
Direttamente da mio padre non è venuta nessuna informazione.
Forse ha passato il Natale nel ferrarese o forse è in cura da qualche altra parte, visto che le finestre di casa sua a Roma erano tutte chiuse.
Il giudice Scorza dice io ritengo che non ci sia bisogno di un amministratore di sostegno però meglio fare una perizia medica per poter contrarre matrimonio e prendere altre decisioni che non rientrino nella gestione quotidiana.
Quindi mi ha dato ragione sulle mie preoccupazioni: mio padre non è in grado di occuparsi dei suoi interessi e delle decisioni importanti che riguardano la sua vita.
E’ comunque un passo avanti.
Sono perplessa però dalla scelta di uno psicologo.
Data la gravità della depressione e della sua situazione clinica complessiva sarebbe stato meglio un neuropsichiatra.
Ci sarà anche il nostro perito di parte.
La cosa incredibile è che l’avvocato di mio padre Rufolo ha fatto una richiesta assurda al giudice cioè quella di impedire a me e mio fratello Carlo di nominare un perito di parte e nel caso in cui ciò non fosse possibile comunque di non dare informazioni a noi e ai nostri avvocati e di secretare le cartelle cliniche.
Il giallo si fa ancora più torbido: cosa c’è’ di così grave e indicibile in quelle cartelle cliniche?
Talmente potente che è necessario occultarle?
La giudice per fortuna non ha accettato questa richiesta e ha chiesto per il 27 gennaio alle ore 15.00 di incontrare tutti.
Chiederà forse di essere riservati, cosa che io non ritengo giusta perchè se io non fossi venuta in televisione chissà che fine avrebbe fatto mio padre.
Ma trovo sospetta e assurda questa loro ansia di non voler far trapelare informazioni ai media di un uomo che ha fatto della esposizione mediatica e visibilità personale la cifra di tutta la sua vita.
Secondo i neuropsichiatri con cui ci siamo confrontati in questo periodo, si son fatte alcune ipotesi, tutte da riscontrare.
Potrebbe trattarsi di: ischemie cerebrali o magari qualcosa di peggio.
Metastasi?
Cure troppo invasive o illegali?
Sicuramente ci deve essere qualcosa di molto grave sulle sue cartelle cliniche sennò non vedo cosa ci sia da nascondere.
Tutto questo si sarebbe potuto evitare se avessero dato subito le cartelle.
Perché continuano ad opporsi con questa forza e con questa ansia?
Mi denuncino.
Così mi dimostreranno cosa non è vero delle cose che sto dicendo.
Ma soprattutto a quale titolo queste persone che sono un addetto stampa, una aspirante sposa e altri soggetti che non possono vantare neanche questi titoli prendono decisioni al posto di mio padre?
Invece di fare una battaglia come la mia a viso aperto, si muovono subdolamente per letterine o per minacce velate tramite avvocato.
Si nascondono, depistano e scappano.
Senza metterci la faccia.
Sono loro che hanno iniziato ad additare me come l’esosa e l’ereditiera, ma poi dicono che non hanno i soldi per pagare l’affitto.
Mentono sempre, sono ossessionati da che?
La verità e’ che stanno continuando a spostare il focus dalla sua salute ad altro.
Ad oggi io non ho chiara la situazione economica e patrimoniale.
Ne’ e’ questo il mio obiettivo.
Tanto Noi figli siamo comunque esclusi nella Fondazione che gestiscono loro.
A questo punto però sia chiaro a tutti che da domani ci occuperemo della Fondazione e del patrimonio di mio padre con consulenti che metteremo al lavoro. E se questa iniziativa non sarà sufficiente, ci rivolgeremo alle autorità competenti per ottenere chiarezza. Per sapere a quale titolo queste persone si occupano degli interessi patrimoniali di mio padre.
E poi finiamola con questa favoletta della fidanzata innamorata.
Tutti quelli che conoscono mio padre lo sanno.
Lei non c’è’ mai stata.
E questo amore è solo di facciata per le cene di gala e per i rotocalchi.
E tutti quelli che dicono il contrario mentono sapendo di mentire.
Forse dal 2023 là Colle è stata un po’ più presente, ma prima non c’era mai accanto a lui.
Solo sotto i riflettori su sua richiesta.
Tanto è vero che mio padre presentava a tutta Italia un’altra fidanzata, per la quale provava vero amore.
Adesso lui è debole fragile e plagiato, oggi può dire la qualunque.
Potrebbe anche essere ricattato e quindi essere costretto a dire cose che non pensa solo per compiacere lei.
Il matrimonio non si può fare oggi e non si potrà fare né’ domani e nè mai”.
Lo ha detto Evelina Sgarbi, figlia di Vittorio Sgarbi, intervistata da Silvia Toffanin alla trasmissione di Canale 5 VERISSIMO.
- SprayNews - Monica Macchioni