
Martedì scorso il Tar del Lazio ha annullato, per contrasto col diritto unionale, la delibera Agcom che imponeva l’obbligo per le piattaforme di verificare la maggiore età degli utenti, così da impedire l’accesso a contenuti pornografici da parte di minorenni.
Secondo il tribunale la delibera non rispetta la direttiva europea sull’e-commerce, per cui nessuno Stato può imporre obblighi ulteriori rispetto a quelli previsti dall’ordinamento dello Stato di origine delle piattaforme.
«È un cavillo cui non deve essere permesso di costituire precedente», commenta il presidente di Meritocrazia Italia Walter Mauriello, «e tutti lo sanno, compresa la UE, che da tempo sta cercando di trovare una soluzione unica rispetto a questo problema.
Purtroppo potrebbero volerci anni, malgrado ad andarci di mezzo sia la sicurezza dei minori.
Meritocrazia Italia fa di questo un punto imprescindibile: ricordo che il nostro testo unico sui social media è all’esame del legislatore, ed è
precisamente mirato alla protezione dei più giovani, che sono anche i più deboli.
Bruxelles ha l’obbligo morale di accelerare i tempi: vigileremo a che una decisione sia presa massimo entro la fine di quest’anno».
- SprayNews - Monica Macchioni