RADICI SANE CITY LAB 2026, DA NOTO UN MODELLO DI PREVENZIONE CHE GUARDA ALL’ITALIA E ALL’EUROPA: TRE GIORNI TRA SALUTE, SCUOLE, FILIERE AGROALIMENTARI E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

19 Ottobre 2026
- Di
Redazione
Radici Sane 1 - SprayNews - Monica Macchioni
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Tempo di lettura: 12 minuti

Dall’educazione alimentare nelle scuole alla sensibilizzazione sugli screening oncologici con l’ASP di Siracusa, dalle visite alle filiere DOP e IGP alla Noto Walk, fino ai quattro panel di Palazzo Nicolaci. Il Progetto Erasmus Regata porta a Noto trenta sindaci francesi e romeni. Tra i protagonisti Daniele Paci, Maurizio Pescari, Luca Cesari, Manfredi Nicolò Maretti, Biagio Pecorino, Davide Puca, Federico Menetto e Patrick Vernuccio. I Radici Sane Awards 2026 a Ciccio Sultano, Giovanni Floridia e Patrick Vernuccio.

Salvo Latino, Presidente di Radici Sane: «Non abbiamo voluto organizzare soltanto un evento, ma costruire relazioni e progetti capaci di durare nel tempo.

Da Noto vogliamo portare nelle città italiane ed europee un nuovo modo di intendere la prevenzione».

Corrado Figura, Sindaco di Noto: «Il Radici Sane City Lab – Il Gusto del Barocco Noto 2026 ha dimostrato la capacità di Noto di accogliere iniziative che mettono insieme cultura, prevenzione, valorizzazione delle produzioni locali e sviluppo territoriale».

NOTO (SR), 17 ottobre 2026 – Tre giornate per dimostrare che la salute non comincia soltanto negli ambulatori e negli ospedali, ma nelle scuole, nelle famiglie, nei campi, nei luoghi di lavoro e nelle città. E che alimentazione, ambiente, cultura, agricoltura, partecipazione e politiche pubbliche devono essere parte di una stessa visione.

È questo il messaggio emerso dalla prima edizione del Radici Sane City Lab 2026 – Noto | Il Gusto del Barocco, svoltasi dal 9 all’11 ottobre nella città siciliana, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, amministratori italiani ed europei, professionisti della salute, ricercatori, produttori, consorzi di tutela, chef, giornalisti, divulgatori, insegnanti e cittadini.

Promossa da Radici Sane APS, presieduta da Salvo Latino, in collaborazione con il Comune di Noto, la manifestazione è stata finanziata dalla Regione Siciliana attraverso l’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e ha beneficiato di importanti patrocini istituzionali, tra cui quelli del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, oltre ai patrocini degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Siracusa e di Palermo, della Strada del Vino Val di Noto, del Consorzio di Tutela del Pomodoro di Pachino IGP, del Consorzio di Tutela del Ragusano DOP, del Consorzio di Tutela dell’Olio DOP Monti Iblei, del Consorzio di Tutela del Limone di Siracusa IGP, del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP, dell’Associazione della Mandorla di Avola e di Assoesercenti. Il progetto è stato sapientemente coordinato da Sabrina Poggi, contribuendo all’organizzazione e alla realizzazione delle tre giornate della manifestazione.

Dall’educazione alimentare nelle scuole agli incontri con gli agricoltori, dalla prevenzione oncologica alla mobilità attiva, dalla valorizzazione delle produzioni DOP e IGP fino al confronto con trenta sindaci provenienti dalla Francia e dalla Romania, il City Lab ha proposto un modello di prevenzione primaria fondato sulla collaborazione tra persone, istituzioni e territori.

9 ottobre: la prevenzione entra nelle scuole e coinvolge le famiglie

La manifestazione si è aperta venerdì 9 ottobre con un’intera giornata dedicata alle nuove generazioni e alla comunità educante.

Gli incontri presso la scuola dei mestieri ARS Istruzione, gli istituti Maiore e Melodia, nei plessi Aurispa e Don Bosco, hanno coinvolto gli studenti in un percorso di conoscenza dedicato all’alimentazione, alla sostenibilità ambientale, alla qualità degli alimenti e all’importanza delle scelte quotidiane per la salute.

Ad aprire i lavori il Sindaco di Noto Corrado Figura Accanto, oltre a Salvo Latino, sono intervenuti il divulgatore scientifico di Radici Sane Daniele Paci, il Consigliere Comunale Vincenzo Tanasi e rappresentanti delle Scuole.

Nel Pomeriggio in Sala Giunta, una tavola rotonda per un confronto con la comunità educante ha coinvolto insegnanti, famiglie, dirigenti scolastici, operatori e rappresentanti dell’Asp di Siracusa U.O.S.D Centro Gestionale Screening, ribadendo la necessità di rendere continuativa la prevenzione e l’educazione alimentare e ambientale nei percorsi formativi.

La collaborazione con l’U.O.S.D. Centro Gestionale Screening dell’ASP di Siracusa: sensibilizzare la popolazione sugli screening oncologici

Tra i risultati più significativi della manifestazione figura la collaborazione con l’U.O.S.D. Centro Gestionale Screening dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa, di cui è responsabile la dott.ssa Sabina Malignaggi, finalizzata a rafforzare la cultura della prevenzione e a favorire una maggiore adesione della popolazione ai programmi di screening oncologico.

Durante le attività nelle scuole e nell’ambito del Radici Sane Village sono stati somministrati questionari informativi e di sensibilizzazione, con l’obiettivo di coinvolgere studenti, famiglie e cittadini nella diffusione di informazioni sull’importanza della diagnosi precoce.

L’iniziativa ha inteso incoraggiare la popolazione a conoscere e utilizzare i programmi di screening oncologico offerti dal Servizio sanitario pubblico, contribuendo a superare dubbi, scarsa informazione e ostacoli culturali che possono limitarne l’adesione.

Alle attività di informazione e sensibilizzazione hanno contribuito la dott.ssa Sabina Malignaggi, Responsabile del Centro Gestionale Screening; la dott.ssa Katjusa Messina, Responsabile Screening Ginecologico e il dott. Antonello Mallaci, Screening Colon-Retto. La presenza dell’ASP di Siracusa ha rappresentato un’occasione concreta di collegamento tra sistema sanitario, comunità educante e cittadinanza.

L’obiettivo condiviso è sviluppare ulteriori iniziative territoriali per portare la sensibilizzazione sanitaria nei luoghi della vita quotidiana, rafforzando il rapporto tra prevenzione, informazione e partecipazione.

10 ottobre: il viaggio nelle filiere agroalimentari del Sud-Est siciliano

Sabato 10 ottobre il Radici Sane City Lab ha portato ospiti, divulgatori, esperti e rappresentanti delle istituzioni direttamente nei luoghi della produzione, attraverso un educational tour dedicato alle eccellenze agroalimentari del Sud-Est siciliano.

Una giornata pensata per far conoscere non soltanto il prodotto finale, ma le persone, le competenze, i processi produttivi, i controlli, le certificazioni e il patrimonio culturale che si trova dietro ogni alimento.

Tra le tappe, organizzate in collaborazione con i Consorzi di Tutela e di Promozione, Ortomì, per conoscere la filiera del Pomodoro di Pachino IGP, una delle produzioni più rappresentative del territorio, espressione del rapporto tra qualità, agricoltura e identità geografica.

Il percorso è proseguito al Frantoio Ruta, dedicato alla produzione dell’olio extravergine di oliva e alla valorizzazione dell’Olio DOP Monti Iblei, approfondendo il rapporto tra cultivar, biodiversità, tecniche di trasformazione, caratteristiche qualitative e Dieta Mediterranea.

Particolare attenzione è stata dedicata alla Cooperativa Sociale Si Può Fare, nell’ambito del percorso di conoscenza del Limone Femminello di Siracusa IGP e della Mandorla di Avola, due produzioni che raccontano la tradizione agricola del territorio e il valore della cooperazione, dell’inclusione sociale e dello sviluppo delle comunità.

Significativa anche la visita all’azienda zootecnica della famiglia Floridia, impegnata nella produzione del Ragusano DOP, con una tradizione casearia tramandata attraverso quattro generazioni e profondamente legata alla zootecnia iblea e alla valorizzazione della razza bovina Modicana.

Tra i momenti di particolare interesse, anche l’incontro con il maestro Corrado Assenza, del Caffè Sicilia di Noto, dedicato al valore degli ingredienti, della tradizione artigianale e dell’identità gastronomica siciliana in chiave innovativa e culturale.

L’educational tour ha rappresentato la traduzione concreta di uno dei principi fondamentali di Radici Sane: «Conosci ciò che mangi».

Le visite hanno permesso di mettere in relazione la qualità dell’alimentazione con la tutela delle filiere, la sostenibilità delle produzioni, la biodiversità, le economie locali e la valorizzazione delle identità territoriali.

Daniele Paci, Patrick Vernuccio, Maurizio Pescari, Luca Cesari, Manfredi Nicolò Maretti, Federico Menetto, Davide Puca e Biagio Pecorino sono i protagonisti della prima edizione del City Lab, personalità del mondo scientifico, culturale, gastronomico, editoriale e dell’innovazione che hanno contribuito a rendere la manifestazione un’occasione di conoscenza e confronto.

Daniele Paci, divulgatore scientifico di Radici Sane, ha accompagnato le diverse attività della manifestazione, dalle scuole agli incontri pubblici, contribuendo a rendere accessibili i temi dell’alimentazione, della sicurezza alimentare e della prevenzione.

Patrick Vernuccio, conosciuto a livello internazionale come The Frenchie Gardener, ha portato la propria esperienza nella promozione dell’agricoltura urbana, della biodiversità e della permacultura, dimostrando come anche balconi, terrazzi e piccoli spazi verdi possano diventare strumenti di sostenibilità e partecipazione.

Maurizio Pescari, giornalista e scrittore, esperto di olio extravergine di oliva, ha contribuito al racconto della qualità delle produzioni agroalimentari e del rapporto tra filiere, territorio e cultura del cibo.

Luca Cesari, storico della gastronomia e scrittore, ha offerto il proprio contributo alla riflessione sull’evoluzione della cucina italiana e sul valore delle tradizioni alimentari come patrimonio culturale.

Manfredi Nicolò Maretti, editore, ha partecipato al confronto sulla comunicazione e sulla valorizzazione delle identità territoriali.

Federico Menetto, business angel e consulente nel settore Food & Beverage, ha contribuito al dibattito dedicato al turismo enogastronomico, all’innovazione e alle prospettive di sviluppo economico dei territori.

Davide Puca, ricercatore e studioso dell’Università degli Studi di Palermo nell’ambito della semiotica del cibo e del vino, ha contribuito alla riflessione sul modo in cui alimenti, prodotti tipici e tradizioni gastronomiche comunicano identità, valori e appartenenza territoriale.

Biagio Pecorino, docente del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania, ha portato il contributo dell’economia agroalimentare al dibattito sul valore delle filiere, delle produzioni certificate e dei rapporti tra imprese agricole, mercati e sviluppo dei territori.

La partecipazione di queste personalità ha rappresentato un elemento centrale del City Lab, mettendo in dialogo linguaggi e competenze differenti per raccontare il cibo non soltanto come nutrimento, ma come cultura, scienza, economia, identità e relazione.

11 ottobre: la Noto Walk e il Villaggio Radici Sane portano la prevenzione nella città

Domenica 11 ottobre la manifestazione è proseguita nelle strade e nelle piazze della città con la Noto Walk – La salute comincia dalle città, un percorso attraverso il centro storico dedicato alla promozione del movimento, della mobilità attiva e della socialità.

La camminata ha voluto sottolineare come la salute dipenda anche dalla possibilità di vivere città accessibili, sicure e favorevoli a uno stile di vita attivo.

In Piazza Municipio, il Radici Sane Village ha coinvolto Coldiretti Siracusa, CIA Agricoltori Italiani Siracusa, ASP Siracusa, produttori e operatori del territorio.

Le attività di informazione e prevenzione si sono affiancate alle degustazioni e alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari, offrendo ai cittadini occasioni di confronto diretto con professionisti della salute e protagonisti delle filiere.

Tra le iniziative, anche la degustazione del famoso Cioccolato di Modica IGP e la preparazione di una bevanda a base di acqua e succo di Limone di Siracusa IGP, esempio di valorizzazione delle produzioni locali attraverso esperienze di consumo semplici e consapevoli.

Palazzo Nicolaci: quattro panel scientifici e istituzionali per costruire le città della prevenzione

Nel pomeriggio di domenica, Palazzo Nicolaci ha ospitato il confronto conclusivo del City Lab, articolato in quattro panel che hanno messo in relazione la prevenzione primaria con l’alimentazione, la sicurezza alimentare, lo sviluppo territoriale e le responsabilità delle amministrazioni locali.

I temi affrontati hanno riguardato il valore della Dieta Mediterranea e degli stili di vita, la tutela delle filiere DOP e IGP, la sicurezza e la qualità degli alimenti, il turismo enogastronomico, la sostenibilità e la costruzione di città capaci di favorire la salute delle persone.

Al confronto hanno contribuito, tra gli altri, Daniele Paci, Biagio Pecorino, Salvo Latino, Consuelo Saggio, Marco Mirto, Mario Cugno, Salvatore Bonanno, Alessia Montani, Aurelia Tonti, Maurizio Pescari, Luca Cesari, Davide Puca, Federico Menetto, Manfredi Nicolò Maretti, Angela Foti e Paolo Terranova, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del sistema sanitario, della ricerca, delle imprese e delle amministrazioni locali.

Un significato particolare ha assunto il quarto panel, dedicato al ruolo delle città e alla cooperazione tra comunità europee, arricchito dalla partecipazione del Progetto Erasmus Regata.

Il Progetto Erasmus Regata: trenta sindaci francesi e romeni incontrano Radici Sane

L’inserimento del Progetto Erasmus Regata nel programma del City Lab, reso possibile grazie all’invito del sindaco Corrado Figura e dell’Amministrazione comunale di Noto, ha conferito alla manifestazione una dimensione internazionale.

L’iniziativa europea ha visto la partecipazione di trenta sindaci provenienti dalla Francia e dalla Romania, impegnati in un percorso di confronto e cooperazione dedicato alla valorizzazione delle tradizioni, delle identità locali e della partecipazione delle comunità.

L’incontro ha permesso agli amministratori europei di conoscere da vicino il modello di prevenzione promosso da Radici Sane e, contemporaneamente, ha offerto all’associazione l’opportunità di confrontarsi con esperienze amministrative e territoriali di altri Paesi.

Al centro del dialogo, il ruolo delle città nella promozione della salute, dell’educazione alimentare, della sostenibilità ambientale, della valorizzazione delle produzioni locali e dello sviluppo delle comunità.

Un confronto significativo per entrambe le progettualità, capace di aprire prospettive di collaborazione tra istituzioni e territori europei.

Salvo Latino, Presidente di Radici Sane, ha sottolineato il significato dell’incontro:

«Accogliere nell’ambito del Radici Sane City Lab il Progetto Erasmus Regata, con la partecipazione di trenta sindaci provenienti dalla Francia e dalla Romania, ha rappresentato un momento di particolare significato per il nostro movimento.

È stata un’occasione di confronto tra amministratori e comunità che, pur appartenendo a Paesi diversi, condividono sfide comuni: migliorare la qualità della vita, promuovere la salute, valorizzare le produzioni locali e costruire territori più sostenibili.

Il cibo non è soltanto nutrimento, ma cultura, identità, salute e uno straordinario strumento di dialogo tra i popoli. Attraverso le tradizioni alimentari possiamo raccontare la storia delle nostre comunità e, nello stesso tempo, costruire nuove relazioni europee.

L’incontro ha avuto un valore reciproco: per il Progetto Regata, che ha potuto conoscere il nostro modello di prevenzione nella vita reale, e per Radici Sane, che ha avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con trenta amministratori europei, portatori di esperienze e sensibilità differenti.

La prospettiva che intendiamo sviluppare è quella di una rete europea di città e comunità che riconoscano nella prevenzione primaria, nell’alimentazione consapevole, nella sostenibilità e nella qualità degli spazi urbani elementi fondamentali delle politiche pubbliche. L’esperienza di Noto dimostra che è possibile partire dalle identità locali per costruire una visione comune di salute e benessere. La salute comincia prima, e le città possono diventare protagoniste di questo cambiamento».

Corrado Figura, Sindaco di Noto, ha evidenziato il valore istituzionale della partecipazione europea:

«La presenza a Noto di trenta sindaci provenienti dalla Francia e dalla Romania, nell’ambito del Progetto Erasmus Regata, rappresenta un importante riconoscimento della capacità della nostra città di essere luogo di incontro e confronto tra realtà europee.

Abbiamo voluto favorire l’inserimento di questa iniziativa all’interno del Radici Sane City Lab perché riteniamo che la valorizzazione delle identità culturali, delle tradizioni gastronomiche e delle eccellenze territoriali possa costituire una base concreta per costruire nuove relazioni istituzionali e opportunità di collaborazione.

Noto, con il suo patrimonio storico, artistico e culturale, vuole continuare a essere protagonista di percorsi capaci di collegare tradizione e innovazione, turismo, sostenibilità, salute e sviluppo economico.

Il confronto con gli amministratori francesi e romeni è stato particolarmente significativo perché ha consentito uno scambio di esperienze sul ruolo delle città e sulle opportunità di cooperazione tra comunità europee. Ringrazio Radici Sane e i promotori del Progetto Regata per aver contribuito a realizzare un momento di dialogo che auspichiamo possa tradursi in nuove iniziative condivise».

Tra i promotori del Progetto Regata, Ettore Messina, vicesindaco di Piazza Armerina, ha espresso soddisfazione per l’esperienza: «Siamo grati per l’accoglienza ricevuta e per l’opportunità di condividere il percorso del Progetto Regata all’interno di un contesto così dinamico e stimolante».

Radici Sane Awards 2026: tre riconoscimenti tra cultura gastronomica, biodiversità e sostenibilità urbana

Tra i momenti più significativi della giornata conclusiva, la prima edizione dei Radici Sane Awards – Città di Noto 2026, riconoscimenti dedicati a personalità che hanno saputo trasformare il rapporto con le proprie radici in un contributo concreto allo sviluppo culturale, economico, sociale e ambientale delle comunità.

Ciccio Sultano – Premio Alta Cucina e Identità. Lo chef bistellato del Ristorante Duomo di Ragusa Ibla è stato premiato per la capacità di valorizzare la cultura gastronomica siciliana attraverso una cucina contemporanea profondamente legata alla memoria, alle materie prime e all’identità del territorio.

Giovanni Floridia – Premio Custode delle Radici. Il riconoscimento celebra l’impegno nella salvaguardia delle tradizioni casearie degli Iblei, nella valorizzazione del Ragusano DOP e nella tutela della razza bovina Modicana, custodendo conoscenze tramandate attraverso generazioni.

-Patrick Vernuccio – Premio Natura, Città e Comunità. Il divulgatore internazionale, conosciuto come The Frenchie Gardener, è stato premiato per il contributo alla diffusione dell’agricoltura urbana, della permacultura e della biodiversità, promuovendo un nuovo rapporto tra cittadini, natura e spazi urbani.

Tre riconoscimenti che rappresentano altrettante dimensioni della visione di Radici Sane: la cultura del cibo, la tutela del patrimonio agricolo e la sostenibilità delle città.

Il Gusto del Barocco: chef e produttori raccontano l’identità del territorio

La manifestazione si è conclusa con la degustazione e cooking experience alla Loggia del Mercato, inaugurata da Ciccio Sultano, chef del ristorante Duomo di Ragusa Ibla e premiato ai Radici Sane Awards per l’Alta Cucina e Identità.

La serata ha trasformato i prodotti del territorio in un racconto dal vivo, tra tradizione gastronomica, creatività e conoscenza delle materie prime.

A coordinare il progetto gastronomico è stato Alfio Visalli, chef del Restaurant Home Korà, fondatore di Blu Lab Academy e Chef Ambassador, coordinatore del progetto Chef Ambassador Radici Sane. Il suo contributo ha collegato cucina, cultura del mare, educazione alimentare e valorizzazione delle filiere.

Tra i protagonisti dell’alta cucina, Ciccio Sultano, chef del ristorante Duomo di Ragusa Ibla, due stelle Michelin, ha inaugurato l’esperienza gastronomica. Marco Baglieri, chef patron del ristorante Crocifisso di Noto, una stella Michelin, ha portato una cucina che rinnova la tradizione siciliana valorizzando gli ingredienti locali. Giuseppe Torrisi, chef del ristorante Cortile Spirito Santo di Ortigia, a Siracusa, insignito di una stella Michelin, ha rappresentato una visione contemporanea della cucina mediterranea legata alle materie prime del territorio.

Alla cooking experience hanno preso parte anche Matteo Carnaghi, chef del ristorante Orti Villadorata di Noto, interprete di una proposta gastronomica che valorizza le materie prime e il legame con il territorio; Massimo Giaquinta, chef del ristorante Cortile Arabo di Marzamemi, interprete di una cucina mediterranea attenta alle contaminazioni culturali; Paolo Gionfriddo, chef di esperienza internazionale di Norma Bistrot; Antonio Spadaro, chef e fondatore di Antony Catering di Rosolini; e Costantino Spadaro, chef del ristorante Comè di Noto.

Nel loro insieme hanno dato espressione al significato de “Il Gusto del Barocco”: conoscere l’origine degli ingredienti, riconoscere il lavoro dei produttori e raccontare come tecnica, creatività e tradizione possano valorizzare le filiere agroalimentari locali.

Un contributo di particolare valore alla cooking experience è arrivato da Francesco Vescera, maestro panificatore e protagonista dell’azienda Fratelli Vescera, realtà storica impegnata nella riscoperta e nella valorizzazione dei grani antichi siciliani.

Esperto della biodiversità cerealicola del territorio, Vescera ha presentato pani artistici decorati, proposti al pubblico in degustazione, raccontando il valore dell’utilizzo di grani autoctoni, della conservazione delle varietà locali e del patrimonio di conoscenze tramandato dalla tradizione della panificazione.

Le sue creazioni hanno unito abilità artigianale, ricerca e sensibilità estetica, trasformando il pane in un racconto della biodiversità agricola siciliana e del legame tra cibo, terra e identità culturale.

Salvo Latino: «Da Noto una nuova visione di salute, territorio e comunità»

«Il risultato più importante di queste tre giornate non è soltanto aver riunito tante competenze e sensibilità differenti, ma aver dimostrato che la prevenzione può diventare un progetto concreto di comunità», dichiara Salvo Latino, Presidente di Radici Sane APS.

«Abbiamo coinvolto le scuole, incontrato i produttori, collaborato con l’ASP di Siracusa per sensibilizzare sull’importanza degli screening oncologici, portato il movimento nelle strade della città e messo a confronto scienza, cultura gastronomica, imprese e amministrazioni locali.

L’incontro con i trenta sindaci francesi e romeni del Progetto Erasmus Regata ha aggiunto un elemento fondamentale: la consapevolezza che queste sfide non riguardano soltanto Noto o la Sicilia, ma tutte le comunità europee.

Vogliamo che questa esperienza non rimanga un appuntamento isolato. Il nostro obiettivo è costruire relazioni permanenti tra scuole, sistema sanitario, mondo produttivo, istituzioni e cittadini, affinché la prevenzione possa diventare parte della vita quotidiana e delle scelte delle amministrazioni.

La salute non è soltanto una responsabilità individuale. È anche il risultato delle condizioni che una comunità riesce a creare per i propri cittadini. Per questo diciamo che la salute comincia prima. E può cominciare dalla città».

Corrado Figura: «Noto punto d’incontro tra identità, innovazione e cooperazione europea»

«Il Radici Sane City Lab ha dimostrato la capacità di Noto di accogliere iniziative che mettono insieme cultura, prevenzione, valorizzazione delle produzioni locali e sviluppo territoriale», afferma Corrado Figura, Sindaco di Noto.

«La partecipazione delle scuole, delle istituzioni, dei produttori e dei protagonisti della divulgazione, insieme alla presenza dei trenta amministratori francesi e romeni, conferma la vocazione della nostra città a essere luogo di incontro e di dialogo.

Il nostro patrimonio storico e culturale rappresenta un’identità da custodire, ma anche una risorsa da mettere al servizio del futuro, favorendo nuove relazioni e opportunità di collaborazione tra territori italiani ed europei».

Da Noto un percorso che guarda all’Italia e all’Europa

Il Radici Sane City Lab 2026 si conclude lasciando in eredità relazioni, esperienze e prospettive di collaborazione che l’associazione intende sviluppare nei prossimi mesi.

Dalla continuità dei percorsi di educazione alimentare nelle scuole alla sensibilizzazione sanitaria con il sistema pubblico, dalla valorizzazione delle filiere agroalimentari alla costruzione di reti tra amministrazioni locali, fino alla possibilità di avviare collaborazioni con le comunità europee incontrate attraverso il Progetto Erasmus Regata.

Noto rappresenta così il punto di partenza di un percorso che vuole fare della prevenzione primaria un tema centrale delle politiche territoriali e della responsabilità collettiva.

Perché la tutela della salute non dipende esclusivamente dalle scelte individuali, ma anche dalla qualità dell’alimentazione, dell’ambiente, degli spazi urbani, delle relazioni sociali e delle opportunità che una comunità riesce a offrire.

«Prevenzione nella vita reale. Dalla persona alla città». «La salute comincia prima».

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Cell. 338 5913300

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Radici Sane City Lab 2026 – Noto | Il Gusto del Barocco

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Attualità

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