
Sforzini: «Dentro questo libro il programma che Futuro Nazionale avrebbe potuto adottare. Ha scelto di non farlo e di tornare a cercare risposte nel Novecento»
CASTELLO SFORZINI DI CASTELLAR PONZANO: Uscirà il prossimo 10 ottobre, in libreria e su Amazon, Rinascimento Nazionale. Per la rinascita dell’Italia e dell’Occidente, il nuovo libro di Luca Sforzini, pubblicato da Iduna.
«Dentro questo libro c’è il programma che Futuro Nazionale avrebbe potuto adottare. Ha scelto di non farlo», afferma Sforzini. «Aveva davanti una destra del XXI secolo, nazionale e liberale, forte sulla sicurezza e sull’immigrazione irregolare, occidentale, proiettata verso il futuro. Ha preferito tornare a cercare risposte nel Novecento».
Il volume prova a rispondere a una domanda che attraversa l’intero dibattito politico contemporaneo: che cosa significa essere di destra nel XXI secolo, dopo la fine delle categorie politiche del Novecento?
E può esistere una destra nazionale senza essere statalista, identitaria senza essere razzista, forte senza essere autoritaria, capace di custodire le proprie radici senza trasformarle in nostalgia?
Da queste domande prende forma un saggio politico-programmatico che affronta la crisi dello Stato moderno, l’impoverimento della classe media, il declino demografico, la burocratizzazione dell’Europa, sicurezza e immigrazione irregolare, scuola, energia, intelligenza artificiale, politica estera e rapporti con Stati Uniti, mondo islamico e Israele.
Al centro della proposta di Sforzini c’è l’idea di uno Stato minimo nelle funzioni improprie e forte in quelle essenziali: meno invasivo nella vita dei cittadini e più efficace nel garantire sicurezza, giustizia, difesa, infrastrutture e condizioni per la crescita.
Da Roma al Rinascimento, dal Risorgimento a Fiume e alla Carta del Carnaro, la storia italiana viene utilizzata non come modello da restaurare, ma come patrimonio dal quale ricavare energie per il futuro.
Ne emerge una proposta di destra nazionale, liberale, risorgimentale e occidentale, fondata su libertà e responsabilità, proprietà, impresa, merito, sussidiarietà, federalismo, tecnologia e appartenenza all’Occidente.
Il volume si conclude con un manifesto e cento tesi, nelle quali questa impostazione viene tradotta in una proposta politico-programmatica.
QUARTA DI COPERTINA
Che cosa significa essere di destra nel XXI secolo, dopo la fine delle categorie politiche del Novecento? E può esistere una destra nazionale senza essere statalista, identitaria senza essere razzista, forte senza essere autoritaria, memore delle radici storiche senza trasformare la tradizione in nostalgia?
Rinascimento Nazionale nasce da queste domande e prova a costruire una risposta organica. Luca Sforzini attraversa la crisi dello Stato moderno, l’impoverimento della classe media, il declino demografico, la burocratizzazione dell’Europa, l’emergenza educativa, la sicurezza, l’immigrazione irregolare, l’energia, l’intelligenza artificiale, il rapporto con l’Occidente, gli Stati Uniti, il mondo islamico e Israele.
Ma soprattutto propone una diversa idea di Stato: minimo nelle funzioni improprie, forte in quelle essenziali; meno invasivo nella vita dei cittadini, più capace di garantire sicurezza, giustizia, difesa, infrastrutture e condizioni per la crescita.
Il filo conduttore è l’Uomo, non l’apparato.
Da Roma al Rinascimento, dal Risorgimento alla Carta del Carnaro, il libro cerca nella storia italiana non modelli da restaurare, ma energie da utilizzare per il futuro. Ne emerge una destra risorgimentale, liberale e nazionale, fondata su libertà e responsabilità, proprietà, impresa, merito, sussidiarietà, federalismo, tecnologia, bellezza e appartenenza all’Occidente.
Non un programma nostalgico, dunque, ma un tentativo di rompere l’alternativa fra una libertà senza Nazione e una Nazione senza libertà. Le cento tesi conclusive trasformano questa visione in un possibile programma di governo. Il Novecento è storia: il problema, per Sforzini, è finalmente smettere di abitarlo per guardare al futuro.
NOTA BIOGRAFICA
Luca Sforzini (Broni PV, 1973) è imprenditore, esperto d’arte, mecenate e politico. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Pavia con una tesi su GIANDANTE X, artista e anarchico, ha maturato esperienze nell’area liberale, repubblicana e del centrodestra.
È presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, con sede al suo Castello di Castellar Ponzano, tra Lombardia e Piemonte, da lui salvato e restituito alla collettività come luogo di elaborazione culturale e confronto.
Da anni affianca all’attività professionale una riflessione sui temi della libertà, del merito, delle eccellenze, dell’identità nazionale, dell’Occidente e del rapporto fra tradizione e modernità.
Prima di Rinascimento Nazionale ha pubblicato il volume Rinascimento - L'Uomo al centro del mondo. Rivolta contro l'omologazione.
SINOSSI
Rinascimento Nazionale è un saggio politico-programmatico che propone una rifondazione della destra italiana oltre le categorie del Novecento.
Muovendo dalla crisi dello Stato, dell’Europa e della classe media, Luca Sforzini sviluppa una visione fondata sulla centralità della persona, sulla libertà responsabile e su uno Stato minimo ma forte nelle funzioni essenziali.
Storia e proposta politica si intrecciano: Roma, Rinascimento, Risorgimento, Fiume e Carta del Carnaro diventano riferimenti per affrontare merito, eccellenze, scuola, impresa, federalismo, sicurezza, immigrazione irregolare, integralismo islamico, energia, intelligenza artificiale, demografia, politica estera e ruolo dell’Occidente.
Ne emerge una destra nazionale, liberale, risorgimentale e occidentale, capace di difendere identità e ordine senza cadere nello statalismo o nella nostalgia autoritaria. Il volume si conclude con un manifesto e cento tesi per la rinascita dell’Italia e dell’Occidente.
- SprayNews - Monica Macchioni