
Di Leonardo Masella.
Anche se il dissenso dalla guerra ha superato di gran lunga il 50% degli italiani, io ho amici (molti) che non ne parlano mai.
E non parlano neppure delle conseguenze economiche che cominciano a vedere sulla loro pelle, a partire dall'aumento del costo della benzina (visto che vanno sempre in auto) e del costo della vita conseguente.
Immagino che questo avvenga non solo con i miei amici ma con i vostri amici e con tanta parte della popolazione italiana, perché altrimenti avremmo le piazze piene di manifestazioni.
Perché avviene questo ?
Elenco sinteticamente tre motivi:
1) Da anni, forse da decenni, è penetrato nella testa degli italiani un senso di impotenza.
"Tanto non cambia niente".
"Noi non possiamo fare niente".
C'è dissenso e anche incazzatura, ma c'è anche molta rassegnazione.
E sfiducia non solo dei partiti e dei sindacati, ma in generale dell'azione collettiva.
Si salvi chi può.
E ognuno pensa a se, illudendosi che ci si possa salvare solo con una capacità personale, individuale.
2) La gente comune odia le brutte notizie, vuole star bene, divertirsi, mangiare bene, andare a cinema, a teatro, a ballare.
E quelli che hanno problemi economici, devono pensare a come sbarcare il lunario ogni mese se non ogni giorno.
Devono pensare ad aiutare i genitori anziani, a dar da mangiare e a portare a scuola i bambini, non possono soffermarsi a pensare alla guerra.
Quindi finché ce la fanno continuano a fare quello che facevano prima, facendo finta di niente, facendo finta di non vedere che siamo a un passo dalla guerra diretta con la Russia, cioè a una guerra mondiale nucleare, che abbiamo sotto casa basi militari che aiutano i bombardamenti americani in Iran e che quindi siamo un bersaglio dei missili iraniani, e persino fanno finta di non vedere che un pieno di benzina ha superato le 100 euro e che sono aumentati tutti i prezzi del supermercato.
Questo avviene anche perché il potere euro-atlantico che dirige tutto e anche i mass-media ha deciso di dare l'idea che tutto continua come prima, e allora continua con la pubblicità, con i programmi spazzatura per le masse (i TG e il talk-show che parlano della guerra li guardiamo solo noi), con il campionato di calcio, eccetera, eccetera. Non bisogna allarmare la popolazione, questo è l'ordine che hanno impartito alle marionette italiane.
3) La gente anche se ne ha paura, non crede che si possa arrivare a una guerra vera e propria.
Crede che alla fine i dirigenti del mondo non possano fare una guerra mondiale, che sarebbe la distruzione dell'umanità.
Al più hanno paura di un coinvolgimento dei nostri militari, come se una guerra alla Russia si potesse fare come la seconda guerra mondiale.
Quindi la loro paura è di dover andare in guerra o mandare in guerra i propri figli.
Ha avvisato giustamente Lavrov che se gli europei cominciassero una guerra alla Russia, questa durerebbe molto poco, solo qualche minuto, perché la Russia ha migliaia di missili atomici e dopo qualche milione di morti che ci sarebbero l'Europa si arrenderebbe.
Ma la gente non ci può credere.
Non sa niente.
Non sa neanche che in Italia abbiamo centinaia di basi militari sotto casa, con missili pronti a lanciare attacchi anche con bombe atomiche che già gli americani da anni hanno portato sul nostro territorio.
Altro che referendum sul nucleare civile !
Abbiamo il nucleare militare sotto il culo e nessuno lo sa.
Siamo seduti su un vulcano senza saperlo e senza volerlo sapere.
Con la musica delle TV stiamo ballando sul Titanic.
- SprayNews - Monica Macchioni