DINO ROSSI (COSPA): INTEGRALISTI DELL’AMBIENTE PRINCIPALE CANCRO PER L’AGRICOLTURA

21 Marzo 2024
- Di
Redazione
Dino Rossi COSPA - SprayNews - Monica Macchioni
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Tempo di lettura: 2 minuti

DINO ROSSI - COSPA - Per qualcuno e’ una moda, per altri è un business, per noi agricoltori la piaga degli integralisti dell’ambiente e’ il principale cancro dei nostri pascoli e della nostra agricoltura, il nemico numero uno della micro economia dei borghi.

La cosiddetta politica verde ha imposto la propria visione del mondo su come si produce e su come si alleva, nonostante siano privi di competenza in materia.

E questo va a danno dell’ambiente, dell’agricoltura, dell’allevamento e dell’equilibrio tra produzione e distribuzione. Questo e’ stato il fattore scatenante della rivolta agricola a livello europeo.

La smania di realizzare i progetti LIFE in antitesi alla PAC ha creato mostruosità come l’abbandono della agricoltura di montagna e il ripopolamento di animali pericolosi per l’uomo vedi i lupi.

Nella sola Vasto ci sono state ben 13 aggressioni di bambini a causa dei lupi.

Gli integralisti dell’ambiente volevano insabbiare la notizia.

Sono stato costretto a fare un esposto al prefetto e con la prova del DNA sul morso ho potuto provare che si trattava di lupi.

Siamo arrivati al paradosso di dichiarazioni di soggetti ignoranti che preferiscono puntare sulla carne sintetica nel futuro prossimo in quanto gli allevamenti inquinano.

Ebbene questi scienziati del progresso si sono mai interrogati su quanto inquinamento e quanto spreco di energia ci stia dietro la produzione di carne sintetica?

Si sono mai chiesti quanto costi in termini di inquinamento muovere le navi a gasolio per trasportare prodotti se venissero meno gli allevamenti sul territorio?

E anche questa campagna contro l’uccisione degli agnelli a Pasqua: come si potrebbe prendere il latte per produrre il pecorino se vivessero tutti gli agnelli a seguito della loro demonizzazione di chi mangia l’agnello pasquale?

La verità e’ che come agricoltori ci troviamo a combattere contro questi fenomeni di irragionevolezza, ma l’agricoltura di montagna e’ già scomparsa e fra poco scomparirà anche la agricoltura limitrofa.

Esiste un Progetto in atto per la somma di 3 ben miliardi di euro che riguarda l’Appennino selvaggio.

Saremo forse costretti a breve a vendere i nostri trattori, a non avere soldi per acquistare trattori elettrici e a dover prender archi e frecce dietro la cacciagione ?

- Ufficio stampa - Monica Macchioni

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