
Un nutrito gruppo di dirigenti e amministratori locali di Fratelli d'Italia, oltre ad un notevole stuolo di militanti, mi ha contatto per esprimermi il loro dissenso nei confronti di Donzelli e Crosetto, e la loro solidarietà alle ragazze e ai giovani, vittime sacrificali, espulsi dal partito.
Anche loro mi hanno proposto di candidarmi a sindaco di Milano.
Ne parlerò innanzitutto con i miei amici e sostenitori, e poi con i dirigenti lombardi di Fiamma Tricolore, Forza Nuova e Indipendenza.
Fosse veramente utile per squarciare il velo di ipocrisia è insopportabile perbenismo, sono disponibile a scendere in campo a Milano con una lista civica di destracentrosinistra assolutamente trasversale e dirompente, di protesta e alternativa popolare, che possa pescare nel dissenso sistemico e nell'astensionismo.
Perché il 50 per cento che oggi non va più a votare esprime un voto contrario alla classe dirigente, urla un no sonoro e disperato alla offerta politica scadente che si trova oggi sulla scheda elettorale.
Sono disponibile a mettere in gioco la mia persona per dare una alternativa a tutte queste persone.
ROBERTO JONGHI LAVARINI


- SprayNews - Monica Macchioni