
“LA TUTELA DEGLI EBREI NON E’ LA DIFESA DI UNA SPECIE PROTETTA, MA UN DOVERE MORALE CONTRO L’ODIO”
Le dichiarazioni di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale - che non voterà la legge sull’antisemitismo per non creare categorie protette come i panda - denotano una gravissima e intollerabile insensibilità storica e umana, che come Cristiano Riformisti condanniamo con fermezza.
Definire una specifica e urgente tutela contro l’antisemitismo come la creazione di una categoria protetta significa non capire - o peggio: rifiutarsi deliberatamente di capire - la specificità drammatica di un odio millenario che ha trovato nei forni crematori del nazismo il suo abisso e che ancora oggi continua a manifestarsi in pericolose derive contemporanee.
Il popolo ebraico ha subito e continua a subire minacce mirate e aggressioni dettate dal pregiudizio e dal razzismo: paragonare la protezione istituzionale di fronte a questa recrudescenza a una questione di tutela faunistica svilisce la memoria e la dignità umana.
Ci chiediamo se Vannacci voglia scientemente minimizzare, o far dimenticare l’orrore della Shoah e dei campi di sterminio per meri fini di propaganda elettorale.
Come Cristiano Riformisti, che fondano il proprio impegno sulla centralità della dignità umana, sul rispetto della verità storica e sulla solidarietà fraterna, ribadiamo che contrastare l’antisemitismo non significa creare disparità, ma fare memoria del passato per evitare che il male si ripeta.
Chi siede nelle istituzioni ha il dovere etico di difendere chi è il bersaglio dell’odio, senza ricorrere a provocazioni che offendono le vittime della storia”.
- SprayNews - Monica Macchioni