
Di Antonino Salsone
Lo Stato di diritto si fonda sulla separazione dei poteri.
Ciò comporta che se è vero che le sentenze si possono criticare, è altrettanto vero e pacifico che non si possono insultare i magistrati e che ciò non è consentito soprattutto a chi ricopre cariche istituzionali o politiche.
È una questione di equilibrio tra i poteri dello Stato.
Ha quindi ragione il Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione a ricordare questo pacifico e incoercibile principio della democrazia italiana.
