GOI, LA CEN ADESSO ANNULLA SCHEDE PER CERCAR DI FAR PERDERE TARONI. NEL 2014 E NEL 2019 INVECE A FAVORE DI BISI RITENNE LE SCHEDE VALIDE

9 Marzo 2024
- Di
Redazione
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La Cen sta annullando le schede con il tagliando antifrode attaccato.
Per la legge italiana sono valide. Per il GOI INVECE NO.

La Giunta per le Elezioni della Camera dei Deputati il 26 giugno 2019 ha analizzato il problema specifico del mancato distacco del tagliando antifrode e, all’unanimità, ha deciso per la validità del voto.
Il principio è la salvezza del voto dell’elettore, vale il “favor voti”.
La CEN, per funzione, è un organo assimilabile alla Giunta per le Elezioni della Camera dei Deputati.
Possibile che per l’organo costituzionale delle Repubblica le schede e i voti in questione sono validi, mentre per l’associazione non riconosciuta denominata GOI le schede e i voti in questione non sono validi?
Il GOI è soggetto alla legge italiana oppure no?
La massoneria sta rischiando il ridicolo davanti all’opinione pubblica. E questo perché qualcuno vuole provare a sovvertire l’esito della votazione democratica per cercare di far perdere Leo Taroni. Inoltre esistono ben due precedenti. Nel 2014 e nel 2019 nella circoscrizione Marche (per la prima e la seconda elezione di Stefano Bisi) c’è stato lo stesso problema e la Cen di allora ha ritenuto i voti validi. Come mai ora ha cambiato opinione? Bisi dixit? E’ evidente che in alcuni contesti, pur di manipolare il voto, la legge si applica solo per i nemici

Roma, 9 Marzo 2024

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