MERITOCRAZIA ITALIA SU EXTRAPROFITTI: LA CRISI LA PAGHI CHI CI GUADAGNA

30 Ottobre 2026
- Di
Redazione
Meritocrazia Italia, Mauriello - SprayNews 1 - Monica Macchioni
Array
Tempo di lettura: 2 minuti

Il prezzo dei carburanti pesa sempre di più su famiglie e imprese, i blocchi di questi giorni ne sono il segnale, e la politica rinvia mentre il conto lo pagano sempre gli stessi.

È il momento di chiamare a un contributo chi dalla crisi ha tratto un vantaggio. Si chiamano extraprofitti, e vanno tassati.

Un extraprofitto è il guadagno che nasce dalla crisi e non dal lavoro. Quando una guerra o un’impennata dei prezzi dell’energia fa salire i ricavi di un’impresa oltre il livello normale, quel vantaggio non dipende dal merito né da maggiori investimenti.

È giusto che chi lo ha ottenuto, al prezzo del disagio di molti, dia un contributo di solidarietà, mentre le famiglie contano i soldi alla pompa di benzina.

È una linea già indicata nel 2023, quando, accogliendo il prelievo sugli utili delle banche, si chiedeva di estenderlo ai grandi gruppi energetici. Più governi hanno fatto ricorso a prelievi di questo tipo, ma sempre come misure d’emergenza, scritte in fretta, contestate e a rischio di bocciatura. Nessuno ha avuto il coraggio di farne una regola stabile.

Le misure tampone, per loro natura temporanee, non bastano, e quando ogni emergenza richiede una norma nuova lo Stato insegue la crisi invece di governarla. Serve una legge quadro permanente, che renda automatico l’intervento in ogni crisi. Meritocrazia Italia chiede l’adozione delle seguenti misure:

– una definizione preventiva di extraprofitto, con criteri oggettivi fondati sul confronto con i ricavi ordinari degli anni precedenti, così da evitare contestazioni e dubbi di costituzionalità;

– una durata legata alla crisi, con scadenza automatica e verifica periodica, senza trasformare una misura straordinaria in un’imposta permanente;

– un gettito vincolato alle famiglie più fragili e all’autotrasporto, con trasparenza sull’uso delle risorse;

– maggiore trasparenza sulla formazione dei prezzi dei carburanti, insieme all’accisa mobile già proposta, perché solo conoscendo come si formano i prezzi si distingue un aumento giustificato da un guadagno eccezionale.

Stop war.

- SprayNews - Monica Macchioni

Copyright @SprayNews
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram