CONFNOLEGGIO

15 Marzo 2024
- Di
Redazione
Categorie:
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Tempo di lettura: 4 minuti

Facciamo riferimento ai servizi e articoli di giornali andati in onda e in rete in questi giorni riguardo la situazione NCC “ Decreti attuativi - Pronuncia corte costituzionale", e interviste a sindacalisti NCC che parlano per i propri associati, quelli operanti irregolarmente e stabilmente con titoli autorizzativi di altri comuni d'Italia sui territori dei grandi centri d’Italia lasciando privi di servizio di trasporto pubblico non di linea complementare in quei luoghi, come per esempio possiamo notare da molte interviste o video in servizi giornalistici conducenti NCC con titoli autorizzativi rilasciati da altri comuni anche a 700 chilometri, non si possono tirare in ballo 35.000 imprese perché con onestà, lealtà e tanto sacrificio le imprese che lavorano regolarmente sul proprio territorio non avranno nessuna perdita del proprio fatturato o qualsiasi altro impedimento nel esercitare la professione e quelli che attualmente operano in modo irregolare su altri territori non di loro competenza non rispettando la normativa vigente potrebbero operare nella provincia del comune di rilascio legittimamente.
Vi scrive Christopher De Marchis della costituente Confnoleggio - Noleggio Conforme,
associazione di carattere nazionale rivolta a tutti gli operatori NCC che operano
legittimamente all'interno dell'area metropolitana del comune di rilascio rivolgendosi
esclusivamente ad un'utenza "differenziata" per il quale vi chiedo di voler pubblicare il
presente comunicato.
La lunga controversia durata anni tra (ncc e tassisti) ed ncc operanti illegittimamente con titoli autorizzativi rilasciati da altri comuni diversi dall'area metropolitana in cui operano spesso si viene mischiati a questi operatori, ma siamo due categorie purtroppo nella stessa, alcuni sindacalisti nei servizi dicono "noi siamo un altro tipo di mobilità", si, ma che si rivolge ad un'utenza "differenziata" a differenza del servizio taxi che si rivolge ad un'utenza "indifferenziata" l'utenza "differenziata" e quell’utenza specifica che solitamente effettua una richiesta di prenotazione a tempo e/o viaggio per lo svolgimento di un servizio NCC, proprio come dichiarato da molti sindacalisti in 'interviste "non siamo taxi" che invece si rivolgono ad un'utenza "indifferenziata" cioè quell'utente che ha lo scopo di soddisfare le proprie esigenze più velocemente e in alternativa al trasporto pubblico locale, dove lo stazionamento avviene in luogo pubblico e le tariffe sono determinate amministrativamente dagli organi competenti, lo si utilizza senza prenotazione con taxi disponibili ai posteggi, alzando la mano in strada o con chiamata al radio taxi.
Negli anni grazie anche alle applicazioni di intermediazione non ancora per il momento regolamentate, i grandi centri vivono un invasione di titoli autorizzativi di ogni comune d'Italia operare in modo irregolare e privando quei luoghi di rilascio dei titoli del servizio pubblico non di linea e alcune volte addirittura in certi comuni neanche è presente, fatto sta che questi titoli potrebbero veramente servire a quei territori per la libertà di movimento dell'utente, ma ad oggi operanti stabilmente nelle grandi città d'Italia rivolgendosi più delle volte a quella utenza "indifferenziata" prendendo incarichi anche a 5 minuti dal prelievo dell'utente, questo un modus operandi del tutto anormale, che ha visto il qualsiasi improvvisarsi un noleggio con conducente e reperire un titolo autorizzativo di qualsiasi comune d'Italia per operare in questo modo scorretto, creando così una concorrenza sleale ai stessi noleggiatori con conducente e tassisti del luogo con titolo autorizzativo/licenza regolari in quell'area, rallentando,anzi addirittura bloccando i possibili nuovi rilasci di titoli autorizzativi NCC e Licenze TAXI nei grandi centri, che vista la situazione di disordine e confusione, i stessi Comuni avrebbero solo creato maggior danno a tutte le parti lese da queste cattive abitudini.
Con la sentenza n. 34.2024 della corte costituzionale si tenga in considerazione che proprio in questo periodo il governo sta affrontando la situazione completando l'iter legislativo del Decreto legge 135. 2018 firmando i decreti attuativi tra cui quello del registro elettronico nazionale lo strumento che permetterà lo sblocco di rilascio di nuovi titoli autorizzativi NCC lì dove ce ne sarà veramente bisogno, ricordo alla redazione che vennero temporaneamente bloccati i rilasci di nuovi titoli autorizzativi NCC ai fini dei lavori di censimento di tutte le licenze TAXI e titoli NCC in Italia, e la stessa corte costituzionale con la sentenza n. 56. del 2020 affermava che non era irragionevole il comma 6 dell'art. 10-bis che vietava temporaneamente il rilascio di nuovi titoli NCC al fine della piena operatività del registro informatico pubblico nazionale delle imprese del settore (REN) e ricordiamo anche 2 anni di pandemia che hanno rallentato molto la chiusura dell'iter legislativo. Le imprese del noleggio con conducente dopo la firma dei decreti attuativi non chiuderanno, chi da anni ha operato
nel modo scorretto sposterà i propri affari nei territori di loro competenza e continuerà con la propria attività.
Pur non comprendendo quale siano le esatte dinamiche che possano aver generato tali interviste non considerando che tali provvedimenti presi dal governo sono di contrasto all'abusivismo e di riordino di un settore che negli anni è cascato in totale confusione generando negli anni tutte le problematiche che viviamo adesso nel trasporto pubblico non di linea in Italia, questo è un punto di inizio da cui ripartire e migliorare il servizio in qualità e quantità controllata e senza andare a discapito delle due categorie, è necessario salvaguardare la professionalità di ciascuno di noi ed erogare un servizio efficiente e qualitativo al consumatore che non deve assolutamente subire disservizi nei trasporti pubblici non di linea vista la confusione di cui è vittima oggi.
Non vorremmo che l'utenza sia male informata nel guardare interviste e nel leggere notizie di tesi fantasiose e arricchite con sceneggiature più affini a scenari tipici di vittimismo che non seguono la realtà dei fatti, i manifestanti del momento, sono proprio quegli operatori che da un trentennio operano con titoli autorizzativi di altri comuni nei grandi centri di loro interesse non rispettando il vincolo territoriale di dimensione locale come da molte sentenze del consiglio di stato.
Nel ringraziarvi per la pubblicazione, porgo i miei più cordiali saluti
Roma, 14/03/2024 CHRISTOPHER DE MARCHIS
+39 3407954671 per la costituente Confnoleggio -
NoleggioConforme

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