LEGALITA' E' LIBERTA' !

10 Aprile 2024
- Di
Redazione
Categorie:
Antonio Salsone - SprayNews - Monica Macchioni
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Tempo di lettura: 2 minuti

Antonio Salsone

Legalitá è libertà!

Piero Calamandrei scriveva che “ la libertà è condizione ineliminabile della legalità; dove non vi è libertà non può esservi legalità ”.

Vero, verissimo, il grande giurista e politico pensava bene.

Ma, a mio avviso, vale anche il contrario: dove non vi è legalità non può esservi libertà!

Qualsiasi formazione sociale ha bisogno che questi due valori la informino costantemente.

Se uno di essi difetta, l’altro viene irrimediabilmente depotenziato e destinato alla rapida consumazione.

La libertà consente di scegliere la legalità, ma, parimenti, l’affermazione vera ed effettiva del principio di legalità in una formazione sociale, qualunque essa sia (dallo Stato alla piú piccola associazione), consente all’uomo di essere libero, di non avere padroni, di non essere subalterno al potente di turno per minaccia o timore di ritorsioni, di non cadere nella tentazione di rinunciare alla propria dignità per un posticino al sole pallido della vergogna o per una qualsiasi medaglietta, di non essere esposto alla logica del ricatto e del malaffare, soprattutto quello mafioso, di essere il dominus della propria esistenza, di essere consapevole dei propri diritti e doveri e, infine, di pensare e parlare liberamente.

Dunque, legalità è libertà!

Ne consegue che chi dirige una formazione sociale deve non solo essere ma anche sembrare icto oculi una persona che ricerca e attua costantemente i sacri valori della legalità e della libertà.

Viceversa, se anche uno solo di questi due beni preziosi non fosse od anche semplicemente non apparisse posseduto dal “ príncipe ”, chi ne patirebbe il male maggiore sarebbero la formazione sociale e coloro che la compongono in buona fede (che sono sempre la grande maggioranza, pur se colpevolmente silenziosa), ma non certo chi provvisoriamente la dirige e la rappresenta (al quale, magari, questi valori manco interessano).

In questo caso, come in ogni epoca e avvenimento umano, se proprio il “ príncipe ” non è palesemente capace o non ha i requisiti morali per guidare una formazione sociale, o magari è assurto al vertice con la frode o macchiandosi di un delitto assieme ai propri complici, delle due l’una: o interviene il giudice o interviene il popolo sovrano (o gli associati), ma la legalità va ripristinata perchè è un valore sacro e per poter esercitare compiutamente la libertà.

- SprayNews - Monica Macchioni

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