L'ASINO DI BURIDANO E LA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA

30 Ottobre 2024
- Di
Redazione
L’asino di Buridano e la Commissione Parlamentare d’Inchiesta. - SprayNews - Monica Macchioni
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Tempo di lettura: 3 minuti

Di Monica Macchioni

Prima il caso Striano, subito dopo il caso Equalize. I giornali sono pieni zeppi di retroscena.

Il dilemma dell’asino di Buridano che oggi e’ perfettamente impersonificato dalla Politica e’: scoperchiare fino in fondo il vaso di Pandora e scoprire le trame occulte del perché e del come ha avuto inizio questa giostra perversa di informazioni illegali e di veri e propri ricatti incrociati, giostra che coinvolge anche illustri aziende italiane vedi Eni, oppure insabbiare, occultare, depistare al fine di mandare tutto a tarallucci e vino?

La scelta giusta per uscire dalla impasse, e comunque l’unica che salverebbe il ruolo del Parlamento dando autorevolezza e nuovo smalto a questo governo ormai stanco, sarebbe quella di istituire con urgenza, da subito, una commissione parlamentare d’inchiesta coi pieni poteri di interrogatorio e di fermo, per scoprire le macchine del fango, del depistaggio e del potere deviato che si annidano dietro a professionisti pagati per reperire informazioni riservatissime e sensibili in maniera illegale per usi altrettanto distorti.

A tal proposito, forse dovremmo riavvolgere il nastro a 2 anni fa, a quando i corridoi del Palazzo di Giustizia cominciarono a sussurrare di un testimone pericoloso, anzi pericolosissimo, tal Amara.

Era a ridosso del caso Saipem e di molto altro.

Guarda caso, Amara venne pesantemente investito dal discredito anche se illustri pm della Procura di Milano continuarono a credere alla affidabilità delle sue deposizioni.

Ecco: sarebbe interessante andare a rovistare in quei giorni e in quel periodo e in quelle carte che guarda caso arrivarono in maniera deviata anche a un membro del CSM per trovare una chiave di lettura su come magari una serie di accessi abusivi ai dati dei sistemi riservati alle forze dell’ordine e alle inchieste ufficiali si siano trasformati in un vero e proprio sistema strutturato, una centrale spionistica a tutti gli effetti a servizio permanente effettivo di una lobby ben determinata che si stava difendendo dalle accuse del processo. In quel periodo qualcuno addirittura si pose il problema di come fermare Amara e il suo flusso di coscienza. E quindi di come screditarlo.

Ci furono licenziamenti eccellenti, pizzini e carte che giravano anonime per le redazioni dei giornali in un crescendo di gioco degli specchi che finì per intorpidire tutte le acque.

La cronaca dei quotidiani poi ci racconta che la Procura venne sconfitta e gli imputati tutti assolti.

Ce ne rallegriamo.

Ma una commissione parlamentare d’inchiesta saprebbe far tesoro di quelle testimonianze e forse confermare o riscrivere la vera storia degli ultimi due anni fugando ogni sospetto e ogni dubbio di eventuali manipolazioni.

Il Parlamento, forte dei suoi poteri, dovrebbe quindi far luce piena su tutte queste ombre e dare un nome e un cognome ai tanti, troppi eccellenti fantasmi che si aggirano dietro a Equalize e dietro a Striano-Laudati.

Sono sicuramente due casi distanti e distinti ma e’ necessario per il bene della democrazia e della Repubblica che nessuno dei due casi venga insabbiato.

Da italiana auspico che il Presidente della Repubblica,nel pieno dei suoi poteri e della sua autorevolezza, intervenga per indicare al Parlamento la via della trasparenza, del coraggio e della verità.

Anche perché il doppio paradosso di questa triste vicenda e’ che il centrodestra ha tantissime vittime di dossieraggio illegale, fra cui la più illustre per grado, Ignazio La Russa, seconda carica dello Stato, e la sua famiglia e quindi i partiti che governano dovrebbero spingere per avere una commissione parlamentare d’inchiesta ma stranamente non lo fanno.

Stesso atteggiamento di sonno profondo proviene dall’opposizione dove tutto tace.

Forse troppo impegnata a farsi dispetti reciproci tra campi larghi mancati e incomprensibili e tafaziste guerre per la leadership?

- SprayNews - Monica Macchioni

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