
Come Movimento dei Cristiano Riformisti intendiamo intervenire in merito agli sviluppi dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia (DDA) di Roma in ordine a presunte manovre illecite finalizzate alla cessione della S.S. Lazio, nonché alle reiterate e pubbliche prese di posizione del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: vogliamo esprimere una ferma censura di merito.
Pur comprendendo la passione sportiva che anima la cittadinanza, la partecipazione attiva a manifestazioni di piazza e l’utilizzo di espressioni forti da parte del Presidente della Regione - il quale ha definito la gestione del club alla stregua di una “società dilettantistica” giungendo a dichiarare il popolo laziale “in ostaggio” e in altra occasione pubblica ha sentenziato come “finita l’epoca di Lotito alla Lazio”- rappresentano un’azione palesemente inopportuna e non plausibile per chi riveste la massima carica di una
così importante istituzione territoriale.
Chi rappresenta una pubblica istituzione ha il dovere etico e politico di mantenere un profilo improntato alla terzietà, all’equilibrio e al rigore istituzionale.
La sovrapposizione tra la fede calcistica personale e le funzioni di governo regionale rischia di minare la
credibilità delle istituzioni stesse e di alimentare tensioni sociali all’interno del tessuto cittadino.
In un momento così delicato, in cui la magistratura è chiamata a fare chiarezza su presunti reati finanziari e di manipolazione del mercato, l’ingerenza politica e il populismo di facciata non sono tollerabili.
Si auspica pertanto per il futuro un immediato ritorno al rispetto delle prerogative dei ruoli pubblici, lasciando che le vicende societarie e giudiziarie vengano trattate esclusivamente nelle sedi competenti”.
- SprayNews - Monica Macchioni