CIOCCA : ALTRO CHE CARTELLINO ROSSO, IN EUROPA HO SOLO FATTO BATTAGLIE GIUSTE PER L'ITALIA E GLI ITALIANI.

21 Maggio 2024
- Di
Redazione
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Onorevole Ciocca, Lei ormai e’ diventato famoso in Europa per la scarpa, per il cartellino rosso e per altre iniziative che qualcuno potrebbe definire goliardate?

Non credo proprio.

Mi sono fatto strada in questi anni all’Europarlamento portando avanti battaglie giuste, nell’interesse del mio Paese e degli italiani. Piccolo particolare: le voci di dissenso una certa Europa - quella delle carni sintetiche e della farina di insetti per intenderci - tende a silenziarle. E così utilizzo qualche escamotage di colore per abbattere il muro di silenzio che alcuni poteri forti vorrebbero tenere in piedi, a scapito dell’Italia.

Non Le pare di aver un po’ esagerato con la vicenda delle case green.

Mi scusi, ma i soldi per gli italiani per fare l’efficentamento energetico chi li tira fuori?

L’Europa?

Nessuno.

In un Paese dove fortunatamente circa 8 italiani su 10 possiedono la casa dove vivono secondo lei cosa significa imporre questa misura?

Semplice.

Svalutare il costo degli immobili stessi.

Per poi venirsela a comprare per quattro spicci.

Le sembra logico?

Riempirsi la bocca delle parole “ambiente”, “risparmio energetico”, “sostenibilità” usando le tasche degli italiani.

Complimenti!

No, grazie.

Io non sono d’accordo.

Ma Lei ci parla mai alla gente in carne ed ossa?

E’ mai entrata in un bar a sentire il parere delle persone che faticano ad arrivare alla terza settimana del mese?

Secondo Lei sono interessati all’efficentamento energetico della loro abitazione?

Con quali soldi dovrebbero riuscire a fare i lavori di ristrutturazione se non sanno come pagare la bolletta della luce ?

Mi scusi ma è evidente che è un cane che si morde la coda.

E che il provvedimento e’ palesemente strumentale.

Infatti noi italiani siamo gli unici a possedere le nostre case, negli altri paesi sono tutti in affitto e i lavori quindi li pagherebbero le multinazionali dell’edilizia.

Si tratta di un saccheggio dei risparmi degli italiani con la scusa dell’ambiente a cui possono credere solo gli ingenui come Pecoraro Scanio

Voi della Lega siete sempre stati contro l’Europa.

Contro l’Europa delle ingiustizie, delle ineguaglianze, del cappio al collo.

Abbia pazienza.

Chi ci ha traghettato in Europa, lo ha fatto da irresponsabile nella migliore dei casi.

Faccio un esempio chiaro anche ai bambini. Nel 1999 un cono gelato costava 1000 LIRE, dall’ingresso dell’euro quello stesso cono gelato costa 2,5 euro cioè circa 5 mila lire, cioè 5 volte il cono del 1999.

Le pare che Prodi abbia fatto un regalo agli italiani?

Questo abominio economico si danni delle tasche degli italiani vale per tutti i prodotti anche se con frazioni diverse di speculazione.

La responsabilità dell’impoverimento degli italiani e’ di Prodi che ha accettato tutto senza condizioni e del suo governo, prono alla Trilateral e ai grandi interessi internazionali.

Anche in questo caso è stato un attacco all’Italia e agli italiani: siamo l’unico paese fortemente penalizzato dal concambio, l’unico !

Quindi la mia proposta è : non importa se prodi è stato incompetente o ci ha guadagnato qualcosa, è inutile continuare a rimpiangere la lira troviamo una soluzione concreta e la mia soluzione è chiedere all’europa una compensazione .

Proporrò che la restituzione dei finanziamenti del PNRR sia alleggerita e diluita come compensazione degli enormi danni che noi abbiamo subito da un coefficiente di concambio con l’euro totalmente sbagliato

Però anche nel governo di centrodestra ci sono delle divergenze basti pensare allo scontro Tajani Giorgetti sul 110
Io amo guardare a ciò che unisce e non a ciò che divide.

Per quanto riguarda il 110, poi, personalmente, ho una proposta da fare che potrebbe essere una operazione di sintesi a vantaggio di tutti.Giorgetti ha pienamente ragione, non possiamo far fallire il paese per il populismo e il voto di scambio attuato da Conte ma è anche vero che penalizzare chi ha usufruito del 110% in modo retroattivo non è il massimo.

Pagheremmo noi come immagine presso gli italiani le colpe di conte. Io lancio un’idea che mi sembra salvare capra e cavoli: rendiamo il credito spalmato in 10 anni e non in 5 come propone Giorgetti ma compensiamo i 5 anni aggiuntivi con un tasso di rendimento.

In questo modo per gli italiani che sono costretti a splamerlo su 10 anni sarebbe come aver investito in un bot, avrebbero il loro ritorno economico e si riattiverebbero - anche con l’aiuto e la spinta di Giorgetti - le vendite dei crediti alle banche.

- SprayNews - Monica Macchioni

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