SALSONE : CHI HA PAURA DEL MERITO?

22 Maggio 2024
- Di
Redazione
Categorie:
Antonio Salsone - SprayNews - Monica Macchioni
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Tempo di lettura: 2 minuti

Antonino Salsone : l’art. 34 della Costituzione cosí recita: «L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi». Attenzione: non tutti, ma solo i capaci e i meritevoli …

Ma perchè, dunque, i padri costituenti, ben settantasei anni fa, in un contesto sociale ancora marchiato dalla logica prevalente del censo e persino dai residui nobiliari, non avevano paura del merito, mentre oggi la società è rassegnata alla logica del meno peggio?

O talvolta, addirittura, a scegliere Tizio invece che Caio perchè manifestamente immeritevole, oppure altrettanto incapace o persino per privilegio?

Quante volte, a ciascuno di noi, è capitato di prendere atto, in ogni formazione sociale in cui svolgiamo la nostra vita, che a posti apicali di società, associazioni, enti, persino di natura statale o spirituale, sono chiamate persone di manifesta inidoneità o, peggio ancora, di palese e oggettiva incapacità?

Quante volte ci è capitato di notare e poi di avere conferma che al vertice di una qualsiasi formazione sociale è stato preferito Tizio “perchè è quello più debole e controllabile”?

Quante volte abbiamo sentito rivolgere “consigli”, magari anche a noi stessi: “sei stato troppo bravo, è colpa tua: dovevi essere meno bravo”, “cerca di essere furbo”, “non far vedere le tue capacità, sii cauto”, “non accendere la luce, cammina nell’ombra”, ed a non comprenderli affatto perchè consapevoli che le molle che ci muovevano erano solo la buona fede e la voglia di fare bene e del bene?

Questi “pseudo consigli” mi fanno venire in mente la satira di Maurizio Crozza, che, assumendo le sembianze di un politico abruzzese noto al grande pubblico per altre qualità, dice all’orecchio di un incredulo “elettore”: “ascolta me, fatti li cazzi tua”.

Io, è noto, non sono nè tra i meritevoli, nè tra i capaci, ma a coloro che lo sono, specie se giovani, che dunque possiedono queste straordinarie qualità che la Costituzione eleva a dote della persona, dico: non abbiate alcuna paura di essere capaci e meritevoli.

Siate certo rispettosi dell’altrui condizione, siate umani e umili, agite con prudenza ed equilibrio, rispettate tempi e gerarchie, ma non abdicate alle vostre qualità per paura o per convenienza o per seguire falsi consigli dati “per il vostro bene”, ma in realtà dettati da scopi non certo nobili e assai poco commendevoli.

Non rinunciate ad essere voi stessi e servite con onore ed etica, in ogni campo, la vostra coscienza, la vostra famiglia e il vostro Paese.

E ricordate, infine, che coloro che vi danno apparenti “buoni consigli” e vi chiedono di essere prudenti, di aspettare, di stare indietro, di non apparire, di lasciare sempre il passo ad altri, di stare attenti a questo, quello o quell’altro perchè “potenti”, sono mossi solo da due molle: l’invidia poichè consci di non possedere le vostre doti (ricordate la favola di Fedro “La volpe e l’uva”) e la paura di essere superati.

E, per certi versi, hanno pure ragione, perchè il merito e la capacità, se accompagnati dall’etica e dalla misura, alla fine prevalgono.

- SprayNews - Monica Macchioni

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