DATI ISTAT: L'8% DEGLI ITALIANI IN POVERTA' ASSOLUTA E' LA SCONFITTA DEL SISTEMA PAESE. MAURIELLO (MERITOCRAZIA ITALIA): SERVE UN NUOVO PATTO SOCIALE FONDATO SU LAVORO DIGNITOSO E MERITO

28 Ottobre 2026
- Di
Redazione
Meritocrazia Italia - SprayNews - Monica Macchioni
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È inaccettabile il risultato dello studio condotto dall’Istat sullo stato di benessere della popolazione italiana. L’8% dei cittadini versa in condizioni di povertà assoluta.

Dietro i numeri e le percentuali si nascondono i volti di milioni di concittadini, famiglie e, dato ancor più allarmante, minori a cui viene di fatto negato il diritto al futuro.

Questa situazione non è solo un’emergenza economica, ma rappresenta il sintomo più evidente di una profonda crisi sociale ed etica, e la chiara testimonianza del fallimento di politiche assistenziali a breve termine, che si sono rivelate incapaci di generare un’autentica emancipazione sociale.

Meritocrazia Italia ribadisce con forza che il contrasto alla povertà non si realizza cristallizzando il bisogno attraverso sussidi passivizzanti, bensì riattivando l’ascensore sociale. Un Paese che lascia indietro quasi un decimo della propria popolazione è un Paese che rinuncia a valorizzare i propri talenti e le proprie competenze. La povertà assoluta è la principale barriera al merito: laddove mancano i beni di prima necessità, viene compromesso alla radice il diritto allo studio, alla salute e alla crescita personale.

Per uscire da questa palude, Meritocrazia Italia propone un cambio di paradigma fondato su linee d’azione urgenti e strutturali:

– Centralità del lavoro dignitoso: sostituzione della logica dell’assistenzialismo con politiche attive del lavoro efficaci. È necessario favorire l’occupazione attraverso la riduzione del cuneo fiscale e incentivi strutturali alle imprese che assumono, garantendo salari dignitosi che contrastino il fenomeno dei “working poor”.

– Istruzione e formazione come presidi di equità: investimenti massicci sulla scuola pubblica e sulla formazione professionale, specialmente nelle aree più svantaggiate del Paese. L’istruzione deve tornare a essere lo strumento principale per spezzare la trasmissione intergenerazionale della povertà.

– Sostegno mirato alle famiglie e alla natalità: potenziamento del welfare familiare e dei servizi per l’infanzia, così da consentire la conciliazione tra vita professionale e privata, impedendo che la nascita di un figlio si traduca in un rischio di impoverimento.

– Patto di solidarietà tra Stato e tessuto produttivo: creazione di una sinergia virtuosa tra istituzioni, terzo settore e imprese, per mappare i bisogni territoriali e strutturare percorsi di inclusione attiva.

«Non possiamo rassegnarci a leggere questi dati come una statistica inevitabile», dichiara il Presidente di Meritocrazia Italia Walter Mauriello. «L’8% di povertà assoluta è una ferita aperta nel tessuto democratico della nostra Nazione. Chiediamo al Governo e a tutte le forze politiche di abbandonare la propaganda e di convergere su un grande piano strutturale per il lavoro e l’equità. Solo restituendo dignità alle persone attraverso il lavoro e la valorizzazione del merito potremo ricostruire l’orgoglio e il futuro dell’Italia».

Stop war.

- SprayNews - Monica Macchioni

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