ANTONIO SALSONE : GRANDE ORIENTE D'ITALIA, I GOLPISTI GANNO PAURA E AFFRETTANO LE ESPULSIONI

18 Maggio 2024
- Di
Redazione
Categorie:
Antonio Salsone - SprayNews - Monica Macchioni
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Tempo di lettura: 4 minuti

Il gran maestro provvisorio del Goi Tonino Seminario - provvisorio perchè il 24 maggio si attende la sentenza della Corte Centrale del GOI sulle manovre di palazzo che hanno “trasferito” la vittoria elettorale da Leo Taroni a lui e perché, se anche venissero accettate tali manovre dalla Corte Centrale - da informazioni ufficiose e tenuto conto di quanto e’ avvenuto negli ultimi 5 anni di gran maestranza di Bisi - partirebbe immediatamente il ricorso alla giustizia ordinaria da parte di chi ha raccolto più voti alle elezioni, cioè Leo Taroni - affretta le epurazioni degli avversari per tentare di fare terra bruciata.

Probabilmente è la forte paura dell’esito del ricorso alla giustizia ordinaria, stante la consapevolezza di essere in errore e di avere usurpato il ruolo, a spaventarlo ed a fargli accelerare le epurazioni.

Il giudizio della Corte Centrale - benché stia ritardando evidentemente su sue pressioni e abbia violato il termine di 10 giorni previsto dal regolamento - dovrà concludersi il 24 maggio, altrimenti, sempre da informazioni ufficiose raccolte negli ambienti “taroniani” sarà interessata della vicenda anche la Procura della Repubblica di Roma. Per questi provvedimenti di urgenza generalmente il tempo non è maggiore ai due-tre mesi, quindi entro fine anno ci sarà la sentenza della giustizia ordinaria.

Da parte nostra abbiamo sentito un legale esperto di queste problematiche che ci ha detto che sono altissime le probabilità che il giudice dia ragione a Leo Taroni e dunque Tonino Seminario sia fatto scendere dal “trono di Re Salomone” su cui e’ salito, secondo i “taroniani” in modo doloso e abusivo.

Il giudice stabilirà già in sede cautelare che il fra. Maestro del GOI e’ Leo Taroni, sempre secondo il leale esperto che abbiamo consultato. In subordine, il giudice potrebbe anche commissariare il GOI e decidere di far svolgere le nuove elezioni.

Tutto ciò che sta avvenendo nel GOI, non ultima la funesta giornata di ieri in cui sono stati espulsi ben 11 autorevolissimi “fratelli”, primi tra tutti Gian Paolo Barbi, ex Sovrano del Rito Scozzese, e Tonino Salsone, ex Presidente del Collegio Lombardo dei Maestri Venerabili, e’ a forte discapito della dell’immagine anche internazionale di una istituzione un tempo così autorevole come il GOI.

Proprio in vista dell’ipotesi commissariamento e ripetizione delle elezioni, Seminario - guidato dal burattinaio Stefano Bisi e anche dal suo conterraneo Ugo Bellantoni- cerca di eliminare tutti gli avversari pericolosi.

Proprio ieri la Corte Centrale del GOI ha pronunciato le ultime “sentenze farsa”. Con la prima e’ stato decapitato il vertice del Rito Scozzese presieduto dal Sovrano Gian Paolo Barbi e con lui e’ stata “tagliata la testa” ad altri quattro galantuomini.

Con la seconda e’stato espulso dal GOI Tonino Salsone - ex presidente del GOI Lombardia, figura autorevole, conosciuta e apprezzata da moltissimi in tutta Italia, già sospeso per ragioni inesistenti nel giugno 2023 da Bisi perché, se lasciato libero di candidarsi al ruolo di Gran Maestro, sarebbe stato il sicuro vincitore delle elezioni.

Partirà ora un altro ricorso che probabilmente cancellerà’ l’espulsione (come, per una vicenda di libertà di pensiero, contestata a Salsone nel 2022, il Tribunale di Roma ha già sentenziato) ed intanto il gatto Seminario e la volpe Bisi guadagnano tempo.

Essenzialmente i motivi principali per guadagnare tempo sono tre.

Primo: se ci sarà un commissario o si rifaranno le elezioni, prender tempo significa indebolire la cbompagine di Leo Taroni, la quale, dopo tutte queste azioni tiranniche, sarà indebolita come preferenze.

Secondo: gestire la Fondazione GOI Onlus che amministra circa 200 milioni di patrimonio immobiliare.

Terzo: cercare di nascondere le prove di qualche scheletro nell’armadio, vedi, giusto per fare un esempio, la sparizione di 200 mila euro nell’acquisto di un immobile a Vibo Valentia che la società URBS, vedi il caso, ha effettuato da un venditore particolare, il signor Ugo Bellantoni, Gran Maestro onorario del GOI e capo della massoneria calabrese da tre decenni.

Riuscira’ il GOI a trovare gli anticorpi per uscire da questa davvero difficilissima situazione ?
Riusciranno i fratelli di “buoni costumi”, che costituiscono la grande maggioranza degli iscritti al GOI, a prendere atto di quanto e’ avvenuto ed a non girarsi dall’altra parte? Se questo non avverrà, la magistratura metterà mano alla “questione GOI”.

Si pubblica qui di seguito il testo integrale diffuso ieri da Tonino Salsone dopo il decreto di espulsione.

Carissimo Fratello,

Ti informo che la Corte Centrale in sezione plenaria, composta dai Fratelli Rosario Sansone, quale presidente, Giuseppe Cassia, quale giudice effettivo - relatore, e Nicola Palmiotti, quale giudice effettivo (i primi due affiliati alla Circoscrizione siciliana, mentre il terzo a quella campano – lucana), in data odierna ha sentenziato la mia espulsione definitiva dal Grande Oriente d’Italia, unitamente a quella di altri cinque Fratelli della Circoscrizione lombarda rei solo di essere Massoni veri, giusti e leali. Le motivazioni dovranno essere notificate entro il termine tassativo di 15 giorni.

Naturalmente, visti la infondatezza\falsità delle accuse che mi sono state mosse con la Tavola di Incolpazione del 10 maggio 2023 dal Fr. Michele Pietrangeli e la mia ferma e irrinunciabile volontà di tutelare la mia dignità di Libero Muratore, nonché di affermare la verità dei fatti, avendo adempiuto la pregiudiziale associativa prevista dalla Costituzione del GOI darò subitaneo corso avanti al giudice ordinario della Repubblica Italiana, ai sensi dell’art. 24 della Costituzione repubblicana, alle azioni di tutela giurisdizionale del mio diritto (in ogni sede), così da fare giustizia e ripristinare validamente ed efficacemente il vincolo giuridico – associativo con il GOI.

Il mio status iniziatico di Libero Muratore, invece, è tuttora integro e indelebile in quanto non a disposizione di alcuna autorità interna all’associazione.

Stanne certo, carissimo Fratello, che il giudice ordinario farà strame di questa premeditata ingiustizia e che molto presto lavoreremo assieme nel Tempio dei Liberi Muratori.

Ti porgo il mio Triplice Fraterno Abbraccio

- SprayNews - Monica Macchioni

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