
“Nel mio caso come nel suo c’è’ un cerchio tragico che ha isolato il padre per tentare le nozze e attentare al patrimonio? Sarà la magistratura a stabilirlo”
“Sarà interessante vedere se, essendo Valentino Rossi campione di fama internazionale, i commentatori e gli improvvisati postini che hanno provato a crocifiggere me, faranno lo stesso con lui.
O se invece, spaventati dal peso del suo nome, faranno inversione a U”
La mia storia ha molto in comune con quella di Valentino Rossi, anche se il grande campione da piccolo un padre sempre presente che lo ha anche indirizzato con successo nella carriera ce lo ha avuto e la sottoscritta no, ma in entrambi i casi ci sono indizi simili e ricorrenti che per chi indaga potrebbero facilmente costituire una prova della circonvenzione di incapace.
Da figlia che sta cercando in tutti i modi di salvare il proprio padre da chi pensa di mal gestirlo e abbandonarlo alla sua sorte, posso tranquillamente dire che comprendo perfettamente cosa Valentino Rossi stia vivendo, il suo stato d’animo, l’ansia e il pensiero di doversi pentire un giorno di non aver provato tutto ma proprio tutto per cercare di difendere gli interessi del padre da chi lui teme se ne sia già approfittato e vorrebbe approfittarsene ancora.
La situazione di Valentino Rossi e’ dunque molto simile alla mia, in entrambi i casi c’è’ un genitore fortemente indebolito (anche se credo che suo padre non sia mai arrivato a pesare 50 kg, e ad essere ricoverato denutrito e in stato confusionale come accaduto a Vittorio Sgarbi) che guarda caso viene isolato per volontà della compagna dal resto della famiglia e dalle sue amicizie storiche.
Entrambe le compagne hanno il vizio di non voler lasciare testimoni e soprattutto la vocazione a voler apparire come innamoratissimi angeli del focolare in continua adorazione del loro amato accudito.
Sarà vero?
Non so il caso del padre di Valentino, ma sicuramente so e ne sono convinta per cosa riguarda mio padre, che quella dell’amore e della stima per Vittorio Sgarbi da parte della aspirante moglie e’ una favoletta da rotocalco per i meno informati: chiunque abbia frequentato mio padre anche solo per qualche mese sa benissimo la verità e cioè che il suo amore negli ultimi 10 anni e’ un’altra donna e che la aspirante moglie negli anni non c’è’ quasi mai stata, salvo per cene di gala e occasioni di rappresentanza.
In entrambe le situazioni – la mia e quella di Valentino – ci sono nozze annunciate. Come ho già detto farò di tutto perché quelle di mio padre non avvengano ne’ ora ne’ mai.
La notizia del papà di Valentino Rossi e’ stata sollevata ieri da Qn, da un attento giornalista di Pesaro ed oggi è volata su tutti i giornali nazionali e internazionali.
Un caso di super visibilità.
Che spero serva a far luce sulla vicenda e a far emergere la verità contribuendo a testimoniare che in giro per l’Italia i casi di vip raggirati sono più di uno, e quindi bisogna stare attentissimi perché il rischio della circonvenzione di incapace e’ veramente dietro l’angolo.
A tal riguardo sono veramente curiosa di vedere se, essendo Valentino Rossi un campione di fama internazionale, i commentatori e i postini improvvisati che si sono resi complici di una orrenda macchina del fango ideata allo scopo precipuo di minare la mia credibilità, arrivando a ledere e offuscare la mia immagine in quanto figlia, continueranno anche con Valentino questa insana abitudine che si può sintetizzare nella crocifissione del più debole, oppure se – spaventati dal peso del suo nome – faranno bruscamente retromarcia e si metteranno a tifare Valentino Rossi contro al padre.
In quel caso sarà interessante vedere, godendosi lo spettacolo, questa miserabile inversione a U, triste cartina tornasole di come in Italia la legge dovrebbe essere uguale per tutti, ma non tutti hanno lo stesso peso di fronte alla legge.
A Valentino Rossi auguro ogni bene e soprattuto di non dover patire quello che ho subito io per cercare di conoscere la verità sulla salute di mio padre.
Ps: per la cronaca.
Ancora non si è vista una cartella clinica.
Ma di che cosa hanno veramente paura i cattivi consiglieri di Vittorio Sgarbi?
- SprayNews - Monica Macchioni