POLITICA, RUVOLO (Confimprenditori) A MELONI: PERCHE’ NON PENSA ALLA IPOTESI LIBIA?

8 Aprile 2026
- Di
Redazione
Stefano Ruvolo - SprayNews - Monica Macchioni
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La figlia del popolo dopo Sicilia, Calabria e Sardegna colpite dai maremoti nei lidi, e dove i finanziamenti promessi non si sono ancora visti, adesso dovrebbe occuparsi anche di Molise - dove la frana a Petacciato pare più profonda addirittura di quella di Niscemi, e dell’Abruzzo che ha chiesto oggi lo stato di emergenza nazionale causa maltempo e calamità naturali.

I problemi non vengono risolti, agli enunciati non seguono i fatti, e si accumulano gli arretrati a cui il governo deve far fronte.

Monitorare non significa certo risolvere le situazioni di emergenza, fare propaganda e’ molto diverso dal governare.

Perché dovremmo credere ad altre promesse di Meloni e sodali?

Nella migliore delle ipotesi le possiamo mettere nel cassetto delle buone intenzioni o dei desiderata, così come i 25 miliardi promessi sui dazi.

Mai arrivati!

A tutto ciò si aggiunge poi l’emergenza degli Autotrasportatori che minacciano di fermarsi in mancanza di risposte credibili.

Il ministro Salvini stamattina ha fatto una conferenza stampa per annunciare che non vi sarà razionamento dei carburanti: peccato che la cronaca spesso ci ha dimostrato che in genere accade il contrario di tutto ciò che egli dice!

Allora, anziché perdere tempo, perché la premier Meloni non pensa di ragionare sull’ipotesi della Libia?

E’ vicina e ha ingenti risorse petrolifere. Possiamo ragionare da Stato libero o siamo diventati una colonia?

Siamo indipendenti o siamo subalterni?

E a chi ?

Noi di Confimprenditori abbiamo un solo credo: difendere chi produce lavoro e ricchezza, risolvere i problemi nell’interesse delle imprese che sono la vera ossatura economica del Paese, e con esse le famiglie.

- SprayNews - Monica Macchioni

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