DINO ROSSI (COSPA): DENUNCIAMO IL TENTATIVO DI ESTROMETTERE GLI AGRICOLTORI E GLI ALLEVATORI DALLE MONTAGNE. REGIONE ABRUZZO E MOLISE COMPLICI DELLA FRODE DEGLI USI CIVICI INTERVENGA IL MINISTRO DELL’AMBIENTE

17 Marzo 2024
- Di
Redazione
Dino Rossi COSPA - SprayNews - Monica Macchioni
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DINO ROSSI (COSPA): DENUNCIAMO IL TENTATIVO DI ESTROMETTERE GLI AGRICOLTORI E GLI ALLEVATORI DALLE MONTAGNE.

REGIONE ABRUZZO E MOLISE COMPLICI DELLA FRODE DEGLI USI CIVICI
INTERVENGA IL MINISTRO DELL’AMBIENTE

Come COSPA vogliamo denunciare il tentativo di estromettere agricoltori ed allevatori dalle nostre montagne con danni incommensurabili che questo comporta ai territori, dalla pulizia dei boschi e dei torrenti alla salvaguardia dei fossi e via dicendo.

A chiacchiere tutti parlano del ripopolamento dei borghi, nel concreto alcuni in malafede cercano di bypassare le leggi esistenti per impedire alle persone di continuare a fare le loro attività.

Il piano del Parco infatti cozza proprio con la legge quadro 394/91 all’articolo 11 (5. Che qui si riporta integralmente: “Restano salvi i diritti reali e gli usi civici delle collettivita' locali, che sono esercitati secondo le consuetudini locali. Eventuali diritti esclusivi di caccia delle collettivita' locali o altri usi civici di prelievi faunistici sono liquidati dal competente commissario per la liquidazione degli usi civici ad istanza dell'Ente parco”).

Assistiamo quindi ad un usurpamento da parte del parco - con la connivenza delle amministrazioni comunali e regionali e in palese conflitto di interessi di alcuni - degli usi civici, con la conseguenza di ridurre le aree destinate al pascolo e agli allevatori, scoraggiando le poche imprese agricole rimaste che praticano il pascolo in alta montagna.

Si aggiunge la gravità del fatto che l’articolo 11 venga proprio disatteso dal Piano Parco, specialmente i punti a favore delle attività locali, ma vengono messi in evidenza tutti i punti di divieto. Come COSPA faremo sentire forte e chiara la nostra voce di dissenso a tutela dei diritti delle comunità e delle imprese agricole che sono fondamentali per tenere sano e vivo l’equilibrio dei monti. Regione Abruzzo e Molise stanno per votare in direzione contraria all’ambiente e ai lavoratori. Sperano di farlo in silenzio. Noi protesteremo contro ciò. Chiediamo al ministro dell’Ambiente di prendere posizione pubblica contro questa frode. Siamo determinati ad andare fino in fondo per far valere i nostri diritti”.

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