
Agli incontri riservati romani di Peter Thiel hanno partecipato anche due, solidi ma poco conosciuti, rappresentanti della nuova "destra multipolare", vicini culturalmente ai pensatori tradizionalisti russo Aeksandr Dugin e americano Steve Bannon, e, in Italia, al "barone nero" Roberto Jonghi Lavarini, al generale eurodeputato Roberto Vannacci e all'editore di estrema destra Maurizio Murelli.
Si tratta del commercialista revisore dei conti MAURO ROTUNNO (studioso di esoterismo, Julius Evola e Renè Guenon) e del consulente finanziario GIOVANNI TROMBETTA (studioso di economia internazionale e geopolitica).
I due interessati, riconosciuti da un giornalista, non smentiscono ma minimizzano la loro presenza.
"Interessanti incontri di approfondimento culturale su tematiche filosofiche ed esistenziali" afferma Rotunno.
"Ho lavorato per oltre trent'anni alla Borsa di New York, è naturale che abbia anche amici americani autorevoli" ha dichiarato invece Trombetta.
"Di fronte al Vaso di Pandora degli Epstein File e alle due visioni apocalittiche messianiche che si scontrano in Medio Oriente, mettendo a rischio la pace mondiale, è giusto confrontarsi con tutti, al massimo livello, anche con l'enigmatico Mago di Palantir" ha sintetizzato Roberto Jonghi Lavarini, da sempre attivo in queste pubbliche relazioni internazionali "fra buoni patrioti"
- SprayNews - Monica Macchioni