
I due consiglieri comunali richiamano la maggioranza:
"Interlocuzioni avviate con il Vice Sindaco, ma l'atto continua a non essere all'ordine del giorno nonostante la richiesta presentata già a maggio. Un'opportunità adottata dai comuni del circondario ma negata ad Arpino."
Si allarga e si rafforza il fronte politico ad Arpino per l'adozione immediata della definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento e degli accertamenti esecutivi.
Con una presa di posizione forte e unitaria, i consiglieri comunali Gianluca Quadrini e Marco Giovannone richiamano l'attenzione della giunta e del sindaco sulla necessità assoluta di deliberare l'adesione del Comune alla cosiddetta "Rottamazione" delle cartelle esattoriali comunali, un provvedimento atteso da mesi dal tessuto economico locale.
L'iniziativa non è nuova: già nel mese di maggio scorso, infatti, era stata depositata da parte del consigliere Quadrini una formale richiesta indirizzata ai vertici del Comune per avviare l'iter normativo.
A distanza di tempo, e nonostante una serie di passaggi istituzionali volti a superare la fase di stallo, l'atto continua a rimanere bloccato.
È infatti giunta la convocazione per il prossimo Consiglio Comunale, fissato per il 30 luglio, e la misura sulla rottamazione non figura nemmeno questa volta tra i punti all'ordine del giorno.
Una decisione che il consigliere Gianluca Quadrini definisce come un grave danno per il Comune e per la cittadinanza:
"La mancata inserzione di questo punto all'ordine del giorno del Consiglio del 30 luglio rappresenta una scelta grave e miope. Chi oggi non ha le disponibilità finanziarie per pagare non sarà certo in grado di farlo accumulando sanzioni e interessi di mora. La definizione agevolata non voleva essere un regalo, ma un aiuto concreto e una possibilità in più offerta a tutti quei cittadini, famiglie e commercianti che si trovano in uno stato di reale necessità e bisogno."
Nessun azzeramento del tributo, solo una misura di buonsenso
"In queste settimane abbiamo promosso un confronto costruttivo con il Vice Sindaco, il quale ha confermato che gli uffici e la maggioranza stanno valutando l'opportunità e l'impatto della misura" – spiegano congiuntamente Quadrini e Giovannone – "Tuttavia, riteniamo che il tempo delle valutazioni astratte sia ormai abbondantemente scaduto.
Apprezziamo l'apertura e la prudenza istituzionale manifestata dal Vice Sindaco, ma adesso bisogna sbrigarsi. I cittadini e le imprese locali si trovano in oggettive difficoltà economiche e non possono rincorrere i tempi di una burocrazia lenta."
I due esponenti consiliari pongono l'accento sulla natura puramente amministrativa e di buonsenso dell'iniziativa, che deve superare le logiche di parte:
"In casi delicati come questo non si tratta di essere maggioranza o minoranza, né di fare sterili bandiere o speculazioni politiche.
Si tratta, al contrario, di dimostrare di essere lungimiranti, concreti e pratici.
Dobbiamo guardare esclusivamente al bene comune e alla sostenibilità economica delle nostre famiglie.
È bene chiarire un aspetto tecnico fondamentale a tutela delle casse pubbliche: con questa misura non si annulla affatto il versamento del tributo, che resta interamente dovuto ed entra nelle casse del Comune.
Si vanno ad azzerare esclusivamente le sanzioni e gli interessi di mora.
Parliamo di quelle quote accessorie che gonfiano a dismisura il debito a carico dei contribuenti e che andrebbero comunque a remunerare l'ente intermediario della riscossione, senza portare alcun beneficio reale ai servizi della nostra città."
L'esempio dei comuni del circondario e la scadenza al 2027
La finestra temporale utile per l'adesione dei Comuni alla sanatoria nazionale scadrà tassativamente il 31 luglio 2026.
Un termine che richiede un'attivazione immediata, visti i passaggi tecnici necessari: la redazione dello schema di regolamento, l'analisi dei residui attivi, l'esame nelle Commissioni competenti e l'approvazione finale in Consiglio Comunale.
"Moltissimi altri enti locali e comuni del circondario nella Provincia di Frosinone hanno già adottato da tempo questi regolamenti, dimostrando vicinanza e una spiccata sensibilità verso le esigenze del proprio territorio" – concludono Gianluca Quadrini e Marco Giovannone – "Arpino non può restare indietro a guardare mentre nei comuni vicini si offrono strumenti concreti di sostegno a famiglie e imprese.
Ribadiamo la nostra totale disponibilità a collaborare in modo attivo e sinergico, sia nelle Commissioni che nell'Assise civica, per redigere tempestivamente i testi necessari.
Chiediamo un sussulto di responsabilità e concretezza: si integri l'ordine del giorno o si porti la delibera al più presto in Consiglio Comunale per dare un sollievo economico reale a tutti i cittadini."
- SprayNews - Monica Macchioni