
MANUELA REPETTI - Il Romanzo è caratterizzato fin dalle prime pagine da un’atmosfera di attesa e di mistero.
L’ambiente è quello della tundra nell’estremo nord del Manitoba (Canada), avvolta dalla neve nel periodo invernale.
La piccola città, affacciata sulla baia di Hudson, in cui si svolge la storia è Lastville, “ l’ultima città ”, ad indicare un avamposto estremo, una frontiera avanzata a contatto con il mare Artico, “ ...luoghi di confine fra la terra e l’universo sconosciuto, fra ciò che si sa e l’ignoto, fra la coscienza e l’inconscio ”.
Tutto inizia con la scomparsa di una ragazzina e la piccola comunità, distante migliaia di km dal resto del mondo, è sconvolta ed è chiamata a cercarla.
Si respira un’atmosfera di sospensione, l’attesa di qualcosa che sfugge, il presentimento di qualcosa di drammatico che è nell’aria, un’umanità dolente che non è realmente integrata con la natura che la circonda.
Linda, la protagonista del romanzo, è l’unica capace di un rapporto vero con la natura e i suoi animali da cui cerca disperatamente conforto.
Sullo sfondo il tema della solitudine degli esseri umani, pur appartenenti ad una piccola comunità e il tema del viaggio, inteso come viaggio della vita.
Anche il tempo in questo luogo remoto “ sembra che abbia un passo diverso, non costante … a volte accelera e a volte rallenta inesorabilmente fin quasi a fermarsi ”.
Il tutto “ congelato ” da un inverno sempre incombente, da una coltre di neve che tutto avvolge.
Il finale è sorprendente quanto inaspettato.

- SprayNews - Monica Macchioni