
Leggo la notizia di oltre 103 incidenti stradali gravi avvenuti negli ultimi 6 anni nelle strade toscane provocate da cinghiali.
I dati vengono diffusi dalla Coldiretti Toscana che a chiacchiere sembra interessata a piani di contenimento di questi animali selvatici.
Ecco, secondo ma la Coldiretti dovrebbe far pace con il cervello e decidere da che parte stare.
Perché non e’ serio stare un giorno con chi vuole i parchi e le aree protette e il giorno dopo con gli allevatori e gli agricoltori e il giorno dopo ancora con le vittime degli incidenti stradali.
Si assumesse le proprie responsabilità di campagne sbagliate che ha fatto negli ultimi anni.
La Coldiretti infatti a parte gestire come un grande ministero le risorse pubbliche che le vengono affidate, non si sa più esattamente da che parte sta: da un lato infatti sponsorizza i Parchi insieme a Pecoraro Scanio e al senatore Matera e a tutta una serie di democristiani e dall’altro lato manda fuori questo dati sugli incidenti stradali.
La mano destra non sa quello che fa la mano sinistra: ma si parlano tra loro?
Tra nazionale e regionali e tra regioni e regioni ?
Il vero problema infatti sta proprio nelle aree protette tanto volute da Pecoraro Scanio e amici, perché sono serbatoi di animali nocivi tra cui lupo cinghiale cervo.
La caccia li e’ vietata e non li fanno abbattere.
Oggi ad esempio con questo sistema demenziale non sappiamo più quanti lupi effettivamente esistano in Italia.
Sui cinghiali dicono che c’è’ la peste suina ma io sta cosa non la vedo anche perché i cinghiali abbattuti a caccia aperta erano tutti sani.
Questa peste suina dunque da dove e’ uscita ?
Ci sono molti lati oscuri e la Coldiretti e’ ondivaga.
Dovrebbe decidere se stare dalla parte degli agricoltori o da quella delle aree protette.
- SprayNews - Monica Macchioni