l’impianto idroelettrico di Dossi, che ha una capacità di 44 MW. Questo sistema avanzato permette di migliorare la risposta alle esigenze della rete elettrica, garantendo maggiore efficienza operativa e flessibilità nell’uso delle risorse idroelettriche. Inoltre, il progetto, estremamente innovativo per le sue caratteristiche, permetterà di sviluppare nuove logiche di controllo per ottimizzare la sinergia tra la batteria e la turbina idroelettrica, ottimizzando l’operatività dell’impianto, consentendo una gestione dinamica e reattiva della produzione di energia ed estendendo la vita utile della turbina.

Al progetto è stato assegnato l’Innovation Fund europeo nella categoria small scale, riconoscendone così il forte valore innovativo. Inoltre, l’iniziativa ha ottenuto anche il sigillo europeo “STEP” (Strategic Technologies for Europe Platform), lo strumento della Commissione Europea pensato per promuovere gli investimenti nelle tecnologie considerate strategiche per l’Unione, con l’obiettivo di rafforzare competitività e capacità innovativa nel mercato energetico europeo, ed infine è stato inserito da parte del  WEF nell'Innovation Playbook 2026 citandolo tra i 100 casi innovativi replicabili.

Con il progetto BESS4HYDRO, Enel non solo punta a migliorare l’efficienza energetica degli impianti idroelettrici, ma contribuisce anche a rispondere alle crescenti esigenze di flessibilità e capacità di accumulo per supportare la crescente domanda di energia rinnovabile. L’innovazione tecnologica, combinata con il potenziale delle batterie, rappresenta una soluzione avanzata per affrontare le sfide poste dalla transizione energetica globale.

Info utili:

Esistono tre principali tipologie di impianto: impianti ad acqua fluente utilizzano direttamente la portata di un corso d’acqua o di un canale di derivazione; a bacino, con un invaso artificiale creato dalla diga, da cui può rilasciare acqua in maniera programmabile, garantendo una maggiore flessibilità.; infine gli impianti a pompaggio, con due serbatoi a quote diverse (a monte e a valle), in grado così di gestire produzione e accumulo: nelle ore di scarso fabbisogno di energia l’acqua viene pompata in quota, per essere nuovamente disponibile per la produzione, nei momenti di picco della domanda di energia.

https://openinnovability.enel.com/it/media/news/2025/03/bess4hydro-integrazione-batterie-idroelettrico

https://www.enelgreenpower.com/it/impianti/operativi/centrale-idroelettrica-dossi

https://www.enel.com/it/azienda/bess-accumulo-energia

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