
«La conferma della soglia al 45% per le clausole di salvaguardia sul riso è una scelta che rischia di costare fino a 250 milioni di euro all’anno alla filiera italiana, mettendo in crisi migliaia di aziende e posti di lavoro». Lo dichiara il deputato di Futuro Nazionale Emanuele Pozzolo.
«Parliamo di un settore che vale circa 500 milioni di euro, con oltre 4.000 aziende e fino a 25.000 lavoratori coinvolti. Con questa decisione si favoriscono importazioni a basso costo – fino al 40% in meno rispetto al prodotto italiano – con un effetto diretto di compressione dei prezzi e perdita di redditività fino a –800 euro per ettaro».
«Il risultato è chiaro: 200–350 milioni di euro di impatto complessivo sulla filiera ogni anno, con 2.000–4.000 posti di lavoro a rischio e centinaia di aziende destinate a chiudere nel medio periodo».
«Altro che tutela del Made in Italy e sovranità alimentare: il Governo, dopo tante parole, ha fatto ben pochi fatti concreti per difendere davvero l’agricoltura italiana. Oggi siamo di fronte a un paradosso evidente: il nostro Governo si fa in quattro per tutelare gli interessi ucraini e di Zelensky e si dimentica degli interessi degli italiani».
«Così si smantella un settore strategico, si indebolisce la produzione nazionale e si mette a rischio il futuro del riso italiano, che da eccellenza diffusa rischia di diventare una nicchia. Serve un cambio di rotta immediato: oppure a far cambiare la rotta ci penseranno gli italiani”.
- SprayNews - Monica Macchioni