
Licenziato senza motivo, sfruttato e depresso per colpa del licenziamento, chiede oggi giustizia e risarcimento danni.
Di Monica Macchioni
Questa storia e’ tutta romagnola, alla faccia di chi parla della Regione Emilia Romagna come di un Eden dove i diritti vengono rispettati da tutti.
Non e' cosi: ci sono ancora imprenditori che ragionano come i padroni del vapore e calpestano sistematicamente i diritti degli operai ben sapendo che per fare una causa di lavoro - poco che si spenda – il costo è comunque più alto di uno stipendio mensile.
Evidentemente a questo genere di imprenditore - che già risparmia sul pagamento delle tasse e che cerca di portare a casa dallo Stato quanti più contributi possibili facendo anche figurare alla bisogna dipendenti in cassa integrazione o in aspettativa quando in realtà vanno al lavoro tutti i giorni – piace vincere facile.
E poco importa se quel tipo di imprenditore gestisce aziende in grado di distribuire prodotti in circuiti molto importanti come ad esempio Conad, Esselunga o Eurospin.
Alla peggio, se si inceppa qualcosa nel meccanismo, si fa sempre in tempo a pagare una multa, a pagarla ai propri dipendenti per metterli a tacere e ad evitare comunque i maggiori costi che deriverebbero dal mettersi perfettamente in regola con le norme vigenti, a partire dalla sicurezza sul lavoro, dalle condizioni salubri dell'ambiente di lavoro, e dai prodotti utilizzati per lavorare gli alimenti e le carni e renderli più presentabili sul mercato.
La redazione di www.ilgraffio.net, investigando un po' nelle valli romagnole ha scoperto un caso clamoroso, quello della azienda ex Natura Nuova oggi Futura spa di proprietà del signor Gabriele Longanesi e soci, azienda con sede in via Picasso 3 Bagnacavallo (Ravenna) che vanta centinaia di operai e con fatturati davvero importanti, dove emblematica è stata la vicenda di un capoturno, che pur avendo diritto per legge alla retribuzione da III livello, percepiva quella di un VI livello, quindi sfruttato e sottopagato rispetto alle sue mansioni.
Ma le anomalie non si fermavano a questo. Infatti nella azienda vigevano e vigono condizioni lavorative inadeguate, basti pensare alle temperature elevate senza areazione.
Quando il soggetto in questione ha sollevato giuste rivendicazioni, con arroganza gli viene sbattuto in faccia dal proprietario della azienda Gabriele Longanesi, per umiliarlo e minacciarlo:
“Ho talmente tanti soldi che riesco a fare campare figli e nipoti per generazioni”.
Come a dire: “Me ne frego delle tue giuste rivendicazioni”.
Al danno si aggiunge anche la beffa, quando il capoturno in questione viene convocato e accusato, insieme a tanti suoi colleghi, dalla Guardia di finanza di Ravenna e dall'Inps, perchè a sua insaputa continuava a recarsi ogni giorno al lavoro quando in realtà il dottor Longanesi aveva messo in atto un meccanismo per sottrarre contributi e rimborsi non dovuti allo Stato inerenti il periodo del Covid.
Ovviamente non è questa l'unica anomalia aziendale tant'è che per ottenere prodotti migliori viene utilizzato in modo massiccio e non come prevedono le norme vigenti acido ascorbico e acido citrico su pere e mele per ottenere un super sbiancamento.
La situazione e’ insostenibile.
La “furbata” del signor Longanesi per ottenere indebitamente soldi dallo Stato per il Covid non è l’unica irregolarità commessa dalla azienda.
Il capoturno in questione con contratto agricolo viene spostato due volte a settimana in una altra azienda rilevata dal dottor Longanesi, la ex Zaffagnini, a lavorare carni dunque servirebbe contratto degli Alimentare che non ha.
Sempre al soggetto viene proposto di passare fisso da Natura Nuova oggi Futura spa a Ciabs Faenza, lui accetta ma solo a patto che venga modificato il contratto e riconosciuto fattivamente il livello da capoturno(che gli spettava da anni), Longanesi accetta, ma per mesi e mesi il capoturno in questione continua ad avere il contratto agricolo da VI livello, il che continua ad essere illegale.
Finalmente dopo mesi e mesi di continue richieste e sollecitazioni, al capoturno viene cambiato il contratto e quindi passa da agricolo ad alimentari, ma le promesse non vengono comunque mantenute tant’è’ che gli viene riconosciuto solo il IV livello e non il III come da mansioni effettivamente svolte.
Dopo continue richieste di vedersi riconoscere il livello di capoturno, esasperato e preso in giro, mette l’azienda davanti ad una scelta: comunica che se non gli avessero riconosciuto quello che gli spettava da anni, avrebbe cambiato lavoro.
A quel punto Longanesi accetta e gli viene data anche una macchina con carta carburante,tutto questo a settembre 2024.
Le condizioni in azienda però rimangono sempre molto al di fuori dei parametri della sicurezza sul lavoro, con una situazione lavorativa inadeguata con temperature estive elevatissime senza condizionatori, invernali bassissime senza riscaldamento; con la mancanza totale di porte tagliafuoco necessarie in caso di incendio ( nota bene: presenti dei teloni di plastica che separano i reparti che si attivano elettronicamente)
Prodotti non conformi alla produzione e illegali(come le crocchette vegetali della Selex).
Inoltre gli operai venivano utilizzati per mansioni proprie di altri addetti, vedi ad esempio l’imposizione di pulire a turno i cessi.
Che l’igiene fosse scarsa e non venissero utilizzati professionisti del settore lo testimonia anche la presenza di blatte e scarafaggi nei reparti, cosa riferitami e confermatami da più operai dell’azienda.
Per non parlare di altre irregolarità, come ad esempio, la produzione di tempeh nello stesso reparto dove si produce il seitan, illegale in quanto il tempeh non si deve contaminare con le farine; o delle persone come lo stesso Gabriele Longanesi e i vari dirigenti, che entravano in reparto senza nessun indumento adeguato come cuffie,camice,scarpe.
Dopo aver subito tutto questo - ritorsioni, umiliazioni e danni psicologici – il capoturno in questione decide di rivolgersi ad un avvocato e farsi seguire da medici, psicologi, in quanto sprofonda anche in uno stato depressivo con tanto di prescrizione di medicinali per mesi.
Dopo essere stato completamente ignorato dalla propria azienda, decide allora di difendere i propri diritti per come e’ stato trattato e di intraprendere una causa legale contro Natura Nuova oggi Futura spa, almeno per recuperare quello che gli spettava da anni e contro Ciabs per la ritorsione e il trattamento ricevuti, anche per essere da esempio per i tanti colleghi che subiscono e che per paura o per insufficienza di fondi non si riescono a difendere.
Così il capoturno in questione – proprio per l'atteggiamento supponente di Gabriele Longanesi che decide di non farsi sentire e sottovaluti la cosa per menefreghismo e arroganza - chiede l'aspettativa per capire bene cosa fare, ma a questo punto non solo gli viene rifiutata ma anzi viene licenziato senza preavviso e ingiustamente utilizzando come alibi il superamento dei giorni di malattia, peraltro causata dal suo lavoro.
Peraltro l’azienda nel conteggiare i giorni di malattia a ha - volutamente ?
Per errore o per malafede? - sbagliato i conteggi come già riconosciuto dal giudice del Tribunale di Ravenna nella udienza preliminare.
A quel punto il capoturno e’ costretto a difendersi intraprendendo anche una causa contro il suo illegittimo licenziamento.
E a quel punto le cause in essere sono 3.
Per ora.
Il capoturno è così costretto ad indebitarsi per far fronte alle spese legali e sicuramente il signor Longanesi ha giocato anche su questo.
Lo ha messo deliberatamente in difficoltà economica per provare a stroncarne le volontà e il giusto desiderio di ottenere giustizia rispetto ai suoi diritti calpestati.
Viene così fissata la prima udienza sul licenziamento, dove il giudice decide per chiudere bonariamente riconoscendo 10 mensilità più le spese, ma nonostante ciò, Gabriele Longanesi decide di non accettare e proseguire le cause.
L’Odissea continua.
La redazione de ilGraffio.net fa presente che dopo la causa persa Natura Nuova ha cambiato il proprio nome in Futura spa.
Dopo i guai con la magistratura sui contributi Covid per i lavoratori che in realtà lavoravano normalmente, dopo i problemi con più vertenze sindacali.
Al capoturno in questione e a tutti i lavoratori che sono costretti a subire condizioni di lavoro inaccettabili per poter continuare a mantenere la propria famiglia esprimiamo la nostra solidarietà e rimaniamo in attesa di aggiornamenti rispetto alle 3 vicende legali in atto.
E' stata fissata infatti la prima udienza del licenziamento senza giusta causa per il 13 Maggio 2026.
Questa storia però dimostra che c'è una Romagna fatta di tanti imprenditori illuminati, ma resiste ancora una Romagna desueta fatta da imprenditori-prenditori spenti e senza visione,tra questi spicca Longanesi: imprenditori con una etica avvolta dalle nebbie, che dimenticano che i propri collaboratori e dipendenti sono il valore aggiunto per l'azienda ma soprattutto sono esseri umani.
Natura Nuova S.p.a. sede legale e stabilimento via Picasso 3 Bagnacavallo
FUTURA S.p.a. sede legale via Picasso 3 Bagnacavallo(Ra)
Stabilimenti:
1)via bora 10/12 Bagnacavallo (Ra)
2)strada rossetta 186 Bagnacavallo(Ra)
Ciabs(compagnia italiana)S.r.l. sede legale Via Picasso 1 Bagnacavallo (Ra)
Stabilimenti:
1)via bora 10/12 Bagnacavallo(Ra)
2)via Galvani 9/A Faenza(Ra)
- SprayNews - Monica Macchioni


