
Si terrà martedì 16 giugno 2026 alle ore 17.00, presso Il Clubino, in via Luca Giordano 73, il salotto culturale presieduto da Piera Salerno, l’inaugurazione della seconda edizione della mostra “Contemporary Tracks”, un percorso espositivo che attraversa linguaggi, sensibilità e visioni dell’arte contemporanea, restituendo al pubblico uno spazio di riflessione autentica sul presente.
L’evento sarà curato dal critico d’arte Pasquale Lettieri, docente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, da sempre impegnato nella valorizzazione dell’arte come strumento di coscienza, dialogo e identità culturale.
Esporranno gli artisti:
Rosario Buccione, Luigi Calì, Bruno D’Angelo, Dimitri Musella, Gaspare Natale, Patrick Pernet, Giovanni Spina.
“C’è molta volontà di rappresentazione in mezzo a noi, - spiega il critico Lettieri - che
è intrinseca dello stesso pensiero ed agire umano, che si materializza in un precipitare di frammenti, che vengono da forme e cercano forme, che qui e là vengono intraviste e intuite, tenute insieme da un meccanismo di azioni e reazioni, di dinamiche creative, che possono essere generate, da un quid, da un ineffabile, che via via si materializza e istituisce un codice, da una galassia di emozioni e sensazioni”.
“Contemporary Tracks” non è soltanto una mostra è una traiettoria umana ed estetica che racconta il nostro tempo attraverso segni, materia, colore e inquietudine creativa.
Ogni opera diventa una traccia lasciata nel presente, una domanda aperta sulla società contemporanea, sulla memoria e sulla necessità, oggi più che mai, di ritrovare nell’arte un linguaggio libero da superficialità e rumore.
In un’epoca dominata dalla velocità e dall’immagine consumata in pochi secondi, questa esposizione invita invece a fermarsi, osservare, ascoltare, perché l’arte autentica non urla: resta.
L’arte è tutta qui, si potrebbe dire, tutta in questo contesto, rappresentando l’ultima alchimia possibile, l’ultimo gioco dell’estrosità e del nomadismo, dello scambio simbolico, no solo possibile, ma necessario, dove luce ed ombra stanno in equilibrio, in una equazione, tanto che le varie forme creative, s’intrecciano vicendevolmente, per scavare a fondo e per ergere a vetta, negando fondi e vette, per non negare se stesse, per continuare a sondare nel disordine e dargli un volto.
- SprayNews - Monica Macchioni