
“I pescatori e gli armatori italiani lanciano un ultimatum al governo Meloni, quello di inserire subito un tetto al prezzo del gasolio, altrimenti sono disposti anche a valutare l’ipotesi di portare i loro pescherecci a Malta o in Tunisia dove il carburante costa 30 centesimi a litro."
"Un paradosso economico a poche miglia nautiche di distanza, che rischia di svuotare i porti del Sud Italia.
Ma la Meloni lo sa?
Se ne rende conto o fa orecchie da mercante?
Il caro carburanti rischia infatti di paralizzare un intero settore, e la rabbia di pescatori e armatori è a un passo dall’esplodere in un’azione clamorosa: il blocco dello Stretto di Messina, con numerosi pescherecci provenienti da tutte le marinerie, sia siciliane che calabresi, in occasione della Festa dei Lavoratori, il prossimo 1 Maggio.
Noi di Confimprenditori siamo vicini alle loro giuste rivendicazioni e come loro pensiamo che la Meloni, quando era all’opposizione diceva di impegnarsi per le accise, per il caro carburanti e per tanto altro, mentre oggi non ha fatto niente né per gli utenti né, tanto meno, per le categorie produttive.
Che per l’incapacità del governo Meloni sì debba arrivare al paradosso che siano gli italiani a dover chiedere asilo lavorativo e produttivo all’Africa, beh significa davvero che stiamo già vivendo nel mondo al contrario.
Mai titolo di un libro fu più profetico”.
- SprayNews - Monica Macchioni