
Ieri, 30 marzo, a margine dell’inaugurazione della sede Nazionale di Futuro Nazionale, il Generale Vannacci, insieme al Coordinatore Nazionale Simoni, ai Parlamentari e al Presidente di Patto Italia Ruvolo, si è tenuta una riunione in merito alla posizione che i deputati Futuristi terranno sul decreto bollette.
La decisione, condivisa da tutti è stata quella di togliere la fiducia al Governo, tanto, nel merito, per l’inconsistenza e la fragilità del provvedimento, quanto, in termini politici, perché si è ritenuto che l’esecutivo non sia più in grado di dare risposte ai gravissimi problemi del Paese.
Ne è esempio chiarissimo il taglio di oltre il 65% ai fondi, già insufficienti, su Transizione 5.0, una decisione che dimostra disinteresse per le imprese e il tradimento, l’ennesimo, da parte dell’esecutivo, al mondo produttivo.
Pur essendo evidente che le porte sono aperte e il centro destra resta l’interlocutore privilegiato, come ha ben spiegato l’onorevole Sasso nelle sue dichiarazioni di voto alla questione di fiducia sul decreto bollette alla Camera, la fiducia va guadagnata e, ad oggi, le condizioni per una fiducia in bianco non ci sono.
Stefano Ruvolo, Presidente di “Patto Italia” ha dichiarato:
“Se il Governo tornerà ad occuparsi dei problemi dei cittadini, delle imprese, della sicurezza, del caro energia e proporrà provvedimenti adeguati e conseguenti, si rivaluterà se rivedere la posizione assunta oggi dal Generale Vannacci che condividiamo appieno, ma fino ad allora l’esecutivo non avrà la nostra fiducia”.
“Ringrazio sentitamente Vannacci, il Coordinatore Simoni e i deputati Ziello, Sasso e Pozzolo - continua Ruvolo - per la considerazione e per le battaglie che stanno conducendo, dentro e fuori le Istituzioni, in difesa dell’Italia e per ridare fiducia nella politica ai cittadini, con un progetto serio, che restituisca speranza e visione nel futuro.
Noi saremo al loro fianco!”
- SprayNews - Monica Macchioni