
La morte non è poi così terrificante e che la parte spirituale dell’uomo sopravvive al suo corpo.
Di Antonino Salsone
L’uomo ha paura della morte?
La risposta è positiva e ciò vale per la maggior parte delle persone, il cui comportamento, anche inconsciamente, soprattutto nell’età matura è variamente influenzato in bene o in male da questo naturale timore.
Ho provato a pensare, invece, a coloro che, per qualsiasi ragione, non provano il timore di morire.
Per citare il grande psichiatra ceco Stanislav Grof: “Eliminare la paura della morte cambia il modo di stare al mondo di un individuo e lo rende piú aperto al prossimo”.
E’ vero? Non lo so, ma lo dice un grande scienziato e quanto meno la sua opinione serve come spunto di riflessione.
Io non temo la morte.
Non la anelo di certo, spero che arrivi tra moltissimo tempo, ma fortunatamente e razionalmente non ne ho il terrore.
Non sono affatto un super eroe, ma penso di essere immune da questo naturale timore perchè sono convinto che la coscienza (che per me coincide con l’anima) sopravvive alla fine del corpo e continua il suo viaggio per l’eternitá.
Cosí come sono persuaso che se ogni persona riuscisse a convincersi che in fondo la morte non è poi così terrificante e che la parte spirituale dell’uomo sopravvive al suo corpo, probabilmente tanti comportamenti distruttivi cesserebbero.
Non penso che l’uomo potrà mai arrivare a liberarsi della naturale paura della morte, ma se la consapevolezza di essere fatto anche di coscienza, di anima, sarà sempre piú crescente e presente, probabilmente l’uomo compirà un ulteriore passaggio epocale e molto di piú di oggi si sentirà proiettato verso il cielo.
- SporayNews - Monica Macchioni