SPARATORIA WASHINGTON, LUCA SFORZINI (RINASCIMENTO): ISRAELE NELL’UNIONE EUROPEA, ORA: ATTIVIAMO LE PROCEDURE

22 Maggio 2025
- Di
Redazione
LUCA SFORZINI (Rinascimento) - SprayNews - Monica Macchioni
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Luca Sforzini, esperto d’arte, fondatore e leader del movimento politico e culturale Rinascimento, interviene con fermezza dopo la notizia della sparatoria avvenuta a Washington, in cui un uomo, al grido di “Palestina libera”, ha aperto il fuoco contro cittadini ebrei.

«Siamo di fronte all’ennesimo atto di odio alimentato da una cultura della demonizzazione e del pregiudizio. Quando la violenza esplode accompagnata da slogan politici, significa che l’antisemitismo non è solo vivo, ma si sta normalizzando nei salotti intellettuali, nei campus universitari, perfino nei cortei “per la pace”. È antisemitismo travestito da attivismo: una degenerazione culturale che va fermata subito» dichiara Sforzini.

Il fondatore di Rinascimento rilancia così la proposta storica di Marco Pannella:
«Israele deve entrare nell’Unione Europea. Non come gesto simbolico, ma come scelta politica e morale, urgente e necessaria. Perché Israele – al netto delle scelte, discutibili o meno, dei suoi governi regolarmente eletti – è oggi l’avamposto della civiltà democratica in un Medio Oriente devastato da fanatismi e regimi illiberali. Accoglierlo in Europa significherebbe rafforzare i valori fondanti dell’Occidente: libertà, tolleranza, pluralismo, Stato di diritto.»

«L’Europa – prosegue Sforzini – è in bilico tra due visioni: quella della civiltà che difende le proprie radici e quella del relativismo che le dissolve. Includere Israele significa dichiarare con coraggio da che parte si sta. Dopo la guerra in Ucraina, l’escalation Iran-Israele, il caos nel Mediterraneo, non possiamo più permetterci ambiguità.»

E aggiunge:
«È anche una scelta strategica e geopolitica, cruciale soprattutto per l’Italia: costruire un nuovo orizzonte euro-mediterraneo. L’ingresso di Israele nell’Unione Europea sarebbe un segnale politico fortissimo: contro l’antisemitismo dilagante, per un Mediterraneo più stabile e democratico, per riaffermare il ruolo dell’Europa come attore geopolitico globale.»

Sforzini lancia un appello alle istituzioni europee e ai governi nazionali:
«Non basta più condannare l’odio. Serve una scelta chiara. L’ingresso di Israele nell’UE sarebbe un atto di rottura potente contro l’antisemitismo mascherato da attivismo. Un messaggio inequivocabile per chi spara nei sobborghi americani, per chi urla nei cortei europei e italiani, per chi coltiva l’odio in nome della libertà. Difendere Israele oggi significa difendere noi stessi.»

E conclude:
«La storia giudicherà chi avrà avuto il coraggio di agire. Rinascimento è pronto a fare la sua parte. La domanda è: l’Europa lo è?»

- SprayNews - Monica Macchioni

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