
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito pubblica le nuove indicazioni per i programmi scolastici, dalla scuola dell’infanzia alle secondarie di primo grado. Si tratta di una proposta elaborata dalla Commissione incaricata del nuovo testo delle Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione.
L’obiettivo dichiarato è di avviare una fase di consultazione che la stessa Commissione effettuerà attraverso incontri con le associazioni professionali e disciplinari, con le associazioni dei genitori e degli studenti e le organizzazioni sindacali. Il confronto sarà utile per avviare l’iter formale di adozione delle nuove Indicazioni, che andranno a sostituire dall’a.s. 2026/2027 quelle adottate nel novembre 2012.
Si tratta di uno dei cambiamenti più significativi del mandato del Ministro Valditara, poiché ridisegnano completamente l’approccio educativo nelle scuole.
I punti salienti della riforma sono: il ritorno al latino per stimolare il ragionamento (da inserirsi come materia opzionale prevedendo un’ora settimanale aggiuntiva, che sarà valutata regolarmente e per cui verranno messe a disposizione le risorse umane necessarie), un forte focus sulla storia occidentale per aumentare la consapevolezza identitaria degli studenti(sono previsti due interi anni delle elementari dedicati allo studio dei greci, dei romani e dell’impatto del Cristianesimo sul mondo classico; le civiltà del Mediterraneo ovvero quelle di egizi, fenici e sumeri saranno studiate in terza elementare, riducendo lo spazio dedicato alla preistoria); l’introduzione dello studio della Bibbia che, come l’Iliade e l’Odissea, rappresenta una fonte storico-culturale; il potenziamento significativo dell’area STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), con un’impostazione integrata che supera la tradizionale separazione tra discipline scientifiche; un maggiore rilievo alla geografia, da impartirsi con un approccio che privilegia la comprensione dei fenomeni globali e delle interconnessioni tra territori; un significativo spazio dedicato all’alfabetizzazione digitale e all’utilizzo consapevole dell’Intelligenza artificiale, competenze considerate fondamentali per i cittadini del futuro; la valorizzazione delle discipline artistiche come componenti essenziali per lo sviluppo integrale della persona.
Il documento non trascura aspetti relativi agli insegnanti: da un lato, sottolinea la necessità di investire sulla formazione continua dei docenti (con particolare riferimento all’alfabetizzazione digitale, alle metodologie didattiche innovative e alle competenze psicopedagogiche), e, dall’altro, evidenzia l’importanza di un maggiore riconoscimento sociale ed economico della professione docente, con l’introduzione di prospettive di carriera e sistemi premiali.
Meritocrazia Italia ha già condiviso, con i precedenti comunicati, le impressioni sui propositi di riforma e sottoposto all’attenzione delle Istituzioni le proprie proposte di miglioramento. Condivide il proposito di responsabilizzare gli alunni, accrescere la loro consapevolezza nelle relazioni e valorizzarne le peculiari attitudini. Per questo ora chiede anche di puntare su educazione affettiva, educazione civica e finanziaria, e di introdurre laboratori teatrali.
Nello specifico, Meritocrazia chiede che:
– sia prevista un’ora settimanale di educazione affettiva, con la partecipazione di uno psicologo al fine di sviluppare negli studenti una maggiore consapevolezza emotiva, la capacità di gestione delle emozioni e delle relazioni e lo sviluppo di abilità sociali che facilitino la convivenza pacifica e collaborativa con gli altri. L’educazione affettiva è notoriamente utile nella prevenzione delle violenze sessuali e dei femminicidi, in quanto promuove la consapevolezza emotiva e il rispetto reciproco. Per valorizzare questo fine essa deve includere anche l’educazione sessuale, così da far maturare negli allievi la percezione dell’aspetto psicologico del sesso e di renderli consapevoli della loro anatomia e sessualità;
– sia valorizzato l’apporto della educazione civica, al fine di formare cittadini responsabili e attivi promuovendo la partecipazione piena e consapevole alla vita culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri, e conferire il relativo insegnamento, a oggi attribuito ai docenti “contitolari” senza preparazione specialistica, ai laureati in discipline giuridiche;
– sia dedicata un’ora settimanale all’educazione finanziaria, impartita da laureati in economia, al fine di accrescere l’abilità nella pianificazione, allocazione e gestione delle risorse finanziarie e materiali, far maturare le abilità di gestione del patrimonio personale e familiare, studiare le basilari dinamiche di spesa, di consumo e di investimento;
– siano istituiti laboratori teatrali pomeridiani per facilitare le relazioni interpersonali e l’espressione di sé attenzionando temi sensibili e vissuti condivisi attraverso le tecniche recitative, l’improvvisazione, la scrittura di scena e la composizione di scene originali o a tema.
Stop war.
Meritocrazia Italia
Il Presidente Walter Mauriello
- SprayNews - Monica Macchioni