
Di Monica Macchioni
La figlia Evelina Sgarbi rompe gli indugi:”La verità è finalmente emersa, ma c'è chi non lo vuole ammettere e tenta ancora di nasconderla!"
“Siamo giunti alla verità, anche se c’è’ stato chi per mesi, insultandomi e screditandomi, ha tentato in ogni modo di nasconderla….e lo sta facendo tutt’ora, nonostante l’evidenza!
A parlare è Evelina Sgarbi, che torna a rompere il silenzio con una nuova e durissima dichiarazione sulla vicenda medica e legale che coinvolge il padre, Vittorio Sgarbi.
“Non mi ero sbagliata quando chiedevo trasparenza e informazioni chiare sulla salute di mio padre per capire cosa gli stesse realmente accadendo.
Non mi ero sbagliata quando sostenevo che non ci si trovasse di fronte a una semplice depressione: finalmente le cartelle cliniche hanno dimostrato che mio padre non soffre solo di una forte depressione, ma di una serie di patologie croniche neurologiche e cardiache che incidono sul suo equilibrio cognitivo e che meritano di essere trattate in maniera accurata, lontano dallo show business, e con cure mediche mirate.
I tecnici e i periti a cui mi sono rivolta, dopo aver letto e valutato le carte, mi hanno dato pienamente ragione: serve subito un approfondimento specialistico con medici esperti in campo cardiologico, emodinamico e neurologico.
Avere affidato un compito così complesso e multidisciplinare a una sola psicologa si è rivelato un buco nell’acqua.”
La figlia del celebre critico d'arte punta poi l'indice contro gli atti della consulenza tecnica: “Ciò che lascia davvero sgomenti è la relazione del Professor Sani, lo psichiatra che ha avuto in cura mio padre al Gemelli, che nella relazione consegnata alla CTU, omette di prendere in considerazione le relazioni, le diagnosi di dimissione e le risultanze degli esami neurologici e cardiovascolari eseguiti solo pochi mesi prima presso la clinica specialistica San Rossore, dove mio padre è risultato più volte ricoverato.
Si tratta di documenti da cui emergono, senza possibilità di letture alternative, dubbi enormi sulle terapie 'fai da te' somministrate da chi gli sta vicino che, con molta probabilità, hanno innescato a livello fisico il repentino decadimento di mio padre.
Di quanto affermo ho ovviamente tutte le prove e non temo alcun tipo di azione giudiziaria, tipo querele intimidatorie da parte di chi segue attualmente mio padre.
Magari!
Venissero a confrontarsi in Tribunale perche’ io, nonostante questa brutta esperienza con la giudice Paola Scorza che ha in carico il processo di mio padre, credo ancora fermamente nella Giustizia e credo che nei Tribunali d’Italia la maggiore parte dei giudici siano uomini e donne giusti, che credono nel diritto e nella verità.
Le drammatiche risultanze di queste cartelle cliniche stridono, in maniera sconcertante, con le conclusioni a cui giunge la CTU, lo ripeto, una psicologa con nessuna competenza di tipo cardiologico, oncologico, neurologica e psichiatrico.
Di fronte a questo quadro, la linea d'azione è già tracciata:
“Ho già dato pieno mandato al mio legale di fiducia, l’avvocato Lorenzo Iacobbi, per contestare punto su punto tutte le omissioni della relazione del Professor Sani, che purtroppo sono state recepite in maniera acritica e acquiescente dalla CTU Lili Romeo.
Insieme al nostro perito di parte, presenteremo un articolato pacchetto di rilievi nel merito per pretendere un’integrazione del collegio peritale che includa figure imprescindibili come un cardiologo, un neurologo, un oncologo, e uno psichiatra, alla luce delle gravissime patologie emerse.”
La chiusura della dichiarazione è un accorato appello: “Mio padre Vittorio è in gravissimo pericolo di vita, continuamente sballottato da un evento ad un altro, solo per un mero business altrui!!.
Non intendo rimanere a guardare con le mani in mano, inerme, aspettando che se ne vada per sempre senza aver tentato l'impossibile pur di salvarlo.
Riterro’ responsabile chiunque sia stato vicino a mio padre e non ha fatto tutto quello che era giusto fare per salvargli la vita! Io non mi arrendo.
Denuncerò tutti coloro che hanno messo a repentaglio la vita di mio padre!”.
- SprayNews - Monica Macchioni