
C’è un magnetismo segreto nel modo in cui la materia si piega al desiderio dell’intelletto. Il 7 ottobre 2026 alla BluArt Gallery di Padova, Via del Santo 119, l’universo plastico di Giuseppe Santalena si svela nella mostra personale “Le architetture magiche del colore”, un’esperienza multisensoriale che ridefinisce il confine tra lo spazio progettato e l’illusione poetica.

Le opere dell'artista, architetto del segno e della visione, non si limitano ad occupare le pareti della galleria, ma ne ridisegnano l'aria, respirando all'interno di un corpo sonoro curato dal vivo dal gruppo Mattatorio5, le cui sonorità si muovono tra il trip-hop e l'industrial.
Le creazioni di Santalena nascono da un paradosso fecondo, ovvero l'utilizzo della termoformatura ad aspirazione pneumatica. Una tecnica squisitamente industriale in cui un polimero sintetico, scaldato fino a diventare malleabile, viene risucchiato dal vuoto atmosferico e costretto ad aderire a una matrice microforata. Sulle superfici termoformate, opache e profonde, l'artista interviene nuovamente con la mano, inserendo elementi in plexiglass dalle tonalità sature, lucide e riflettenti. È qui che la materia industriale incontra la poesia del gesto.

“La superficie opaca modella i volumi come piante di una città ideale, mentre gli innesti lucidi catturano la luce, emergendo dalla profondità.” dichiara la gallerista e curatrice Migena Hajdari “La struttura cessa così di essere una superficie inerte per trasformarsi nella mappa tridimensionale di un quartiere immaginario.”
- SprayNews - Monica Macchioni